Attraverso la consultazione di fonti primarie, fonti a stampa e documenti istituzionali, l’articolo considera l’evoluzione dell’attenzione pubblica in merito alle relazioni tra il fenomeno del caporalato e l’ingresso di manodopera straniera nelle campagne dell’Italia meridionale tra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Novanta. Citando ricerche scientifiche, articoli della stampa quotidiana e periodica, atti parlamentari, l’autore ricostruisce l’elaborazione del rapporto tra sfruttamento del lavoro agricolo e immigrazione in particolari contesti del Mezzogiorno e nel mondo sindacale e istituzionale.