Ci vediamo al Salone Internazionale del Libro di Torino dal 14 al 18 maggio. Vieni a trovarci allo stand W57!

Le politiche sociosanitarie
Autori:

Ettore Jorio

Le politiche sociosanitarie

Tra LEA, federalismo fiscale e regionalismo differenziato

Negli ultimi decenni il sistema di tutela della salute e dell’assistenza sociale in Italia è stato attraversato da riforme parziali, da promesse incompiute e da un progressivo scollamento tra principi costituzionali e realtà dei servizi. Questo volume avanza la proposta di una riforma costituzionalmente orientata delle politiche della salute, fondata sull’integrazione tra sanitario e sociale, sulla prossimità come criterio di efficacia, sulla trasparenza come condizione democratica e sulla responsabilità come garanzia dei diritti. In questa prospettiva, l’idea di un Servizio sociosanitario nazionale non rappresenta una sommatoria di sistemi, ma un passaggio di civiltà istituzionale necessario per restituire concretezza all’universalismo e per ricomporre l’unità della Repubblica dei diritti.

Pagine: 192

ISBN: 9788835193722

Edizione: in preparazione 1a edizione 2026

Codice editore: 320.83

Negli ultimi decenni il sistema di tutela della salute e dell’assistenza sociale in Italia è stato attraversato da riforme parziali, da promesse incompiute e da un progressivo scollamento tra principi costituzionali e realtà dei servizi. L’universalismo, fondamento del Servizio sanitario nazionale e del welfare pubblico assistenziale, continua a essere proclamato, ma sempre più spesso risulta diseguale nella sua concreta esigibilità.
Il volume propone una lettura critica e sistematica di tale divaricazione, ricostruendo il percorso che, a partire dalla riforma del 1978 e dalla revisione costituzionale del 2001, ha condotto a un assetto istituzionale caratterizzato da decentramento senza garanzie, finanziamento opaco, responsabilità diffuse e livelli essenziali delle prestazioni solo parzialmente attuati. Attraverso l’analisi del rapporto tra sanità e assistenza sociale, tra articoli 32 e 38 della Costituzione, tra LEA, LEP e LEPS, emerge come la frammentazione organizzativa e linguistica abbia finito per indebolire l’unità sostanziale dei diritti. Un’attenzione particolare è, inoltre, rivolta al nodo del federalismo fiscale, rimasto in larga parte inattuato, e al suo intreccio con il regionalismo differenziato. In assenza di costi e fabbisogni standard, di una perequazione effettiva e di una chiara assunzione di responsabilità pubblica, l’autonomia territoriale rischia di tradursi in un moltiplicatore delle diseguaglianze, soprattutto in ambito sociosanitario.
Per tali ragioni l’Autore avanza la proposta di una riforma costituzionalmente orientata delle politiche della salute, fondata sull’integrazione tra sanitario e sociale, sulla prossimità come criterio di efficacia, sulla trasparenza come condizione democratica e sulla responsabilità come garanzia dei diritti. In questa prospettiva, l’idea di un Servizio sociosanitario nazionale non rappresenta una sommatoria di sistemi, ma un passaggio di civiltà istituzionale necessario per restituire concretezza all’universalismo e per ricomporre l’unità della Repubblica dei diritti.

Ettore Jorio insegna da quasi trent’anni all’Università della Calabria materie afferenti al Diritto e all’Economia sanitaria. Ha insegnato in numerosi master di management sanitario in diversi Atenei italiani. Ha al suo attivo numerose monografie, tra cui: Diritto sanitario, Giuffrè 2005; Diritto dell’assistenza sociale, Giuffrè 2006; Attuazione del federalismo fiscale per Regioni, Enti locali, Sanità, Maggioli 2007; Il welfare assistenziale: la sanità, il sociale, le professioni salutari, Officine Giuridiche 2008; Il federalismo fiscale, Maggioli 2009; Il federalismo fiscale tra spinte dell’ordinamento interno e diritto dell’UE, Giuffrè 2012; Diritto della sanità e dell’assistenza sociale, Maggioli 2013; Il predissesto dei Comuni, Maggioli 2013. Scrive per il sito www.astrid-online.it, Il Sole24 Ore, Quotidiano Sanità, Gazzetta del Mezzogiorno,Gazzetta del sud, ove ha pubblicato oltre 1.500 tra saggi e articoli.

Orazio Schillaci, Prefazione

Introduzione

Costituzione e Riforme

  • Il 1978: la nascita di un’idea forte
  • Gli anni Novanta: l’efficienza senza progetto sociale
  • La promessa costituzionale che si è persa nel percorso
  • Dal progetto alla gestione permanente
  • Universalismo tradito e diseguaglianze territoriali
  • Il decentramento senza garanzie
  • La mobilità passiva e le liste d’attesa quali prove della peggiore diversità
  • Una questione di civiltà istituzionale tradita dall’ineguaglianza tollerata

Politica, potere e responsabilità

  • È lo Stato garante che ha arretrato
  • Le Regioni tra autonomia e deresponsabilizzazione
  • La politica che gestisce invece di governare
  • È colpa della responsabilità senza sanzione

Le parole che dividono

  • Quando il decentramento diventa abbandono
  • Il silenzio della garanzia statale e il paradosso della responsabilità diffusa
  • Autonomia senza perequazione

I livelli minimi di prestazioni: LEA, LEP, LEPS

  • Un linguaggio che confonde
  • I LEA: uno strumento nato per garantire l’universalismo e l’uniformità
  • L’estensione al sociale: un passaggio incompiuto
  • I LEPS: la moltiplicazione delle sigle
  • Quando il linguaggio sostituisce la politica delle idee
  • Perché separare sanità e assistenza è stato un errore
  • Quando l’organizzazione prevale sul bisogno
  • L’integrazione evocata, ma non praticata

Articolo 32 e articolo 38: un’unità dimenticata

  • L’articolo 32: la salute come diritto fondativo
  • L’articolo 38: l’assistenza come diritto della fragilità
  • Una lettura congiunta, non alternativa
  • L’assistenza sociale come “diritto minore”
  • Il dovere di recuperare l’unità costituzionale
  • Il vuoto dell’assistenza sociale
  • L’assenza di livelli essenziali effettivi
  • La famiglia come ammortizzatore invisibile
  • Il terzo settore come supplenza
  • Le disuguaglianze che si accumulano

Prevalenza delle politiche ospedalocentriche su quelle di prossimità

  • Ospedali, territorio e falsa modernizzazione
  • L’errore culturale è la medicalizzazione del bisogno
  • La sanità come spettacolo che trascura la prevenzione perché invisibile
  • Il cambio di paradigma

Le politiche della Salute

  • Perché serve una riforma quater: una necessità storica
  • Una riforma non contro, ma per
  • I principi di una riforma costituzionalmente orientata
  • L’universalismo come metodo, non come enunciazione
  • L’integrazione come architettura del sistema
  • La prossimità come criterio di efficacia
  • La responsabilità pubblica come garanzia dei diritti
  • La sostenibilità come equità intergenerazionale
  • La trasparenza come condizione democratica e bussola del cambiamento

Verso un Servizio Sociosanitario Nazionale

  • Una definizione che vada ben oltre la sommatoria dei sistemi
  • La presa in carico come architrave del sistema
  • Il territorio come luogo primario della tutela e una governance unitaria e multilivello
  • L’universalismo come infrastruttura e modello realistico, non utopistico e di mero passaggio di civiltà istituzionale

Integrazione, governance e responsabilità operative

  • L’integrazione come scelta istituzionale vincolante
  • Programmazione basata sui bisogni reali
  • Il ruolo del terzo settore: integrazione, non supplenza
  • Valutazione, accountability e integrazione come cultura amministrativa

Finanziamento, perequazione e diritti esigibili

  • Il finanziamento come fondamentale scelta politica
  • La spesa storica come fattore di disuguaglianza
  • Costi standard e fabbisogni reali
  • La perequazione come garanzia reale dei diritti
  • Finanziamento integrato per bisogni integrati
  • Diritti esigibili, non diritti condizionati
  • Trasparenza e responsabilità nell’uso delle risorse

Valutare ciò che conta: esiti, qualità e dignità

  • Oltre il controllo contabile
  • La dignità come criterio non negoziabile
  • Indicatori che riflettano i valori di risultato
  • È la trasparenza ad essere alleata dell’individuo
  • Transizione digitale, la cura resta sempre la stessa
  • La digitalizzazione nel sistema sociosanitario: trasformazione dei modelli di assistenza

Il linguaggio come infrastruttura del diritto

  • Parlare di diritti non è un esercizio retorico
  • Quando le parole separano ciò che la vita unisce
  • Il valore politico delle parole
  • Verso una glottologia sociosanitaria
  • Comprendere per esercitare bene la regola
  • La tutela della salute tra resilienza cognitiva e sicurezza epistemica
  • L’IA dipende dal linguaggio prima che dai dati
  • Lo “stupidario algoritmico” come categoria del demerito sistemico
  • Il pericolo della “Shadow AI”

Federalismo fiscale: una revisione costituzionale mai attuata

  • Il federalismo fiscale messo a terra, cui affidare una riforma strutturale che funzioni
  • Il finanziamento come architettura dei diritti sociali
  • L’articolo 119 della Costituzione: autonomia, perequazione, responsabilità
  • Dalla revisione del 2001 alla legge 42 del 2009: un’attuazione incompiuta
  • La spesa storica come meccanismo di riproduzione delle diseguaglianze
  • Costi standard e fabbisogni standard: tra tecnica e responsabilità istituzionale
  • Il Mezzogiorno tra risorse assegnate e diritti non esigibili
  • Federalismo fiscale e livelli essenziali delle prestazioni: un nesso inscindibile
  • Responsabilità, controlli e l’urgenza di una scelta non più rinviabile

LEP, perequazione e conflitto territoriale: la questione rimossa

  • I colpevoli ritardi incidenti sulla esigibilità dei diritti essenziali
  • Anche nella sanità il disastro sta nell’inattuazione
  • I discrimini territoriali che fanno male alla Nazione e all’unità del Paese
  • Occorre l’attività del legislatore ordinario, nazionale e regionale, perché la Costituzione ha fatto il suo dovere
  • Il vero nodo della diseguaglianza

Il regionalismo differenziato

  • Il lessico non chiaro è il più pericoloso degli attentati alla Nazione
  • La semantica è la branca della linguistica utilizzata strumentalmente per la lotta politica
  • L’asimmetria legislativa utile al Paese: è l’idea di quelli che presumono le Regioni in prossimità di maturazione istituzionale
  • L’iter vissuto non propriamente utile
  • Le conseguenze e gli scenari possibili a partire dalle istanze
  • La tutela della salute protagonista di tutte le istanze regionali di differenziazione
  • La palestra didattica trascurata dalle Regioni
  • E dire che ci sarebbe stato tanto da considerare in un quarto di secolo
  • Dal regionalismo idealizzato a quello disciplinato in sede attuativa
  • Entusiasmi e critiche
  • Gli adempimenti legislativi concretizzati
  • Il rinvio alla legge di bilancio per il 2023
  • La faticosa mediazione governativa
  • Gli adempimenti regionali a venire dopo l’approvazione
  • I compiti delle Regioni: selezione, motivazione, ambiti
  • Il procedimento delle Intese

Dal regionalismo asimmetrico teorico alle fonti di diritto

  • Le istruzioni ministeriali
  • L’impegno mancato delle Regioni sul fare propri i saperi
  • La legge “Calderoli”
  • La propedeuticità dei LEP: cause, errori e prospettive
  • La sentenza della Corte costituzionale
  • La ricaduta sui LEP
  • Il ruolo delle istituzioni nazionali e l’obbligo delle Regioni in materia di finanza pubblica
  • Per la sanità e il sociale: una sintesi giurisprudenziale recente della Consulta
  • Un tema eluso sia dalla legge “Calderoli” che dal Giudice delle leggi
  • Il sistema delle garanzie dopo la sentenza della Consulta 192/2024

L’importanza delle politiche sociosanitarie

  • Le politiche della salute devono essere al primo posto
  • L’unità politica per riformare tutto e bene
  • Il tempo è maturo per riformare il tutto
  • La politica di progetto e il progetto della politica unitaria
  • La filosofia politica sociosanitaria
  • Occorre una politica non ideologizzata per capire cosa occorre alla salute delle persone
  • La politica deve comprendere da dove partire e ove intende arrivare
  • Lo scopo e le ragioni da mettere in campo
  • Dalla teoria alla pratica
  • Un modello pratico di integrazione: la “Guardia Sociosanitaria”
  • Una formula senza tempo, ma sempre efficace

Le riforme erroneamente supposte a completamento e quelle lasciate nei cassetti per colpevole inerzia

  • Dal 1992 ad oggi tanti passi non propriamente indovinati
  • La geografia ospedaliera pubblica e le sue ambigue variabili
  • Aziende ospedaliere-universitarie e aziende ospedaliere integrate: fonti, funzioni, limiti e gravi equivoci
  • I modelli organizzativi anzidetti: differenza di definizione, funzione e fonte
  • Il personale medico delle AOU e AOI
  • Il patrimonio, gli immobili e la finanza: il lato nascosto della sanità pubblica
  • Profili patrimoniali: molteplicità dei regimi di appartenenza
  • Finanziamenti ex art. 20 L. 67/1988 e costruzione di nuovi ospedali
  • Un altro tema da risolvere è quello degli IRCCS

Legalità finanziaria e responsabilità costituzionale dopo la Corte costituzionale n. 4/2026

  • Il divieto di utilizzo delle risorse destinate ai LEA, sia per investimenti che per altre esigenze
  • Considerazioni conclusive
  • Prospettiva delle politiche sociosanitarie

Epilogo: una riforma per la civiltà del diritto

  • La misura di uno Stato
  • Oltre le riforme nominali
  • La responsabilità della politica
  • Il tempo delle scelte non rinviabili
  • La riforma come atto di fiducia
  • La civiltà del diritto come orizzonte
  • Una responsabilità condivisa
  • Concludere per ricominciare

Nota dell’autore

Una piccola favola

Consigli per la lettura

Contributi: Orazio Schillaci

Collana: Diritto e società

Argomenti: Diritto, giustizia - Politiche e servizi sociali

Livello: Studi, ricerche - Textbook, strumenti didattici

Potrebbero interessarti anche