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Pochi studi sul benessere accademico approfondiscono l’intera comunità accademica (personale docente e tecnico amministrativo e componente studentesca). La ricerca esplorativa ha esplorato i desideri di benessere nel contesto universitario foggiano. 390 partecipanti (per-sonale docente e tecnico-amministrativo e studenti e studentesse) hanno risposto alla domanda stimolo sui desideri di benessere in Ateneo. Il materiale testuale e` stato analizzato mediante l’analisi tematica (Braun & Clarke, 2006). I temi identificati sono stati organizzati in base al ruo-lo del partecipante. Creare contesti collaborativi e dove tutti sono rico-nosciuti rispetto al proprio valore sono desideri comuni. Lo studio raf-forza la necessità maggiore attenzione alla promozione di interventi nei collettivi contesti accademici.
Questo articolo esplora l’applicazione della Social Network Analysis (SNA) nel contesto del progetto “Spiazziamo” a Padova, focalizzando-si sulla rigenerazione urbana e lo sviluppo di comunità. Attraverso un’analisi dettagliata delle reti sociali, l’articolo mette in evidenza come la SNA abbia contribuito a comprendere le dinamiche relazionali tra gli attori coinvolti, identificare attori chiave e monitorare l’evoluzione del-la rete nel tempo. I risultati mostrano come la SNA possa essere uno strumento potente per orientare e migliorare le strategie di rigenerazione urbana, promuovendo il coordinamento delle risorse.
Il presente studio qualitativo intende esplorare le sfide che si incontrano nell’implementazione di progetti di sviluppo di comunità nei quartieri delle città e, in generale, in percorsi di coinvolgimento dei cit-tadini. La ricerca è stata realizzata nel quartiere Arcella di Padova e ha visto il coinvolgimento in interviste semi-strutturate di undici soggetti impegnati a vario titolo nell’implementazione di processi partecipativi. I risultati dell’analisi tematica riflessiva hanno offerto varie riflessioni riguardanti i processi partecipativi quali la possibilità di garantire la sostenibilità economica e sociale dei progetti, la necessità di favorire il coinvolgimento delle popolazioni migranti ascoltandone i bisogni e valorizzare la comunicazione digitale nei percorsi partecipativi.
The GAP Local Plan (of the Health Protection Board) provides for a self-help group aimed at families of gamblers.In fact, Gambling Disorder (DSM V) does not only directly involve people who have a gambling problem but also their family members and loved ones; emotionally, economically and socially. Furthermore, the discomfort of the individual often speaks of a group dynamic, of collective suffering. In families the transaction is circular (Selvini, 1975).The Self Mutual Help group created is open to all citizens, as well as to family members of people who have already turned to the Addiction Service for a gambling problem.Self-help groups are based on the natural ability of human beings to be in relationship with each other and to support each other in times of difficulty and it is from these premises that this group also began.The article aims to recount, starting from the fundamentals of mutual self-help, the experience of the first AMA group aimed at family members of gamblers, promoted by the Addiction Service, in the Lodi area.The first observations can be useful for future years and to better develop an opportunity which has as its premise that of helping more and more people who find themselves facing a moment of difficulty.It is precisely the progressive discovery of gambling by family members that is traumatic, generating a climate of mutual distrust, cyclical experiences of illusions/disappointments, uncertainty that determines anxiety, fear and chronic stress (Capitanucci, 2012).The Auto Mutuo Aiuto group can help to emerge from isolation, increase solidarity, understand internal and external dynamics, stimulate new perspectives, bring out resources, feel capable and active. In the ecological-social approach, the family is seen not only as a possible part of the problem, but also and above all as a system open to the community, capable of exchanges and equipped with its own resources to be exploited.
Questo articolo si propone di esaminare se le strategie di prevenzione e intervento, delineate nei Servizi per le Dipendenze (SERD), debbano prestare particolare attenzione ai figli adulti di persone con Disturbo da Uso di Alcol (AUD). Attraverso una revisione approfondita della letteratura scientifica, viene esplorato l’impatto psicologico dell’essere cresciuti in famiglie con problemi legati all’abuso di alcol, evidenziando le possibili conseguenze negative sulla salute mentale e sulla qualità della vita dei figli di alcolisti. In linea con il Libro Bianco sull’Alcolismo del Ministero della Salute italiano del 2022, che promuove la prevenzione e il coinvolgimento delle famiglie nei programmi di trattamento, il Nucleo Operativo di Alcologia (ASST OVEST MI) di Legnano, Italia, ha offerto servizi di consulenza individuali e di gruppo specifici ai figli adulti. Dalle consulenze emerge il bisogno dei figli di: ascolto delle emozioni, soprattutto rabbia e sensi di colpa, prevenzione all’abuso alcolico e agli agiti violenti, educazione psico-sanitaria sui meccanismi della dipendenza e il coping In conclusione, questo articolo sottolinea l’importanza di considerare i figli adulti di alcolisti come una popolazione prioritaria nelle iniziative di prevenzione e trattamento delle dipendenze, fornendo una base per strategie sanitarie più complete e inclusive.
Following the implementation of DGR XI/585 of 1.10.2018, the Regional Action Plan GAP has been launched involving the Lodi ASST in actions to combat gambling.In May 2022 one of the planned objectives was achieved, namely the opening of the dedicated hospital gate.Starting from the premises that led to the choice to create this new supply unit, this article aims to illustrate the experience so far ongoing and the first qualitative and quantitative data.
Gestire al meglio il patient journey delle persone con HCV consumatrici di sostanze attraverso l’implementazione di percorsi di cura all’interno dei centri SerD della Lombardia. È questo in poche parole l’obiettivo del progetto “HCV elimination plan 2.0 - Implementazione dei percorsi di cura nei Centri SerD della Lombardia per pazienti con HCV”, partito nel 2022 proprio con la costruzione di un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) condiviso fra tutte le 25 unità operative dipendenze della regione e proseguito quest’anno con la verifica della messa in pratica.
The infectious diseases are an important comorbidity in drugs users and a health warming.Today only a few percentages of drug users are subjected to screening for hepatitis and human immunodeficiency virus (HIV).In the recent years an effort has been made in drug users for the elimination of hepatitis C virus (HCV).Unfortunately, several barriers are now limiting the achievement of the goal of HCV elimination, as suggested by WHO.Drug users are people highly at risk to contract HBV and HDV infections. Only a few percentages of drug users receive HBV/HDV treatments, although they are effective and safe. The lack of treatment for drug users may be due to several factors. The main is that only a few percentages of drug users are tested for HBV and linked to treatment.The principal aim of this work is to defi ne a therapeutic diagnostic pathway (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale – PDTA) able to favorite HBV/HDV screening and linkage to care in drug users.