Titolo Rivista RENDICONTI
Autori/Curatori Silvia Bruni
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2025/2
Lingua Italiano Numero pagine 14 P. 37-50 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/rndoa2025oa21155
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Tra i molteplici materiali che possono essere rinvenuti in uno scavo archeologico, i cosiddetti residui organici, ovverosia resti di materiali costituiti in prevalenza da composti del carbonio, rappresentano una classe di grande interesse per la ricostruzione delle conoscenze e delle usanze di una data popolazione, ma al tempo stesso una sfida per coloro che si occupano di analisi chimiche. Infatti, se grande è la varietà degli usi dei materiali in oggetto, potendo trattarsi di alimenti, balsami, adesivi e molto altro ancora, i residui stessi sono talora massivi, ma sovente presenti in tracce invisibili a occhio nudo, ad esempio assorbite nelle pareti di recipienti ceramici. Questo testo vuole offrire una rassegna delle principali classi di residui organici archeologici, mettendo in luce come le moderne tecniche di analisi chimica strumentale ne consentano l’identificazione con elevata sensibilità e specificità.
Silvia Bruni, Cibi, bevande, profumi e molto altro. Le sostanze organiche nei reperti archeologici in "RENDICONTI" 2/2025, pp 37-50, DOI: 10.3280/rndoa2025oa21155