cod. 2000.1098
La ricerca ha estratto dal catalogo 111 titoli
cod. 2000.1098
– Sentiamo cosa può raccontare un italiano di Chopin!
La voce, veniva dal fondo buio di una sala di Varsavia. Ero andato a presentare il mio libro, all’Istituto di cultura italiano. Venni a sapere dopo, che la domanda, veniva dal direttore del Conservatorio di Varsavia. Una frase di benvenuto in polacco, aveva preceduto la mia conferenza in italiano, con traduzione in contemporanea. Mi volevo accattivare l’uditorio? Forse! Alla domanda che, veniva dal buio risposi: – Sulla musica nulla...! Lei è a conoscenza che Chopin si curasse con l’omeopatia?
Ho visitato Chopin, è stato ridotto per il teatro nel 2002 partecipando con successo al Festival di Portovenere.
cod. 2000.1167
L’opera di Dunant, presentata in una nuova edizione critica, è la pietra miliare della nascita della Croce Rossa Internazionale. Il Souvenir narra la battaglia combattuta il 24 giugno 1859 fra l’esercito franco-sardo e quello austriaco, passata alla storia come battaglia di Solferino e San Martino. Dalle sue pagine emerge un drammatico appello all’umanità a favore della fratellanza, dei più deboli, dei feriti e dei morti che la società produce “volontariamente” con le proprie opzioni politiche.
cod. 1047.5
L'avventurosa storia di Adelasia Cocco, la prima donna medico condotto nell'Italia contemporanea (1914-1954)
La storia di Adelasia Cocco si spinge oltre la vicenda biografica e va al cuore della vita sociale e politica da fine Ottocento agli anni Cinquanta del XX secolo, passando per due guerre e la dittatura fascista. Nel mezzo il vertiginoso “salto” dalla Sardegna al continente per studiare medicina; il contrastato accesso alla condotta medica a Nuoro; il difficile percorso professionale – ostacolato dalle autorità locali – da medico condotto a ufficiale sanitario a direttore del laboratorio provinciale di igiene e profilassi. Una prova di resilienza, la sua, che apre una finestra sulla misconosciuta opposizione al regime di tante donne.
cod. 1420.227
Il libro presenta la storia del Consiglio Superiore di Sanità tra il 1945 e il 1978, periodo che conduce l’Italia dalla ricostruzione postbellica all’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale. Spesso rimasta in ombra, la storia di questa istituzione appare utilissima per delineare i rapporti tra scienza, società e Stato e comprendere le trasformazioni della medicina e della sanità nell’Italia repubblicana.
cod. 253.6
Una consolidata tradizione storiografica ha teso a rappresentare le città del passato come irrimediabilmente sporche e le abitudini sanitarie dei suoi abitanti quantomeno rudimentali. In tempi recenti, soprattutto a partire dall’area anglosassone si è affermata una revisione critica di questi presupposti, cercando di portare in luce, attraverso lo studio diretto delle fonti, le pratiche di igiene urbana nelle città dell’età moderna. Roma rappresenta per il caso italiano un interessante banco di prova, per verificare come le società affrontassero la questione della pulizia urbana. Dalla trattazione emerge un quadro molto movimentato e certamente non appiattito sull’idea di una città sporca.
cod. 1578.24
La sifilide dalla prima età moderna all'avvento dell'Aids (XV-XX sec.)
cod. 1573.363
Il volume è una ricerca approfondita sulla figura di Icilio Bocchia, Ufficiale Medico del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Personaggio poliedrico, studioso e docente universitario di valore, Bocchia volle essere presente in prima linea ogni volta in cui l’Italia scese in guerra nella prima metà del XX secolo. Il puntuale studio dei documenti che lo riguardano, e che è stato possibile reperire, mette finalmente in luce la sua dedizione all’Associazione, sino in età avanzata e anche in situazioni impegnative e rischiose.
cod. 1047.39
Patrimoni culturali e deistituzionalizzazione psichiatrica a Torino
Che cosa rimane oggi della riforma psichiatrica italiana del 1978? Quali sono le eredità e qual è la memoria di questa trasformazione che investì l’intera società? La risposta a tali domande è oggetto di un variegato progetto di “storia applicata” che riguarda le memorie e i patrimoni culturali della deistituzionalizzazione, con una particolare attenzione al caso torinese, contesto a lungo dimenticato, ma che permette di analizzare la complessità e la contraddittorietà di tale processo in una grande città industriale con quattro manicomi tra i più grandi d’Italia, tre dei quali quasi interamente destinati alle donne.
cod. 1792.286
Nel 1865 Henry Dunant aveva menzionato Milano e Firenze come i primi Comitati di Croce Rossa istituiti in Europa. Quella della CRI in Toscana è perciò una storia importante e, dopo il capoluogo, negli anni la regione ha visto il sorgere di diversi Comitati in molte altre località del territorio. Il volume racconta la vita, le attività e gli ideali degli uomini e delle donne toscani che hanno operato a favore dell’umanità sofferente in un periodo particolarmente intenso della storia italiana ed europea.
cod. 1053.18