RISULTATI RICERCA

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Francesca Governa, Samuele Pellecchia

Immagini e città: fotografia e video come dispositivi

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 1 / 2023

Come fare ricerca, e pensare, con le immagini? Come usare le immagini per trasformare la comprensione della città e qual è il contributo che il linguaggio visivo può fornire per incrinare il modo di guardare la realtà (urbana), aprire nuove interpretazioni, cambiare il nostro sguardo e la nostra visione delle cose? L’articolo riflette su queste domande ricostruendo criticamente la stretta relazione fra immagini e città e il modo in cui la rappresentazione videofotografica della città dialoga con il cambiamento del modo di pensare, concettualizzare e conoscere l’urbano, per poi discutere se e come produrre fotografie e video nel percorso di ricerca, e quindi studiare lo spazio urbano attraverso la camera e ri-guardare lo spazio urbano fotografato e filmato, sia un modo per affermare e praticare un approccio critico allo studio della città. Presentando alcuni esempi di ricerca in campo urbano che hanno prodotto immagini (fotografie e video), l’articolo si concentra quindi sulle potenzialità del linguaggio visivo nella ricerca urbana con l’obiettivo di esplorare le possibilità di una more-than textual research che, riconoscendo il portato teorico e interpretativo delle immagini, usi le fotografie e i video come dispositivi critici per superare le chiusure, i limiti e le aporie delle visioni mainstream dell’urbano e costruire un dialogo, per tanti versi tutto da immaginare, fra critical visual methodologies e critical urban theory.

La trasformazione dell’economia campesina in Colombia è stata influenzata dal conflitto armato, dalla crisi del modello di sviluppo agricolo e dalle coltivazioni illegali. Pueblo Nuevo, nel Comune di Briceño (Antioquia), ha sperimentato l’espansione degli scenari di conflitto armato subendo trasformazioni radicali nelle proprie relazioni economiche e sociali. L’articolo ripercorre la riconfigurazione dell’economia locale a partire dagli Accordi dell’Avana (2016), determinanti nella costruzione della pace e nell’approccio differenziato alla problematica della produzione di coca, con particolare riferimento al progetto pilota di sostituzione volontaria di colture illecite per la ricostruzione socio-economica del territorio nel periodo 2016-2019. Con un approccio teorico-qualitativo dalla prospettiva dell’economia campesina, e secondo una lettura geografico-economica e storica del caso, si identificano i fattori e le dinamiche determinanti del processo, che mettono ancora una volta in evidenza le barriere ‘istituzionali’ alla trasformazione produttiva sostenibile di questi territori.

Arturo Di Bella

Boutique festival e innovazione turistica: il caso della Sicilia

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 1 / 2023

Il format dei boutique festival è promosso da attori pubblici e privati, come modello di evento creativo, sostenibile e fortemente interattivo, che promuove pratiche e processi di innovazione turistica utili a rispondere alle sfide connesse all’emersione del nuovo turismo urbano e al rilancio del turismo nel contesto post Covid-19. Analizzando i discorsi e gli immaginari che accompagnano l’incorporazione del modello globale nelle politiche e nelle pratiche dei boutique festival in Sicilia, si intende riflettere sulle loro potenzialità e criticità in termini di innovazione e rigenerazione creativa e sostenibile del turismo nell’era Covid-19.

RGI Redazione

Informazione bibliografica

RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA

Fascicolo: 1 / 2023

Fabio Amato (a cura di), Genere, sesso, migrazione (alice salimbeni) Enrica Rigo, La straniera. Migrazioni, asilo, sfruttamento in una prospettiva di genere (Agnese Pacciardi) Filippo Barbera, Domenico Cersosimo, Antonio De Rossi (a cura di), Contro i borghi. Il Belpaese che dimentica i paesi (Francesca Sabatini) Vito Teti, Nostalgia. Antropologia di un sentimento del presente (Cecilia Pasini) Lisa Parola, Giù i monumenti? Una questione aperta (Carlo Salone)  Annalisa Metta, Il paesaggio è un mostro. Città selvatiche e nature ibride (Ginevra Pierucci) Danilo Baratti, Patrizia Candolfi, Dalle Alpi al Paraná. Vita e opere di Mosè Bertoni, emigrante bleniese in Paraguay (1857-1929) (Teresa Isenburg)

Giuseppe Carollo, Carlota Zorrilla Ruiz, Daniela de Berardinis

Psicologia e malattia cronica: una ricerca-intervento in diabetologia

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

L’articolo propone il resoconto di una ricerca-intervento condotta da psicologi nel contesto di un ospedale di Roma, entro una collaborazione con l’UOC di diabetologia. Lo scopo dell’articolo è presentare una metodologia di intervento volta a facilitare l’adherence alle cure in un contesto di cronicità. A partire dalla presentazione di alcuni criteri che fondano gli obiettivi del contesto diabetologico e della domanda rivolta alla psicologia, il contributo si focalizza sul resoconto di un intervento psicoanalitico di gruppo rivolto a persone affette da diabete di tipo 1. L’articolo sottolinea i problemi, di natura affettiva, che caratterizzano la relazione tra persone e sistema di cura e che sostanziano la domanda di intervento degli psicologi. Si mette in evidenza come tali problemi siano legati a fattori che determinano l’adherence alle cure.

Cinzia Modafferi, Marcello Passarelli, Simona De Pietri , Mara Donatella Fiaschi, Anna Zunino

Il benessere psicologico in Liguria prima e durante la pandemia da COVID-19

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

Negli ultimi anni l’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria ha indagato la salute psicologica dei cittadini liguri, a fronte di un crescente malessere psicologico e un eleva-to utilizzo di antidepressivi nella popolazione ligure rispetto alla popolazione nazionale (Rap-porti SISM 2015 - 2018). Lo studio attuale riporta i dati di due rilevazioni su campioni indi-pendenti relative al benessere psicologico dei cittadini liguri prima e durante la pandemia da COVID-19, tramite l’utilizzo di una batteria di test psicometrici online. I risultati suggeriscono che la pandemia abbia avuto un impatto sul benessere dei cittadini. In particolar modo si è os-servato un aumento di possibili disturbi depressivi e la presenza di disturbo post-traumatico da stress. Nonostante una diminuzione del benessere psicologico percepito, non si è osservato un aumento della proporzione di individui che riferiscono di essersi rivolti a servizi di supporto psicologico, in particolare per quanto riguarda gli uomini, che si rivolgono a tali servizi in mi-sura nettamente minore rispetto alle donne. É stato inoltre rilevato che le fasce più scolarizzate della popolazione tendono a mostrare una intenzione maggiore di rivolgersi a professionisti della salute mentale.

Andrea Tagliagambe, Anna Scuderi, Lorenzo Montecchiani, Alice Bordini, Chiara Ribolla, Laura Dalla Ragione

Analisi delle differenze dei tratti psicologici chiave dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: differenze tra campioni clinici

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) sono disturbi multi-strutturali e mul-ti-fattoriali di natura medica, psicologica e psichiatrica. In questo studio prenderemo in esame un campione di individui con diagnosi di AN e DAI ed un gruppo di controllo, al fine di valutare la grandezza della differenza delle principali variabili psicologiche legate ai DNA. Infatti, nonostante l’apparente contrapposizione delle abitudini alimentari dei gruppi di pazienti consi-derati (restrizione alimentare vs. iperalimentazione), sembrano essere numerosi gli aspetti e le caratteristiche psicologiche che accomunano questi due DNA. La scheda Socio-Demografica e l’Eating Disorder Inventory-3 (EDI-3) sono stati somministrati a 108 soggetti di età compresa tra i 18 e i 70 anni, di cui 16 (14.8%) di sesso maschile e 92 (85.2%) di sesso femminile. In particolare, il campione di pazienti con AN (N = 35) era composto da individui di età compre-sa tra i 18 e i 33 anni. Il campione di pazienti con DAI (N = 33) era composto da individui di età compresa tra i 18 e i 70 anni. Infine, il campione di partecipanti del gruppo di controllo (N = 40) era composto da individui di età compresa tra i 22 e i 70 anni. Nonostante siano presenti delle differenze tra i gruppi di pazienti con DNA, la presente ricerca mostra come - rispetto al gruppo di controllo - pazienti con AN e pazienti con DAI abbiano forti similitudini nelle va-riabili psicologiche indagate, quali: rischio di sviluppare un DNA (EDRC), senso di inadegua-tezza (IC), problemi interpersonali (IPC), problemi affettivi (APC), ipercontrollo (OC).

Michele Capurso, Chiara Leonardi

Attaccamento e nascita pretermine: una scoping review degli interventi psicoeducativi

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

Nascita pretermine e ricovero in terapia intensiva neonatale comportano rischi per la salute del neonato e per lo sviluppo dei legami di attaccamento. Questa rassegna esplorativa-qualitativa analizza le principali tipologie di intervento psico-educativo a sostegno dell’attaccamento nell’ambito della prenatalità. Tramite il metodo PRISMA-ScR sono stati se-lezionati 18 contributi scientifici, poi organizzati secondo 4 categorie: intervento psico-educativo di supporto, contatto tra madre e neonato, guida all’interazione ed infine interventi di tipo multimodale. I risultati mostrano come gli interventi realizzati abbiano generalmente conseguito risultati positivi; le caratteristiche delle diverse tipologie di intervento vengono analiz-zate comparativamente e discusse.

Graziana Florio, Chiara Abbatantuono, Linda A. Antonucci, Veronica Verri, Alessandro Taurino, Paolo Taurisano, Maria Fara De Caro

I correlati psicologici e psicosociali dei sintomi ansioso-depressivi riscontrati in pazienti affette da carcinoma mammario: una rassegna sistematica

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

Gli studi volti all’analisi del disagio psicologico delle pazienti con tumore al seno sono sempre più frequenti. Tuttavia, i correlati psicologici e psicosociali dei sintomi ansioso-depressivi (SAD) nel carcinoma mammario richiedono ulteriori approfondimenti, alla luce dell’eterogeneità dei protocolli impiegati per l’assessment psiconcologico. La presente rassegna sistematica, condotta mediante la banca dati Scopus, si è posta il duplice obiettivo di identificare e classificare i principali correlati dei SAD nelle pazienti oncologiche, e indagare il ruolo svolto da tali correlati verso l’insorgenza, il mantenimento e/o la severità dei SAD. La rassegna, basata su criteri di eleggibilità prestabiliti e procedure sistematiche di screening e valutazione, ha preso in esame 64 studi osservazionali (trasversali e longitudinali) pubblicati nel decennio 2012-2022. Dagli studi è emerso un legame fra SAD (rilevati con strumenti di screening), ansia e/o depressione (valutati con questionari specifici), e tre macro-categorie di costrutti: 1. altri sintomi di disagio psicologico, positivamente correlati ai SAD; 2. il capitale psicologico e psicosociale delle pazienti, inversamente correlato ai SAD; 3. ulteriori fattori che influenzano la salute e l’aderenza terapeutica. Le implicazioni della presente rassegna della let-teratura si realizzano nell’opportunità di adottare protocolli valutativi e di intervento integrati, orientando studi futuri verso un’analisi ed una maggiore comprensione della variabilità delle procedure di assessment e delle diverse risposte delle pazienti al disagio cancro-correlato.

Paride Braibanti, Maria Pia Gagliardi, Michela Di Trani, Mario Bertini

Psicologia per la scuola: un orizzonte di salute

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

Gli autori replicano ai contributi sull’articolo bersaglio "Promozione della salute a scuola: il dibattito sulle competenze ‘cognitive e non cognitive’ e i compiti della psicologia della salute", raccogliendo indicazioni e suggerimenti sul piano teorico e applicativo che potranno essere preziosi anche ai fini di una necessaria qualificazione della figura dello psicologo scolastico.

Eleonora Baroni

La promozione della salute nei servizi 0-6, scenari e orientamenti per una scuola in viaggio

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

In questo commento, dopo aver fatto un brevissimo excursus sto-rico sui servizi 0-6 in Italia, viene portata avanti una riflessione sulla possibile declinazione del lavoro sulle competenze sociali in questi stessi contesti che per loro natura sembrano essere un terreno già ferti-le per un approccio al lavoro di promozione delle life skills che sia di-namico-evolutivo, sistemico e co-costruttivo, così come indicata dall’approccio Skills For Life.

Francesca Brivio, Andrea Greco

Il contributo consulenziale della psicologia della salute alla ricerca-intervento sulla dispersione scolastica

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

La dispersione scolastica rappresenta nel panorama nazionale e internazionale un fenomeno complesso che richiede una lettura ecosi-stemica, storica ed evolutiva, sia della sua fenomenologia, sia delle strategie di intervento, troppo spesso orientate all’individuo e all’ottica preventiva. La dispersione non riguarda solo singolo, o solo il sistema scolastico, ma l’intreccio delle relazioni fra individuo, fami-glia, sistema educativo scolastico ed extrascolastico, politiche scolastiche e territoriali. Partendo dalla sfida attuale della missione 4 del PNRR, il presente contributo intende riflettere sul ruolo consulenziale che la psicologia della salute può avere nella ricerca-intervento sulla dispersione scolastica. Attraverso la presentazione sintetica di un caso studio verrà inoltre posta l’attenzione sul ruolo strategico del sostegno ai Dirigenti Scolastici, come figure chiave per la costruzione e mantenimento di reti di promozione della salute. La scuola, entro l’esercizio della propria autonomia è chiamata alla costruzione di patti educativi territoriali orientati alla promozione delle life skills, cognitive e non cognitive.

Anna Zunino

La scuola tra prevenzione delle dipendenze e promozione della salute

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

In questo commento all’articolo-target ci si sofferma in particolare sull’idea che, nel rispondere al proprio mandato di promozione dello sviluppo personale e sociale delle nuove generazioni, la scuola sia chiamata a riposizionarsi rispetto al tema delle dipendenze, rinunciando ad accogliere la proposta di pratiche preventive focalizzate sul problema dell’uso di sostanze per introdurre interventi finalizzati a supportare il percorso di costruzione positiva di competenze individuali e sociali, spostando il proprio sguardo dalla prevenzione alla promozione della salute.

Laura Persichini, Chiara Del Barna

Facilitare i facilitatori: il ruolo di Altravisione nell’integrazione delle competenze non cognitive a scuola

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

Il presente commento all’articolo di Braibanti, Gagliardi, Di Trani e Bertini (20022) vuole mettere in evidenza come l’esperienza di Al-travisione, particolare modello di parivisione (Caruso, 2002) facilitata da un collega esperto, si configuri come meta-contenitore dove riflet-tere sul posizionamento dello psicologo a scuola e sulla valorizzazione delle risorse presenti al fine di promuovere l’integrazione di compe-tenze non cognitive all’interno dell’intero contesto scolastico e non solo rispetto alle caratteristiche individuali e personologiche sulle qua-li la legge proposta sembra concentrarsi.

Vincenza Capone

Ripensare alle competenze a scuola: un cambiamento organizzativo e non solo

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

Viene proposta una riflessione sulle competenze non cognitive a scuola e sulla necessità di cambiamento di tipo organizzativo e cultu-rale che l’introduzione di tali competenze comporta. Un particolare focus verrà dato al ruolo degli insegnanti come leva per il cambiamen-to.

Cinzia Albanesi, Antonella Guarino, Christian Compare

Competenze cognitive e non cognitive. La pratica del service-learning come interfaccia dei contesti educativi

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

La promozione del benessere, nella prospettiva della psicologia di comunità si realizza attraverso la promozione di consapevolezza critica e un impegno responsabile e proattivo per la comunità. Pertanto, la scuola e l’università possono contribuiscono a formare cittadini consapevoli e responsabili, mettendo in atto metodologie e processi di dialogo, collaborazione e co-costruzione dell’apprendimento, che consentono di sviluppare la pluralità di competenze necessarie a tale scopo, propo-nendo modalità di lavoro che superano dicotomie tipiche dei contesti educativi (es. competenze cognitive/non cognitive; competenze curriculari/per la vita; focus sull’apprendimento/focus sul benessere). Un esempio è fornito dalla metodologia del Service-Learning (SL). Nel contributo, ne illustriamo le caratteristiche distintive a partire dalla riflessione maturata dall’applicazione della metodologia SL nel contesto uni-versitario.

Luca P. Vecchio

Caratteristiche e difficoltà della proposta di Braibanti et al.: un breve commento

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 1 / 2023

In questo breve commento, dopo aver delineato alcuni aspetti caratterizzanti la proposta degli autori in merito all'insegnamento delle competenze cognitive e non cognitive e, più in generale, la promozione della salute a scuola, viene brevemente fatto cenno ad alcune difficoltà legate alla condizione attuale del mondo della scuola che possono ostacolare la realizzazione del progetto proposto.