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Stefano Giubboni

Solidarietà e condizionalità nella garanzia dei diritti sociali

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2023

L’autore offre una breve sintesi teorica di uno dei momenti chiave di trasfor-mazione del modello classico di Stato sociale, con l’affermazione del nuovo paradigma della condizionalità, a livello macro e micro.

Lisa Taschini

La condizionalità nelle nuove misure di sostegno al reddito

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2023

L’articolo si propone l’obiettivo di indagare lo statuto della condizionalità nelle misure di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale e di politica at-tiva del lavoro, introdotte con il d.l. n. 48/2023, convertito con modificazioni dalla legge 3 luglio 2023, n. 85. Definita così sinteticamente la condizionalità micro-gestionale, o micro-condizionalità, il contributo delinea il passaggio dal Reddito di cittadinanza all’Assegno di inclusione e al Supporto per la formazione e il lavoro, tratteggiando schematicamente il sistema oggi in vigo-re e che entrerà a pieno regime dal 1° gennaio 2024. L’analisi poi si concen-trerà sugli istituti fondamentali della condizionalità, nell’Assegno di inclusio-ne e nel Supporto per la formazione e il lavoro e, comparandoli con quelli già vigenti nell’ambito del Reddito di cittadinanza, evidenzierà come l’ultima ri-forma abbia ancor più irrigidito la condizionalità e il regime sanzionatorio, marginalizzando sempre più la componente assistenziale delle misure in favo-re di quella funzionale all’inclusione sociale e all’inserimento lavorativo, con ulteriore contrazione dei diritti sociali.

Stefano Staffolani

Deprivazione, povertà e redistribuzione del reddito

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2023

Il tema della disuguaglianza nei redditi e nelle ricchezze ha caratterizzato tutte le strutture sociali comparse nella storia dell’uomo ed è diventato via via più importante negli ultimi decenni anche nel dibattito politico nella maggior parte dei Paesi industrializzati. La disuguaglianza, comunque misurata, è aumentata. Il neoliberismo e la deregolamentazione che hanno caratterizzato le politiche economiche degli ultimi decenni sono le parole chiave per comprendere la re-lazione tra Istituzioni e disuguaglianza. Lo scopo del presente contributo è analizzare sinteticamente le cause della povertà in termini di reddito soprattut-to da un punto di vista micro-economico e ragionare sulle politiche di suppor-to ai redditi, in particolare sulle proposte di reddito unico universale. Nella parte finale il si propone per l’Italia una simulazione del reddito unico univer-sale, sotto il vincolo che tale misura sia interamente finanziata attraverso la tassazione IRPEF

Chiara Saraceno

Dal Reddito di Cittadinanza all’Assegno di inclusione e al Supporto per la formazione e il lavoro

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2023

L’Italia ha introdotto tardi, nel2019, una misura di garanzia di reddito per i poveri di tipo universale e non categoriale. L’introduzione del Reddito di Cit-tadinanza fu il risultato dell’arrivo al governo di un nuovo attore politico, il Movimento Cinque Stelle. Ciò ha reso questo strumento oggetto di conflitto politico e di un discorso pubblico molto divisivo, rendendone difficile la legit-timazione nell’opinione pubblica. Problemi di disegno e l’inadeguata attua-zione delle misure non monetarie che avrebbero dovuto accompagnarlo han-no ulteriormente contribuito alla sua immagine negativa, nonostante la sua efficacia nel togliere dalla povertà centinaia di migliaia di famiglie, specie durante la pandemia Covid 19. Questa scarsa legittimazione spiega come mai la coalizione di destra-centro che ha vinto le elezioni a Settembre 2022 abbia potuto dare seguito alla sua promessa elettorale di abolirlo senza temere una forte opposizione nel paese. Il RdC verrà sostituito da due distinte misure ri-volte a due diverse popolazioni in base alla composizione delle loro famiglie. Solo le famiglie che abbiano al proprio interno minorenni, o persone con di-sabilità grave o ultrasessantenni riceveranno un sostegno molto simile al RdC. Gli altri riceveranno un sostegno molto più ridotto, con criteri economi-ci più stringenti e per un tempo più breve, purché frequentino un corso di formazione e/o siano coinvolti in politiche attive del lavoro. L’articolo argo-menta che questo nuovo approccio non solo è in contrasto con la recente Raccomandazione Europea sul Reddito minimo e crea nuove disuguaglianze tra poveri, ma non risolve neppure i principali difetti sia di disegno sia di at-tuazione del RdC.

Il saggio ricostruisce le indicazioni e le fonti dell’Unione europea nel settore della lotta contro la povertà e l’esclusione sociale, esamina la loro efficacia nel promuovere schemi di reddito minimo negli stati membri e si valutano le nuove misure introdotte in Italia alla luce di quanto raccomandato a livello sovranazionale.

Stefano Giubboni, Natalia Paci

Editoriale

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2023

Simonetta Gerevini, Marilina Bronco, Barbara Cadonati, Anna Caffi, Eleonora Franchini, Ornella Manara, Giulio Pezzetti, Vanessa Schmiedt, Maria Simonetta Spada

La promozione della salute come scelta consapevole: il Progetto Giocamico nell’Unità di Neuroradiologia

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 3 / 2023

La risonanza magnetica, fondamentale entro molti percorsi diagnostici e terapeutici ospedalieri, risulta essere per il paziente pediatrico una procedura complessa e impattante sul piano emotivo, sia quando viene proposta in sedazione sia in veglia. La letteratura ha dimostrato l’importanza, in preparazione a tali procedure, di offrire ai bambini la possibi-lità di un “consenso informato” su misura, allineato ai bisogni e risorse di ciascuno, con l’obiettivo di aiutare i bambini ad immaginare di assumere un posizionamento attivo e partecipe entro il loro percorso clinico, sostenuti dalle informazioni a loro utili e dalla possibilità di dar voce a preoccupazioni e paure, che, non espresse, non sarebbero elabo-rabili. In linea con ciò, il Progetto Giocamico della SC Psicologia, attivo con questa mis-sion già dal 2012 presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ha avviato una collaborazione con la SC Neuroradiologia, con l’obiettivo di aiutare i bambini che si ap-prestano ad eseguire la RM e le loro famiglie ad affrontare l’esperienza di cura prevista nel modo migliore per loro, sostenendo le risorse presenti e implementando un approccio consapevole alla cura. Nel 2021, anno di avvio della collaborazione, sono stati incontrati entro il Progetto Giocamico 121 bambini tra i 6 e i 13 anni. I dati mostrano che il 95% dei bambini sceglie, autonomamente e con il successivo supporto dei genitori, riuscendo a gestirla efficacemente, di effettuare la risonanza in veglia, ritenendola una scelta più sostenibile, a dimostrazione di come la partecipazione attiva sia percepita come fattore protettivo e facilitante la buona riuscita della procedura.

A cura della Redazione

Abstracts

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 2-3 / 2023

Domenico Maria Bruni

Nel nome di Maggie? Per un’analisi della Brexit in prospettiva storica

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 2-3 / 2023

Questo saggio ha l’obiettivo di valutare fino a che punto la Brexit può essere interpretata come un’eredità del thatcherismo. Il primo paragrafo spiega quale sia il posto di Margaret Thatcher all’interno del variegato fenomeno dell’euroscetticismo britannico. Il secondo paragrafo analizza la composizione delle leadership dei principali gruppi pro-Brexit, al fine di valutare se le rispettive storie politiche e motivazioni possono essere descritte come thatcheriane. Il terzo paragrafo si focalizza sulla distribuzione geografica del voto pro-Brexit e sui contesti socio-economici nei quali esso è stato maggioritario, al fine di valutare se e fino a che punto l’elettorato pro-Brexit possa essere definito thatcheriano. Infine, il quarto paragrafo vaglia se e fino a che punto le motivazioni dell’elettorato pro-Brexit possano essere identificate come thatcheriane. Tutto ciò consentirà di valutare a pieno quale sia la corretta prospettiva storica dalla quale leggere la Brexit.

Con l’ausilio di documenti di archivio russi e italiani, il saggio analizza la portata e le ragioni alla base dell’avvicinamento politico e del rilancio dei rapporti economici tra Italia e Russia avvenuti all’inizio del Novecento, di cui la partecipazione della Russia alle celebrazioni per il cinquantenario dell’Unità d’Italia nel 1911 rappresentò un momento importante. In continuità con il trattato di commercio firmato nel 1907 e con l’accordo politico raggiunto a Racconigi nel 1909, le celebrazioni del 1911 videro infatti Italia e Russia impegnarsi in un’efficace azione di diplomazia culturale e consolidare una collaborazione economica incentrata sullo scambio di prodotti manifatturieri e materie prime che si sarebbe protratta nei decenni successivi, confermandosi anche al cambio dei rispettivi regimi politici.

Deborah Paci

I cento anni della marcia su Roma nei social media

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 2-3 / 2023

L’articolo intende analizzare come i social media abbiano interpretato il centenario della marcia su Roma. Il rapporto che gli utenti stabiliscono con la memoria è condizionato dalla pervasività del contesto mediatico in cui operano: il passato viene inteso come elemento interpretativo del presente e riproposto alla luce degli accadimenti contemporanei. L’indagine, che si colloca nel solco dei digital memory studies, è stata realizzata attraverso l’esame di una selezione di fonti provenienti dai principali social media frequentati dagli utenti italiani: Youtube, Facebook, X, Instagram, Reddit e TikTok. In primo luogo è stata condotta una riflessione sullo stato dell’arte della produzione scientifica e sull’evoluzione delle relazioni tra uomo e media a seguito del processo di mediatizzazione della cultura; dopo aver esaminato le specificità delle piattaforme di social media prese in esame, sono stati analizzati i commenti ai contenuti pubblicati sui social media con un’attenzione particolare dedicata al dibattito scaturito sui social media in occasione delle manifestazioni filofasciste a Predappio, alla diffusione di meme nel corso del centenario, nonché alla percezione del centenario presso gli utenti non italiani.

Maurizio Zinni

Le immagini della marcia. La televisione racconta il centenario della marcia su Roma

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 2-3 / 2023

In questa ricerca sono stati presi in considerazione tutti i programmi che nel corso dell’anno 2022 vennero dedicati all’anniversario della marcia su Roma. Questi programmi sono stati trasmessi su canali televisivi digitali, pubblici e privati, non soggetti ad abbonamento o a modalità di fruizione pay per view. I lavori più ambiziosi si caratterizzano come moderne inchieste giornalistiche che utilizzano un dialogo serrato fra passato e presente per ricostruire la storia della marcia. A questa modalità di narrazione figlia dei cambiamenti del linguaggio televisivo e giornalistico fra vecchio e nuovo millennio fa da contraltare un format di programma storico più tradizionale che è rintracciabile nella programmazione specialistica realizzata dalla Rai. Alla luce dei dati sull’audience non pare che la ricerca di modelli narrativi più vicini alla sensibilità delle nuove generazioni di spettatori sia riuscita ad aprire un nuovo fronte di pubblico giovanile per questo tipo di produzione di più o meno alta divulgazione storica.

Pierluigi Allotti

L’immagine del fascismo nella stampa quotidiana italiana a cent’anni dalla marcia su Roma

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 2-3 / 2023

Questo saggio mostra come nell’anno del centenario della marcia su Roma i quotidiani italiani abbiano dato ampio risalto alla ricorrenza, offrendo diverse immagini del fascismo. Sui giornali mainstream è prevalsa quella tratteggiata da giornalisti di successo come Aldo Cazzullo del Corriere della sera ed Ezio Mauro, firma ed ex direttore della Repubblica, del fascismo come espressione di brutale violenza. Una rappresentazione antitetica a quella nostalgica e consolatoria a lungo condivisa nell’opinione pubblica moderata. La stampa di destra, vicina al nuovo governo guidato da Giorgia Meloni, non ha manifestato nostalgia o compiacenza verso il ventennio, ma ha negato la natura totalitaria del fascismo. Per il manifesto, quotidiano comunista, il fascismo prese il potere con una «azione reazionaria di massa» rivolta contro la classe operaia, e la marcia su Roma fu sostanzialmente una farsa. Sul Fatto quotidiano il giornalista Claudio Fracassi l’ha definita un bluff, mentre lo storico Marco Mondini, sul Domani, ha scritto che si tratta di un «enigma». La storia sui giornali è un caso tipico di Public History. Nel nuovo mondo digitale, tuttavia, per raggiungere il grande pubblico gli storici dovranno essere presenti non solo sui quotidiani cartacei, ormai obsoleti, ma anche in televisione e sui social media.

Renato Moro

Al posto del fascismo, l’antifascismo: i best-seller del Centenario

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 2-3 / 2023

Il saggio è dedicato a una disamina dei best-seller pubblicati in Italia nel 2022 in occasione del 100° anniversario della “Marcia su Roma”. Scritti da alcuni dei più influenti giornalisti italiani, essi mostrano un netto divorzio tra l’opinione pubblica e la ricerca storica. Tutti gli autori usano la storia, naturalmente, ma (con una sola eccezione) selezionano i loro dati in base alle tesi che propongono. Alcuni sembrano ignorare la storiografia più recente e autorevole. Altri accettano i risultati fattuali dell’indagine storica, ma denunciano il dibattito interpretativo come inutile e fuorviante. Altri considerano le riflessioni storiche sul fascismo semplicemente strumentali di evidenti motivazioni politiche. Orientata alle discussioni politiche odierne, la maggior parte di questi libri, invece di spiegare ciò che è oggi possibile sapere del fascismo, difende o contesta la persistente legittimità dell’antifascismo nella società italiana.

Il tema del fascismo generico è al centro del dibattito storiografico sin dagli anni tra le due guerre. Il presente contributo inserisce le interpretazioni fornite dai lavori pubblicati nel corso del centenario della marcia su Roma all’interno di una serie di indirizzi storiografici emersi principalmente nell’ultimo ventennio, dai quali ha preso forma una lettura prasseologica del fascismo incentrata sulla violenza e l’intolleranza che lo ha descritto quale fenomeno ibrido globale e trans-storico a cavallo tra rivoluzione e reazione e strettamente legato ai movimenti conservatori e nazionalisti. Si tratta di una modalità di analisi su cui l’autore mostra una serie di perplessità perché non solo sta rischiando di rendere impalpabile l’esperienza del fascismo ma sta riportando il dibattito scientifico a quella polemica politica che aveva contraddistinto gli anni tra le due guerre mondiali e quelli immediatamente successivi.

Alessandra Tarquini

Le parole degli storici: i convegni sul fascismo nel centenario della marcia su Roma

MONDO CONTEMPORANEO

Fascicolo: 2-3 / 2023

A cento anni dalla marcia su Roma, e nel corso di tutto il 2022, istituzioni accademiche, fondazioni culturali ed enti locali hanno dato vita a un folto numero di iniziative. In questo saggio, dopo una rassegna panoramica dei principali eventi organizzati, ci soffermeremo su due convegni che si sono svolti nell’autunno del 2022: quello ospitato a Roma dalla Fondazione Gramsci e quello promosso dalla Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice che si è tenuto a Roma e a Siena. Due istituzioni culturali che hanno alle spalle una ricca tradizione di studi sul fascismo, che rappresentano aree culturali diverse e che hanno scelto di invitare un ampio numero di relatori, fra cui i più importanti esperti di storia del ventennio. L’obiettivo del saggio è delineare le interpretazioni prevalenti, presentando un bilancio che, come si vedrà, non è esattamente positivo.