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The psychotherapeutic treatment of cocaine addiction has undergone signifi cant transformations over time, moving from theoretical models rooted in psychoanalysis to psychotherapeutic interventions based on a more recent constructivist cognitive approach.This article aims to examine the historical evolution of therapeutic approaches, emphasizing the theoretical and methodological differences and discussing the clinical implications of the various perspectives.

Donatella Lisciotto, Giuliana Marin

Festen. Ambiguità e vergogna nella famiglia abusante

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2025

In questo lavoro, partendo dall’analisi del film Festen di Veinterberg (1998), le autrici si sono volute soffermare sul “segreto familiare” nelle situazioni abusanti, “il silenzio”, il clima di collusione che caratterizza la dinamica delle relazioni tra i membri della famiglia e lo “svelamento”. Si è analizzato il concetto dell’ambiguità (Silvia Amati Sas), che funziona come posizione mentale, in relazione a situazioni familiari in cui esiste e insiste un segreto incestuoso.

Cristina Bonucci

Pastorale americana Il confine e la soglia

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2025

Attraverso una rilettura di Pastorale Americana (1997) dello scrittore statunitense Philiph Roth, l’articolo esplora alcuni temi di grande attualità: il trauma, la famiglia, la società e la genitorialità. La vita del protagonista del romanzo, Seymourn Levov, detto lo Svedese, è sconvolta e, insieme alla sua, quella dell’intera famiglia, in seguito all’atto terroristico di sua figlia, l’esplosione di un ordigno un ufficio postale, che causerà la morte di un innocente. Ogni convinzione, ogni sogno, ogni ideale, salteranno in aria con l’edificio postale, mettendo a soqquadro convinzioni che sembravano indistruttibili.

La guerra a Gaza, successiva al pogrom perpetrato da Hamas il 7 ottobre ai danni della popolazione civile ebraica in Israele, ha comportato effetti psicologici sulla collettività in Europa e negli USA che meritano attenzione dalla riflessione psicoanalitica. Lo scatenarsi di un antisemitismo, forse inedito per diffusione e intensità nella modernità, tollerato e alimentato dalle masse, sembra infatti rappresentare l’effetto principale sulla psiche collettiva di un fatto storico. La tesi esplorata nell’articolo è che la recrudescenza dell’antisemitismo, assimilabile ad un fiume carsico, in precedenza più nascosto, sia stato favorito dagli effetti catartici del pogrom, lì dove l’assenza di una adeguata elaborazione delle responsabilità per la Shoah da parte dei carnefici, avrebbe comportato l’incistarsi di una colpa persecutoria non evoluta in colpa depressiva.

Irma Morosini

Tempi attuali. I segni nelle famiglie

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2025

L’autore esamina il lavoro della cultura in ogni generazione, mettendo in evidenza l’accelerazione dei cambiamenti in relazione alla variabile tempo e alla necessità di adattarsi ad essi. Vengono esaminate situazioni traumatiche come la pandemia globale, con i suoi effetti e le sue conseguenze e la configurazione di altri paradigmi. L’autore fa una panoramica sul pensiero di diversi autori e solleva il problema attuale della desoggettivazione con le ripercussioni delle rotture dei contratti che intaccano le necessarie garanzie metapsichiche e metasociali. Cita, inoltre, gli effetti della tirannia dell’individualismo, dell’incertezza e del bisogno di un senso ontologico di sicurezza. L’autore si sofferma, infine, sulle differenze tra realtà virtuale, fattuale e immaginaria, mettendole in relazione con le attuali patologie dell’atto, evidenziando l’importanza di un lavoro responsabile da parte dei terapeuti familiari.

Miguel Benasayag, Donatella Lisciotto

II parte: Traumatismo sociale

Il traumatismo sociale. Conversando con Miguel Benasayag

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2025

Tra le cause del traumatismo sociale, gli autori descrivono la “colonizzazione algoritmica” che provoca una condizione di spossessamento di sé. L’affermarsi di una società che spinge sempre di più al “funzionamento” proattivo ed efficiente, oscura nell’individuo la possibilità di “esistere” e paradossalmente ne impedisce la capacità di proiettarsi nel futuro. In questa direzione, il “tempo” assume un’importanza cruciale e condiziona il ciclo vitale dell’individuo. La condizione intrapsichica risulta appesantita da taluni aspetti alienanti della contemporaneità.

Cristina Calarasanu

Traumi, fantasie e intimità sessuale

INTERAZIONI

Fascicolo: 1 / 2025

Questo articolo si propone di affrontare il tema dell’intimità sessuale in riferimento a situazioni traumatiche che hanno bloccato la possibilità di giungere ad una piena individuazione, con effetti perturbanti nei legami di coppia, come la funzione simbiotica e la dipendenza perversa dove la sessualità viene confusa con il dominio e il potere. Una vignetta clinica illustrerà la storia di un rincontro che ha prodotto per breve tempo l’illusione di una guarigione miracolosa, di una straordinaria rivitalizzazione. Ben presto, però, il desiderio di vivere insieme si è trasformato in un tentativo marcatamente violento e tirannico di sopravvivere alla malinconia del legame.

Alla costruzione di un senso di sé solido e dinamico concorre in modo determinante la possibilità di utilizzare uno spazio potenziale, così come è stato definito da Winnicott, quello spazio psichico che è contemporaneamente me e non me. L’autrice riprende questo concetto di Winnicott ampliando il suo uso ai legami familiari. Un caso clinico verrà portato ad esemplificazione dell’effetto che un abuso sessuale subito dalla madre e a lungo negato ha avuto nella riduzione dello spazio potenziale della famiglia, provocando una sorta di cortocircuito fra i vissuti traumatici materni e il conflitto puberale del figlio.

Il lavoro prende spunto dal trattamento psicoanalitico di una famiglia in cui emerge un segreto relativo all’abuso sessuale nella generazione precedente. A svelare il traumatico, sono i sintomi del figlio che esprime violenza e disprezzo verso i genitori, rendendo il trattamento difficile e tortuoso. C’è necessità di un contenimento attraverso un setting allargato con variazione di setting in cui viene valorizzata la genitorialità residua. Nel contempo si procede dando voce e riconoscimento al dolore mentale depositato attraverso il segreto. Per far questo bisogna attraversare penosi sentimenti che rimandano ai territori inospitali del disumano. Vere e proprie zone aride e paludose dove la vita mentale del soggetto non ha valore. Il lavoro terapeutico procede lentamente nella costruzione di un noi capace di produrre elementi di figurabilità e di pensiero.

Donato Berardi, Francesca Casarico, Samir Traini, Barbara Zecchin

Acque meteoriche: un approccio integrato nella gestione del servizio idrico

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 1 / 2025

L’urbanizzazione che caratterizza il nostro Paese unita al cambiamento del clima rende più complessa la gestione delle acque meteoriche. Per decenni, la normativa europea e nazionale hanno riservato scarsa attenzione alla gestione delle acque meteoriche e ai rischi di contaminazione da esse derivanti. Tuttavia, la revisione della direttiva sulle acque reflue urbane e il riconoscimento, nell’ambito della Tassonomia UE, dei sistemi di drenaggio urbano come attività ecosostenibili sostengono un cambio di approccio. Storm water: An integrated approach is urgently needed The urbanization that characterizes our country combined with climate change makes stormwater management more complex. For decades, European and national legislation paid little attention to stormwater management and the risks of contamination from it. However, the revision of the Urban Waste Water Directive and the recognition within the EU Taxonomy of urban drainage systems as environmentally sustainable activities support a change in approach.