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L’articolo sottolinea l’importanza dei più recenti approdi della giurisprudenza di merito in tema di rapporti di lavoro mediati da piattaforme digitali. Il contenzioso dei rider costituisce, infatti, ancora una volta, un utile banco di prova per verificare la portata e gli effetti di alcune importanti innovazioni normative – oltre all’art. 2, c. 1, d.lgs. 81/2015, come novellato dalla l. 128/2019, anche le c.d. norme anti-delocalizzazioni contenute all’art. 1, cc. 233-238 della l. 234/2021 – che hanno contribuito a ridefinire i confini della protezione giuslavoristica. L’Autore si sofferma sulla distinzione tra fase genetica e fase esecutiva del rapporto di collaborazione etero-organizzata, fatta propria dal Tribunale di Milano con sentenza del 19 ottobre 2023, sottolineandone le implicazioni: in tema di qualificazione del rapporto, continuatività e disciplina applicabile. Su queste basi, si osserva come il sistema giuridico italiano, arricchito dalla nuova figura, sia oggi più vicino all’originario disegno costituzionale, che accorda tutela in tutte le situazioni soggettive d’inferiorità, debolezza e diseguaglianza.

Giulio Centamore, Andrea Lassandari, Federico Martelloni, Valeria Nuzzo

Il contratto collettivo dei metalmeccanici nel sistema di relazioni industriali: intuizioni e innovazioni alla prova dei fatti

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 180 / 2023

Il saggio analizza il Ccnl dell’industria metalmeccanica nel testo successivo al rinnovo del 2021, sotto alcuni profili che vengono considerati di particolare interesse: gli istituti partecipativi previsti dal contratto collettivo, la storica riforma dell’inquadramento dei lavoratori e delle lavoratrici del settore ed il tema connesso della formazione, la questione del salario e, infine, i rinvii alla contrattazione di secondo livello, anche per quanto attiene ai raccordi con il contratto nazionale. Nel complesso, per le relazioni industriali del settore, se non, più in generale, per il sistema di relazioni industriali italiano, il contratto collettivo del 2021 è un testo che contiene importanti novità, come dimostra la grande attenzione che la dottrina di diritto del lavoro e di relazioni industriali ha dedicato a questo accordo. D’altra parte, l’effettiva portata di alcune soluzioni trovate dal contratto – su tutte la riforma dell’inquadramento – andrà misurata con il tempo e in base alle ricadute pratiche.

Roberto Voza

Le novità del d.l. n. 48/2023 in tema di lavoro flessibile

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 180 / 2023

L’articolo analizza le innovazioni contenute nel recente d.l. n. 48/2023, convertito con modificazioni dalla l. n. 85/2023, in materia di flessibilità del lavoro, con particolare riferimento al contratto a termine, alla somministrazione di lavoro e alle prestazioni occasionali nel settore turistico e termale.

Irene Canfora

La giusta transizione ecologica nel settore agroalimentare europeo: politica agricola comune, sviluppo sostenibile e strategie occupazionali

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 180 / 2023

Il saggio affronta la questione della rilevanza attribuita agli aspetti sociali della transizione verde nel settore agricolo e agroalimentare. Partendo dal quadro programmatico e normativo vigente nell’Unione Europea, si individuano gli strumenti normativi che permettono di tracciare la strada verso una giusta transizione ambientale, articolati nella complessità della costruzione di un “sistema alimentare sostenibile”, che governa gli obiettivi del green deal in questo settore. Dall’analisi della prima attuazione del sistema, attraverso i regolamenti della Politica Agricola Comune per il 2023-27, emergono novità significative in materia di tutela del lavoro e di politiche sociali nell’ambito delle politiche agricole, sebbene il quadro normativo continui ad essere principalmente proiettato verso i profili ambientali. D’altro canto, si sottolinea come l’effettiva attuazione del sistema è rimessa agli Stati membri che dispongono di uno strumentario adeguato, nel quadro di regole definito dall’Unione, per indirizzare verso una “giusta transizione” le realtà dei propri territori.

Wolfgang Däubler

Protezione del clima e diritto del lavoro

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 180 / 2023

La protezione dell’ambiente è stata oggetto di una conferenza sindacale nel 1972. Negli anni ’90, i consigli d’azienda dell’industria chimica hanno concluso accordi collettivi per prevenire il verificarsi di incidenti ambientali gravi. Nel 2001, la tutela dell’ambiente è stata legislativamente riconosciuta come campo d’azione dei consigli d’azienda, ma non è stato concesso loro alcun diritto di codeterminazione. Attualmente il divario culturale tra ambientalisti e sindacati è molto diminuito; sono state organizzate persino alcune azioni comuni. I sindacati possono legittimamente concludere accordi collettivi per ridurre le emissioni di CO2. Il concetto Ecological Social Governance (ESG) può essere utilizzato dai rappresentanti dei lavoratori. Solo in casi eccezionali, come nell’industria del carbone o in quella nucleare, sono in gioco i posti di lavoro.

Stephen Bach

Between state and market: the puzzle of employment relations in the public sector. A tribute to Lorenzo Bordogna

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: 180 / 2023

Public service employment relations are experiencing a heightened period of disruption. In many countries labour shortages are evident in essential services and industrial action has re-emerged forcibly. Governments In European countries are struggling to reconcile fiscal constraints, rising demand and to maintain an engaged workforce. These challenges shape employment relations in the sector and the contradictory policies and interests that govern the public sector. These puzzles and the way in which they are constructed and partially resolved by the state in different countries was at the centre of the scholarship of Lorenzo Bordogna, reviewed and celebrated in this article.

Marina Mastropierro

Idee e pratiche discorsive come strumenti di sviluppo locale

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 3 / 2023

Nel dibattito sullo sviluppo locale che si è aperto con l’ingresso del Piano Nazione di Ripresa e Resilienza nell’agenda politica di questo Paese, il tema del futuro sembra essersi riaffacciato. I territori sono chiamati a rispondere alle sollecitazioni che arrivano dall’Europa non più in modo passivo. Le strutture istituzionali locali esistenti spesso non sono in grado di fornire visioni adatte a dare slancio alla crescita. È in questa fragilità, riscontrata in uno studio di campo nella provincia di Avellino, che si individuano nuovi potenziali di sviluppo locale. Attraverso il paradigma del Discursive Institutionalism si vuole evidenziare il sostanziale contributo che possono apportare idee emergenti e interazioni discorsive allo sviluppo socioeconomico dei territori e al loro rinnovamento istituzionale, con l’obiettivo di allargare lo spettro degli strumenti e delle possibilità a disposizione dell’azione pubblica.

Luisa D’Agostino, Alessia Romito

Invecchiamento e digitalizzazione nei servizi sociosanitari

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 3 / 2023

In un contesto di rapido invecchiamento della popolazione e della forza lavoro, in Italia il settore sociosanitario rappresenta un comparto particolarmente critico. L’aumento dell’età media degli operatori, le previsioni di pensionamento della numerosa generazione del baby boom e le difficoltà di ricambio generazionale determinano un serio rischio di labour and skill shortage, mentre aumenta la domanda di servizi di cura e assistenza da parte di una collettività che invecchia. La digitalizzazione dei servizi, nonostante l’accelerazione ricevuta dalla pandemia, è rallentata da molteplici criticità legate anche all’età degli operatori, allo sviluppo delle loro competenze digitali e alla relativa offerta formativa. Le opportunità di rinnovamento dei servizi offerte dalle risorse del Pnrr esigono misure di sostegno e potenziamento, quantitativo e qualitativo, del personale. Su tali temi hanno indagato le due ricerche presentate in questo articolo.

Antonella Verduci

Dalla sofferenza alla convergenza: attori e luoghi della partecipazione nel caso Mondo Convenienza

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 3 / 2023

Campi Bisenzio, Settimo Torinese, Calderara di Reno, piccole cittadine distanti tra loro, ma avvicinate da un filo rosso: gli scioperi dei lavoratori di Mondo Convenienza. Lo scopo del contributo è quello di mettere a sistema la partecipazione degli attori nelle vicende (istituzioni, sindacati, lavoratori) e i luoghi della partecipazione (social network, magazzini e depositi dove si sono stabiliti i presidi e attuati gli scioperi). Nel primo caso, il focus verte su un’indagine degli orientamenti regionali sui temi dell’interventismo istituzionale e della cultura sindacale. Nel secondo caso, invece, la questione affrontata è se e in che modo le differenti scenografie virtuali hanno rappresentato un input inusuale alle proteste. Il successo della mobilitazione diffusa, pur manifestandosi con esiti differenti, si è determinato grazie a un calibrato equilibrio tra margini di attivazione dei lavoratori, incidenza della eco mediatica, progettualità sindacale e volontà pubblico-politica.

Volker Telljohann

Intrecci economici e nuove strade della cooperazione sindacale

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 3 / 2023

Questo articolo descrive come, a seguito degli accordi tra le industrie della Germania e dell’Italia si sia sviluppata una cooperazione sindacale transfrontaliera tra strutture decen- trate dei sindacati metalmeccanici italiani e tedeschi. Partendo dalla presentazione dei con- tenuti principali di questa cooperazione, che riguarda imprese multinazionali e le loro cate- ne di fornitura, viene discusso il possibile ruolo della legge tedesca sull’obbligo di diligenza nelle catene di fornitura nel contesto delle relazioni industriali italiane. Si ipotizza che l’attuazione di questa legge possa contribuire a limitare lo squilibrio di potere tra capitale e lavoro che in passato è costantemente aumentato nelle catene di fornitura globali delle im- prese multinazionali. Ma si presume anche che questo obiettivo possa essere raggiunto solo sulla base di una cooperazione sindacale consolidata a livello transfrontaliero.

Francesca Gabbriellini, Emanuele Leonardi

La Just Transition come strategia partecipativa del lavoro: sapere operaio e democrazia economica nella vertenza ex GKN

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 3 / 2023

Il concetto di Just Transition (JT) nel lavoro per la trasformazione ecologica è stato oggetto di critica e riflessione nelle scienze sociali. Originariamente difensivo, nell’oggi implica un coinvolgimento sindacale più ampio. Tuttavia, l’attenzione delle organizzazioni sindacali sull’occupazione si concentra principalmente sulla quantità e qualità dei posti di lavoro. Al fine di illuminare il ruolo della partecipazione dei lavoratori nella produzione e nel proces- so di lavoro, si propone l’esempio della vertenza ex Gkn di Campi Bisenzio (FI) come mo- dello di partecipazione operaia, incentrata sul sapere degli operai e sulla democrazia eco- nomica. In breve, la ricerca indaga come la JT possa essere una strategia partecipativa del lavoro. Attraverso il caso-studio ex Gkn, si evidenzia come il processo di conversione eco- logica dello stabilimento, inclusa la mobilitazione sociale e la redazione di progetti di riatti- vazione ecologico-produttiva, possa prefigurare l’avvio di una transizione ecologica “dal basso”, capace di valorizzare il potenziale trasformativo della convergenza tra sapere operaio e saperi esperti per le politiche pubbliche e per la ricerca e l’azione sindacali.

Questo paper riflette sulle sfide economiche, sociali e ambientali che le organizzazioni sin- dacali si trovano ad affrontare guardando ai margini del proprio campo tradizionale d’azione misurandosi con nuovi ordini discorsivi, pratiche e alleanze. È proprio in contesti come quelli delle piattaforme digitali, delle politiche abitative o delle crisi industriali, in cui l’azione sin- dacale viene spinta a intrecciarsi con nuovi attori e a sperimentare nuove pratiche, che emer- gono le direttrici di rinnovamento organizzativo più promettenti. Più che cercare nuove for- mule in grado di costruire un “sindacato 2.0”, ciò che appare necessario per affrontare le sfide del futuro è quindi tradurre tali sperimentazioni in apprendimento organizzativo, aspetto sul quale permangono invece ancora delle difficoltà. Le domande di ricerca saranno le seguenti: in quali contesti vengono sperimentate forme innovative di alleanza e azione? Quali sono le potenzialità e i limiti di tali sperimentazioni? In che modo queste esperienze possono tradursi in apprendimento organizzativo per le orga- nizzazioni sindacali e in un rinnovamento del sistema delle relazioni industriali?

Angelo Salento, Nicola Costalunga

Sindacato, partecipazione, economia fondamentale

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 3 / 2023

La lunga stagione di corrosione dell’economia fondamentale ha ridotto la disponibilità di beni e servizi di qualità e ha decurtato il reddito residuo delle famiglie alimentando i costi di beni e servizi essenziali. I sindacati appaiono oggi fra i pochi attori istituzionali con la sufficiente capacità organizzativa, gestionale e di agency per promuovere un rinnovamento dell’economia fondamentale. Quest’articolo presenta i primi risultati di una ricerca che esplora il coinvolgimento dei sindacati italiani nelle questioni che riguardano l’economia fondamentale, con l’obiettivo di ottenere una ricognizione realistica del repertorio d’azione del sindacato in questo spazio economico – sia sul piano della negoziazione, sia su quello del campaigning, sia su quello della produzione di conoscenza – dando conto anche dei di- lemmi e delle difficoltà che questi sforzi sollevano.