Fin dal tempo di Freud, gli psicoanalisti si sono appassionati ad esplorare il mondo dell’arte e della creatività; provando ad analizzare, con varie metodologie, sia gli autori, sia le opere. Meno frequente è il tentativo di utilizzare i nostri strumenti per indagare la particolare capacità – che è a sua volta una espressione creativa – di coloro che interpre-tano le opere altrui; le cosiddette arti “allografiche”, in contrapposizione con quelle “au-tografiche”. È inoltre significativo che l’esercizio dell’interpretazione sia cruciale anche nella terapia psicoanalitica. Per investigare i sentieri dell’interpretazione, l’A. utilizza il “caso” di Arturo Benedet-ti Michelangeli nel rapporto con gli autori dei quali ha eseguito le composizioni e con il pubblico che lo ha adorato.