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Noemi Rossi, Davide Maggi, Ernesto D'Avanzo

Ethical and religious factors in the choices of healthcare professionals

MECOSAN

Fascicolo: 131 / 2024

Healthcare professionals occupy a unique position, where personal beliefs, social values and professional ethics intersect. The interaction of factors, such as those mentioned above, is particularly relevant when, for example, they can influence and/or alter the lives of patients during the provision of healthcare and health services.The study aims to examine how religious and ethical considerations, even if «unconscious», can influence the decisions of healthcare professionals.The primary goal of the paper is to understand the depth of ethical and religious considerations in healthcare professionals’ decision-making processes.Utilizing a comprehensive dataset of healthcare workers’ responses, the research, as of now, employs quantitative analyses to uncover patterns and differences between believers and non-believers.Despite a majority of believing healthcare professionals reporting that their religious faith has not strongly influenced their work choice, the nuanced data analysis reveals a different narrative.The findings reveal significant variances in motivations, with ethical considerations and religious beliefs profoundly affecting career choices.This article represents a preliminary exploration of the ways in which personal faith and ethical beliefs shape these pivotal decisions within the healthcare sector.The results of this study have the potential to inform educational programs, policy frameworks, and institutional supports designed to navigate the complex ethical landscapes healthcare workers encounter.This study endeavours to provide a nuanced perspective that respects the complexity of individual healthcare professionals’ motivations and experiences, while also considering the ethical implications of their faith-influenced decisions.

Il presente studio analizza il ruolo strategico delle aziende sanitarie pubbliche nella promozione della ricerca clinica, attraverso un caso di studio sull’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP). Utilizzando una metodologia qualitativa basata su interviste e dati istituzionali, si evidenzia la duplice funzione dell’AOUP nel coordinamento di progetti competitivi e nella gestione di studi clinici sponsorizzati, sia profit che non profit. I risultati mostrano un progressivo consolidamento della capacità organizzativa, scientifica e regolatoria dell’Azienda, che rafforza la propria attrattività come partner di ricerca. L’integrazione tra assistenza, formazione e ricerca emerge come fattore abilitante per la generazione di valore, innovazione e relazioni istituzionali. Lo studio propone spunti utili per la definizione di modelli sostenibili di governance della ricerca nelle aziende sanitarie.

Evidence-based decision-making serves as a fundamental principle in public health management, particularly in resource allocation. Various economic frameworks have been devised to support these decisions, each grounded in distinct philosophies and objective functions. Nonetheless, public health managers increasingly face the complex task of balancing the needs and perspectives of diverse stakeholders, often leading to conflicting interests, significantly hindering optimal managerial decision-making and policy implementation. Indeed, depending on what benefits are considered and their relative value, choice of intervention may change. However, to date no empirical study has analytically examined this issue. This paper addresses this gap by applying a break-even analysis approach and utilizing a real-world case study in stroke treatment. We illustrate how patient volume requirements can vary significantly based on whether a financial accounting or a health economic perspective on the benefits of the intervention is adopted.

Luca Del Bene, Vania Carignani, Antonio D'Andreamatteo

Ricerca e sperimentazione clinica: il caso della AOU delle Marche

MECOSAN

Fascicolo: 131 / 2024

La sperimentazione è una attività chiave attraverso la quale l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche (AOU delle Marche) realizza la propria missione e si posiziona come centro di riferimento regionale e nazionale. Nel triennio 2022-2024 sono stati condotti 569 studi sperimentali, di cui il 39% “profit” e il 61% “non profit”, con una tendenza in crescita. Le discipline più coinvolte includono l’oncologia, l’ematologia e la cardiologia, sebbene l’attitudine alla ricerca sia trasversale alle diverse discipline mediche e chirurgiche. La realizzazione della ricerca implica il coinvolgimento di personale specializzato e interdisciplinare, con un ruolo determinante della Farmacia Ospedaliera nella gestione dei farmaci e dispositivi sperimentali, per la quale sono stati sviluppati software specifici. Nonostante i risultati, persistono sfide amministrative e burocratiche, legate principalmente alla carenza di personale di supporto dedicato dovuta a vincoli normativi sul personale. L’obiettivo strategico è rafforzare la ricerca non profit e costituire un pool di risorse umane sanitarie e di supporto dedicate.

Veronica Ungaro, Roberta Guglielmetti Mugion, Maria Francesca Renzi, Laura Di Pietro

Dispositivi medici tra qualità e circolarità: stato dell’arte e opportunità future

MECOSAN

Fascicolo: 131 / 2024

Il presente articolo ha l’obiettivo di indagare lo stato dell’arte della letteratura scientifica in merito allo studio della qualità, della sostenibilità e della circolarità dei dispositivi medici e di identificare i principali temi di ricerca. Per raggiungere questo scopo è stata svolta un’analisi bibliometrica della letteratura e 927 documenti sono estratti dal database Scopus e inclusi nell’indagine. I dati sono stati esaminati attraverso analisi descrittive, delle performance e della co-occurrence analysis svolta sulle parole chiave fornite dagli autori negli articoli. La ricerca ha permesso di identificare i giornali, i Paesi e le istituzioni che hanno pubblicato più frequentemente studi connessi al fenomeno indagato e di individuare cinque cluster che rappresentano i contenuti di maggiore

Ferdinando Di Carlo, Raffaele Adinolfi, Giuseppe Spera, Domenico Bilancia

Ricerca e sperimentazione clinica: il caso dell’Ospedale San Carlo di Potenza

MECOSAN

Fascicolo: 131 / 2024

L’articolo esamina il caso dell’Ospedale San Carlo di Potenza, principale struttura sanitaria della Regione Basilicata, con particolare riferimento all’impegno nella ricerca e sperimentazione clinica nel triennio 2022-2024. L’Azienda si distingue per la collaborazione interdisciplinare, l’attenzione ai pazienti fragili attraverso programmi di uso compassionevole (EAP) e la partecipazione a studi nazionali e internazionali, prevalentemente promossi da enti non profit. Tuttavia, l’assenza di un Trial Office centralizzato e di infrastrutture dedicate limita l’efficienza e la visibilità della ricerca, basata ancora su iniziative individuali. La Direzione generale intende potenziare l’organizzazione con strutture dedicate, integrare la ricerca nella mission aziendale e sviluppare una rete oncologica territoriale per migliorare l’accesso alle terapie e il reclutamento dei pazienti. La trasformazione richiede un cambiamento culturale e gestionale per consolidare il ruolo dell’Ospedale nel panorama scientifico nazionale.

Rossella Pellegrino, Marta Marsilio, Anna Prenestini, Stefano Villa

Le traiettorie di sviluppo della funzione di gestione operativa nelle aziende sanitarie italiane: evidenze dal caso Lombardo

MECOSAN

Fascicolo: 131 / 2024

Il presente studio esamina la diffusione dell’Operations Management (OM) nelle aziende sanitarie attraverso tre prospettive: (i) il suo ruolo all’interno delle organizzazioni, (ii) gli strumenti utilizzati e (iii) le sfide all’implementazione. I dati sono stati raccolti mediante un questionario somministrato alle aziende sanitarie in Lombardia (popolazione target di 40 unità, con tasso di risposta del 65%). I risultati evidenziano come le aziende sanitarie lombarde abbiano creato uffici specifici per l’OM, ma con variazioni nella composizione, obiettivi e responsabilità. È carente l’uso di strumenti basati sui dati, come Six Sigma e Intelligenza Artificiale. Infatti, una principale sfida è la mancanza di dati affidabili per gestire i flussi di pazienti.

Caterina Mariotti, Antonella Cavalieri, Letizia Magnani, Giacomo Magna

Ricerca e sperimentazione clinica: l’esperienza della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta

MECOSAN

Fascicolo: 131 / 2024

La Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta rappresenta un centro di eccellenza nazionale e internazionale per le neuroscienze. L’Istituto integra attività clinico-assistenziale e di ricerca scientifica avanzata nel campo delle patologie neurologiche lungo quattro principali linee di ricerca: neurologia sperimentale preclinica, patogenesi delle malattie neurologiche e medicina di precisione, sperimentazione clinica in neurologia e neurochirurgia, e outcome research. Nel 2024, l’Istituto ha registrato circa 5.100 ricoveri e oltre 50.000 visite ambulatoriali, con un’importante attività neurochirurgica (2.500 interventi annui). Attualmente sono attivi 246 studi clinici, con 4.138 pazienti arruolati nel 2024, suddivisi tra sperimentazioni profit e non profit. Le collaborazioni con aziende farmaceutiche, enti di ricerca e finanziatori pubblici consentono di attrarre risorse che vengono reinvestite in personale, attrezzature e formazione. La classifica World’s Best Specialized Hospitals 2025 posiziona il Besta al primo posto in Italia e tra i primi al mondo come Centro Specialistico per le Neuroscienze, confermando il suo ruolo strategico nel panorama nazionale e internazionale. Tale legacy rende ancora più ambiziose le sfide organizzative, gestionali e strutturali che l’Istituto si trova ad affrontare.

Giorgia Rotundo, Monica Giancotti, Giuseppe Profiti, Luca Reali, Marianna Mauro

The role of Intermediate Entities in the governance of regional health systems: From the analysis of emerging structures to the case of Calabria

MECOSAN

Fascicolo: 131 / 2024

Following the institutional and governance structure changes of the 1990s reforms, Italian regional health systems have undergone a re-centralization process which leads to the creation of Intermediate Entities located among the Region and health structures.The study aims to provide an overview of the functions attributed to the Intermediate Entities, focusing on the Calabria Region, the last in the establishment.The analysis of the functions performed provides the first observations about the points of convergence and divergence among the emerging institutional structures.Regarding the Calabrian case, apart from the considerable advantages, the critical issues related to the establishment of the new Entity are not negligible, both relating to the internal regional order and to the future operational phase.

Carlo Nicora, Nicola Pinelli, Emmanouil Tsiasiotis

Il ruolo delle direzioni generali nella ricerca clinica

MECOSAN

Fascicolo: 131 / 2024

Oggi più che mai la domanda di salute e di servizi, le innovazioni tecnologiche, i cambiamenti del quadro epidemiologico, le pressioni sociali, politiche ed economiche sono alla base della crescente complessità della sanità moderna e la ricerca clinica e l’innovazione sono elementi necessari per garantire un SSN d’avanguardia. Per le Aziende sanitarie che svolgono sperimentazioni cliniche ciò si traduce nella missione di unire le prestazioni clinico-assistenziali di ricovero e cura a specifiche attività di ricerca scientifica biomedica, laddove l’accento è posto sulla contestualità e complementarità fra queste dimensioni. Irisultati della ricerca condotta nel 2024 da ALTEMS e FIASO su Il ruolo dei Direttori Generali (DG) nella ricerca clinica evidenziano diverse aree di miglioramento e forniscono spunti per un futuro più efficiente e inclusivo, nel quale normative aggiornate, modelli organizzativi flessibili, tecnologie all’avanguardia e una collaborazione stretta tra gli stakeholder possono fare la differenza. Il ruolo dei DG siconfigura, una volta di più, come un fattore chiave per affrontare queste sfide e guidare il cambiamento verso un sistema sanitario più moderno ed efficiente.

Francesca Mazzucchelli

Storie di vita: realtà e narrazioni

MINORIGIUSTIZIA

Fascicolo: 3 / 2024

Cosa significa costruire la propria storia attraverso una narrazione coerente e armonica che contenga tutti i momenti della nostra vita? Come la costruzione della nostra storia favorisce la definizione della nostra identità? L’articolo pone alcune riflessioni sulle domande esistenziali sopra riportate attraverso la sottile linea di confine tra la realtà esperienziale e la rappresentazione che di essa facciamo attraverso i vissuti.

L’elaborato inquadra le modifiche normative intervenute a seguito dell’entrata in vigore della c.d. Riforma Cartabia in punto di regolamentazione dell’attività dei servizi sociosanitari chiamati a svolgere, su mandato del giudice, interventi a supporto del nucleo di un minore interessato da procedimenti minorili o della crisi familiare. L’autrice si sofferma poi sul tema della declinazione che il diritto al contraddittorio delle parti ha nel processo in relazione alle risultanze di detta attività, in ultimo concentrando le proprie riflessioni circa il ruolo assunto dal curatore speciale del minore in questa cornice dialettica.