RISULTATI RICERCA

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Francesca Giordano, Alessandra Cipolla

Building a coordinated response to prevent and respond to Adverse Childhood Experiences (ACEs) in Europe: The Tutor of Resilience program

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 1 / 2023

Over the last decades, EU institutions have pushed Member States towards substantial review of National child protection systems along the interdisciplinary and multi-agency collaboration between key actors in the child protection system and the capacity building of professionals on effective actions to prevent, identify and respond to violence against children. Resilience is the process of multiple biological, psychological, social, and ecological systems interacting in ways that help individuals to regain, sustain, or improve their mental wellbeing when challenged by one or more risk factors. Based on these assumptions, the Tutor of Resilience (ToR) training program was delivered within the European program against child maltreatment "PEARLS for Children", to build up a multisectoral network of professionals - medical care practitioners, educators, social services providers and police officers - trained to build resilience in children and families dealing with the critical developmental milestones for the onset of adverse childhood experiences (ACEs), in Italy, Lithuania, and Poland. The ToR included 6 phases: needs assessment to identify each professional category’s educational gaps in ACEs; the ToR initial training and the action plan design based on the resilience-enabling principles delivered during the training; the ToR program implementation professionals conduct on the field; the follow-up after 5/6 months of program implementation, followed by a set of cascade trainings based on the ToR model, delivered by the 70 trained professionals to 221 professionals belonging to the 4 target professional category in the 3 countries. At the end, an international closure meeting was conducted to share multi-sectoral lessons learned, results, and sustainability of the ToR program.

Maura Brandoni

Il progetto PEARLS for children in Italia, in Lituania e in Polonia

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 1 / 2023

Tra ottobre 2020 e settembre 2022, PEARLS for children (progetto europeo co-finanziato dall’Unione Europea) ha contribuito alla prevenzione e al contrasto al maltrattamento infan-tile in Italia, in Lituania e in Polonia. Il progetto ha proposto un modello integrato e multidi-sciplinare imperniato sulla formazione di professionisti dell’ambito educativo, medico-sanitario, delle Forze dell’ordine e dei servizi sociali, e il rafforzamento della collaborazione tra attori del pubblico e del privato sociale che si interfacciano con minorenni e famiglie. Dopo 24 mesi, PEARLS for children ha permesso la formazione di 304 professionisti, il coinvolgimento di 94 enti e professionisti che hanno collaborato alla stesura di tre strategie per migliorare i sistemi di prevenzione e risposta a casi di abuso o maltrattamento infantile.

Agata D’Addato

Making rights real in children’s lives

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 1 / 2023

Child poverty and social exclusion affect children from their beginnings. Investing in nurturing care and quality services in children’s earliest years is essential for tackling poverty, inequality and social exclusion. The European Child Guarantee, along with other European Union (EU) initiatives, is a huge opportunity to invest in early childhood at the national level and make a real difference to the lives of millions of children across the EU. Every Member State has children at risk of poverty or social exclusion. While every country is different, all must be ambitious and demonstrate strong political will to implement EU policies on the ground.

Fabio Amato, Maurizio Bergamaschi, Orkide Izci, gostino Petrillo, Denise Contessa, Carolina Mudan Marelli, Marco Damiani

Recensioni

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 130 / 2023

Alfredo Mela

Fare ricerca sociologica sul territorio: due contributi

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 130 / 2023

Nuvolati G., d’Ovidio M. (a cura di). Temi e metodi per la sociologia del territorio. Milano: Utet Università, 2022.
Bergamaschi M., Lomonaco A. (a cura di). Esplorare il territorio. Linee di ricerca socio-spaziali. Milano: FrancoAngeli, 2022.

Dopo decenni di processi di emarginazione e periferizzazione che hanno caratterizzato il profilo di quelle che prima erano considerate le "campagne difficili", si affiancano a ciò processi di riattivazione e ritorno con giovani popolazioni che scelgono di vivere e lavorare nelle aree rurali delle aree interne. Questo contributo presenta un caso di studio incentrato sul ritorno dei giovani all’agricoltura di montagna in Trentino-Alto Adige/Südtirol. Il contributo analizza (i) i meccanismi che supportano l’ingresso in agricoltura di under 40, sia che questi siano nuovi arrivati "new comers di settore" sia giovani che si innestano in una tradizione agricola familiare pregressa, focalizzando l’ attenzione sulla (ii) transizione aziendale verso la multifunzionalità, la quale diventa un elemento chiave per la rigenerazione del territorio.

Giovanni Carrosio, Andrea De Toni, Lorenzo De Vidovich, Giorgio Osti

Le sociologie della marginalità territoriale alla prova della pandemia

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 130 / 2023

L’articolo offre una ricognizione delle principali famiglie di teorie sulla marginalità territoriale, domandandosi se e come esse sono state messe in crisi dall’avvento della pandemia. La pandemia, infatti, introduce il tema della vulnerabilità dei territori e mette in luce le caratteristiche dei territori intermedi tra urbano e rurale. Si tratta di aree fortemente interconnesse, che suggeriscono di considerare la forza analitica delle teorie di rete.

Giorgio Tavano Blessi, Federica Viganò, Enzo Grossi

Il ruolo della cultura nella costruzione del benessere. Evidenze a livello nazionale 2008-2018

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 130 / 2023

La dimensione del benessere è sempre di più all’attenzione degli studi accademici, in quanto rilevante rispetto al “functioning” personale e collettivo. In tale prospettiva, le determinanti che lo compongono fungono da potenziali elementi di analisi e successivamente di policy territoriale, dato la possibilità di operare per il miglioramento delle condizioni di vita degli individui. Il presente contributo propone un’analisi degli elementi costituenti il benessere psicologico individuale come da modello teorico-interpretativo definito tramite la revisione della principale letteratura. Attraverso la comparazione di due campionamenti statisticamente rappresentativi della popolazione italiana, avvenuti nel 2008 e 2018, sarà valutato il peso dei fattori che costituiscono il benessere, ed evidenziate le modifiche intercorse nel corso dei dieci anni oggetto dell’indagine, focalizzando l’attenzione sul ruolo giocato dagli aspetti inerenti alle iniziative socio-culturali. Lo studio permette di verificare come la cultura, intesa come le attività svolte dall’individuo nel tempo libero, assuma un ruolo fondativo e si configuri come una delle determinanti più rilevanti del benessere individuale, manifestando, pertanto in modo evidente, il ruolo che tale risorsa può giocare come potenziale strumento di policy territoriale al servizio dell’individuo e della società.

Marco Grispigni, Pietro Lunetto

Emigrare a Bruxelles: Tra la bolla europea e una pizzeria

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 130 / 2023

Il saggio tratta dei nuovi flussi migratori dall’Italia verso Bruxelles, cercando di inserirli nel contesto della lunga e storica emigrazione italiana verso il Belgio. Basandosi su alcune recenti ricerche sui nuovi flussi migratori verso il Belgio e in particolare Bruxelles, questo lavoro cerca di smentire il "luogo comune" di una migrazione composta esclusivamente da "cervelli in fuga" con destinazione la "bolla europea".

Marina Gabrieli, Pierluigi Musarò

Volver al sur. La "nuova italianità" d’Argentina tra aree urbane e rurali

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 130 / 2023

A partire dalla seconda metà dell’800 molti italiani popolarono le terre argentine e, se alcuni decisero di fermarsi nella città di Buenos Aires, considerata la città straniera più italiana al mondo, altri si riversarono nelle aree rurali, dando vita a nuovi centri urbani e influenzando la cultura del paese ospitante. Ciò è particolarmente evidente a Buenos Aires, ma anche nelle più popolate aree urbane in cui la cultura italiana è presente in forma diffusa, mentre nelle aree rurali questa si è ritrovata a convivere con le popolazioni indigene. Attraverso l’analisi di trenta interviste a emigrati di prima generazione, italo-discendenti e nuovi arrivati, questo articolo esplora le motivazioni che inducono gli italiani a scegliere oggi l’Argentina, nonché i diversi stili di vita tra chi risiede nella capitale e chi sceglie le aree interne.

Domenico Maddaloni, Tiziana Tesauro

La nuova emigrazione degli italiani a Bogotà

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 130 / 2023

Il saggio presenta il contesto, la metodologia e alcuni risultati di una ricerca condotta nella prima metà del 2020 sull’emigrazione italiana a Bogotà. Dopo una breve introduzione sui caratteri della migrazione italiana in Colombia, presentiamo la metodologia impiegata e i caratteri principali del gruppo degli intervistati. Infine discutiamo dei risultati ottenuti, con riferimento alle forme dell’inserimento lavorativo, sociale e territoriale e alle identità emergenti tra i nuovi emigrati.

Marianna Chirivì, Grazia Moffa

Percorsi di emigrazione in un paese non occidentale. Le esperienze di italiani a Shangai

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 130 / 2023

Com’è noto, i processi di globalizzazione hanno contribuito a diversificare le traiettorie e le pratiche migratorie. Nella nuova geografia dei luoghi di destinazione, la Cina rappresenta uno dei paesi privilegiati dai nuovi flussi migratori, le cosiddette migrazioni altamente qualificate. In questo quadro, si inserisce la nostra riflessione a margine di un lavoro di ricerca sulle esperienze di emigrazione di Italiani a Shanghai. Nel paper si propone una riflessione sull’esperienza migratoria in Cina, sul vissuto a Shanghai e sull’impatto che la pandemia Covid-19 ha avuto sui percorsi migratori.

Marco Alberio, Fabio Berti

"Dove prendiamo casa?" Le scelte abitative dei nuovi migranti italiani a Montreal

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 130 / 2023

Presenteremo i risultati di una ricerca che ha avuto come obiettivo generale quello di analizzare le dinamiche migratorie e i percorsi di integrazione delle nuove migrazioni italiane a Montreal. Ci concentreremo sulla relazione tra i nuovi mi-granti e il territorio in cui vivono, sulle forme e le modalità di questa presenza e sull’impatto locale cercando di rispondere ad alcune delle seguenti domande: Qua-li sono i criteri della scelta di un paese e di una città e quanto conta oggi, rispetto al passato, la dimensione etnica dei quartieri? Quali reti sociali i nuovi migranti italia-ni riescono ad attivare nelle diverse fasi del percorso migratorio?

Jacopo Anderlini, Luca Queirolo Palmas

Camps archipelago: an ethnography of migrant agricultural laborers in the potato harvesting in rural Sicily

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 1 / 2023

The presence of migrant workers in the agricultural system of Southern Italy is cur-rently an essential element of this economic area. This increasing presence is deep-ly linked with the transformations occurred to agricultural markets and hence on the mode of production and distribution, not only in Italy or in Europe but at a global level. Moving from this context, the article focuses on the articulation of spaces and time of production and reproduction of the seasonal agricultural work proposing an analytical distinction according to camps, their functions, characteris-tics and interconnections. The research methodology highlights the threads and circulations of migrant subjectivities, in their different activities – labor, leisure, so-cial relations – along these camps through a multi-sited ethnography which con-siders as a case study the seasonal potato harvest in the Siracusa area. These camps can be subdivided into four different types, based on the functions they fulfill: the “scattered camp”, the “sanctuary”, the “plantation”, the “institutional camp”. The porosity among these different camp typologies represents a crucial element. We define archipelago of camps the flourishing of formal and informal encampments and sanctuaries, densely intertwined and reciprocally influencing one another, emerging from the contentious or fruitful encounters of the actors in the field.

L’inarrestabile flusso di persone di diversa provenienza, in arrivo in molti paesi europei, rende la gestione dei cambiamenti sociali difficile da analizzare. Non sono solo i numeri a preoccupare, ma anche gli aspetti socio-culturali che accompagnano ogni migrante che, pur essendo una "risorsa", rappresenta allo stesso tempo una "sfida", da parte dei governanti. L’odierno lavoro si occupa dello studio delle potenzialità che lo sport può avere come strumento di integrazione sociale per un migliore inserimento degli immigranti. Esso può essere ritenuto un valido veicolo di inclusione ed aggregazione, perché educa e forma ciascun individuo a vivere in modo onesto e corretto. Inoltre, rappresenta un singolare scenario di studi poiché tempera le differenze di età, di genere, di etnia e di status, per far posto a quelle competenze, che facilitano il dialogo con gli altri. Lo sport, genera valori che favo-riscono la convivenza civile e permette di raggiungere capacità inespresse.