RISULTATI RICERCA

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Carlo Cipolli, Pio Enrico Ricci Bitti

La nascita e lo sviluppo della Psicologia nell’Università di Bologna dal 1950

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2021

Renzo Canestrari (1924-2017) è stato uno dei più prestigiosi psicologi italiani del XX secolo. È stato professore ordinario di Psicologia (poi Psicologia generale) nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dal 1960 al 1999. Laureato in Pedagogia nel 1946 e in Medicina e Chirurgia nel 1951, ha effettuato un’attività di ricerca in vari ambiti della psicologia sperimentale ed evolutiva, ovvero la percezione visiva (utilizzando paradigmi della psicologia della Gestalt e del funzionalismo) e il funzionamento dei processi cognitivi ed emozionali nei bambini e negli adolescenti. Ha esercitato anche un ruolo importante nella promozione di studi collaborativi (condotti con metodiche diagnostiche, psicometriche e strumentali) tra psicologi e clinici medici sulle relazioni tra stress e sintomi di varie patologie psicosomatiche, favorendo in tal modo la crescita della Psicologia Clinica nelle Facoltà italiane di Medicina e Chirurgia. Fin dagli ultimi anni ’60 ha fornito a molti giovani ricercatori collaboratori l’opportunità di fare ricerca nel suo Istituto di Psicologia, nel quale vi era un numero rilevante di laboratori per la ricerca sperimentale e di ambulatori per attività diagnostiche e psicoterapiche su bambini e adolescenti. Il risultato più importante della sua lunga attività didattica è stato l’inserimento della Psicologia generale e della Psicologia clinica nel core curriculum della laurea magistrale in Medicina e Chirurgia e nelle lauree delle professioni sanitarie.

Angela Martino, Carla Gasparri, Lara Facchini

Ergobiografia del professor Renzo Canestrari

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2021

La produzione scientifica del Professor Renzo Canestrari (del quale vengono sintetizzate le note biografiche essenziali) si è estesa per quasi settanta anni ed ha riguardato vari ambiti della psicologia, soprattutto la psicologia della percezione, la psicologia dell’età evolutiva e la psicologia clinica. Il corpus delle pubblicazioni nelle quali sono riportati i risultati di questa lunga attività di ricerca e di riflessione teorica costituisce un patrimonio culturale e accademico di enorme valore epistemologico e documentano molti aspetti dello sviluppo della psicologia italiana nella seconda metà del ‘900. Questi aspetti sono potenzialmente di grande interesse per studi di storiografia ed epistemologia delle scienze psicologiche.

Carlo Cipolli, Vincenzo Natale, Pio Enrico Ricci Bitti, Nicolino Rossi

Le radici del Dipartimento di Psicologia "Renzo Canestrari": documenti per una memoria collettiva

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 2 / 2021

Renzo Canestrari (1924-2017) è stato uno dei più illustri psicologi italiani ed ha dato un contributo decisivo alla rinascita della psicologia in Italia nel secondo dopoguerra. Laureato in Pedagogia e in Medicina e Chirurgia, è stato professore ordinario di Psicologia nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna dal 1960 al 1999. Ha fondato l’Istituto (poi Dipartimento) di Psicologia negli anni ’60, all’interno del quale ha promosso lo sviluppo di molteplici aree di ricerca di psicologia sperimentale, clinica e applicata. Queste linee sono state successivamente sviluppate dagli allievi, molti dei quali hanno raggiunto posizioni importanti in numerose università italiane. In occasione dell’intitolazione del Dipartimento di Psicologia a suo nome, numerosi allievi hanno progettato di ricordare gli esordi e i successivi sviluppi dei suoi contributi in molteplici aree di ricerca. Questo numero di Ricerche di Psicologia intende essere sia un segno di gratitudine sia uno stimolo per la raccolta di ulteriori documentazioni e per approfondimenti storiografici sulla diffusione e affermazione della psicologia in ambito universitario e in altri ambiti della società italiana nella seconda metà del XX secolo.

Francesca De Luca, Paquale Davide Longo

Impatto dell’acufene e sue implicazioni psicofisiche durante la pandemia da Covid-19

MODELLI DELLA MENTE

Fascicolo: 1 / 2021

Lo stato di emergenza che abbiamo vissuto e che stiamo ancora vivendo, in-sieme alle restrizioni che hanno modificato radicalmente le nostre abitudini e mi-nato le nostre sicurezze ha impattato fortemente sulle nostre vite. E ha colpito in modo ancor più profondo le persone affette da acufene, una condizione che au-menta frequentemente in condizioni di stress. Per queste persone, l’isolamento so-ciale imposto dalle restrizioni da pandemia è una prova molto dura da affrontare che potrebbe esacerbare vissuti ansiosi o depressivi.

Maria Beatrice Toro, Stefano Davide Bettera

Meditazione e mente nella mindfulness e nella tradizione religiosa buddhista: differenze essenziali

MODELLI DELLA MENTE

Fascicolo: 1 / 2021

In questo articolo scritto a quattro mani si descrivono le caratteristiche distin-tive della meditazione mindfulness e della meditazione buddhista. Sebbene Jon Ka-bat-Zinn fondatore dei protocolli mindfulness abbia tratto molto dalla meditazione vipassana, si vuole sottolineare come la mindfulness resti un approccio laico, sce-vro di implicazioni spirituali. La proposta buddhista ha, al contrario, una profon-da dimensione spirituale. Ci sembra appropriato distinguere i due approcci ed entrare in dialogo nel ri-spetto delle differenze, mentre, al contrario, troviamo poco utili, ambigue e fuor-vianti, le commistioni oggi purtroppo sempre più diffuse.

Tonino Cantelmi, Michela Pensavalli, Pamela Serafini

Il gaslighting come forma di abuso emotivo nella relazione di dipendenza affettiva

MODELLI DELLA MENTE

Fascicolo: 1 / 2021

Con questo contributo si intende analizzare e fornire strumenti per rilevare tempestivamente relazioni caratterizzate da dipendenza affettiva, con condotte di abuso emotivo. Si propone una concettualizzazione che tiene conto dei sistemi mo-tivazionali interpersonali e del funzionamento metacognitivo del paziente. Si pre-sentano spunti per rilevare, alla base, disequilibri dell’abilità sociale di empatia, analizzando il "profilo codipendente" e si evidenziano le modalità disfunzionali di formazione e mantenimento tipiche di alcuni stili affettivi. Per sostenere tali rifles-sioni si è fatto riferimento al modello dei sistemi motivazionali interpersonali elaborati da Liotti e collaboratori.

Tonino Cantelmi, Emiliano Lambiase

Riflessioni e approfondimenti cognitivo-interpersonali sulla SASB ai fini della concettualizzazione del caso

MODELLI DELLA MENTE

Fascicolo: 1 / 2021

In quanto psicoterapeuti cognitivo-interpersonali, uno dei nostri interessi principali è quello di descrivere i cicli interpersonali disfunzionali del paziente: quelli che vive nel presente e come si sono sviluppati a partire dalle prime dinamiche disfunzionali vissute nell’infanzia. Inoltre, colleghiamo queste dinamiche interpersonali al funzio-namento interiore della persona, ai suoi schemi mentali, alle strategie di coping, al funzionamento metacognitivo, allo stile di attaccamento e al modo più generale con il quale il paziente conosce la realtà e, ricorsivamente, organizza la conoscenza che pro-duce. In questo processo, ormai da quasi vent’anni, integriamo il modello SASB di Lorna Benjamin, in quanto ci fornisce uno strumento che ci permette, in modo coerente e chiaro, di costruire una mappa del territorio interpersonale del paziente. Su questa mappa, poi, riusciamo a disegnare il resto dei dettagli del suo mondo interiore. In questi anni di lavoro e approfondimento, teorico e clinico, abbiamo svolto alcu-ne riflessioni e integrazioni che abbiamo deciso di formalizzare e di condividere, al fine di contribuire a espandere la possibilità di utilizzo del modello SASB all’interno del panorama degli approcci cognitivi a orientamento interpersonale, aiutando i clinici a comprenderne non solo la complessità ma, soprattutto, le potenzialità. Le nostre rifles-sioni riguardano tutti gli ambiti del modello: la suddivisione in cluster delle tre super-fici, i principi che collegano i comportamenti prototipici evidenziandone i rapporti, il modo con il quale collegare le relazioni del passato con quelle del presente.

Aldo Agosti, Patrizia Dogliani

Internazionalismi

PASSATO E PRESENTE

Fascicolo: 114 / 2021