RISULTATI RICERCA

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Florina Bran, Ioan I. Gâf-Deac, Carmen-Valentina Radulescu, Elena Crizantema Vîlcu (Tanase), Sorin Burlacu, Maria Loredana Popescu, Dumitru Alexandru Bodislav

Doxastic managerial practice and management of the market economy

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2023

In the article we examined the plan for advanced concern about human perceptu-al horizons, based on deeper knowledge, to prove the faith in organization and management. In particular, we explored the premises of doxometric management, plausibility structures in relation to static or dynamic doxastic managerial attitudes to build neighborhood structures to increase decision confidence. We believe that in the first quarter of the 21st century it is not so much historical events, the Inter-net or electronic commerce, or technology in general that determine societal influ-ences and changes, but rather knowledge management. There have been and are unprecedented changes in the human condition. It is possible, from a sociological perspective, to show the end of modernity considering that managers and people, in general, those in developed Western societies, in particular, have already come under a strong rationality. No one dares to conceptually touch the market econo-my. We come to the conclusion that a new type of management is needed. It is about doxastic organization and leadership, by measuring trust and opening the borders of neighborhood structures.

Carla Massidda

Exploring the causal relationships between health, pollution, and growth: Evidence from OECD countries

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2023

This study examines the impact of particulate matter and income levels on three mortality indicators in a sample of OECD countries from 1990 to 2017. The em-pirical analysis is performed within a panel cointegration framework to test for cointegration and causal relationships. The findings support an equilibrium rela-tionship holding mortality rates with pollution and income in the long-run. Esti-mated coefficients and causality tests show that increasing pollution rises mortali-ty rates while increasing GDP per capita has the opposite effect. The main contri-bution of this study is to bring attention to the relationship between mortality rates, fine particulate matter and income for a panel of OECD countries combining coin-tegration analysis and causality tests.

Antonio Garofalo

Editorial

RIVISTA DI STUDI SULLA SOSTENIBILITA'

Fascicolo: 1 / 2023

Fabiola Maggio, Dario Davì

Congressi

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2023

In tempore belli. La funzione della psicoterapia in tempo di guerra. Mondello, 3-4 febbraio 2023

Vergogna e dignità nella clinica e nella società in tempo di guerra: riflessioni gestaltiche e psicoanalitiche. Workshop internazionale con Lynne Jacobs. Milano, 11-12 novembre 2022

Silvia Tosi, Dan Bloom, Marialuisa Grech

Recensioni

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2023

Pizzimenti M., Bellini B. (2022). Sessuologia della Gestalt. Manuale imperfetto per continuare la rivoluzione sessuale. Con i contributi di Sara Bouchard e Flavia Mahnic. Milano: FrancoAngeli Editore. ISBN: 978-88-351-3507-4, pp. 258, € 32,00

Bramucci A. (2022). Dipendo dunque esisto. L’addiction attraverso la Gestalt e non solo. Assisi: Cittadella Editrice. ISBN: 978-88-308-1824-8, pp. 200, € 15,90

L’articolo è la prefazione all’edizione inglese del volume “Psicopatologia della Situa-zione” curato da Margherita Spagnuolo Lobb e Pietro A. Cavaleri. L’obiettivo dell’autore, Scott D. Churchill, è di invitare alla lettura di questo testo che rappresenta un interessante contributo di rinnovamento delle idee classiche della psicoterapia della Gestalt. Nel libro viene sottolineato il cambiamento in atto nel pensiero della Gestalt che, dalle sue fonda-menta più classicamente intese come “centrate sul cliente”, nel tempo si è orientata sempre più verso una focalizzazione sull’incontro stesso come terreno primario per la compren-sione e il cambiamento psicoterapeutico. L’autore approfondisce il concetto di “situazione” rivisitando il pensiero dei fenomenologi, Heidegger e Sartre.

Attraversando la linea evolutiva delle pubblicazioni di Erving Polster, uno degli psicotera-peuti più stimati in campo mondiale e uno degli autori più significativi della Gestalt Therapy, emerge come nei suoi scritti abbia girato attorno ad alcuni concetti fondamentali facendone ve-nir fuori aspetti sempre nuovi, che potrebbero essere riassunti in tre: il fascino, il now-fo next e i life focus groups. La curiosità estetica, l’interesse, il fascino, verso le relazioni umane che lo ha sempre caratterizzato dà forza, in questa sua pubblicazione di cui l’articolo è la postfazione, a una prospettiva nuova, che rappresenta un passaggio epistemologico necessario in un mondo in cui una pandemia ci ha fatto capire quanto siamo biologicamente interconnessi e quanto nes-suno può salvarsi da solo: il cambiamento è generato dalla possibilità di sentire la magia dello stare insieme, dall’incanto che si crea tra le persone unite da un’esperienza comune.

Obiettivo principale del presente studio è identificare le variabili connesse alla sindrome di burnout nel professionista della salute mentale, nello specifico dello psicoterapeuta attraverso una revisione sistematica, condotta secondo le linee guida PRISMA (Page et al., 2021), con un arco temporale che va dal 2012 a gennaio 2023. La selezione finale ha portato all’inclusione di 20 articoli trovati sui database Psychology and Behavioral Sciences Collection, SocINDEX con Full Text, Education research Complete, APA PsycArticles (EBSCO); PubMed e Scopus. Le variabili “empatia” e “risonanza corporea” sono risultate fondamentali per stabilire una mi-gliore qualità della relazione terapeutica, risultato in linea con i dati già ottenuti dalla ricerca sulla psicoterapia della Gestalt (Spagnuolo Lobb et al., 2022a). Un obiettivo comune per i cli-nici potrebbe essere quello di potenziare le attività di co-visione e supervisione clinica, soste-nendo la risonanza estetica e di campo (Spagnuolo Lobb et al., 2022b).

Romina Cagiano, Maria Mione

Il diritto e la responsabilità di prendersi cura di sé in uno sfondo post-pandemico

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2023

L’articolo delinea la relazione terapeutica in ottica gestaltica, evidenziando il ruolo dello psicoterapeuta nelle sue capacità e nei suoi limiti. L’obiettivo dell’articolo è quello di evidenzia-re il declinarsi delle varie competenze a cui lo psicoterapeuta attinge nella propria professione, sottolineando l’importanza del prendersi cura di sé, di cui lo psicoterapeuta ha il diritto e la re-sponsabilità di fronte ai propri pazienti. Il contesto storico-sociale degli ultimi anni e quello contemporaneo, nel quale la pandemia da COVID-19 ha assunto particolare rilevanza, solleci-tano a rinnovare le modalità del prendersi cura di sé, che trova la miglior forma nello spazio di supervisione individuale e di gruppo e nel percorso di psicoterapia personale. Tali spazi si con-figurano come uno sfondo comune da cui emergono figure in un processo di costante co-costruzione e che, proprio per questo, diventano, per il singolo psicoterapeuta partecipe, un luogo di incontro, dialogo, apprendimento e trasformazione.

Giuseppe Sampognaro

Il burnout del terapeuta: il cortocircuito emotivo del guaritore ferito

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2023

L’articolo intende illustrare i fattori di rischio burnout a cui il terapeuta è esposto. Soprat-tutto, focalizza una particolare situazione ricorrente nell’esperienza del clinico: il cortocircuito emotivo che nasce dall’incontro con pazienti che presentano una marcata affinità con lo sfondo del terapeuta, e che pertanto suscitano in lui particolare risonanza. Per prevenire il burnout, è auspicabile che il terapeuta abbandoni lo schema narcisistico del farsi carico della salvezza del paziente; che accetti la propria fallibilità e che sia disposto a met-tere al servizio dell’Altro le proprie paure e la propria fragilità. L’articolo si conclude con la presentazione di un esempio clinico utilizzando lo schema de-scrittivo dei “passi di danza” e con la proposta di favorire la spontaneità del terapeuta, la sua capacità di entrare pienamente in relazione con i pazienti e l’accettazione della sua vulnerabilità.

Laura Parolin, Santo Di Nuovo, Paolo Migone, Margherita Spagnuolo Lobb, Silvia Tosi

Il burnout del terapeuta: formazione, politiche professionali e ricerca come strumenti di prevenzione

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 1 / 2023

L’obiettivo di questo articolo è quello di aprire una riflessione su quali competenze sono necessarie per poter stare vicino, a livello professionale, alla sofferenza umana. La condizione esistenziale e sociale delle persone oggi appare sempre più traumatica, così da richiedere mag-giori abilità cliniche ed emotive agli operatori della salute mentale, esposti ad un elevato rischio di burnout. La curatrice dell’articolo, in collaborazione con i colleghi del comitato editoriale, ha stimo-lato questa riflessione ponendo alcune domande in merito a come formare professionisti psico-terapeuti con un ground solido, con competenze specifiche che la formazione in psicoterapia deve sostenere, per poter accompagnare i pazienti attraverso la sofferenza. Si tratta di compe-tenze specifiche che differenziano questa da rispetto ad altre formazioni affini. Gli autori intervistati, tutti importanti esponenti della nostra professione inseriti in contesti significativi e strategici, hanno dato il loro contributo aiutandoci a trovare delle coordinate all’interno di questa complessità.

Claudio Mammini, Pasquale Giaccone

Recensioni

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2023

Renzo Balugani, Antonella Ciaramella

Riviste e pubblicazioni internazionali

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2023

Questo numero della rubrica raccoglie diversi contributi, provenienti soprattutto dalla ricerca di base, in cui l’ipnosi ha provato il proprio ruolo sia come elemento di cura, sia come metodologia di studio. In particolare, alcuni studi degli ultimi sei mesi hanno utilizzato l’ipnosi come paradigma sperimentale in trial clinici che l’hanno confrontata ad altri metodi di intervento; in altri, l’ipnosi è stata applicata al trattamento del dolore. Inoltre, in alcuni contributi si indagano i meccanismi neurofisiologici del suo funzionamento e quelli neuropsicologici, come è il caso del-la response set theory di Irving Kirsch.

Antonio Piro, Luca Bidogia

Decisione di partire: in un climax ipnotico, l’abisso della follia omicida

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2023

Poeticamente drammatico e noir nei toni, invischiato nella suggestione ipnotica e nell’atmosfera onirica, nel romanticismo di una folie à deux, il nuovo thriller di Park Chan-wook (cui è valso il premio per la regia a Cannes), immerge lo spettato-re in un drama sentimentale dove la figura della femme fatale s’intreccia a quella di un abile detective, coinvolto in una serie di omicidi irrisolti.

Anna Guerrera

Solitudine e legami del piccolo principe

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2023

Il piccolo principe parte dal suo asteroide, grande quanto una casa, per andare ad esplorare nuovi pianeti alla ricerca di amici. Scopre nei suoi viaggi e nell’incontro con personaggi metaforici, quali sono i valori che contano per lui, come si costruisce un legame affettivo e quali doni esso può regalare. Antoine De Saint-Exupéry sembra entrare in contatto con sé stesso bambino, assaporando con un nuovo gusto la solitudine e dando libero sfogo all’immaginazione.

Il presente lavoro intende proporre una breve riflessione sull’impatto emotivo e psicologico osservato nei giovani pazienti durante il primo lockdown nazionale per contrastare la diffusione del COVID-19 in Italia. Verrà presentata una cornice teo-rica che attinge alla visione esistenziale di Viktor Frankl e all’approccio naturalisti-co di Milton Erickson. A seguire, saranno presentati due casi clinici con uno sguar-do particolare alle metafore portate dai giovani pazienti in terapia. Nel contesto pandemico, le metafore sono state uno strumento potente che ha permesso a mol-ti adolescenti la narrazione di quanto stavano vivendo. In alcuni casi, ciò ha rap-presentato un fattore protettivo in grado di prevenire i rischi connessi al ritiro in ca-sa e all’isolamento sociale. Nello specifico, i casi clinici proposti intendono illustra-re come un utilizzo terapeutico delle metafore secondo il metodo di Milton Erick-son abbia trasformato l’esperienza della quarantena dei giovani pazienti dotando-la di un nuovo orizzonte di senso.

Carlotta Di Giusto, Alessandra Favaro

Metafore in 4D: quando l’ipnosi incontra il costruttivismo

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2023

In questo lavoro le autrici propongono una nuova tecnica esplorativa ed elabo-rativa del mondo interno del paziente, chiamata “metafore in 4d”. Dopo una pre-sentazione dei principi della teoria costruttivista, si illustra, in dettaglio, la procedu-ra utilizzata, che combina la capacità esplorativa e di aumento di consapevolezza della tecnica costruttivista del laddering (strutturazione gerarchica del sistema di costrutti individuali), con la forza creatrice e promotrice di cambiamento delle me-tafore prodotte in ipnosi. La tecnica viene, infine, esemplificata nei suoi vari pas-saggi attraverso il report di un caso clinico.