RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105572 titoli

Giulia Maria Napolitano

Differenziazione e simmetria nel regionalismo italiano

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 4 / 2023

L’autrice riflette sulla materia della tutela dei minori nell’ambito delle tematiche della differenziazione e simmetria nel regionalismo italiano. Approfondisce queste categorie sotto il profilo definitorio alla luce dei principi costituzionali, trattando poi il processo di autonomia differenziata in atto, anche con riferimento alle pronunce più significative della Corte costituzionale. Infine si sofferma sul nesso tra autonomia differenziata e definizione dei Lep.

Claudio Cottatellucci

Integrazione e trasformazione nella giustizia minorile del futuro

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 4 / 2023

L’articolo riflette su alcune peculiarità della giurisdizione minorile, in particolare sulla relazione tra accertamento dei fatti e trasformazione delle relazioni. Di qui le questioni riguardanti la non autosufficienza di questa giurisdizione, la necessità di un rapporto sistematico con il welfare familiare, la dimensione temporale come elemento connotativo della sua stessa azione.

Francesca Zancan

Coppie omogenitoriali: come garantire i diritti dei figli?

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 4 / 2023

L’articolo si sofferma sulle conseguenze che possono derivare dal mancato riconoscimento, nel caso di coppie omoaffettive, del rapporto di filiazione nei confronti della madre intenzionale; in questa prospettiva richiama le problematiche che insorgono a fronte della crisi della coppia o nel caso in cui il genitore non biologico decida di sottrarsi ai suoi doveri nei confronti del figlio. La questione si riflette quindi sull’estensione dell’ambito applicativo dell’art. 337-ter cod. civ. e quindi sull’ampiezza stessa dalla categoria della responsabilità genitoriale.

L’autrice esamina le questioni giuridiche poste alla valutazione della giurisprudenza nazionale a seguito delle domande, presentate nel corso dell’anno 2023, per la formazione di atto di nascita di minori, cittadini italiani nati in Italia a seguito di pratiche di fecondazione eterologa eseguite all’estero da parte di coppie omoaffettive. Ricostruendo il quadro delineato su questo tema della giurisprudenza della Corte costituzionale, correlato ad alcune pronunce della Corte di Strasburgo, pone in evidenza per un verso l’inerzia del legislatore, pur a fronte dei moniti della Corte costituzionale, per altro verso l’apertura di questa verso il riconoscimento dell’omogenitorialità.

Valeria Montaruli

Tempestività delle procedure giudiziali e rispetto dei tempi evolutivi dei minori

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 4 / 2023

Il tempo è un elemento chiave nel bilanciamento tra tempestività e rispetto dei tempi dei minorenni: assume un ruolo centrale nella valutazione tempestiva del pregiudizio nelle procedure de potestate, nell’accertamento dello stato di abbandono, nel percorso di recupero delle capacità genitoriali e nella predisposizione di interventi socioassistenziali efficaci. I tempi delle procedure spesso non collimano con i tempi evolutivi dei minori. Le ultime riforme normative, ma anche i mutevoli orientamenti della giurisprudenza nazionale e sovranazionale, nel costruire nuovi bilanciamenti con gli interessi delle altre parti del procedimento, spesso in senso adultocentrico, possono non tenere in adeguata considerazione i tempi di crescita dei minori e i loro bisogni. I giudici sono dunque chiamati al difficile compito di adeguarsi al cambiamento, non perdendo mai di vista il faro della tutela del minore, che va sempre attentamente valutata in concreto e contestualizzata nel tempo.

L’articolo propone una riflessione sul rapporto fra tempo e diritto nei procedimenti in cui sono coinvolti bambini ed adolescenti, muovendo dal presupposto che l’attuazione del giusto processo esige in questi procedimenti una più intensa collaborazione fra magistrati, avvocati, assistenti sociali e consulenti tecnici e, pertanto, è fondamentale che gli operatori in questo delicato settore abbiano un’adeguata formazione multidisciplinare, anche nell’ottica di una corretta valorizzazione del tempo. L’autore, in particolare, si sofferma sulla formazione degli avvocati e sui doveri deontologici.

Cristina Maggia

Le sfide che la giustizia minorile è chiamata a fronteggiare

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 4 / 2023

L’articolo esamina in una prima parte le origini dell’attuale riforma che ha deciso la costituzione del Tribunale unico, in particolare ripercorre i tentativi che l’hanno preceduta, i punti comuni di queste proposte, l’attuale approdo normativo. Approfondisce quindi alcune delle più recenti modifiche al diritto sostanziale e processuale minorile, tutti introdotti dall’attuale governo con decretazione d’urgenza, il cd. decreto Caivano, convertito con la legge 13 novembre 2023, n. 159 e il d.l. n. 133 del 2023 in tema di immigrazione, che in alcuni aspetti significativi modifica anche la precedente disciplina dedicata ai minori stranieri non accompagnati. Conclude con alcune riflessioni critiche sul prossimo futuro della giustizia minorile, particolarmente incentrate sulle carenze che emergono con evidenza dalla preparazione della fase cd. ordinamentale della riforma.

Alessandro Porro, Giovanni Cesa-Bianchi, Carlo Alfredo Clerici

Un “interista” alla corte del Milan: Marcello Cesa-Bianchi (1926-2018) e la psicologia dello sport

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2023

Marcello Cesa-Bianchi (1926-2018) negli anni Cinquanta realizzò il progetto del primo servizio psicologico in una squadra di calcio in Italia: l'A. C. Milan.Dopo il Campionato del Mondo di calcio del 1958, l'esperienza brasiliana promosse l'istituzione di un supporto psicologico per le squadrea nazionali di calcio. Il servizio psicologico dell'A. C. Milan aprì la strada allo sviluppo delle ricerche di psicologia dello sport nello specifico campo in Italia. Gli autori analizzano questa esperienza pionieristica sulla scorta di nuova documentazione.

Giancarlo Tamanza, Alessandra Amoroso, Giovanni Giulio Valtolina, Maria Luisa Gennari

Lo sviluppo identitario degli adolescenti sordi segnanti. Uno studio esplorativo

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2023

L’obiettivo della presente indagine è quello di esplorare l’influenza della condizione di sordità sullo sviluppo identitario di 10 adolescenti non udenti che utilizzano la Lingua Italiana dei Segni come modalità comunicativa d’elezione.Durante la somministrazione di 10 interviste semi-strutturate sono state esplorate le seguenti aree: il racconto della propria storia di vita, l’immagine di sé, le fantasie circa il futuro e la percezione del pregiudizio sulla sordità.L’analisi del contenuto ha permesso di definire il profilo identitario di ciascun soggetto e, successivamente, di raggruppare i partecipanti in tre differenti cluster tipologici, relativi alle modalità di narrarsi e immaginare il loro futuro. I risultati indicano come l’utilizzo della lingua dei segni quale modalità comunicativa prevalente od esclusiva sia associata in termini contrastanti con lo sviluppo dell’identità: da un lato sembra costituire una risorsa, in quanto costituisce una valorizzazione della condizione di sordità ma, allo stesso tempo, rappresenta una limitazione allo sviluppo delle relazioni sociali. Elementi moderatori di tale associazione risultano essere il tipo di scuola frequentato e la presenza in famiglia di altri soggetti sordi.

Eleonora Florio, Alessia Cornaggia, Letizia Caso, Ilaria Castelli

Mind-mindedness and educational stance in a sample of primary school teachers

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2023

Mind-mindedness has been defined as the caregiver’s ability to consider the children’s mental states and refer to them in commenting behavior. The present study embedded mind-mindedness in the discourse about the quality of teacherpupil relationship in primary school alongside other instruments that investigated the educational style in terms of authoritarian paradigm, methods, and control. The 169 Italian primary school teachers involved in this study completed, through an online survey platform: a description of one selected pupil (Mind-mindedness representational measure), Adultcentrism Scale for Teachers, The Black Pedagogy Scale (cf. Rutschky, 1977, 2015; Miller, 1980, 1983), and Problems in School Questionnaire. In general, descriptions of pupils provided by teachers showed a prevalence of mental attributes over behavioral ones. A higher percentage of mental contents in teachers’ descriptions associated with a teaching style oriented to support pupils’ autonomy. The agreement with Black Pedagogy methods associated instead with poorer descriptions. Moreover, a positive correlation was found between the report of higher diffusion of Black Pedagogy’s practices nowadays, and the tendency to use more mental attributes (absolute frequency). For future research, it would be interesting to deepen the level of adult mind-mindedness in further educational contexts and in describing children of different ages, also through a qualitative methodology.

Melissa Scagnelli, Francesco Della Beffa, Francesca Santulli

Valutazione delle competenze di lettura e comprensione in età adulta: il parametro dell’efficacia di lettura

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2023

La valutazione delle abilità di lettura (come velocità accuratezza e comprensione) ha da sempre rappresentato un tema di grande interesse in ambito clinico, pedagogico ed educativo (Cornoldi & Carretti, 2016, Montesano, Valenti & Cornoldi, 2020). Gli attuali strumenti diagnostici, in accordo al documento di Consenso dell’ISS (2011) e alle Linee guida emanate dall’Istituto Superiore di Sanità (2022), propongono l’utilizzo di strumenti di valutazione che considerano separatamente i parametri della velocità e accuratezza da quelli della comprensione. Tale modalità risulta di fondamentale importanza in ambito diagnostico, non risponde tuttavia ad alcuni bisogni in ambito educativo dove diventa, spesso, essenziale valutare congiuntamente tali abilità. Il lettore competente risulta essere colui che sa trovare un giusto equilibrio tra leggere velocemente e comprendere il significato di quanto letto, adattando la modalità di lettura alla difficoltà del testo proposto e agli obiettivi della lettura stessa (Santulli & Scagnelli, 2019). Alla luce di queste anglosassone, e in particolare nelle prove proposte dal corso Super Reading: l’efficacia di lettura. L’efficacia di lettura permette di valutare congiuntamente la velocità di lettura in modalità silente e la comprensione (Cole, 2009; Cooper, 2009a, 2009b). Prime ricerche condotte su questo parametro hanno evidenziato il suo valore aggiunto nella misurazione delle competenze di lettura in giovani adulti (Scagnelli, Della Beffa & Santulli, 2019). Pur riconoscendo l’importanza di mantenere separata la valutazione della decodifica (velocità e accuratezza) da quella della comprensione in ambito diagnostico, si ritiene il parametro dell’efficacia di lettura rappresenti un interessante indicatore nell’ambito della valutazione delle competenze di lettura e comprensione in ambito scolastico.Nello specifico l’efficacia di lettura ha il vantaggio di permettere una misurazione ecologica ed integrata della velocità di lettura silente e della comprensione. Essa ha però un limite: nella formula con la quale viene calcolata risulta avere un peso maggiore la variabile tempo rispetto alla variabile comprensione: difatti, mentre il tempo utilizzabile per la lettura è potenzialmente illimitato, la comprensione è soggetta a un effetto tetto in quanto il punteggio massimo ottenibile è 100 (Scagnelli, Della Beffa & Santulli, 2019).Gli autori hanno, quindi, voluto verificare che cosa accadesse al parametro dell’efficacia di lettura modificando la modalità di somministrazione del test e imponendo un limite anche al tempo. L’ipotesi sperimentale è che non ci siano differenze nel parametro dell’efficacia nelle due diverse modalità di somministrazione (con e senza limite di tempo). Se tale ipotesi si confermasse questo porterebbe dati a supporto dell’efficacia del parametro EL: anche modificando la modalità di presentazione del test esso mantiene la sua robustezza nell’indagare le competenze di lettura. Sono state quindi somministrate prove di lettura con due diverse modalità: in un caso le prove senza prevedere un limite di tempo, nel secondo caso inserendo un limite di tempo. I risultati ottenuti su una popolazione di 73 studenti universitari mostrano la robustezza del parametro dell’efficacia di lettura, confermandone l’utilità al fine di una valutazione più ecologica in ambito pedagogico.

Adriano Zamperini, Priscilla N'Guessan, Ciro De Vincenzo, Marialuisa Menegatto

Role conflicts and management strategies in social workers working for refugees

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2023

The article presents a qualitative study of the relational dimension of the social work practice with asylum seekers and refugees. The aim of the research is to explore how a group of social workers working with asylum seekers and refugees represent their relationship with users and how they construct this relational work. In Italy, the social workers’ practice is performed by workers with different educational backgrounds, as it is not a juridically recognised job with its theoretical and operative background. In this study, 20 social workers working with asylum seekers and refugees employed in the asylum accommodation centres of the Extraordinary Reception Centres system and the Protection System for Asylum Seekers and Refugees in Northern Italy participated in semi-structured interviews. From the results of the thematic analysis of the interviews, which applied a bottom-up coding strategy, it emerged that social workers describe their relationship with users as a means of intervention (goal-oriented relationship) but also as a source of information (needs-centred relationship), a negotiation process and a source of emotional strain (emotionally demanding relationship). Furthermore, the construction of relational work requires social workers to take into account normative obligations and organisational lines (contextual frame) to refer to their role but also, at the same time, to their biographical background and personal resources to develop strategies. Therefore, social workers working with asylum seekers and refugees need to find a mediation between a personal approach to the relationship and a professional one (person-role balance).

Antonio D'Andreamatteo

Commento

MECOSAN

Fascicolo: 127 / 2023

Floriana Fusco

Commento

MECOSAN

Fascicolo: 127 / 2023

Anna Prenestini

Commento

MECOSAN

Fascicolo: 127 / 2023

Marco Meneguzzo

Commento

MECOSAN

Fascicolo: 127 / 2023

Emanuele Vendramini

Commento

MECOSAN

Fascicolo: 127 / 2023