Titolo Rivista STUDI ORGANIZZATIVI
Autori/Curatori Ilenia Picardi
Anno di pubblicazione 2025 Fascicolo 2025/2
Lingua Inglese Numero pagine 29 P. 139-167 Dimensione file 281 KB
DOI 10.3280/SO2025-002006
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This article explores the intertwining of time, space, and digital technology within high educational and research organisations, with a focus on early-career researchers. Using a theoretical framework situated at the intersection of the sociology of time and science and technology studies (STS), it draws on the concepts of epistemic living spaces (Felt, 2009) and timescapes (Adam, 1998) to analyse the spatiotemporal structures shaping researchers’ social action. Empirical evidence comes from mentoring programmes and the use of two ad hoc methodological tools—Temporal Activity Diaries and Logbooks—designed to investigate temporalities in academic careers. The analysis reveals that early-career researchers inhabit fragmented and asynchronous epistemic living time spaces, characterised by multiple time regimes and rhythms, with differentiated effects across gender and career cohort. The paper introduces the concept of digital timescapes to examine how temporalities shaped by digital infrastructures contribute to new organisational models of research work and reflect broader transformations in the governance of science. Finally, it identifies practices of temporal resistance—including reframing, care, and solidarity—through which researchers attempt to balance asynchronies and negotiate the crooked time-spaces of research.
Questo articolo esplora l’intreccio tra tempo, spazio e tecnologia digitale all’interno delle istituzioni di istruzione superiore e ricerca, con un’attenzione particolare ai ricercatori nelle fasi iniziali della carriera. Adottando un quadro teorico situato all’intersezione tra la sociologia del tempo e gli studi sulla scienza e la tecnologia (STS), il lavoro si fonda sui concetti di spazi di vita epistemici (Felt, 2009) e di paesaggi temporali (Adam, 1998) per analizzare le strutture spazio-temporali che modellano l’azione sociale dei ricercatori. L’evidenza empirica deriva da programmi di mentoring e dall’uso di due strumenti metodologici ad hoc — i diari di attività temporale e i logbook — progettati per indagare le temporalità nelle carriere accademiche. L’analisi rivela che i ricercatori all’inizio della carriera abitano spazi-tempi epistemici di vita frammentati e asincroni, caratterizzati da molteplici regimi e ritmi temporali, con effetti differenziati in base al genere e alla coorte di carriera. L’articolo introduce il concetto di paesaggi temporali digitali per esaminare come le temporalità plasmate dalle infrastrutture digitali contribuiscano a nuovi modelli organizzativi del lavoro di ricerca e riflettano più ampie trasformazioni nella governance della scienza. Infine, identifica pratiche di resistenza temporale — tra cui riformulazione, cura e solidarietà — attraverso le quali i ricercatori cercano di bilanciare le asincronie e negoziare i tempi-spazi distorti della ricerca.
Parole chiave:strutture temporali, tecnologie digitali, ricercatori all’inizio della carriera, spazi-tempi epistemici di vita, paesaggi temporali.
Ilenia Picardi, Living digital timescapes of research: taking care of asynchronies and crooked spaces in early career in "STUDI ORGANIZZATIVI " 2/2025, pp 139-167, DOI: 10.3280/SO2025-002006