Numerose ricerche internazionali indicano un legame tra la competenza nella lingua madre e la competenza in una seconda lingua. Tuttavia, la maggior parte delle ricerche si è focalizzata su studenti adolescenti e adulti, tralasciando le prime fasi di apprendimento della seconda lingua, e ha esaminato le componenti linguistiche e cognitive senza esaminare il ruolo delle emozioni provate nel contesto di apprendimento. A tal fine, 182 studenti di seconda e terza classe primaria hanno preso parte allo studio, durante il quale sono stati misurati il livello di competenza nel vocabolario italiano (lingua madre), il livello di competenza nell’inglese (seconda lingua) e le emozioni percepite nei contesti di apprendimento dell’inglese. Considerando l’intero campione, sono state rilevate correlazioni significative, positive tra la performance in lingua italiana e l’emozione della Gioia, e negative tra la performance in lingua inglese e le emozioni di Noia e Ansia. Inoltre, in linea con le aspettative, i risultati dell’analisi di regressione hanno mostrato come età, livello di performance nella lingua madre e l’ansia predicano significativamente la performance nella seconda lingua. Considerando invece, il sotto-campione composto dai partecipanti con performance estreme nella lingua madre (< 25° e >75° percentile), è emerso che i due gruppi non differiscono per nessuna delle emozioni misurate, ma il gruppo ad Alta performance nella lingua madre riporta performance significativamente superiori in tutti i parametri relativi alla seconda lingua. L’apprendimento della lingua inglese come seconda lingua in bambini/e italiani/e di scuola primaria appare legato alla competenza raggiunta nella lingua madre, in accordo con la letteratura che ha esaminato studenti di scuola secondaria o universitari e adulti, ed è inoltre spiegato dal livello di ansia, che predice negativamente l’apprendimento. Tuttavia, il confronto tra gruppi con alta e bassa competenza in italiano evidenzia in quest’ultimi solo una caduta nella lingua inglese ma non emergono differenze nelle emozioni vissute nei contesti di apprendimento. Futuri studi sono necessari per spiegare tali differenze nel ruolo svolto dalle emozioni nella popolazione generale e negli studenti con performance estreme.