Il Settecento vedrà la nascita dell’estetica come disciplina inizialmente ancella della logica e successivamente indipendente riflessione sull’essenza dell’arte e dell’esperienza sensibile in generale. L’aspetto quasi-vero dell’esperienza artistica si ritrova coniugato con la dimensione finzionale-fittiva della narrazione, ridisegnando lo spazio dello pseudos come una pretesa ad una verità “diversa”, quella dell’opera d’arte.
cod. 10894.1