RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105574 titoli

Gabriele B. Clemens

Le vendite d’arte della nobiltà romana: una base per il collezionismo europeo

IL RISORGIMENTO

Fascicolo: 2 / 2023

Durante il dominio francese nella Penisola italiana (1797-1814), le famiglie nobili dovettero vendere pregevoli opere d’arte per pagare tasse e debiti di guerra. Soprattutto gli esperti d’arte britannici acquistavano dipinti rina- scimentali e barocchi e li mettevano all’asta. Anche intere collezioni passarono di mano. Gli acquirenti di questi oggetti erano principalmente ricchi inglesi, ma anche membri della famiglia Bonaparte e funzionari napoleonici protetti dall’imperatore, che costruirono in pochi anni preziose collezioni, rivendute dopo il 1815. I vincitori di Napoleone colsero l’occasione per acquisire oggetti d’arte molto costosi, con l’idea di dimostrare il loro potere e aumentare il loro prestigio tramite le loro collezioni. Principi e re gareggiavano nella costruzione di musei nelle loro residenze, realizzati sul modello del Louvre.

Il saggio indaga la prima spedizione di volontari che nel maggio 1860 si im- barcò a Genova per raggiungere i Mille in Sicilia, dove erano sbarcati da poche settimane al seguito di Garibaldi. Guidati da Carmelo Agnetta, i membri di questa spedizione erano incaricati di portare armi e munizioni. L’iniziativa di Agnetta offre l’opportunità di riflettere sull’insieme delle spedizioni di volontari che salparono dall’Italia settentrionale per unirsi al- le camicie rosse. Per di più, l’adesione di un così rilevante numero di indivi- dui alla campagna invita a riconsiderare fino a che punto sia corretto ritenere le «masse» e le classi popolari estranee al Risorgimento. L’autrice porta alla luce alcuni itinerari biografici dei volontari che presero parte alla spedizione, così come il loro viaggio verso la Sicilia a bordo del vapore Utile.

L’articolo analizza gli Studi intorno alla Lombardia negli ultimi trent’anni (Parigi, 1846), attribuiti a Cristina di Belgiojoso. Attraverso l’analisi delle sue edizioni si suggerisce che il vero autore fosse Carlo de Castillia, ritenuto il responsabile della condanna di Confalonieri. Si torna con nuove prospet- tive sulla giornata del 20 aprile 1814, che pose fine al Regno d’Italia. Il ruo- lo di Castillia, che accusava Confalonieri di essere l’involontario artefice del ritorno dell’Austria, suggerisce l’importanza degli anni napoleonici nella costruzione del movimento nazionale in Lombardia e getta nuova luce sul conflitto interno al patriottismo alla vigilia della rivoluzione del 1848.

Alessia Bertolazzi, Linda Lombi, Marco Terraneo

Measuring Health Information-Seeking Behavior: The Online Self-care Scale

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 3 / 2023

During the last decades, researchers have shown an increased attention towards the practice of health information seeking online. This interest has been driven by a desire to understand how it influences health beliefs, attitudes, and behaviors among laypersons. Although many tools have been proposed to measure health information seeking, they present some limits. Through an online survey among 783 Italian university students, our study aims at developing a self-report instrument to measure individuals’ online health information-seeking behavior, the Online Self-care Scale (OSS), considering the twofold activity of seeking and employing information (the “Information seeking” and “Self-care practice”). We examined the reliability and construct validity of the OSS’s self-report scale and explored the association between Online Self-Care Scale and gender, socioeconomic status (SES), self-reported health status, and digital health literacy. Our findings show both acceptable discriminant and convergent validities for the OSS. The validity has also been assessed through the known-group validity, namely evaluating if OSS can discriminate between groups of individuals demonstrating different scores on the test. Therefore, the OSS Scale is a valid and reliable instrument to measure the level of involvement of individuals in health information retrieval, allowing researchers to distinguish between a merely information-seeking activity and an application of the information by the seekers.