Nel corso della storia della Pubblica Amministrazione (PA), i modelli burocratici e post-burocratici hanno spesso convissuto, alternandosi in relazioni instabili di predominanza. La presenza simultanea di elementi appartenenti a entrambi i modelli ha dato origine, nel tempo, a un paradosso tra burocrazia e post-burocrazia. Sebbene negli studi sulla PA vi sia un crescente interesse per la prospettiva paradossale, il suo sviluppo nel tempo e nel contesto italiano rimane ancora poco approfondito. Per colmare questa lacuna, il presente articolo analizza come la PA abbia gestito il paradosso tra burocrazia e post-burocrazia negli ultimi trent'anni, adottando una prospettiva storica incentrata sul corso-concorso della Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Il contributo teorico di questo studio consiste nell’evidenziare le variazioni nel tempo della rilevanza dei due poli del paradosso. Inoltre, si osserva come tale rilevanza differisca tra diversi ambiti organizzativi, influenzando le strategie adottate per affrontare il paradosso stesso. Infine, l’articolo propone implicazioni pratiche per un ampio spettro di professionisti, tra cui manager, policymaker e formatori.