RISULTATI RICERCA

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Samuele Briatore

Parola alle lettere. Gli stereotipi giovanili nel progetto Distretto X: Domani ti scrivo

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2023

Il contributo proposto vuole restituire l’esperienza del progetto “Distretto X: Domani ti scrivo”, azione di partecipazione museale promossa dalla Direzio-ne Cultura del Comune di Milano e dalla Fondazione Scuola del Patrimonio con il sostegno di Poste Italiane. Il progetto ha esplorato nuove pratiche di coinvolgimento dei giovani nella creazione di narrazioni museali, promuo-vendo la partecipazione attiva dei giovani e degli anziani riflettendo sugli stereotipi giovanili grazie all’analisi di un corpus di più di cinquecento lettere. Attraverso l’utilizzo di metodologie partecipative, che avevano come mez-zo lo scambio di lettere tra giovani e anziani, il progetto ha sfatato stereotipi comuni e ha evidenziato la sensibilità e la curiosità dei giovani nei confronti dello scambio intergenerazionale, l’importanza della famiglia e della parteci-pazione artistica. Il progetto ha creato rapporti intergenerazionali significa-tivi e ha coinvolto il territorio milanese attraverso la distribuzione delle car-toline contenenti estratti delle corrispondenze.

Giuseppe Pellegrini, Leonardo Augusto, Luvison Araújo, Nelio Marco Vincenzo Bizzo

Adolescenti e accettazione delle teorie evoluzionistiche, quando la religione non è il fattore determinante

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2023

Le teorie sull’evoluzione biologica non sono accettate da molte persone nel mondo, con grandi differenze tra paesi. Ciò è dovuto a fattori come la religio-ne, l’osservazione dei fenomeni empirici e diverse visioni dell’attività scienti-fica. Si propongono i risultati di un’indagine sulla forza delle associazioni tra na-zionalità, religione e accettazione dell’evoluzione che ha coinvolto due cam-pioni rappresentativi di studenti Italiani e Brasiliani. I risultati dimostrano che i fattori socioculturali hanno una maggiore influen-za nell'accettazione dell’evoluzione, molto più di quelli religiosi. L’affiliazione religiosa non è dunque il fattore principale nel predire il livello di accettazione dell’evoluzione.

Valentina Tudisca, Nicolò Marchesini, Adriana Valente

Visioni di Europa e fiducia nella scienza della comunità studentesca italiana

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2023

Il rapporto di fiducia tra scienza e società è da tempo oggetto di analisi. In questo lavoro si utilizza la chiave della fiducia nella scienza per esplorare le opinioni della comunità studentesca delle scuole secondarie italiane sull’Europa, il suo sistema di valori ? percepiti e desiderati ? e sul sentimento identitario. L’indagine ? Futuri per l’Educazione e l’Europeità ? è stata realizzata nel 2021 dal CNR in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e ha coinvolto le Consulte Provinciali degli Studenti italiane. I ri-sultati non solo evidenziano livelli elevati di fiducia nella scienza ma anche una relazione tra fiducia nella scienza e visioni valoriali rispetto all’Europa: un più forte sentimento europeista, una chiara apertura al mondo, una mag-giore attitudine alla partecipazione e alla solidarietà. Considerato infine che la fiducia nella scienza risulta più elevata nei licei che nei tecnici e professio-nali – e che i primi rispecchiano condizioni socio-economiche più favorevoli – emerge l’importanza della lotta alle disuguaglianze sia nel determinare la fiducia nella scienza che nella costruzione di una visione di Europa aperta, solidale, partecipata.

Il rapporto tra nuove generazioni, scienza e tecnologia è stato oggetto d’interesse crescente negli ultimi decenni e ha visto l’insorgenza di numerose iniziative volte a indagare i risultati scolastici, le motivazioni e, più in genera-le, l’orientamento nei confronti delle attività di ricerca e delle organizzazioni scientifiche da parte dei giovani. Comprendere il punto di vista delle nuove generazioni a proposito della scienza e della tecnologia rimane una questione di strategica rilevanza. Il contributo presenta i risultati di un monitoraggio annuale condotto dall’Osservatorio Scienza Tecnologia e Società di Observa Science in Society dal 2007 al 2023 su campioni rappresentativi della popo-lazione italiana. Le indagini restituiscono risultati rilevanti su sei ambiti: co-noscenze scientifiche e tecnologiche, esposizione alla scienza attraverso i media, partecipazione a manifestazioni ed eventi scientifici, credibilità delle fonti d’informazione, opinioni nei confronti della scienza e della tecnologia, fiducia nella scienza e negli scienziati. I dati evidenziano alti livelli di alfabe-tismo scientifico e di interesse nella scienza e nella tecnologia da parte dei giovani, ma anche opinioni articolate e ambivalenti sul ruolo della tecno-scienza nella società, sui rischi connessi alla ricerca scientifica e alle sue implicazioni.

Rita Bertozzi

Tentativi di riscatto tra marginalità e segni di cambiamento nei giovani sinti

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2023

All’interno della forte variabilità dell’universo giovanile, i giovani sinti e rom rimangono spesso tra i più invisibili se non considerati marcatamente diversi dagli altri coetanei. In particolare, i significati dei percorsi formativi e l’immagine del futuro pongono questioni infra-gruppo diverse. Nonostante vi siano elementi di continuità con le generazioni precedenti, è possibile coglie-re un cambiamento in atto, seppur minoritario, che vede abbozzare piccoli tentativi di riscatto che sfidano i significati attribuiti all’istruzione e trasformano i rapporti intergenerazionali. Il saggio presenta una indagine qualitativa volta ad analizzare le esperienze scolastiche di un gruppo di ventinove giovani sinti, concentrandosi soprattut-to sulle biografie di coloro che hanno deciso di proseguire gli studi dopo la secondaria di primo grado e su quelle di alcuni genitori. La comparazione mostra alcuni segni di cambiamento nell’approccio alla scuola da parte dei giovani sinti e scelte che superano gli stereotipi e definiscono possibili nuovi modelli collettivi.

Laura Solito, Letizia Materassi, Giacomo Buoncompagni

Per gli altri e per sé stessi. Gli adolescenti e il volontariato, tra solidarietà e identità

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2023

Il rapporto tra adolescenti e volontariato è al centro del presente contributo che riflette su come i primi percepiscono l’azione volontaria e su come si col-locano in un contesto di solidarietà. Lo studio prende le mosse da un percorso di ricerca svolto nel contesto fioren-tino, che tradizionalmente si distingue nello scenario nazionale per ricchezza e vivacità del volontariato. Sono stati coinvolti 407 studentesse e studenti de-gli Istituti di Scuola Secondaria Superiore dell’area della città metropolitana di Firenze. Al fine di avere un quadro il più possibile dettagliato e ampio, si è scelto di ricorrere all’utilizzo di più metodologie che hanno permesso di indagare tre dimensioni: definizione delle proprie esperienze e idea di impegno volontario; le motivazioni e i destinatari dell’azione di aiuto; le rappresentazioni del vo-lontariato, anche in assenza di esperienza diretta.

Anna Ravera, Francesca Porta

Ben-Essere giovani: oltre il bisogno.. per la salute

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2023

La cultura giovanile, le abitudini e le credenze vedono il registrarsi di una costante evoluzione. Le trasformazioni strutturali e sociali, quali ad esempio l’over-confidence rivolta alle nuove tecnologie, i cambiamenti nei modelli fa-miliari, i processi di globalizzazione e immigrazione rappresentano solo al-cuni dei motivi di questa rapida evoluzione che ha portato e porterà a nuove espressioni culturali, quindi alla trasformazione degli stili di vita, dei modi di pensare e di vivere. Il target giovanile, considerato come un gruppo omoge-neo ed indistinto, presenta delle sostanziali variabili per quanto riguarda ad esempio le differenze di genere nella salute. Un approccio sensibile alle sfu-mature culturali e sociali è un requisito fondamentale per saper decodificare i bisogni di salute dei giovani, individuando le migliori politiche e azioni da mettere in campo. Le norme culturali, in grado di condizionare l’accesso alle risorse per la salute, ai servizi e ai luoghi di cura, determinano l’atteggiamento nei confronti della prevenzione e della cura, rivelando neces-sario sviluppare un lavoro preventivo culturale e gender oriented rispetto al tema del benessere e della salute dei giovani.

Michele Bonazzi, Marco Pedroni

Le matricole nell’emergenza pandemica: vita quotidiana, dimensioni emotive e mediatizzazione della distanza

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2023

L’articolo esamina le ripercussioni dell’emergenza pandemica sulla vita quo-tidiana delle giovani matricole universitarie durante il rito di passaggio dalla scuola superiore all’università, un momento chiave sia dal punto di vista edu-cativo che simbolico. Si pone l’accento sul processo di costruzione dell’identità in un contesto pandemico e sul modo in cui la didattica a distan-za e gli strumenti digitali sono stati utilizzati sia per sostenere l’apprendimento che per affrontare la solitudine. Le testimonianze del cam-pione rivelano una generazione che, contrariamente agli stereotipi, riflette criticamente sul proprio uso delle tecnologie, sulle sfide della “mediatizza-zione della distanza” e sull’equilibrio tra interazioni digitali e fisiche. Questa ricerca offre una prospettiva unica sulle esperienze di giovani che attraver-sano una fase critica della loro vita in tempi straordinari.

Il contributo esplora le condizioni di vita e alcuni aspetti della cultura dei giovani delle aree interne, interessate da forte spopolamento, degiovanimento della popolazione, crescente desertificazione dei servizi essenziali. Propone un approfondimento sul loro orientamento a restare/partire, l’attaccamento ai luoghi e la propensione a prendere parte alla vita pubblica. Contiene un confronto con le posizioni degli adulti sulle stesse questioni. La ricerca si in-serisce nel filone di studi sulle aree interne in Italia e utilizza i dati raccolti attraverso mille interviste telefoniche a residenti delle aree interne calabresi (572 a giovani 18-39enni e 428 a genitori con figli minorenni) e un focus group con universitari originari degli stessi comuni. Evidenzia l’esistenza di una maggioranza di giovani interessata a vivere in piccoli o piccolissimi pae-si e ne indaga le motivazioni. Analizza il legame positivo tra questa voglia di restare e la partecipazione alla vita pubblica.

Stefania Leone, Andrea Orio

Scelte di vita e culture ambientali. Giovani neorurali che restano nelle aree interne

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2023

Le aree interne italiane sono state recentemente attraversate da fenomeni di riconversione all’agricoltura, attività rurali e progetti ambientali in chiave sostenibile che, almeno in potenza, costituiscono una possibile forma di restanza sul territorio. Ciò assume rilevanza riguardo ai modelli sociali possibili se gli insediamenti provengono da giovani interessati alla valorizzazione del patrimonio naturale, in un contesto storicamente caratterizzato da migrazioni giovanili in uscita come le aree interne. Il presente lavoro di ricerca analizza come valori e culture connessi all’ambiente influenzino le aspirazioni di vita e residenziali di giovani impegnati in progetti neo-rurali nelle aree interne. L’analisi si basa su un set di interviste condotte con partecipanti di età compresa tra i venticinque e i trentanove anni di aree interne pugliesi, esplorando le caratteristiche dei loro progetti e le scelte di vita connesse alla loro permanenza nei paesi remoti. I risultati mostrano tratti di convergenza tra giovani con diversi vissuti di mobilità, fra cui una solida cultura ambientale, la resistenza a modelli urbani, la ricerca di stili di vita a contatto con la natura.

Agnese Desideri

Children’s social categorisation practices and family background

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2023

The aim of this essay is to deepen understanding of family background’s impact on children’s social categorisation practices. Indeed, children’s social categorisation practices have been widely studied in many countries worldwide, but the impact of family background remains poorly researched. Drawing on Bourdieu’s notion of primary habitus, it has been possible to observe what happens when children use their incorporated dispositions to categorise. To achieve this aim, ninety-six families (96 first-grade children as well as their parents) were interviewed using photo-elicitation. A questionnaire was also used to reconstruct the families’ socio-economic and cultural profiles. Thanks to mixed-methods analytic approach it has been possible to highlight the relevant impact of family context on children’s social categorisation practices. Family’s education level, nationality and some cultural practices play an important role on child categorisation.

Simona Guglielmi, Arianna Piacentini, Giuliana Parente, Maria Tullia Galanti

Adulti “emergenti”, tra navigazione a vista, partecipazione a progetti in ambito locale e costruzione del proprio futuro

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2023

L’articolo si concentra sulla fascia di popolazione che è stata efficacemente definita con il termine «adulti emergenti». Secondo tale approccio i giovani tra i diciotto e i venticinque anni nelle società contemporanee non sono né adolescenti né adulti. Essi attraversano un periodo di esplorazione in cui, at-traverso le esperienze più disparate, sperimentano, fanno chiarezza su chi so-no e chi vogliono essere. La tesi generale che si sostiene nell’articolo è che i significati attribuiti a tale fase e le possibilità stesse di sperimentarla possano essere influenzate, oltre che dalle disuguaglianze di classe e capitale cultura-le, anche dal fatto di vivere in territori più o meno accoglienti nei confronti delle esigenze dei più giovani. A livello metodologico, si applica la batteria Inventory of Dimensions of Emerging Adulthood, IDEA (Reifman, Arnett, and Colwell, 2007), inserendola in un disegno di ricerca mixed method capace di far dialogare dati qualitativi e quantitativi, in un contesto regionale.

Maria Grazia Gambardella, Sveva Magaraggia

Ridefinirsi giovani: conflitti, connessioni e solidarietà

WELFARE E ERGONOMIA

Fascicolo: 2 / 2023

Nelle società occidentali i processi di transizione all’età adulta si sono forte-mente complicati ma, nel caso dell’Italia, si parla di una vera e propria pato-logia soprattutto in relazione alle fratture economiche, sociali e culturali de-terminate dagli effetti della pandemia da Covid19 prima, e dalla guerra russa in Ucraina successivamente, hanno ulteriormente complicato la situazione. Le autrici, però, evidenziano quanto i giovani siano in grado di reagire, di at-tuare forme di negoziazione attiva nei confronti delle dinamiche sociali, poli-tiche, economiche che si trovano a vivere; di esprimere repertori di creatività per tenere sotto controllo le principali coordinate della loro vita quotidiana, sfruttando le opportunità del contesto. Il contributo presenta alcuni dei risultati emersi da un’indagine qualitativa – condotta tra agosto 2019 e febbraio 2022 all’interno di un progetto Prin – sulle esperienze di giovani uomini e giovani donne, di età compresa tra i ven-ticinque e i trentaquattro anni, coinvolti in forme di partecipazione politica extra istituzionale, in diverse realtà territoriali. L’analisi realizzata dalle due autrici mette in luce i modi in cui i giovani af-frontano grandi questioni epocali, dalla lotta alle diseguaglianze alle azioni a sostegno della dignità delle persone, dalle questioni di giustizia climatica alla lotta alla precarietà. E un focus specifico è dedicato alle relazioni intragene-razionali e intergenerazionali.

A cura della Redazione

Autori/Autrici

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2023

Giacomo Buoncompagni

Notizie di comunità nell’instabilità. Dove sta andando il giornalismo locale?

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2023

Il giornalismo locale può sostenere la produzione culturale e il patrimonio locale, così come migliorare la partecipazione sociale e politica di singole comunità, nella propria lingua, rispettando le loro tradizioni e condizioni. I media comunitari non si limitano solo a consentire l'accesso allo spazio pub-blico, ma alla vita intima delle comunità locali. Recenti emergenze, verificatesi a livello nazionale e internazionale, hanno evidenziato più volte come il ruolo dell’informazione locale debba essere quello di fare sintesi tra le varie politiche sociali e culturali, proposte dagli enti pubblici, e la corretta rappresentazione - condizione della vita dei citta-dini nel territorio, andando oltre le logiche mediali nazionali, basate spesso su velocità e spettacolarizzazione dei disastri. I cittadini hanno, infatti, una “necessità innata” di conoscere ciò che accade oltre la loro esperienza diret-ta, essere al corrente degli eventi che li coinvolgono o che non accadono sotto i loro occhi. Attraverso l’analisi e il confronto della più recente letteratura nazionale e in-ternazionale sul tema, il contributo tenta di ricostruire, dal punto di vista so-cio-mediologico, il percorso intrapreso dal giornalismo locale prendendo a riferimento tre prospettive che allo stesso tempo sembrano ostacolare e valo-rizzare l’informazione locale nella società digitale: cambiamento tecnologico e mercato dell’informazione; trasformazione delle audiences; impatto delle recenti crisi globali sul traffico delle notizie.