San Vincenzo al Volturno: un monastero nel Medioevo europeo
Autori:

Federico Marazzi

San Vincenzo al Volturno: un monastero nel Medioevo europeo

I luoghi e le strutture

San Vincenzo al Volturno è un sito unico nel panorama europeo, dove prendono forma e colore spazi e funzioni propri dei grandi monasteri altomedievali europei. Questi insediamenti, votati innanzitutto alla gloria del Signore attraverso la preghiera dei monaci, sono stati anche veri e propri incubatori di competenze e di saperi che hanno avuto il compito di trasmettere nei secoli, fornendo basi fondamentali della civiltà occidentale moderna. Questo libro ci conduce alla scoperta di ciò che oggi si conosce di questo sito eccezionale, colonna portante della candidatura al World Heritage UNESCO della prima civiltà benedettina italiana.

Pagine: 176

ISBN: 9788835190516

Edizione:1a edizione 2026

Codice editore: 10279.1

Informazioni sugli open access

San Vincenzo al Volturno è un sito unico nel panorama europeo, dove prendono forma e colore spazi e funzioni propri dei grandi monasteri altomedievali europei. Questi insediamenti, votati innanzitutto alla gloria del Signore attraverso la preghiera incessante dei monaci, sono stati anche veri e propri incubatori di competenze e di saperi che hanno avuto il compito di trasmettere nei secoli, fornendo basi fondamentali della civiltà occidentale moderna. Il periodo compreso fra VIII e XI secolo è stato fondamentale per lo sviluppo di questi insediamenti che, grazie al supporto politico di re e imperatori e al concorso economico dei ceti aristocratici, hanno accumulato risorse imponenti investendo soprattutto per la creazione di opere di arte e architettura che avrebbero dovuto costituire la necessaria cornice di splendore per la vita di preghiera condotta dai monaci: una sorta di anticipazione della Gerusalemme celeste abitata dai beati, ove i credenti sarebbero stati accolti dopo la morte confortata dalla fede in Cristo. Purtroppo, però, la totalità di questi monasteri non è più visibile nella forma che essi ebbero nell’Alto Medioevo, poiché le trasformazioni dei secoli successivi ne hanno cancellato le tracce. Non è così però a San Vincenzo al Volturno, il cui spostamento intorno all’anno 1100 ha lasciato indisturbati i resti del complesso fiorito fra VIII e XI secolo, che gli archeologi hanno restituito alla luce nel corso di cinque decenni di scavi.
Questo libro ci conduce alla scoperta di ciò che oggi si conosce di questo sito eccezionale, colonna portante della candidatura al World Heritage UNESCO della prima civiltà benedettina italiana, e alle ipotesi che si possono formulare sulla sua struttura e articolazione, offrendo una sintesi aggiornata ai risultati delle ricerche più recenti, sostenute dal progetto CHANGES, che hanno visto all’opera presso il sito, con l’autorizzazione del Ministero della Cultura e dei suoi organi locali, diverse università e centri di ricerca.

Federico Marazzi è un archeologo e storico dell’età postclassica che si è interessato principalmente di storia e archeologia di Roma e di storia del papato tra la fine dell’Antichità e l’Alto Medioevo, di storia e archeologia degli insediamenti monastici, di storia e archeologia dell’insediamento nei territori longobardi e bizantini del Lazio, della Campania, dell’Abruzzo e del Molise. Dal 2019 è professore ordinario di archeologia cristiana e medievale presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove insegna dal 1997, e dal 2021 vi dirige la Scuola di Specializzazione interateneo in Beni Archeologici dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e del Suor Orsola. È stato per molti anni membro del Direttivo della Società degli Archeologi Medievisti Italiani (S.A.M.I.) di cui ha anche ricoperto la vicepresidenza fra 2012 e 2016. Dal 2021 è membro del Consiglio di Amministrazione del Museo Nazionale Romano. È stato curatore delle mostre sui Longobardi e sui Bizantini tenutesi rispettivamente a Pavia-Napoli-San Pietroburgo nel 2017-2018 e a Napoli e Torino nel 2022-2023. Ha diretto e dirige numerosi progetti archeologici, ma il suo maggiore impegno in questo ambito si è sicuramente svolto presso il sito di San Vincenzo al Volturno, dove opera dal 1984 e ne dirige le indagini archeologiche dal 1998; dal 2016 è il responsabile tecnico-scientifico per San Vincenzo nell’ambito della candidatura seriale al World Heritage dell’UNESCO dei monasteri benedettini altomedievali italiani.

Premessa

La storia di San Vincenzo al Volturno

  • Dalla fondazione all’arrivo dei Franchi in Italia
  • San Vincenzo al Volturno e i Franchi
  • Una caparbia rinascita (900-1040 circa)
  • Una difficile sopravvivenza (1040 circa-1140 circa)
  • Il lungo declino fra Basso Medioevo ed Età Moderna, sino all’acquisizione cassinese
    ▶ Approfondimento – Il Chronicon Vulturnense

La storia degli scavi

  • I primi interventi fra il XVI secolo e il 2025

Scoprire San Vincenzo al Volturno

  • Collocazione del sito, accessibilità e visitabilità: lo stato al 2025

Visitare gli scavi

  • La cripta di Epifanio e gli edifici adiacenti
  • Il chiostro centrale e gli edifici che lo circondano
  • La Basilica Maior e gli edifici adiacenti
  • Gli edifici sul Colle della Torre
  • L’Abbazia Nuova

Leggere San Vincenzo attraverso l’archeologia

  • Le fasi insediative precedenti alla fondazione dell’abbazia
  • La nascita del monastero: ipotesi sulla sua primitiva organizzazione
    ▶ Approfondimento – Il Chronicon e le chiese di San Vincenzo al Volturno
  • Il monastero fra tarda età longobarda e carolingia
  • Il sacco saraceno del 10 ottobre 881 e le sue conseguenze sulla struttura dell’insediamento
  • La ricostruzione del monastero tra la fine del X e la metà dell’XI secolo
  • L’abbandono del monastero altomedievale e la costruzione del San Vincenzo Nuovo sulla destra del Volturno (fine XI-inizi XII secolo)

Conclusioni

Immagini

Bibliografia essenziale

Potrebbero interessarti anche