RISULTATI RICERCA

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A cura della Redazione

Gabriele Turi

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 123 / 2024

Alfredo Lombardozzi, Elena Molinari, Roberto Musella (a cura di), Forme del narcisismo. Teoria e clinica nella contemporaneità, Raffaello Cortina, Milano, 2024, pp. 337, € 26,00
Paolo Fabozzi, Dispiegando margini. Nei dintorni di D.W. Winnicott. E oltre, Franco Angeli, Milano, 2024, pp. 222, € 28,00
Gianluca Biggio, Il gabbio. Storie di umanità reclusa, Mimesis, Milano- Udine, p. 142, € 14,00

Vitantonio Gioia

Avidità e capitalismo: storia di un problema

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2024

Dinnanzi allo spettacolo di diffusi comportamenti, improntati all’avidità, l’autore si chiede quale ruolo essa abbia avuto nella genesi e nello sviluppo delle società capitalistica. Questo tema era già presente nei teorici dell’Illuminismo, convinti che avidità ed egoismo (“passioni anti-sociali”) potessero essere frenati da considerazioni “razionali” o “etiche”, che affondavano le radici nella “natura umana”, esaltando la funzione della società anche nella ricerca della “felicità privata”. Il problema sarà ripreso nei secoli successivi da vari teorici (Carl Marx, Max Weber, Werner Sombart, Émile Durkheim e altri ancora), con la consapevolezza che il capitalismo abbia profondamente trasformato la natura umana, enfatizzando il ruolo dell’avidità nel comportamento individuale e collettivo. Ora, considerati gli attuali squilibri sociali e am-bientali, determinati dal comportamento rapace di individui e gruppi, l’autore si chiede se un riorientamento del comportamento umano possa promuovere un cambiamento sociale.

Gianluca Biggio

Avidità e Marketing. Compulsione sociale e individuale

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2024

L’autore propone un approfondimento del concetto di avidità attra-verso alcuni autori classici, da Freud, a Klein e Winnicott. Si evidenzia come l’avidità sia un sentimento primario, correlato a stati mentali pri-mitivi, come l’invidia e l’aggressività. Si sottolinea inoltre il carattere talora compulsivo di questo sentimento, rintracciabile soprattutto nella fase anale e orale dello sviluppo psicosessuale, così come definite da Freud. Tale caratteristica viene connessa anche con l’avidità compulsiva caratterizzante lo sviluppo economico attuale. Si fa riferimento alla nascita del Marketing come attività di supporto sociale al desiderio avido, aspetto strutturale concordemente attribuito all’era del consumi-smo. A queste considerazioni psicoanalitiche e psicosociali segue il flash clinico di una giovane paziente, esemplificativo del tema dell’avidità trattato teoricamente, sia a livello individuale che sociale. Infine vengono proposte alcune conseguenze cliniche di quella che gli psicoanalisti definiscono la società del narcisismo.

Adelina Maugeri

Trasformazioni di vita – Trasformazioni di morte

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2024

L’autrice di questo articolo sviluppa un pensiero relativo alla di-mensione dei movimenti intrapsichici e relazionali che avvengono in un percorso psicoanalitico quando emerge la presenza di situazioni in cui la sofferenza poggia su esperienze traumatiche relative a importanti carenze nell’area primaria dell’esperienza. Ci parla di un caso clinico che presenta uno stato di angoscia profondo, di dipendenza affettiva e da sostanze che minano la sua capacità di autonomia sociale. Si pre-sentano gravi episodi di dissociazione, con rischi di compromissione della stabilità e senso di sicurezza, che hanno richiesto l’ascolto e il contenimento di stati di crollo psicologico. Una esperienza in cui av-vengono trasformazioni psichiche nei soggetti (analista e paziente), come nella relazione, richiedendo l’attraversamento di movimenti che, per poter accedere ad elaborazioni verso la vitalità, devono poter tolle-rare fasi mortifere con il rischio di distruzione del contenitore analitico. Il metodo teorico-clinico proposto, poggia sulla relazione elaborati-va e trasformativa contenitore?contenuto e dei legami (secondo Bion), sugli aspetti dinamici dell’esperienza clinica, che vanno a com-prendere rovesciamenti di prospettiva, il lavorare con aree psicotiche, poggiandosi sul negativo (Green, 1983).

Gaetana Filippi

Riflessioni sul termine beatitudine in Grotstein e in Bion

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2024

L’esperienza di beatitudine rappresenta l’indizio che una mente sta nascendo nel bambino e nel paziente. Perché questa esperienza possa accadere, occorre l’incontro tra la capacità di rêverie della madre e la capacità di tollerare la frustrazione della crescita e della trasformazio-ne, del bambino. Pur essendo la beatitudine come tutte le emozioni, effimera, produ-ce conseguenze strutturali nel processo di soggettivazione come la ca-pacità di simbolizzazione, la creatività e la capacità di godere dell’arte. Se il contenitore-madre è stato capace di accogliere i terrori senza no-me del bambino, elementi beta, e attraverso la rêverie riproporglieli elaborati come elementi alfa, allora, nella reiterazione del processo, il bambino, non più spaventato, introietta la funzione alfa della madre che lo porterà a pensare da solo e per se stesso. Se questo incontro tra il contenitore materno e il contenuto che il bambino affida alla rêverie materna non avviene, il bambino privo di un contenitore è costretto ad affrontare una situazione di “senzeità”, solo nell’abisso di un vuoto senza nome che deve essere difensivamente riempito. Nell’avidità, il desiderio difensivo che ha sostituito la costruzione di un apparato per pensare, si ritrova ad alimentare se stesso in una corsa all’accaparramento di cose che non può mai interrompersi. La madre-analista può offrire una possibilità di nascere al bambino-paziente se, con la sua rêverie e il suo sognare il sogno del paziente, può portarlo a sperimentare per la prima volta nella sua vita, l’esperienza delle emozioni.

Maria Antonietta Fenu

Avidità e cupio dissolvi nelle tipologie psicodiagnostiche della Anoressia

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2024

Analizzando i sogni di una giovane anoressica, e le libere associa-zioni ad essi collegate, l’autrice contrappone le implicazioni psicopatologiche dell’avidità alle motivazioni inconsce di uno stile opposto, asti-nente e restrittivo, dove l’estremo controllo di sé e delle pulsioni è sen-tito come obiettivo ideale. Il lavoro prende a riferimento il modello kleiniano della relazione primaria, ma ventila anche una possibile incidenza dei traumi transgenerazionali sulla configurazione dell’Anoressia e dunque, per approfondire la genesi di tale area clinica, utilizza riferimenti classici della letteratura scientifica insieme ad apporti meno noti, ma documentati e originali. Le riflessioni intorno al tema dell’avidità accompagnano il filo conduttore del lavoro, che si prefigge di delineare le caratteristiche struttu-rali dell’Anoressia e offrire un approccio profondo, psicoanalitico, verso i seri livelli di sofferenza interiore che la sindrome comporta. Nel concludere l’autrice approda anche a un originale prospetto psicodia-gnostico che differenzia quattro tipologie cliniche di Anoressia, tra cui una forma oggi molto diffusa sia negli uomini che nelle donne, che va sotto il nome di Anoressia Subliminale.

Jean Yves Tamet

Un uomo dai desideri smodati

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2024

Quando l’analista ascolta, si trova alla confluenza di influenze con-traddittorie tra ciò che le parole del paziente abbozzano come immagini e quelle che gli vengono suggerite dalla propria immaginazione. Parlare di “immagini”, aprirsi a questo linguaggio specifico è quindi una que-stione delicata, poiché le parole non possono rendere appieno questa influenza sensoriale. Il sorprendente e polisemico lavoro di Aby War-burg è una illustrazione benvenuta di come i frammenti possano essere utilizzati per cogliere quella che è la vita psichica in seduta. L’opera di Warburg si sviluppa all’inizio del XX secolo ed è quindi contemporanea alla definizione dell’edificio clinico e teorico della psicoanalisi freudiana. Una forte curiosità per i libri attraversa tutta la vita di Aby Warburg, un potere di attrazione tale da indurlo a stipulare un contratto con il fratello minore in base al quale rinunciava alla sua parte di eredità a patto di poter comprare tutti i libri che voleva. Questo appetito conti-nuò e si indirizzò verso varie scoperte, come un approccio originale al Rinascimento italiano, che fu la fonte di legami inventivi, e inoltre, du-rante un viaggio nel Nuovo Messico tra gli indiani Hopi, trasse le basi per una forma originale di osservazione etnologica. E così, silenziosa-mente, l’iconologia prese vita. Il lavoro di Warburg si sviluppò all’inizio del XX secolo ed è quindi contemporaneo alla definizione della costruzione clinica e teorica della psicoanalisi freudiana. L’articolo vuole essere un percorso discorsivo che segue il filo delle produzioni di Warburg, presentando dapprima una panoramica biogra-fica e intellettuale, sviluppando poi elementi di un lessico warburghia-no intorno a concetti chiave e considerando infine le possibili relazioni tra Freud e Warburg.

Adelina Maugeri

Editoriale

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2024

Indice per fascicoli, indice analitico per autori e per parole chiave, indice dei libri recensiti, indice delle riviste segnalate (Gli indici di tutte le annate di Psicoterapia e Scienze Umane sono alla pagina Internet www.psicoterapiaescienzeumane.it/#indici e inoltre nel PEP Web dove vi sono anche tutti gli articoli full-text fin dalla fondazione: https://pep-web.org/browse/PSU/volumes)

Davide Cavagna, Chiara Pecchio, Andrea Castiello d’Antonio, Stefano Fissi, Mario Mattioda, Mauro Fornaro

Recensioni / Libri ricevuti

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

André Green, La lettera e la morte. Le parole nella giungla. Il viaggio di uno psicoanalista attraverso la Letteratura: Proust, Shakespeare, Conrad, Borges… Undici Interviste/ Conversazioni con Dominique Eddé. Edizione italiana a cura di Valter Santilli. Prefazione all’edizione italiana di Giovanni De Renzis. Roma: Alpes, 2024, pp. XXVIII+102, € 15,00 (ediz. orig.: La Lettre et la Mort: Promenade d’un psychanalyste à travers la littérature: Proust, Shakespeare, Conrad, Borges... Entretiens avec Dominique Eddé. Paris: Denoël, 2004)
Michel Foucault, Binswanger e l’analisi esistenziale. Edizione stabilita da Elisabetta Basso, sotto la responsabilità di François Ewald. Traduzione e cura di Deborah Borca. Milano: Feltrinelli, 2024, pp. 249, € 35,00 (ediz. orig.: Binswanger et l’analyse existentielle. Paris: Seuil, 2021)
Joseph E. LeDoux, I quattro mondi dell’uomo. Una nuova teoria dell’Io. Milano: Raffaello Cortina, 2024, pp. 296, € 26,00 (ediz. orig.: The Four Realms of Existence. A New Theory of Being Human. Cambridge, MA: Harvard University Press, 2023)
Francesco Comelli, Distruttività e narcisismo nella crisi dei contenitori sociali. Psico e socioterapia integrata per individuo, famiglia e società. Sesto San Giovanni (MI): Mimesis, 2024, pp. 113, € 12,00
Naomi Shragai, L’uomo che scambiò il lavoro per la sua vita. Come prosperare sul lavoro mettendo da parte il proprio bagaglio emotivo. Traduzione di Noemi Carifi. Firenze: Giunti, 2024, pp. 271, € 22,00 (ediz. orig.: The Man who Mistook his Job for his Life: How to Thrive at Work by Leaving your Emotional Baggage Behind. London: Ebury Publishing, 2021)

Francesco Scotti

Recensione-saggio

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

Mauro Bertani, Mario Colucci & Pierangelo Di Vittorio (a cura di), La psichiatria e il futuro della salute mentale. aut aut, 2023, Anno 73, n. 398. Milano: Il Saggiatore, pp. 224, € 20,00

Pietro Pellegrini

Rileggere l’esperienza di Franco Basaglia a Colorno (Parma)

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

L’esperienza di Franco Basaglia presso l’Ospedale Psichiatrico di Colorno (Parma) dura meno di un anno, dall’ottobre 1970 al settembre 1971, e si colloca tra il periodo di Gorizia e quello di Trie-ste. Il giudizio sull’esperienza parmigiana è variegato e tendenzialmente negativo. L’analisi della documentazione e recenti testimonianze di chi ha lavorato con Basaglia a Colorno, come lo psi-chiatra Luciano Carrino, evidenziano che “a Parma è stata portata avanti tutta la rivoluzione psi-chiatrica, non a Trieste”. Il metodo di svuotare il manicomio dall’interno mediante le dimissioni in appartamenti e fattorie, l’attivazione dei pazienti e il coinvolgimento delle comunità e quando pos-sibile delle famiglie indicano la via attraverso la quale si può realizzare la chiusura dei manicomi. Si crea un grande composito movimento di liberazione contro tutte le istituzioni totali. A Colorno sarà evidente la disillusione di Basaglia verso la politica e la fine delle sue aspettative universitarie.

Alberto Merini, Paolo Migone

Paolo Rossi, storico della filosofia, e i suoi interessi per la psicologia e la psicoanalisi

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

Una dimensione difficile da accettare e da accogliere è quella autofondativa, per noi umani che tendiamo a consegnarci costantemente alla ricerca di una causa prima e finiamo per trovarla. Ep-pure a distinguerci e a distinguere la nostra vita è proprio la conoscenza intesa come una perma-nente produzione di mondi attraverso il processo stesso del vivere. Un orientamento epistemolo-gico basato su un paradigma corporeo e attento alla relazione e all’esperienza può contribuire alla comprensione del “problema difficile” della coscienza e del rapporto fra neuroscienze affettive e cognitive, da una parte, e psicoterapia e psicoanalisi, dall’altra.

Una dimensione difficile da accettare e da accogliere è quella autofondativa, per noi umani che tendiamo a consegnarci costantemente alla ricerca di una causa prima e finiamo per trovarla. Ep-pure a distinguerci e a distinguere la nostra vita è proprio la conoscenza intesa come una perma-nente produzione di mondi attraverso il processo stesso del vivere. Un orientamento epistemolo-gico basato su un paradigma corporeo e attento alla relazione e all’esperienza può contribuire alla comprensione del “problema difficile” della coscienza e del rapporto fra neuroscienze affettive e cognitive, da una parte, e psicoterapia e psicoanalisi, dall’altra.

Stimolato dall’impegnativo articolo di Stefano Fissi (2024), che attinge agli ultimi lavori di Anil Seth e Mark Solms per affrontare argomenti molto discussi nella fase attuale del dibattito sulla possibilità di una validazione reciproca tra neuroscienze cognitive e psicoanalisi, vengono riattra-versate le tematiche fondamentali indicando problematicità epistemologiche e comprensibili debo-lezze argomentative.

Neuroscienze cognitive e psicologie del profondo si confrontano sui modelli della percezione-coscienza-pensiero. Vi è un parallelismo tra il rapporto coscienza d’accesso/fenomenica e incon-scio rimosso/non rimosso. Gli organismi per sopravvivere devono minimizzare l’impatto delle variazioni ambientali sui parametri omeostatici, ovvero la sorpresa data dallo scostamento degli eventi inattesi da quelli compatibili con la vita. Friston ha teorizzato il principio di energia libera, che pone un limite superiore alla sorpresa, in opposizione alla tendenza all’aumento di entropia. Il cervello è una macchina predittiva che anticipa il cambiamento e costruisce la realtà interpretando i dati percettivi in base a inferenze inconsce sulla migliore spiegazione possibile basate sui dati in memoria e testando le predizioni sui dati sensoriali. La coscienza nasce dalla rilevazione degli squilibri omeostatici e dalla risposta adattativa data dei sentimenti affettivi.