Il saggio propone una riflessione sui significati sociali e simbolici del cibo grazie ad un confronto tra le pratiche di recupero e redistribuzione dei prodotti invenduti con i risultati di un’etnografia realizzata nelle ‘mense per poveri’ del circuito assistenziale italiano. L’obiettivo è quello di colmare il gap nella letteratura esistente sulla povertà alimentare per investigare come il cibo e i suoi significati si ricolleghino ad una riconfigurazione dei legami sociali. I risultati derivanti dall’analisi di queste pratiche evidenzieranno l’importanza dei processi di negoziazione simbolica legati al cibo e le conseguenti relazioni di potere, anche in termini di empowerment e capacitazione di individui e gruppi vulnerabili.