Dalle pagine delle riviste per ragazzi di primo Novecento escono voci femminili di adolescenti. Sono giovani lettrici di buona cultura, curiose e in cerca di ascolto e di riconoscimento della loro identità che non si posa attorno a un’idea stereotipica della donna ma che, proprio disponendo del mezzo della lettura e della scrittura, mostra un anelito verso la libertà di espressione voluta e custodita. Tra queste, una voce di eccezione è quella di Marianna Montale, finissima poetessa e profonda pensatrice che si sperimenta anche come direttrice di Lucciolina, rivista manoscritta da giovani per altre giovani.
cod. 1062.6