RISULTATI RICERCA

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Roberto Bianchini, Leonardo Gottardi, Alessandra Motz, Beatriche Petrovich

Comunità energetiche: soluzioni per tutti o per pochi?

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 3 / 2023

Le normative comunitarie approvate tra 2018 e 2019 nell’ambito del Clean Energy Package hanno creato una nuova entità: la comunità energetica. Dopo una prima trasposizione in via transitoria, la disciplina comunitaria al riguardo è stata pienamente recepita nell’ordinamento italiano a dicembre 2021. Le comunità energetiche sono al momento una nicchia di mercato in Italia, ma il potenziale teorico di questa nuova modalità di autoconsumo diffuso è promettente, come pure il contributo possibile in vista degli obiettivi di consumo di energia rinnovabile al 2030. Il presente articolo descrive il modello adottato in Italia per le comunità energetiche rinnovabili, evidenzia gli elementi rimasti in sospeso e discute i punti di forza e di debolezza della normativa italiana. Si sofferma inoltre su alcuni aspetti chiave in grado di condizionare il successo e l’utilità di questa nuova entità. In conclusione, il paper presenta i risultati della survey promossa dal Laboratorio REF Ricerche per indagare il livello di conoscenza e iniziativa a proposito delle comunità energetiche da parte di aziende attive nel settore energetico.

Lorenzo Rodio Nico

L’algoritmo sregolato al servizio dell’(in)efficienza del settore pubblico

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 3 / 2023

Il sistema pubblico italiano necessita di un ammodernamento che permetta, soprattutto nelle operazioni standardizzate e ripetitive, di efficientare i procedimenti e di garantire un indirizzamento delle risorse economiche statali nei settori più delicati che necessitano di impiegare operatori umani. Il principale problema dell’impiego di nuove tecnologie, prettamente basate sugli algoritmi, sorge nel momento in cui si deve fare riferimento ad un quadro normativo che ad oggi risulta assai carente. Sul punto la giurisprudenza amministrativa ha iniziato a creare un indirizzo decisionale pressoché uniforme nel tentativo di sopperire all’assenza del legislatore e per fare sì che le disposizioni già vigenti (su tutte vedasi la Legge n. 241 del 1990) siano rispettate dalle Pubbliche Amministrazioni per tutelare i diritti fondamentali dei cittadini.

Con la legge n. 14 del 2023 l’attuale maggioranza di governo ha disposto una proroga delle concessioni demaniali marittime, fluviali e lacuali ad uso turistico-ricreativo fino al 31 dicembre 2024. Il presente contributo si pone l’obiettivo di inquadrare le attuali criticità di questa proroga, vagliandosene la compatibilità con i principi europei e costituzionali nonché i suoi effetti concreti sul regime dei relativi atti amministrativi.

Water supply and sanitation (WSS) utilities in many countries are increasingly faced with pressing water risks which include the risk of “water shortages (includ- ing droughts), water excess (including floods), inadequate water quality mainly due to pollution, as well as the risk of undermining the resilience of freshwater systems (rivers, lakes, aquifers)” (OECD, 2013). These risks are exacerbated by climate change which increases the magnitude and frequency of extreme events. These developments, as well as the financial constraints on the services (limited capacity to increase the price of water/sanitation in an inflationary context and strong constraints on post-covid public finances) are all elements that must be ad- dressed to ensure the sustainability and resilience of the services in an environment now marked by threatened water security. This paper firstly presents an inventory of drinking water and collective sanitation assets in France. It identifies renewal needs as well as investment gaps thus underlining the magnitude of the infrastruc- ture related challenges that the sector needs to address to ensure the sustainability and quality of water and sanitation services. In addition, this paper includes ele- ments for evaluating the broader cost of water security. Indeed, in a context where climate change exacerbates water risks and encourages improving the resilience of water and sanitation services, the financial issues related to the proper management of assets cannot be limited to the sole issue of grey infrastructure renewal. It is also necessary to assess the financial challenges of water security through the manage- ment of water-related risks such as droughts, floods, and the preservation of aquatic environments. Thus, an assessment of environmental costs and damages generated by water and sanitation services is also provided to complete the analysis.

Gaetano Lisi

Tax evasion, tax reward and the optimal fiscal policy

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 3 / 2023

This theoretical paper studies the optimal fiscal policy in the presence of both pen- alties for tax evasion and rewards for tax compliance. Indeed, the presence of tax rewards changes the behaviour of firms and amplifies the role of the tax authority. In general, tax reward is able to reduce corporate tax evasion. However, the opti- mal fiscal policy depends on the fiscal scenario. Precisely, audit emerges as the main element of fiscal policy when tax evasion is widespread (negative scenario); whereas, in the positive fiscal scenario (where most people comply with tax rules), the range of fiscal policy choices is broader.

Giovanni Berti de Marinis

Equilibrio del mercato e vulnerabilità dei contraenti deboli

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2023

Il saggio analizza i peculiari effetti che la condizione di vulnerabilità del cliente genera all’interno dei mercati regolamentati. Le condizioni soggettive che portano ad accentuare la posizione di genetica debolezza del cliente nei confronti della propria controparte generano non soltanto l’esigenza di individuare regole che prevedano una maggiore protezione del soggetto vulnerabile ma, soprattutto, disposizioni che evitino l’esclusione degli stessi dal mercato. Si sottolinea, infatti, che i clienti vulnerabili tendono ad essere considerati dei ‘cattivi clienti’ e, come tali, fanno estrema fatica ad accedere ai servizi offerti da quei mercati.

Alessandro Nato

La "cittadinanza sociale" nella giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2023

L’articolo tratta della cittadinanza sociale nella giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea. Lo studio ha come obiettivo comprendere se la cittadinanza sociale è capace di riprodurre a livello sovranazionale le regole di reciprocità e solidarietà tipiche dei sistemi di welfare nazionali. Infatti, la giurisprudenza della Corte di giustizia oscillando tra apertura e chiusura degli spazi di solidarietà rende difficile accedere alle prestazioni sociali per i cittadini europei che fanno uso della libera circolazione nell’UE, specie quelli economicamente inattivi. Di conseguenza, tale giurisprudenza rischia di cristallizzare, nell’ordinamento UE, una logica di condivisione della solidarietà sociale subordinata al contributo che il soggetto fornisce alla produzione della ricchezza economica nello Stato membro ospitante.

Giuseppe Bronzini

Il Pilastro sociale europeo e il futuro del modello sociale dell’Unione Europea

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2023

Il saggio esamina il rilievo del Pilastro europeo dei diritti sociali nel rilancio dell’Europa sociale nell’archiviazione delle politiche di austerità in una prospettiva di solidarietà paneuropea e di convergenza nelle protezioni sociali. Questo successo dell’Unione dovrebbe riavviare la riflessione su quale modello di welfare sia auspicabile e realizzabile nell’Unione che tenga conto del pluralismo dei sistemi nazionali ma le indirizzi verso comuni obiettivi strategici di una “crescita nel progresso” verso una trasformazione in senso federale dell’ordinamento sovranazionale.

Con l’incorporazione della Carta dei diritti fondamentali nei ‘nuovi’ trattati dell’Unione si registra una più compiuta positivizzazione dei diritti fondamentali (civili e sociali) ma non può ancora affermarsi che i cataloghi di tali diritti corrispondano ai (più evoluti) cataloghi dei diritti tutelati dalle costituzioni nazionali. La giurisprudenza in tema di rapporti fra diritti sociali e libertà economiche eurounitarie lo chiarisce bene, al contempo sollevando la complessa questione della pretesa primazia generalizzata del diritto primario dell’Unione su quello costituzionale nazionale, che ha già trovato prime risposte nella ‘dottrina dei controlimiti’ da parte delle corti costituzionali europee e più di recente una innovativa giurisprudenza del Giudice costituzionale interno volta a valorizzare il giudice nazionale come ‘giudice europeo’ nella promozione del ‘dialogo’ fra le corti. In tale quadro, non può negarsi che, se la disciplina eurounitaria dei diritti sociali non contrasta, di certo non corrisponde, nel fondo, alla sua concezione negli ordinamenti costituzionali nazionali a base sociale. A fronte di un simile quadro, ora dischiuso dal multilevel constitutionalism ma non ancora pienamente appagante, parrebbe che la natura imprecisa e incerta di talune disposizioni della Carta europea dei diritti fondamentali potrebbe essere superata con una loro innovata positivizzazione in un più compiuto catalogo di diritti sociali, all’interno di una rivisitata Carta dei diritti fondamentali. La ‘circolazione dei diritti’ e, più in generale, lo stesso ‘processo di integrazione europeo’ ne potrebbero utilmente beneficiare.

Francisco Balaguer Callejón

I contesti ordinamentali della tutela multilivello dei diritti

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2023

Il presente lavoro analizza la tutela multilivello dei diritti da due prospettive. Da un lato, prendendo in considerazione i contesti ordinamentali e istituzionali di ciascun livello in relazione alla configurazione nello Stato costituzionale di una simmetria tra democrazia e diritti, cioè tra una certa struttura del potere pubblico e la tutela dei diritti. L’asimmetria inerente ai contesti ordinamentali e istituzionali dei livelli sovranazionali deve essere compresa nella prospettiva che, nella tutela multilivello, l’interazione tra i diversi livelli è importante quanto il modo in cui i diritti sono protetti a ciascun livello. D’altro canto, il lavoro tiene conto dell’impatto che la globalizzazione e l’integrazione sovranazionale europea stanno avendo sulla protezione multilivello dei diritti, che tende a distaccare la protezione dei diritti dalla loro sostanza costituzionale. Una perdita di sostanza dei diritti che è anche parzialmente compensata da una maggiore efficacia, nella misura in cui il terreno di tutela dei diritti è più vicino alle condizioni strutturali della globalizzazione, come il mercato, e ai diritti su cui si concentrano i conflitti, i diritti dei consumatori e il diritto alla protezione dei dati personali.

Valeria Piccone

La "giustizia composita" nel sistema ordinamentale integrato

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2023

The Author tackles the issue of the protection of rights in the inter-legal field starting from the essential interconnection of judicial systems according to a horizon that is not only legal, but also linguistic, which leads legislators, citizens and judges to unity. The thesis that is addressed is that only a shared, collaborative approach, as opposed to a hierarchical vision of the jurisdiction, can be considered fruitful in any hypothesis of access to justice.

Roberto Conti

I diritti fondamentali tra giurisdizioni europee e nazionali

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2023

Il contributo affronta il tema della tutela dei diritti fondamentali offrendo una chiave di lettura orientata a sottolineare il valore delle relazioni che a vario livello si intrecciano con sempre maggiore frequenza fra giudici nazionali e sovranazionali, in esse individuando una caratteristica nuova dell’attività giurisdizionale che va sempre di più emergendo in una prospettiva di cooperazione per alimentare la quale i giudici spesso non decidono la controversia ma si adoperano in vario modo attraverso istituti di vecchia e nuova fattura affinché la decisione finale sia sempre di più orientata alla salvaguardia dei valori fondamentali della persona umana.

Antonio Ruggeri

La "fondamentalità" dei diritti fondamentali

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2023

Lo scritto fa oggetto di studio le più salienti articolazioni ed espressioni della “fondamentalità”, quali si rendono palesi a) dall’attitudine dei diritti che la possiedono a porsi a fondamento dell’ordinamento in cui se ne ha il riconoscimento e, però, allo stesso tempo, di essere dallo stesso quodammodo fondati; b) dalla proprietà della “fondamentalità” di porsi a fondamento della inviolabilità dei diritti; c) dall’attitudine di ciascuno dei diritti in parola a porsi a fondamento anche degli altri della medesima specie; d) dal carattere della “fondamentalità” quale cerniera che dà modo a più ordinamenti (e, segnatamente, a quello statale ed a quello dell’Unione europea) di integrarsi a vicenda, grazie appunto al riconoscimento di diritti omnicondivisi, pur se fatti oggetto da parte degli ordinamenti medesimi di discipline in parte diverse l’una dall’altra.

A cura della Redazione

Nota editoriale

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2023

Hanno segnato come pietre miliari il cammino della Chiesa e continueranno a farlo nel futuro, sono i Giubilei. Come è avvenuto in occasione di tutti gli Anni Santi, anche il Giubileo del 2025 sarà un evento importante non solo per gli aspetti propriamente religiosi e spirituali, ma anche dal punto di vista organizzativo, urbanistico e culturale. Roma si sta preparando in tal senso con significativi interventi atti a migliorare la qualità delle infrastrutture, delle strutture di accoglienza dei visitatori e dell’offerta culturale e turistica in genere anche grazie alle misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (P.N.R.R.) con i fondi della Comunità Europea “Next Generation Eu” stanziati in seguito alla pandemia da COVID-19. Ma qual è la macchina organizzativa che c’è dietro ad un evento di questa portata? Quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere? Quali le risorse necessarie, il tipo di governance e gli strumenti di comunicazione più efficaci? Per rispondere a queste domande l’autrice ha intervistato a Roma, il 2 marzo 2023, Francesco Rutelli, ex-Sindaco di Roma che ha coordinato, in qualità di Commissario Straordinario, gli interventi del Giubileo Ordinario del 2000 e, il 28 marzo 2023, Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, delegato da Papa Francesco all’organizzazione del Giubileo Ordinario del 2025. Attraverso queste interviste, si sono approfonditi gli aspetti chiave che costituiscono la cultura gestionale di un evento di grande rilevanza spirituale e sociale come il Giubileo, esaminando il caso del Grande Giubileo del 2000 e i primi sforzi organizzativi del Giubileo del 2025. Il seguente lavoro si articola in quattro sezioni: il primo paragrafo comprende la descrizione degli obiettivi della ricerca e l’approccio metodologico utilizzato per la raccolta dei dati. Il secondo paragrafo rappresenta i risultati relativi all’analisi della dimensione organizzativa, che include gli aspetti relativi alla storia dell’evento, l’evoluzione della struttura organizzativa, gli obiettivi prefissati, il sistema di governance, l’analisi del sistema d’offerta, le sedi e il periodo di svolgimento. Il terzo paragrafo afferisce ai risultati relativi all’analisi della dimensione comunicativa, che include l’identità dell’evento (concept, logo e messaggio di base), il target (numero, tipologia e provenienza dei partecipanti), gli strumenti di comunicazione utilizzati, i simboli e i segni oltre ai sistemi di comunicazione interna. Il quarto paragrafo si riferisce agli aspetti relativi alla dimensione economica, che include fonti di finanziamento, spese previste e sistema di gestione dell’evento. Conclude il testo un’analisi degli insegnamenti tratti dall’esperienza organizzativa del Grande Giubileo del 2000 che possono essere interpretati come dei suggerimenti da implementare nei primi sforzi organizzativi messi in atto per il prossimo Giubileo della Speranza del 2025.