Territori a disoccupazione zero: il lavoro come bene comune e non come merce

Titolo Rivista TERRITORIO
Autori/Curatori Marinella Sclavi
Anno di pubblicazione 2024 Fascicolo 2023/105
Lingua Italiano Numero pagine 7 P. 63-69 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/TR2023-105009OA
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA), associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche.

Un Territorio Zero Disoccupati si costituisce quando i principali attori che su un determinato territorio si occupano di precarietà e abbandono decidono di collaborare per affermare tre convinzioni: 1. Non esistono persone non adatte a un impiego; 2. Non c’è mancanza di lavoro: esiste una grande quantità di lavori utili e diversificati da svolgere; 3. Non c’è carenza di denaro: la disoccupazione permanente costa più della creazione dei posti di lavoro. L’articolo ricostruisce il confluire di esperienze e serendipity all’origine di un progetto sperimentale in atto in Francia dal 2016 e le principali caratteristiche dell’impianto istituzionale di radicale sussidiarietà che lo sostiene.

Parole chiave:; zero disoccupazione; rigenerazione di territori in crisi; democrazia deliberativa

  • Il territorio soggetto vivente Sergio De La Pierre, pp.105 (ISBN:979-12-215-0781-2)

Marinella Sclavi, Territori a disoccupazione zero: il lavoro come bene comune e non come merce in "TERRITORIO" 105/2023, pp 63-69, DOI: 10.3280/TR2023-105009OA