Pedagogia teoretica

Direzione: Maurizio Fabbri, Vanna Iori, Alessandro Mariani, Luigina Mortari, Maria Grazia Riva
Coordinata da: Vanna Iori e Luigina Mortari

La collana Pedagogia Teoretica intende favorire la circolazione di studi sugli eventi formativi, sui modelli, espliciti ed impliciti, che ispirano l’agire educativo, sulle categorie epistemologiche, sulle interconnessioni con altri ambiti di ricerca e di conoscenza.
A tal fine, essa si propone di aprirsi al contributo di quanti, in ambito italiano, europeo ed internazionale, ritengono che la teoresi pedagogica costituisca un momento saliente del processo di comprensione della realtà storica del nostro tempo.
Il rigore etico e scientifico potrà fornire una nuova frontiera di dialogo fra i diversi contesti della formazione, che è più che mai necessario oggi rendere visibili e oggetto, essi stessi, di discussione critica.

Comitato scientifico: Franco Cambi – Firenze; André Caron – Montréal; Letizia Caronia – Bologna; Mauro Ceruti – Bergamo; Enza Colicchi – Messina; Maria Grazia Contini – Bologna; Enrico Corbi – Napoli; Michele Corsi – Macerata; Giuseppe Elia – Bari; Rita Fadda – Cagliari; Ivo Lizzola – Bergamo; Pierluigi Malavasi – Milano Cattolica; Dominique Ottavi – Caen; Loredana Perla – Bari.

Tutti i volumi pubblicati sono sottoposti a referaggio in doppio cieco.
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Collana Peer Reviewed

La ricerca ha estratto dal catalogo 25 titoli

Massimo Baldacci, Deise Rosalio Silva

Antonio Gramsci e l'educazione

Letture tra Italia e America Latina

Italia e America Latina vantano una lunga tradizione di scambi culturali. Rispetto a tale rapporto, un ruolo particolare è stato esercitato dall’opera di Antonio Gramsci. Dalla seconda metà del Novecento, infatti, l’influenza culturale, politica e pedagogica del pensatore sardo è stata altamente significativa sia in Italia sia in America Latina. E in entrambi questi contesti geoculturali sono fioriti molti studi, accompagnati da collaborazioni internazionali. Questo libro mira a promuovere un dialogo internazionale sul pensiero pedagogico gramsciano, stimolando la discussione tra le attuali interpretazioni educative italiane e latinoamericane.

cod. 1154.25

Claudia Secci

Apprendimento permanente e educazione.

Una lettura pedagogica

Un testo rivolto a tutti coloro che sono impegnati nei vari rami della ricerca e della didattica in campo educativo e pedagogico, ai pedagogisti e agli educatori professionali, in particolare a chi opera in contesti in cui sono implicati processi di apprendimento in età adulta. Ma anche uno spunto di autoriflessione sulle proprie modalità d’apprendimento.

cod. 1154.4

Il libro ricostruisce significati, genesi e sviluppo del concetto di dispositivo ed esplora alcune delle principali linee di ricerca attraverso cui è stato ed è impiegato nel campo degli studi pedagogici. Un testo per tutti coloro che sono interessati, per ragioni di studio e di ricerca, a una riflessione sui dispositivi, nonché per le figure professionali che a vario titolo lavorano nelle scuole e nei servizi formativi.

cod. 1154.11

Cristina Palmieri

Dentro il lavoro educativo

Pensare il metodo, tra scenario professionale e cura dell'esperienza educativa

Una riflessione per comprendere cosa, oggi, possa significare “lavorare con metodo” nei contesti educativi. Si accompagnano educatori e pedagogisti nell’individuazione e nell’approfondimento di attenzioni e disposizioni professionali che si articolano in un processo di cura dell’esperienza educativa, rispettandone la contingenza, la problematicità e l’imprevedibilità.

cod. 1154.14

Mariagrazia Contini, Silvia Demozzi

Deontologia pedagogica

Riflessività e pratiche di resistenza

Il volume vuole offrire un contributo alla costruzione di un percorso che collochi l’azione e il pensiero educativi su un piano di maggiore specificità e visibilità, rendendoli capaci di corrispondere all’ampia, diffusa domanda che proviene da una cultura più che mai alla ricerca di orizzonti di significato.

cod. 1154.6

Marta Ilardo

Dove costruiamo pensiero?

Hannah Arendt e la cura degli ambienti educativi

Il male non è mai isolato, giunge a ipotizzare Hannah Arendt nel 1958, ma progredisce e trova sostegno nella vulnerabilità degli ambienti dell’esperienza umana. Ecco dove collochiamo la riflessione che interroga l’educazione e, in questo caso specifico, gli ambienti e i contesti educativi coinvolti nella definizione di percorsi esistenziali emancipativi. L’“eredità pedagogica” arendtiana è ciò che consente il rinnovo di una sfida educativa tanto attuale quanto fragile: l’azione orientata alla tutela degli ambienti dove abbiamo – dovremmo avere – occasione di rinvigorire quel pensiero che smaschera e, se può, “resiste” alla banalità del male.

Premio Siped 2023

cod. 1154.21

Jole Orsenigo

Famiglia.

Una lettura pedagogica

Quale esperienza educativa consente, apre e condiziona una famiglia? Questo testo offre, agli studenti che intendono diventare educatori di professione, l’occasione di esercitarsi in merito a una rosa ristretta di enunciati, di allenarsi e prendere posizione tra alcuni dei discorsi che in Occidente affrontano il tema della famiglia.

cod. 1154.12

Daniele Bruzzone

Farsi persona

Lo sguardo fenomenologico e l'enigma della formazione

Solo una pedagogia “antropologicamente fondata” consente ai professionisti dell’educazione di non smarrire il senso autentico del proprio lavoro e di aver chiaro il proprio compito al tempo stesso altissimo e rischioso: dischiudere ad altri, nelle diverse situazioni della vita, la possibilità di dar forma all’esistenza e di divenire sempre più compiutamente se stessi.

cod. 1154.2

Francesca Antonacci

Il cerchio magico

Infanzia, poetica e gioco come ghirlanda dell'educazione

Il cerchio magico è l’espressione utilizzata da Huizinga per designare l’ambito del gioco e del giocare. Come nel gioco, anche nell’educazione, così nella dimensione poetica ogni elemento è connotato da un effetto di raddoppiamento, perché presenta al contempo caratteri reali e di finzione. Nel testo, la ghirlanda è intreccio di infanzia, poetica e gioco, ed emblema di un progetto educativo orientato dalla speranza, come condizione materiale e simbolica per un progetto di uomo nuovo e di mondo nuovo.

cod. 1154.15

Federico Zannoni

Il ciondolo spezzato

Spazi, forme e percorsi d’amicizia

Attraverso l’analisi dell’evoluzione del concetto di amicizia in Occidente, dall’Antichità ai giorni nostri, l’approfondimento sulle funzioni che ricopre nelle varie fasi dell’esistenza e l’esplorazione del suo polimorfismo semantico e fenomenologico ‒ oggi più che mai in trasformazione, anche in risposta agli eventi pandemici e alla pervasività dei mezzi di comunicazione virtuale ‒, il volume si propone di restituire la complessità e la ricchezza della dimensione amicale, sollecitando un suo necessario riposizionamento anche all’interno del dibattito pedagogico.

cod. 1154.19