RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105549 titoli

A. Claudio Bosio, Luca P. Vecchio, Edoardo Lozza

La psicologia della salute come professione: stato, prospettive e implicazioni per la disciplina e la formazione

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2024

A partire da una ricerca condotta nel 2023 in Italia sugli psicologi professionisti, sono focalizzati e discussi alcuni risultati che illustrano il percorso di professionalizzazione della psicologia della salute. L’analisi dei dati indica che: 1. la salute rappresenta un ancoraggio per gran parte dei professionisti psicologi (80%) ma solo come riferimento tematico e non pragmatico, ovvero come organizzatore della rappresentazione della professione ma non delle pratiche professionali; 2. un design professionale della psicologia della salute deve tener conto di una articola-zione plurale dei contesti operativi entro cui la disciplina si colloca; 3. un percorso di professionalizzazione della disciplina è chiamato a confrontarsi anche con la variazione dei contesti professionali entro cui la psicologia della salute si col-loca: anzitutto con i cambiamenti in atto relativi al contesto pubblico di welfare (? implosione) e con quelli presenti nel contesto libero-professionale (? crescita). Le implicazioni sul futuro scenario sono delineate in relazione al progetto di profes-sionalizzazione della disciplina ma anche al suo sviluppo sul piano paradigmatico e dell’offerta formativa.

Andrea Mammone

Sull’uso pubblico della storia in Gran Bretagna

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 121 / 2024

June 2016 marked the end of the British membership of the European Union. Rather than focusing on popular explanations for this «exit», such as immigration, economy, globalization and sovereignty, this article focuses on the role played by history in informing public and political debates. In particular, it shows how pre- existing patriotic myths were popularized, notably that of the empire and the belief that Britain had followed a unique historical path that was different from other European nations. Both were used to legitimize the vote to leave the European bloc. The article highlights how this situation influenced the rhetoric of a Global Britain and how some Eurosceptic historians legitimized this narrow historical exceptionalism.

Mila Orlic

Jugoslavia come utopia. Il 1989, gli intellettuali e la critica del nazionalismo

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 121 / 2024

The article analyses some figures of Yugoslav culture in 1989, with the aim of critically discussing the connection between the end of the political regime and the dissolution of the state. It investigates reflections on the crisis of the Federation and constitutional reform, on the relationship between the Yugoslav experience and Europe, and on the role of intellectuals in the transition to democracy. In this way, an alternative perspective on the democratization of Yugoslavia is presented, in contrast with the rise of nationalisms.

The article addresses the phenomenon of fletërrufe, literally lightning sheet, which became epidemic in Albania since 1967. Animated by denunciation, mainly concerning work and socialist morality, the lightning sheet cultivated public humili- ation. Exploring mostly unpublished records and press articles, the research seeks to answer the following questions: What are the origins, the functions, the contents, and the consequences of fletërrufe? How does it turns into a device of public shaming, control, and conformism?

Andrea Borelli, Stefano Bottoni, Marco Bresciani

La guerra russo-ucraina e gli storici

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 121 / 2024

The discussion aims to discuss the role of history and historians in the Russian- Ukrainian war. Scholars of Russian/Ukrainian/Soviet history have come to grips with the full-scale invasion of Ukraine since February 2022 and its impact on their research in a broader sense. In the light of the current conflict, they offer new insights into Russia’s long-term imperial projects and their territorial implications nation-building in independent Ukraine and Ukrainian nationalism, and on the “Ukrainian question” and its links with other “questions”.

Edoardo Nicola Fragale

Le trasformazioni del Governo nel prisma della distinzione tra “politica” e “amministrazione”

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 1 / 2024

Lo scritto esamina le trasformazioni intervenute nell’amministrazione italiana, a seguito dell’avvento della distinzione funzionale. Rilevata l’ineffettività delle riforme degli anni Novanta, lo scritto imputa le cause del fallimento del nuovo modello organizzativo ad alcune criticità radicate nel paradigma managerialistico, che hanno reso problematica l’operazione di progettazione dell’ambiente organizzativo richiesto dal radicamento del nuovo principio. L’analisi verrà completata dalla disamina delle criticità annidate all’interno dei dispositivi di funzionamento del modello dicotomico. Queste traiettorie della ricerca si incroceranno a un certo punto del lavoro, per tentare di individuare un possibile punto di approdo finale di un modello organizzativo ancora alla ricerca di una sua identità.

Silvia Filippi

Il Governo in Parlamento: prospettive evolutive

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 1 / 2024

La formula “Governo in Parlamento” sintetizza il complesso di poteri e meccanismi in capo al Governo nell’ambito delle procedure parlamentari, che rispondono alla necessità di cooperazione interistituzionale insita nella nostra forma di governo. Tuttavia, la prassi negli anni ha dimostrato come tali strumenti siano stati utilizzati secondo una logica “avversariale”, che contrappone il Governo al Parlamento. Dal momento che tali dina-miche si riflettono sulla capacità di intervento dell’esecutivo rispetto alla programma-zione dei lavori parlamentari, si cercherà di comprendere se, attraverso tali meccanismi, sia possibile riallineare i rapporti Governo-Parlamento, e, con essi, il tempo della politi-ca ed il tempo del procedimento legislativo. L’intento è quello di sondare se possano individuarsi o meno delle tendenze verso la cooperazione, da cui potrebbero sicuramen-te uscirne rafforzati entrambi gli organi costituzionali.

Il contributo prende in esame i poteri normativi del Governo nel susseguirsi delle emer-genze (pandemica; economica; bellico-energetica). Dall’analisi si evince che, pur essendo i processi di produzione normativa complessivamente rimasti nell’alveo delle prescrizioni costituzionali, le torsioni impresse al sistema delle fonti hanno attenuato la distin-zione tra ordinarietà e straordinarietà. Ciò denota una certa difficoltà a rientrare nel fisiologico funzionamento dei pubblici poteri e determina un ulteriore spostamento del baricentro della normazione in favore del Governo così concorrendo alla formazione di un diritto derogatorio delle fonti.

Giovanni Piccirilli

Europeizzazione dell’indirizzo politico? L’azione del governo tra istituzioni nazionali e UE

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 1 / 2024

L’evoluzione determinata dalla progressiva integrazione tra ordinamento costituzionale italiano e ordinamento dell’Unione europea sta facendo emergere nuove sedi e nuove forme di elaborazione dell’indirizzo politico. Non soltanto vi sono crescenti condizio-namenti reciproci tra i due livelli, ma emerge progressivamente la necessità di una con-sonanza tra il funzionamento dell’uno e quello dell’altro. In particolare, è proprio l’azione del Governo, non più istituzione unicamente “nazionale”, a far emergere novità di particolare rilievo: dalla stabilità delle coalizioni condizionata alla coesione rispetto alle scelte in sede europea, alle asimmetrie tra Ministri conseguentemente al diverso ruo-lo esercitato (o meno) in sede europea. La prospettiva della redazione e dell’attuazione del PNRR, infine, offre ulteriori spunti innovativi, ponendo al centro dell’azione norma-tiva ed esecutiva il raggiungimento di obiettivi proposti dalle istituzioni nazionali e approvati da quelle europee.

Dopo aver sintetizzato le due governance adottate dai governi Draghi e Meloni per l’attuazione del PNRR, l’articolo rileva che quella del governo Draghi è stata vista, da molti studiosi, come la concretizzazione del tipo ideale di un governo a guida monocra-tica, forte ma vincolato (perché controllato dal governo UE e dal Presidente della Repubblica) e giusto (grazie agli obiettivi che persegue); secondo l’A., gli argomenti a sostegno di questa visuale mescolano le due teorie, normativa ed esistenziale, dell’indirizzo politico, tradizionalmente ritenute opposte, mentre rielaborano in chiave finalistica un altro annoso tema “esistenzialista”, quello relativo all'indeterminatezza delle norme della Costituzione italiana sulla forma di governo. La tesi proposta è che questa ibridazione rispecchi una scissione più profonda, tra “prescrizione” e “descrizione”, che da lungo tempo attraversa il nostro pensiero costituzionale.

Andrea Castiello d’Antonio, Paolo Migone, Euro Pozzi, Giuliana Nico, Francesca Tondi, Pietro Pellegrini

Recensioni

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 1 / 2024