L’articolo esplora il significato affettivo e professionale del training clinico in un contesto di scuola di psicoterapia sistemicorelazionale, attraverso l’Analisi Emozionale del Testo (AET) applicata ai racconti degli specializzandi del secondo, terzo e quarto anno della sede APF di Bari. L’analisi qualitativa del corpus narrativo ha permesso di individuare cinque campi semanticoemozionali centrali nel processo formativo: appartenenza, risonanza, metamorfosi, identità e autenticità. Tali matrici descrivono la formazione come un’esperienza trasformativa, potenzialmente replicabile nei contesti che condividono analoghi presupposti formativi, capace di integrare vulnerabilità e risorse personali nella costruzione del Sé professionale. Il gruppo formativo emerge come base sicura che favorisce differenziazione, uso della supervisione e sviluppo di una postura terapeutica autentica e creativa. Le sculture viventi realizzate dai gruppi nei diversi anni restituiscono sul piano corporeo il movimento della trasformazione, confermando la natura embodied dell’apprendimento sistemicorelazionale. Il training clinico si configura così come processo generativo, in cui la conoscenza nasce dall’incontro e la crescita professionale si radica nella reciprocità.