RISULTATI RICERCA

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Vidhi Gandhi

The Global Roots of Modern Indian Radical Nationalism

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 119 / 2023

The review takes as its starting point the book by Marzia Casolari In the Shadow of the Swastika: The Relationships Between Indian Radical Nationalism, Italian Fascism, and Nazism in order to look at the impact of global ideologies on the growth of interwar period Hindu radical nationalism (Hindutva), focussing on the transnational developments that influenced it. The tumultuous nature of Hindutva continues to have a stronghold in India even today, especially since the coming of a right-wing Bharatiya Janta Party government, which makes it even more important to study its origins.

Roberto Metrangolo, Roberto Crispolti, Giuseppe Riggi

Recensioni

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2023

Lilia Utizi

La Crisalide Marta

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2023

Il lavoro presente riguarda il controtransfert dell’autrice e un suo sogno fatto dopo i primi incontri avuti con una paziente, che chiede di poter iniziare una psicoterapia per problemi di ossessività tendenti al delirio. Quando Marta arriva sembra quasi immobile, bloccata nel proprio bozzolo, un involucro psicopatologico, come lo stadio larvale di una crisalide. Fin dalle prime sedute si aprono fasi di impotenza e di-sintegrazione attraverso le s-viste controtransferali. Sogno e controtransfert, strumenti elaborativi che rompono i confini tra sonno e veglia, rendono narrabile l’irrappresentabile, passo necessario affinché Marta possa orientarsi verso una rinascita nella sua forma più bella. Il lavoro e la forza dell’inconscio si impongono fin dai primi momenti catturando la terapeuta in un caos interno dove, il sogno e il sognare a due, come nello stadio di quiescenza della crisalide, avvia alla metamorfosi e alla trasformazione del bruco in una splendida farfalla. Un passaggio ad una nuova fase dell’esistenza che la stessa autrice riconoscerà con il procedere del suo percorso formativo e nella formazione continua: un interscambio tra interno ed esterno che, attraverso i legami, apre ed intesse nuovi movimenti di pensiero e nuovi sensi.

Maria Miriam Mazzarella

Immergersi, trasformare, trasformarsi Un percorso di psicoterapia psicoanalitica a domicilio

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2023

L’autrice presenta il lavoro terapeutico, svolto presso il domicilio di un paziente affetto da SLA, che tiene conto dei bisogni riportati non solo dal paziente, ma anche dal caregiver, la moglie. La malattia, che relega per ragioni diverse entrambi i coniugi nella casa, li tiene simbio-ticamente uniti e bloccati, fisicamente e psichicamente. Questa immo-bilizzazione coinvolge anche la terapeuta che necessita di un "terzo", un gruppo clinico di intervisione, per mobilitare l’impasse in cui si ritrova. Le emozioni consce e inconsce, ascoltate e accolte in un luogo "altro" dal campo analitico, generano nuovi pensieri e consentono delle significative evoluzioni del percorso terapeutico. Grazie a questa trasformazione del campo analitico il paziente, con il supporto della mo-glie, avvierà un lavoro di scrittura, che porterà entrambi ad affrontare ed elaborare ciò che hanno vissuto e stanno vivendo. Nell’evoluzione del lavoro si evidenziano le potenzialità tras-formative degli strumenti acquisiti nel percorso formativo dell’autrice, messi in campo nella delicata e complessa situazione terapeutica.

Raffaele Maisto

Formarsi: conoscere, condividere, trasformare

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2023

L’intento di questo lavoro è ripercorrere parte della terapia con un paziente grave, che ha bruscamente interrotto gli incontri dopo soli quattro colloqui. Il ritorno in terapia, dopo più di quattro anni, ha dato al terapeuta la possibilità di accogliere e ascoltare diversamente e al pa-ziente la possibilità di esprimersi con l’ausilio di uno strumento, non utilizzato di solito in terapia, che ha permesso a entrambi di crescere e formarsi, avviando trasformazioni. L’autore ripercorre le fasi salienti della terapia, evidenziando l’acquisizione di un diverso modo di co-municare, fatto di segni convenzionali e neologismi introdotti dal pa-ziente: scritti su un taccuino, essi sono entrati a far parte del lessico condiviso dalla coppia terapeutica. Il lavoro si conclude con una parte dedicata a delle considerazioni sulla preziosità del tempo per la forma-zione psicoanalitica e l’acquisizione, da parte del terapeuta, di diverse modalità di ascolto. Sono riportate, infine, alcune frasi significative del paziente con l’aggiunta di personali riflessioni.

Giulio De Martino

Formare i formatori Dalla pedagogia alla tecnopedagogia

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2023

La trasformazione tecnologica ha stimolato il rinnovamento di una disciplina antica e venerabile: la pedagogia. Nata come "scienza filo-sofica" - una sorta di "metadisciplina" - ha aiutato genitori, educatori e formatori ad intervenire nelle fasi critiche dell’età evolutiva. Da alcuni decenni, la pedagogia fa parte della tecnoetica per aiutare i formatori a gestire i percorsi di crescita e apprendimento nel contesto della "trasformazione digitale". In Italia si sono persi preziosi decenni nel tentativo di rinnovare metodi e contenuti di educazione e formazione all’interno di un sistema culturale e organizzativo obsoleto a livello internazionale. Da qualche anno cerchiamo di rimediare modificando curricula, metodi e profes-sioni, lasciando intatte le vecchie strutture e il quadro disciplinare e la classificazione degli insegnanti. La tecnopedagogia deve quindi trova-re la sua strada in una miscela di conservatorismo e riformismo inefficace.

Maria Antonietta Fenu*

SIEFPP 2011-2021: formazione, trasformazioni e spazio politico

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2023

Il lavoro ripercorre i momenti salienti della Federazione SIEFPP, dalla fondazione sino alla pandemia, evento epocale che ha imposto i collegamenti online come strumenti indispensabili sia per la clinica che per la formazione di psicoterapeuti psicoanalitici. La Federazione, dal 2017, ha pubblicato i lavori dei convegni SIEFPP e ha solidificato i patti di alleanza con le Istituzioni sia private che pubbliche, sino a col-laborare con il Ministero della Salute per il numero verde di Ascolto Psicologico nell’emergenza 2020. Il peso politico acquisito ha così permesso alla Federazione di dialogare attivamente con la Sanità Pubblica, anche se tanto resta da fare per affermare la psicoterapia psicoa-nalitica nelle strutture sanitarie. La riflessione sull’uso della tecnologia nelle relazioni cliniche e nella formazione, rinforza l’interrogativo circa la domanda di cura della società del futuro e sulle aree adeguate su cui formare gli psicoterapeuti. L’autrice ritiene che sarà ormai necessario adattare le competenze psicoanalitiche anche per il Counselling psico-dinamico e i trattamenti brevi a orientamento psicoanalitico.

Elena Ramagli, Simona Presutti, Irene Battiato, Alessio Antonucci, Daniela Scafaro

Alla ricerca della propria voce Luoghi, emozioni e pensieri di un gruppo di specializzandi in psicoterapia psicoanalitica

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2023

In questo testo gli autori propongono una riflessione corale intorno al training in psicoterapia psicoanalitica e alla sua conclusione, riper-correndone specificità e paradossi. In particolare, si soffermano sulle criticità e sulle risorse insite nell’identità di specializzando. A partire da una riflessione sulla complessa simultaneità tra la posizione di analizzando e psicoterapeuta e sui movimenti interni che essa sollecita, si giunge a considerare la capacità acrobatica di stare nella dialettica den-tro/fuori, tra realtà esterna e mondo interno, una delle specificità della formazione psicoanalitica. Gli autori si soffermano sul delicato mo-mento della conclusione del training mettendo a fuoco i punti cardinali (teorie, analisi personale, supervisioni e gruppo di formazione) che hanno reso possibile traghettarsi dal difficile accordo tra la pluralità delle voci che accompagnano il processo formativo, alla scoperta della propria autentica voce inclusa e valorizzata in un’armoniosa melodia.

Lavorando nelle istituzioni con i loro vari mandati, alcuni manifesti (quale la cura dei pazienti), altri impliciti (quale ad es. la formazione o la cura dei livelli psicotici dell’istituzione stessa), si è immersi in vari campi concentrici e sovraordinati. Ciò genera spesso una confusione nell’operatore esperto e formato, ancor più nel giovane allievo che vi si accosti per la prima volta. Il gruppo di supervisione del materiale di ti-rocinio, se da un lato funziona come un gruppo di lavoro, dall’altro è impregnato di tutti i transfert istituzionali. L’autrice propone un modello di gruppo di supervisione, per i casi clinici di tirocinio, in cui si for-niscano all’allievo in formazione non solo gli strumenti tecnici per affrontare le situazioni cliniche con le quali viene a confrontarsi, ma anche la capacità di stare plasticamente nell’istituzione accogliendone gli aspetti psicotici e sviluppando le proprie capacità creative e trasformative. Il lavoro descrive il metodo di questi gruppi, fornendo alcuni esempi esplicativi di come il lavoro di supervisione in gruppo consenta la contemporanea osservazione del livello di pensiero scientifico e del livello emozionale, appartenenti alle due istituzioni, quella che propone il tirocinio e quella che lo ospita.

Paola Catarci

Kitchen stories: otto anni con la infant observation

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2023

Accanto alla descrizione dell’esperienza di infant observation, nel lavoro vengono enucleati alcuni aspetti che la caratterizzano, sia per quel che riguarda la formazione psicoanalitica degli allievi, che per la soggettività del docente. Vengono discusse le difficoltà iniziali degli allievi quando si trova-no a dover ricercare una famiglia che si presti all’esperienza dell’osservazione. Si discute del possibile sviluppo della neutralità ana-litica da parte degli allievi, quando si cimentano con la costruzione del setting osservativo. Vengono proposte delle riflessioni sulle qualità particolari della formazione in psicoanalisi, differenziando tra metodo e tecnica. Viene descritta l’importanza di elaborare, da parte degli allievi, una dimensione di identificazione col docente, che trascenda i singoli con-tenuti, ma si configuri piuttosto come una dimensione di filiazione. Vengono proposte delle notazioni sull’importanza di confrontare gli allievi con l’esperienza della scrittura, considerata un valido strumento psicoanalitico per le sue qualità elaborative non solo per quel che ri-guarda il pensiero cosciente, ma anche per la potenzialità soggettivante che questo elemento possiede. Fanno da contrappunto al lavoro dell’autore citazioni estratte dagli elaborati finali di alcuni allievi.

Vincenza Laurora

Scenari e metafore della formazione

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2023

Il lavoro racconta l’esperienza di un intero anno formativo, il 2022, con lo scopo di cogliere la linea di sviluppo psichico che gli allievi se-guono per maturare capacità di ascolto psicoanalitico, contenimento e trasformazione dell’esperienza emozionale con l’Altro. Parte dalla de-scrizione dell’evento scientifico inaugurale in cui la SIPP accoglie i nuovi allievi per poi spostarsi sugli scenari delle giornate conclusive in ciascuna delle tre sedi. In questo secondo momento collegiale, sono gli allievi, per gruppo-classe, a raccontare la loro esperienza di apprendi-mento attraverso un loro scritto. Al centro del lavoro vi è la riflessione sulle metafore che gli allievi anno dopo anno producono per rappresentare sia il cammino che han-no compiuto che le condizioni didattiche che ne favoriscono lo sviluppo. Emerge una linea di sviluppo processuale nella formazione che parte dal radicamento nel gruppo-classe, guadagna spazi gruppali transizionali per il libero gioco tra le loro individualità, per approdare alla fine del quadriennio alla conquista di uno stile di lavoro personale e ad una capacità di relazione dialogante. L’esperienza della conclusione lascia intravedere la maturazione dei processi identificatori profondi alle figure formative che alimentano sotterraneamente e con discrezione il processo di crescita.

Caterina Barone

Formazione come processo di elaborazione interna

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2023

L’autrice si sofferma a riflettere sulle implicazioni interne del pro-cesso formativo nei suoi aspetti individuali, gruppali, cognitivi e affet-tivi, a partire dalla propria esperienza. In maniera particolare, è interessata a riflettere sulla dimensione af-fettivo/emotiva dell’apprendere, soprattutto sotto le pressioni delle dinamiche istituzionali. Per fare ciò utilizza il racconto, con una sorta di scrittura in due tempi, e la storicizzazione di alcuni aspetti del proprio percorso formativo. In questo modo il ricordare le esperienze vissute permette una narrazione arricchita dalla rielaborazione, alla luce delle nuove e più attuali conoscenze ed esperienze. Ne scaturisce una visione della formazione psicoanaliticamente orientata, prima ancora che come un percorso di apprendimento teori-co, come un processo, mai portato a termine del tutto, di crescita dell’intera persona, finalizzato a trovare un proprio e unico modo di lavorare e di individuarsi rispetto ai propri maestri (compreso l’analista) e alle teorie apprese.