RISULTATI RICERCA

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Camilla Casonato, Patrizia Gabellini, Annalisa Giampino, Vincenzo Todaro

Recensioni

TERRITORIO

Fascicolo: 105 / 2023

Su riformismo e postriformismo, a partire dall’ultimo libro di Pier Carlo Palermo di Patrizia Gabellini; Pianificare nell’incertezza radicale di Annalisa Giampino, Vincenzo Todaro; Condividere le trasformazioni. Il Centerfor Architecture and Metropolitan Planning di Praga di Camilla Casonato

Marika Fior, Paolo Galuzzi, Piergiorgio Vitillo

Verso l’Archivio Giuseppe Campos Venuti

TERRITORIO

Fascicolo: 105 / 2023

L’articolo presenta la costruzione di un progetto d’archivio sulla figura di Giuseppe Campos Venuti (1926- 2019), uno dei grandi maestri dell’urbanistica italiana, che ha lavorato in Italia e all’estero fin dagli anni ’50 del Novecento. Il progetto d’archivio nasce dalla volontà dello stesso autore di rendere disponibile al pubblico il materiale del suo studio: libri, documenti di piani e progetti, disegni e altro ancora. L’articolo presenta quindi le fasi di avvio del progetto e in particolare il metodo attraverso il quale sono stati organizzati i materiali a partire dalle caratteristiche della sua casa-studio di Bologna, nonché un approfondimento sulla prima inventariazione degli scritti (1945-2013) che ha messo in luce la presenza di oltre 700 documenti non ancora pubblicati.

Graziella Tonon

Architetti e progetto urbano a Milano negli anni del fascismo

TERRITORIO

Fascicolo: 105 / 2023

Tra le due guerre, le esplicite intenzioni politiche del regime fascista unite alle pervasive retoriche per una modernizzazione della città promuovono a Milano, secondo il disegno della ‘città corporativa’, un grande progetto di sostituzione fisica e sociale e di valorizzazione immobiliare, con lo spostamento in periferia dei ceti popolari. L’articolo ne tratteggia i caratteri, restituendo clima e posizioni delle principali figure della cultura urbanistica. Molto in ritardo matureranno le ragioni e i convincimenti per il mantenimento dei tessuti storici e non delle sole emergenze monumentali, in processi di diradamento ed estesa demolizione

Il saggio, nel riallacciarsi al pensiero di Lefebvre che preconizza già a partire dagli anni ’70 il passaggio dell’idea di città circoscritta a quella di ‘campo urbano’, esteso all’intero contesto planetario, si concentra sui territori dell’Alta Gallura – una subregione situata nella Sardegna nordoccidentale – per indagare quali forme assuma questo concetto, in divenire, in questo territorio vissuto per secoli ai margini della grande storia. Per farlo, esplora le microforme dell’abitare che si stanno delineando in questi territori e che vedono protagonisti non le società locali, ma soggetti in esodo dalle città consolidate, che riscoprono e reiventano, per rispondere ai propri modelli di vita urbani, le sopravvivenze dell’antico mondo degli stazzi, inserendoli all’interno di una nuova trama di relazioni.

To rescue the built heritage of traditional houses that are disappearing quickly in rural China because of fast urbanization, one widely adopted strategy is to restore and transform them into a museum. Such restoration work often turns out to be confusing and sometimes disappointing, risking at producing fake heritage in the name of preservation. To explore how this risk is artificially generated, this paper takes the Chen house in Chongqing Municipality as an example and analyzes its conservation plan, which has been approved but not yet implemented. The author further discusses the negative impacts of this strategy by combining many cases that have been already restored by this means. Last, the reason for the wide adoption of such stylistic restoration is analyzed and a critical perspective is proposed.

Our current era is characterised by mutations in the relationship between reality and virtuality that are increasingly affecting how we interact with the environment we inhabit. The act of walking thus recalls a primordial notion of recovering relationships with the landscape. For architects, however, addressing this issue also entails the need to change the environment. Walking, therefore, becomes an activity not for its own sake, but one that is essential for planning, that is, it involves rethinking the role of tools, reconsidering the value of discovery, and reassessing the meaning of experience. Consequently, thinking and knowing how to walk and wander, starting from the involvement of the body, is the first step to re-inventing the future. Reflecting on this topic is essential to guarantee the continuity of the landscape phenomenon.

Pierluigi Salvadeo

Giochiamo alla ‘città’

TERRITORIO

Fascicolo: 105 / 2023

La linea che separa il gioco dalla realtà è diventata oggi sempre più labile e una sorta di ludicizzazione guida molte delle nostre azioni, anche le più quotidiane. Reale, virtuale, cose, corpi, spazio e tempo convivono in un unico sistema di rete grazie a una incessante traduzione simultanea di ogni nostra azione operata dal codice digitale che ci portiamo costantemente appresso. Ogni individuo per potere accedere a luoghi o servizi di sua utilità deve compiere procedure che molto hanno a che fare con le regole e i protocolli di un gioco: un grande gioco collettivo che è addirittura in grado di risemantizzare lo spazio abitato e di dare altri significati al tempo.

I programmi di forestazione urbana si scontrano con la progressiva riduzione della spesa pubblica dedicata alla manutenzione del verde pubblico e con la moltiplicazione degli attori che se ne fanno carico. In questo contesto, le ambizioni di ‘naturalizzazione’ delle pratiche di gestione, che comprendono il riutilizzo di sfalci e potature per la produzione di ammendanti organici, richiedono una conoscenza di sistema, ad oggi spesso non disponibile. Questo studio indaga il caso studio di Milano attraverso un approccio sociotecnico. L’obiettivo è colmare le lacune nella conoscenza e consentire lo sviluppo di modelli di gestione integrata della biomassa di scarto che superino l’attuale frammentazione e traguardino scenari di maggiore chiusura locale dei cicli dei nutrienti organici.

Che la rigenerazione urbana ‘top down’ sia ormai una pratica molto discussa e sfidante è un dato di fatto, così come lo sono le pratiche di rigenerazione ‘dal basso’. Negli ultimi anni, infatti, la partecipazione attiva dei cittadini all’interno di progetti di rigenerazione e rivitalizzazione urbana, specie di edifici pubblici inutilizzati, ha contribuito a creare un sistema decentralizzato e più vicino ad alcune necessità e realtà locali. Allo stesso tempo, però, alcuni di questi processi si trovano in un ‘limbo’ normativo: le limitazioni e la sovrapproduzione di leggi contribuiscono a renderli più ‘urgenti’ di quanto la retorica corrente riesca a descrivere. L’articolo si propone di discutere alcune caratteristiche fondamentali dei processi attivati da attori civici, all’interno di edifici di proprietà pubblica, e di segnalare cinque ‘condizioni di contesto’ necessarie affinché questi processi possano accadere.

Marzia Morena, Tommaso Truppi, Anna Silvia Caffarri, Sonia Galli

The conversion of abandoned Italian holidays colonies into condhotels. A SWOT analysis approach

TERRITORIO

Fascicolo: 105 / 2023

The purpose of this paper is to use well-established methodology strengths, weaknesses, opportunities and threats (SWOT) analysis, in order to identify the most important factors which could enter into the potential conversion of former holidays colonies into condhotel, an alternative hospitality concept, proposed by Regione Emilia-Romagna in Italy. Three different SWOT analyses are used in order to investigate the compatibility of this conversion with typological characteristics, tourism demand and current accommodation supply in the Riviera Romagnola. An in-depth understanding of each colony site and its socio-cultural and economic context must be evaluated in order to advance proposals on their conversion, also considering alternative uses.

Marco Mareggi, Chiara Corazziere

Turismo e territorio, un caso nel sud Italia tra politiche e mutamenti territoriali

TERRITORIO

Fascicolo: 105 / 2023

L’articolo indaga le relazioni tra le politiche per il turismo (e le forme di pianificazione urbanistica che stimolano) e le contemporanee trasformazioni territoriali legate al turismo nel Sud Italia, nel periodo che dal secondo dopoguerra giunge alla Politica Europea di Coesione fino al 2020. Il contributo si struttura in due parti: una è relativa alla risposta del Mezzogiorno ai diversi modelli di fruizione suggeriti dalle politiche per il turismo dagli anni ’50 ad oggi; l’altra riguarda le proposte per il turismo previste dalle politiche di sviluppo locale per l’Area Grecanica, lembo sud della Calabria jonica. In conclusione, si riflette circa la crescente scarsa capacità di istituire una relazione fertile e convergente tra programmazione turistica e sue ricadute territoriali.

Rossella Moscarelli, Marco Peverini

Cambiare prospettiva sulla crisi abitativa: oltre i confini urbani del fabbisogno

TERRITORIO

Fascicolo: 105 / 2023

La crisi abitativa in atto nei principali poli urbani viene spesso descritta come scarto tra numero di abitanti (in competizione con turisti e city users più o meno temporanei) e disponibilità di alloggi, ovvero come una questione di fabbisogno abitativo. L’articolo riflette su questo tema proponendone una rilettura critica; allargando la scala di analisi oltre i confini urbani entro cui esso si manifesta, suggerisce di concettualizzare la questione abitativa anche come problema relazionale tra territori. Due prospettive introducono altrettanti punti di vista con cui osservare la crisi abitativa urbana alla luce di squilibri territoriali extraurbani, nell’intento di offrire un utile punto di partenza per ripensare la scala e gli strumenti delle politiche pubbliche.