RISULTATI RICERCA

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Marinella De Simone

Presentazione

FOR - Rivista per la formazione

Fascicolo: 3 / 2021

A cura della Redazione

Recensioni

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 132 / 2021

Silvia Omenetto, Maria Chiara Giorda

Seppur informali: l’invisibilità urbana dei gruppi religiosi. Un’ipotesi esplorativa per un centro culturale Sikh a Roma

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 132 / 2021

A partire dall’"informalita" e dall’"invisibilita" urbana che connotano la condizione di alcuni gruppi religiosi in Italia, l’articolo presenta una possibile soluzione architettonica e urbanistica: la conversione di un cinema romano nel primo centro culturale Sikh in Italia attraverso l’adozione di un approccio interdisciplinare basato sui metodi della geografia delle religioni.

Mario Paris

La rigenerazione urbana nelle agende strategiche delle città metropolitane: uno studio comparativo

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 132 / 2021

Il presente contributo indaga il ruolo delle Citta Metropolitane nel campo della rigenerazione urbana e di come questo tema sia entrato nelle agende strategiche di questi Enti. L’obiettivo di questo studio comparativo e quello di evidenziare quali siano gli approcci comuni adottati e quali i temi emergenti, cosi da animare un dibattito sulle opportunita ed i limiti degli strumenti attuali e, piu in generale, di identificare il ruolo e le sfide per le Citta Metropolitane in questo campo.

Roberto Camagni, Roberta Capello, Andrea Caragliu

Le città metropolitane: leader all’interno della gerarchia urbana in Italia?

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 132 / 2021

Sulla base della teoria delle localita centrali, questo lavoro paragona la performance delle 14 citta metropolitane, istituite con la legge Delrio, al resto del Paese, per comprendere se tali citta si distacchino dal resto del Paese per posizionamento nella gerarchia urbana. I risultati suggeriscono che i criteri di applicazione della legge con cui si sono definiti i perimetri delle stesse con quelli delle province che hanno sostituito, non hanno dato luogo ad un gruppo coeso di citta per posizionamento relativo e performance all’interno della gerarchia urbana italiana.

Nicolò Fenu

Community manager per le aree interne. L’esperienza di Nughedu Santa Vittoria

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 132 / 2021

La ricerca descrive l’esperienza di community manager in ambito rurale, all’interno del progetto SPOP Lab nel comune di Nughedu S.V. Un progetto di ricercaazione che si propone di affrontare il fenomeno dello spopolamento delle aree interne attraverso un approccio che mette al centro il ruolo della comunita. La figura del community manager ha il ruolo di attivare e organizzare le risorse personali e collettive co-progettando interventi concreti a contrasto del fenomeno di spopolamento.

David Fanfani, Giovanni Belletti, Marco Mancino

La pianificazione del territorio agricolo periurbano. Le sfide per un recupero co-evolutivo urbano/rurale e per un governo integrato

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 132 / 2021

La domanda di resilienza ed equita per gli insediamenti pone il tema del recupero della co-evoluzione “metabolica” e socio-economica fra dominio urbano e sistemi agro-ambientali. L’articolo, tramite una rilettura disciplinare e rilevando il valore di commons dei servizi eco-sistemici generabili dall’agricoltura, propone un quadro metodologico/operativo per una innovazione possibile nell’ambito della Pianificazione spaziale e dell’urbanistica e per una governance integrata di questi due domini.

Mariella Annese, Letizia Chiapperino

L’area protetta come dotazione territoriale per una rinnovata fruizione della costa

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 132 / 2021

Partendo dal case study di Costa Ripagnola, il contributo riflette sulla capacita degli strumenti di tutela di attribuire nuovi significati all’area protetta per fronteggiare le crescenti pressioni antropiche. La strategia di tutela, contesto da cui muove questa riflessione, dovrebbe considerare il paesaggio tanto secondo la tradizionale nozione di "patrimonio identitario" da conservare, quanto di risorsa strategica per sperimentare nuovi indirizzi di integrazione con le politiche di governance.

Chiara Camaioni, Rosalba D’Onofrio

La ricostruzione del Centro Italia: la necessità di un approccio paesaggistico per Arquata del Tronto

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 132 / 2021

I terremoti intervengono all’improvviso e violentemente sul paesaggio. In questo articolo si sostiene la tesi che facendo leva sulla identita e sulla memoria collettiva si possano selezionare gli elementi di permanenza e di stabilita del paesaggio che potranno guidare la ricostruzione, favorendo una responsabile sperimentazione progettuale. Il Documento Direttore della Ricostruzione di Arquata del Tronto ha provato a riflettere su questi temi, suggerendo un possibile percorso progettuale.

Donatella Cialdea, Chiara Pompei

Realizzare/ripensare il paesaggio: il fiume come rete di sperimentazioni

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 132 / 2021

Il paesaggio e un’opportunita per sperimentare approcci innovativi di piano e di progetto per i territori fragili. Tra questi rientrano le reti fluviali, che spesso attraversano gli spazi urbani. A causa dei cambiamenti climatici, questi territori sono divenuti luoghi di elezione per la sperimentazione contemporanea di strategie territoriali e locali. I Contratti di fiume possono essere identificati come un processo in grado di risolvere il complesso sistema di relazioni tra tutte le componenti in gioco.

A cura della Redazione

Libri

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 126 / 2021

Francesca Pierazzuoli, Elisa Gatti, Laura Gorla, Giacomo Tognasso, Alessandra Santona

Il benessere psicologico dei caregiver di pazienti con gravi disturbi psichiatrici: uno studio osservazionale

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 126 / 2021

La presente ricerca esplora alcune caratteristiche psicologiche presenti nei fratelli con funzione di caregiver di pazienti con gravi patologie psichiche. Gli autori si focalizzano su aspetti quali la percezione della relazione con le figure genitoriali, le esperienze traumatiche, i tratti di personalità e alcune caratteristiche psicosociali. Il campione è costituito da 60 partecipanti: 30 fratelli di persone con gravi patologie psichiatriche (Gruppo A), reperiti all’interno di associazioni di fami liari e servizi psichiatrici territoriali, e 30 partecipanti del gruppo di controllo (Gruppo B) reclutati bilanciandoli al gruppo A in termini di caratteristiche; i partecipanti di entrambi i gruppi risultano residenti al Nord Italia. Sono stati impiegati i seguenti questionari self-report: il Parental Bonding Instrument- PBI, il Minnesota Multiphasic Personality Inventory 2-MMPI-2, l’Inventario delle Esperienze Traumatiche- TEC e un Questionario anamnestico. I risultati mettono in luce come i fratelli caregiver di persone con grave disagio psichico presentino diverse caratteristiche peculiari rispetto al gruppo di controllo; ci si riferisce, in particolare, alle caratteristiche della struttura familiare, alle difficoltà relazionali con le figure genitoriali e alle esperienze traumatiche vissute a livello familiare.