I giovani e l’isolamento sociale Una forma ambivalente di fallimento

Titolo Rivista SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)
Autori/Curatori Massimo Cerulo, Alessandra Polidori
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2025/84
Lingua Italiano Numero pagine 11 P. 60-70 Dimensione file 179 KB
DOI 10.3280/LAS2025-084006
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This article examines youth social isolation as an ambivalent form of ‘failure’ in contemporary societies. Among 18–30-year-olds, digitally mediated everyday life, AI-enabled interaction, and the rise of JOMO (joy of missing out) seem to privilege bodily withdrawal and challenge ideals of face-to-face sociability. Drawing on Simmel’s notion of ambivalence and Schutz’s ‘stop-and-think’, the paper argues that solitude is not necessarily social defeat: it can become a reflective resource for identity work and selective participation. Evidence from European youth mobility shows how Erasmus experiences and ‘restanza’ practices reframe isolation into autonomy, care, and community-oriented success.

Parole chiave:Youth, social isolation, smartphone-mediated sociability, JOMO/FOMO, mobility

Massimo Cerulo, Alessandra Polidori, I giovani e l’isolamento sociale Una forma ambivalente di fallimento in "SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)" 84/2025, pp 60-70, DOI: 10.3280/LAS2025-084006