RISULTATI RICERCA

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Amelia Lecce, Ilaria Viola, Giovanna Celia

L’inclusione al nido tra passato e presente: il ruolo della coeducazione

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 2Special / 2021

Il servizio di asilo nido ha una storia complessa: da ente morale nato per rispondere alle esigenze di una piccola parte della popolazione, è diventato promotore consapevole di pratiche partecipative inclusive. L’excursus storico e legislativo ha permesso il pieno riconoscimento del servizio come pratica virtuosa, al fine di innescare circuiti inclusivi, che contrastino la povertà e la marginalità sociale. Il nido, quindi, si configura come uno spazio privilegiato per costruire le prime relazioni affettive ed educative, mediante l’organizzazione di contesti educativi flessibili e inclusivi, con l’obiettivo di favorire la partecipazione tanto compromessa durante il periodo caratterizzato dalla diffusione del Covid-19. Nell’articolo si farà luce su come il nido e la relazione tra le figure che costellano la vita del bambino si siano evoluti nel tempo e quale ruolo abbia avuto la coeducazione durante la pandemia.

Heidrun Demo, Simone Seitz

Principi per una progettazione didattica inclusiva

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 2Special / 2021

L’articolo tratteggia alcuni elementi fondanti una progettazione didattica inclusiva, attingendo alla riflessione generata sia nella didattica generale che nella didattica inclusiva nella cultura di lingua italiana e nella cultura di lingua tedesca. Emerge, sopra a tutto, la centralità del concetto di partecipazione per una progettazione inclusiva. Nello specifico descriveremo come la formulazione di traguardi ampi e complessi, la continua riconnessione dei principi di individualizzazione e di partecipazione ed, infine, uno stretto legame fra valutazione formativa e progettazione didattica possono essere considerati promettenti fondamenta per una progettazione didattica inclusiva.

Arianna Taddei

Inclusive Education in Emergencies: sfide e prospettive

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 2Special / 2021

Lo scenario internazionale restituisce una situazione allarmante sulle condizioni dell’infanzia nei contesti di emergenza umanitaria, determinati da catastrofi naturali, guerre e pandemie. Per molti anni le dimensioni di emergenza, educazione ed inclusione apparivano inconciliabili, fino a quando le politiche di cooperazione internazionale hanno iniziato ad adottare un approccio che si avvale dell’educazione e dell’inclusione come strumenti e dimensioni irrinunciabili nei contesti di crisi per la tutela dei diritti dell’infanzia. Le difficoltà presenti in questo tipo di intervento sono numerose ed eterogenee aprendo la riflessione pedagogica a domande fondamentali sul significato di un intervento educativo durante una crisi umanitaria, sulla possibilità di individuare gli assi pedagogici da adottare sulla base del contesto sociale culturale e politico ed infine, sull’importanza di garantire un approccio inclusivo. La riflessione si snoda attraverso l’analisi dell’approccio didattico inclusivo "Diamond Kite Project" (DkiteP) all’interno della Striscia di Gaza, avvalendosi delle testimonianze di tre attori chiave intervenuti a vario titolo nel processo di ideazione, formazione e implementazione dello strumento in ambito scolastico. L’analisi in merito al DkiteP ha messo in evidenza alcune questioni rilevanti connesse alla cornice teorica sull’Education in Emergencies (EiE): prima fra tutte, la sfida dell’inclusione scolastica nei contesti di emergenza si conferma tanto complessa quanto necessaria.

Mirca Montanari, Giorgia Ruzzante

Un curricolo scolastico senza barriere: la prospettiva inclusiva dell’Universal Design for Learning

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 2Special / 2021

La drammatica pandemia mondiale, nel far emergere debolezze e fragilità riguardo le metodologie, le pratiche, le strategie didattiche e educative tradizionali, ha contribuito alla creazione di innovative modalità di apprendimento che possono segnare la strada per un ripensamento dell’intero sistema formativo ispirato a modelli inclusivi come quello dell’Universal Design for Learning. L’articolo presenta la prospettiva dell’UDL, intesa come didattica capace di essere, fin dalla progettazione, inclusiva per tutti gli studenti della classe. Tale approccio viene poi messo in relazione dialettica con il modello bio-psico-sociale dell’ICF e i suoi costrutti di contesto, barriera e facilitatore, oltre che con i recenti modelli nazionali di PEI.

Valeria Friso

Quali trasformazioni per un’inclusione reale a scuola. Disabilità e migrazione ci interrogano

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 2Special / 2021

Il presente articolo propone riflessioni legate a traiettorie possibili che la scuola potrebbe percorrere nelle risposte a domande sempre più frequenti provenienti da alunni con disabilità figli di migranti. Rete, professionalità specializzate, valorizzazione della scuola da parte del contesto e del territorio sono alcune delle sollecitazioni che ci arrivano dalle ricerche più recenti in quest’ambito di indagine. Come renderli strumenti per una trasformazione generativa ed evitare che la scuola debba rispondere sempre con urgenza e senza percorsi condivisi?

Il contributo esplora le pratiche di disability management e le metodologie a supporto dell’inclusione lavorativa di persone in condizione di disabilità, a partire da una ricerca collaborativa triennale che ha visto la partecipazione di un team di ricercatori/rici universitari e un network interistituzionale composto da aziende, cooperative del settore educativo, centri per l’impiego, Ufficio Scolastico Regionale, scuole secondarie e associazioni di familiari di persone con sindromi dello spettro autistico. Nello specifico, si articolano il percorso metodologico e i risultati emergenti della ricerca, che ha intercettato pratiche formative e dispositivi organizzativi in grado di sostenere processi di inserimento (e reinserimento) lavorativo di persone adulte in condizione di disabilità, quali le metodologie del Disability Tool e della Consulenza Collaborativa Organizzativa. Nel paragrafo conclusivo si discutono le implicazioni dei risultati per l’inclusione scolastica e le azioni a sostegno dello sviluppo della professionalità docente

Marinella Muscarà, Alessandro Romano

Le poliferie educative come modello organizzativo a sostegno del processo d’inclusione

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 2Special / 2021

Il contributo propone una riflessione sugli aspetti del processo d’inclusione come azione sistemica e suggerisce il modello delle poliferie educative - intese come "comunità locali di apprendimento" - per promuovere e supportare sinergicamente gli interventi educativi. L’esperienza della pandemia di Covid-19 ha confermato che il contrasto all’isolamento e all’esclusione dei soggetti più vulnerabili, come gli studenti con BES, possa avvenire con la collaborazione attiva di tutti stakeholders del territorio, di cui fanno parte anche le università e i centri di ricerca. Il contributo individua nell’azione di partecipazione, riflessione e trasformazione un’opportunità di altissimo valore per elaborare efficaci schemi interpretativi e di intervento a sostegno del lavoro degli insegnanti e di tutta la comunità educante.

Antonello Mura, Daniele Bullegas

Prospettive trasformative di educazione genitoriale: itinerari di sviluppo e traiettorie teorico-operative

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 2Special / 2021

La presenza di una condizione di disabilità può modificare profondamente l’assetto familiare in termini organizzativi, relazionali e affettivi, influendo significativamente sulle capacità e sulle risorse genitoriali. Per tale ragione, diviene importante predisporre e implementare interventi efficaci nel supportare i genitori di fronte a simili sfide, anche al fine di sostenere quei processi inclusivi con cui le famiglie, la scuola e l’intera società sono chiamate a confrontarsi in un percorso dinamico e continuo di intervento, di ricerca e di formazione. Attraverso una revisione della letteratura internazionale, il presente lavoro restituisce gli esiti di una ricerca qualitativa che evidenzia in che termini e con quali modalità, all’interno del paradigma dell’Adult Education, l’approccio trasformativo abbia trovato concreta applicazione nell’ambito dell’educazione genitoriale. L’indagine di revisione, condotta su dieci studi empirici, prende in considerazione le esperienze e le percezioni dei genitori che hanno partecipato a programmi di supporto parentale. L’analisi ha permesso di elaborare tre temi principali: (1) le trasformazioni genitoriali, (2) il dispositivo formativo e (3) i genitori in transizione. I risultati riportati lasciano emergere la possibilità di delineare, sotto il profilo teorico e operativo, un modello di intervento e di supporto che, coerentemente con la teoria dell’apprendimento trasformativo, può incidere sulle prospettive di significato e sulle pratiche educative e di cura genitoriali.

Loretta Fabbri, Antonello Mura, Maurizio Sibilio, Alessandra Romano

Introduzione

EDUCATIONAL REFLECTIVE PRACTICES

Fascicolo: 2Special / 2021

Margherita Lazzara, Salvatore Bosa

Osservatorio antitrust

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 34 / 2021

Giorgia Tassoni

Il turismo nelle pronunce della Corte Costituzionale: secondo semestre 2020 e primo semestre 2021

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 34 / 2021

La rubrica, inaugurata nel 2020 per festeggiare il decimo anno delle pubblicazioni della Rivista italiana di diritto del turismo, è dedicata alla rassegna delle pronunce della Corte Costituzionale che presentano rilevanza (talora anche solo indiretta) in materia di diritto del turismo. L’intento della Rassegna è offrire al lettore un’informazione semplificata, agevolmente decifrabile e di consultazione veloce sull’ampio panorama (in verità assai complesso) degli interventi della Corte Costituzionale in questo àmbito. Tale intento spiega la scelta (piuttosto originale) del criterio di organizzazione dei documenti, nonché la decisione di formulare sintesi brevi dei principali contenuti accompagnate dai dati di pubblicazione in G.U. dei testi integrali. Per ogni Decisione, la data indicata è quella di deposito in Cancelleria. Si ricordi che la Prima Serie Speciale della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (dedicata appunto alla Corte Costituzionale) è pubblicata in www.gazzettaufficiale.it. Si ricordi altresì che tutte le pronunce della Consulta sono pubblicate anche in www.cortecostituzionale.it.

Nicolò Treglia

La fiscalità della sharing economy nel settore turistico nella duplice dimensione nazionale e internazionale

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 34 / 2021

Il presente saggio analizza, nel dominio del diritto tributario, gli impatti della sharing economy sul settore turistico. In particolare, la crescente diffusione di tale nuovo modello di business offre lo spunto per proporre una serie di riflessioni che riguardano, da un lato, l’imposizione dei profitti conseguiti dalle piattaforme online e, dall’altro, le modalità di tassazione dei redditi prodotti dai soggetti titolari degli immobili oggetto delle locazioni brevi. L’analisi, in una prospettiva sia nazionale che internazionale, non trascura, poi, il ruolo di assoluta rilevanza svolto nell’attuale contesto dalla pandemia da Covid-19.

Alceste Santuari

Le associazioni turistiche nella riforma del terzo settore

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 34 / 2021

Una vasta gamma di attività e di interventi nel settore turistico sono storicamente sviluppati e realizzati dalle associazioni non profit. Esse sono soggetti giuridici di diritto privato ai quali, soprattutto a seguito dell’approvazione della riforma del terzo settore del 2016/2017, sono assegnati funzioni e compiti di pubblica utilità. L’art. 5 del codice del terzo settore (d.lgs. n. 117/2017) contempla le attività turistiche tra quelle di attività di interesse generale che gli enti del terzo settore (ETS) possono svolgere. L’articolo analizza le finalità e le attività delle associazioni che operano nel settore turistico, nonché gli istituti giuridici di natura cooperativa che possono intercorrere tra le associazioni e gli enti pubblici per la definizione di progetti e percorsi condivisi di sviluppo del territorio e di promozione turistica.

Gianfranco Benelli

Il noleggio "a cabina" nel codice della nautica da diporto

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 34 / 2021

Il "correttivo" del codice della nautica da diporto ha introdotto alcune rilevanti modifiche anche nella disciplina dell’utilizzo commerciale delle unità da diporto. Una delle più interessanti è stata l’introduzione della figura del noleggio "a cabina", con cui si consente all’armatore la possibilità di noleggiare separatamente a clienti diversi le singole cabine di cui è dotata l’imbarcazione. La nuova fattispecie mette in crisi il tradizionale modello di noleggio, contaminandolo con il contratto di trasporto e con quello di crociera turistica. Emerge sempre più distintamente la necessità di intraprendere un’opera di revisione della sistematica dei contratti di utilizzazione nel diporto da adeguare alle sempre nuove esigenze di un mercato in continua evoluzione.

Luca Ancis

La tariffazione dinamica nel trasporto aereo di persone

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 34 / 2021

Un tempo tendenzialmente proporzionali alla distanza da percorrere, le tariffe del trasporto aereo di persone rispondono ormai a meccanismi sempre più complessi. Nel fare ingresso nel mercato libero, infatti, i primi operatori privati cercarono di sottrarre alla concorrenza fette di mercato ricorrendo a politiche dei prezzi particolarmente innovative, alle quali si è aggiunta la tendenza alla progressiva moltiplicazione dei servizi collaterali offerti attraverso le piattaforme telematiche. Fra i più efficaci strumenti di revenue management a disposizione dei vettori aerei, la tariffazione dinamica è quella che risponde a criteri del tutto fluidi, tanto che il corrispettivo del trasporto può variare continuamente anche in relazione ai contratti da eseguirsi con lo stesso volo. Tale complessa tecnica solleva una serie di delicate problematiche giuridiche, non solo quelle inerenti agli obblighi di trasparenza tariffaria, ma anche quelle relative alla sua lettura in relazione al divieto di pratiche commerciali scorrette e ai limiti imposti dal diritto dell’Unione europea sull’utilizzo dei dati informatici da parte di operatori professionali.