La ricerca ha estratto dal catalogo 105322 titoli
Il biennio 2021-2022 ha registrato un rilevante aumento della spesa sanitaria pubblica nominale, un incremento del
personale e una serie di misure per ridurre delle liste d’attesa.
Il presente contributo ha verificato, in primo luogo, come tali risorse aggiuntive e tali politiche non si siano tradotte in un aumento proporzionale del valore delle prestazioni specialistiche (ricoveri e ambulatoriali) effettivamente erogate.
In secondo luogo, il contributo ha approfondito l’andamento dei principali macroraggruppamenti di prestazioni (classi FA-RE) per individuare le differenze interne al settore della specialistica ambulatoriale: solo il laboratorio ha registrato significativi aumenti, mentre le branche maggiormente interessate da politiche di recupero delle attese hanno osservato, paradossalmente, le maggiori criticità. Tali evidenze segnalano l’importanza di alcuni fattori di tipo regolatorio, di accessibilità, di governo clinico e di organizzazione e rafforzano la necessità di implementare modelli fortemente basati sulla presa in carico.
Le ICT vengono sempre più spesso utilizzate in ambito sanitario per migliorare l’efficienza dei servizi e della cura dei pazienti tramite la medicina digitale e strumenti sanitari connessi.
Ma qual è la percezione degli utenti? Conviene investire nei servizi sanitari digitali?
La presente ricerca ha voluto rispondere a queste e altre domande con un questionario rivolto a un ampio campione di potenziali utenti di un servizio di prevenzione del rischio cardiovascolare in “Connected Health”.
I risultati di questa ricerca possono costituire un punto di riferimento per chi è interessato a sviluppare modelli di business per i servizi sanitari digitali, sia nell’ambito dei servizi privati sia in quelli erogati dal Servizio Sanitario Nazionale. Essa sarà utile anche per valutare le priorità politiche ambito della M6C1 del PNRR per il miglioramento del sistema sanitario.
Considerato l’impatto significativo delle risorse umane e dei loro costi sulla spesa sanitaria e sulla qualità dei servizi, gli strumenti di pianificazione mirano a garantire un’erogazione ottimale attraverso un personale adeguato, evitando sprechi di risorse pubbliche.
La complessità di questo tema aumenta nel contesto socio-sanitario e socio-assistenziale, dove accanto a professionisti sanitari operano figure non sanitarie come assistenti sociali e personale amministrativo. L’articolo esamina un caso di studio regionale, concentrandosi sull’esperienza delle Società della Salute (SdS) in Toscana, ricostruendone lo sviluppo e l’attuale dotazione di personale. Viene quindi
presentato il percorso partecipato che ha portato a una prima stima del fabbisogno di personale non sanitario per il
funzionamento delle SdS.
La valutazione ex ante di fattibilità, convenienza e rischio rappresenta un passaggio cruciale per garantire l’efficacia dei Partenariati Pubblico-Privato (PPP), soprattutto in contesti complessi.
Questo contributo propone un framework operativo per supportare i decisori nella valutazione di fattibilità, convenienza e rischio dei PPP, combinando strumenti analitici con un approccio orientato alla pratica manageriale.
Ispirato alla prospettiva Strategy as Practice, il lavoro evidenzia come il processo valutativo non sia soltanto tecnico, ma anche relazionale e negoziale, influenzato dalle interazioni tra attori istituzionali e privati. In questo contesto, il modello finanziario viene reinterpretato come piattaforma di dialogo e co-produzione, capace di favorire
trasparenza, allineamento di interessi e costruzione di valore condiviso. La sostenibilità del partenariato emerge
così dall’integrazione tra razionalità economico-finanziaria e capacità collaborativa, rafforzando la legittimità e l’impatto delle decisioni pubbliche.
Vaccination hesitancy, i.e. the refusal or delay in being vaccinated, is a complex phenomenon influenced by numerous factors including the communicative messages to which individuals are exposed. Little is known about the impact that framing vaccination hesitancy as a problem and the vaccination hesitant as the responsible for such problem has on the propensity to vaccinate.
In the study we report the results of a survey experiment in which respondents were randomly exposed to three different frames of the vaccination hesitant (as misinformed, anti-scientific and socially dangerous) and the
impact of these frames on the intention to vaccinate girls against the human papilloma virus (HPV). The frames were derived from the press statements of the Italian Minister of
Health between 2015 and 2017, and contained, besides different characterizations of the vaccination hesitant, the correspondent policy solutions to counteract such vaccination hesitancy.
Findings show how framing the vaccination hesitant as anti-scientific or socially dangerous that, in turn, supports policies mandating vaccination and sanctioning the vaccination hesitant, tends to discourage vaccination.
These findings alert us to the importance of designing with great care the communication about vaccinations and vaccination hesitancy and avoid counterproductive effects.
L’uniforme accessibilità ai servizi sanitari, così come l’elevata qualità degli stessi, in termini di efficacia dei trattamenti e di gradimento da parte degli utenti, costituiscono obiettivi primari del Servizio Sanitario Nazionale italiano (SSN). Per mobilità sanitaria s’intende il fenomeno migratorio di pazienti che fruiscono di prestazioni sanitarie al di fuori della propria area di residenza.
L’analisi di tali flussi tocca aspetti riguardanti la qualità (reale/percepita) dei servizi, l’equità di accesso alle cure e ha importanti risvolti di natura economica.
Obiettivo del nostro studio è stata la valutazione, attraverso il criterio della mobilità sanitaria, di come l’Area Sud-Est della Toscana ha perseguito, nel periodo 2011-2019, l’equità di accesso alle prestazioni riabilitative ospedaliere (in particolare quelle intensive ortopediche) e, indirettamente, la qualità delle stesse.
Le nuove generazioni crescono in un mondo sempre più digitale, in cui strumenti tecnologici e ambienti virtuali sono ormai parte integrante della quotidianità. Questa realtà digitale ha un impatto su tutte le famiglie, incluse quelle di bambini e ragazzi con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD). Il presente studio esplora l’utilizzo dei dispositivi digitali, in particolare tablet e smartphone, da parte di bambini e adolescenti con ASD, attraverso un’analisi della letteratura esistente e un’indagine condotta su un ampio campione di soggetti italiani. Si sono volute indagare le implicazioni e le problematiche legate all’uso di questi strumenti tramite un questionario online somministrato ai genitori. I risultati evidenziano una prevalenza significativa nell’utilizzo di device tra i bambini con ASD, con il 94,5% dei partecipanti che fa uso di almeno un dispositivo. Nonostante i benefici riscontrati in letteratura, i genitori hanno segnalato diverse criticità come la dipendenza dai dispositivi, l’isolamento sociale e i problemi comportamentali. La relazione tra tempo di utilizzo e problematiche emerse suggerisce la necessità di un approccio equilibrato e monitorato nell’uso delle tecnologie al fine di massimizzare i benefici educativi e terapeutici, minimizzando i rischi associati. A tal proposito si sottolinea quindi l’importanza di sviluppare linee guida per l’uso dei dispositivi nei bambini con ASD.
La pandemia globale di COVID-19 ha rimodellato drasticamente la nostra società, imponendo quarantene e restrizioni sociali e ha minacciato gravemente la salute fisica e psicologica, soprattutto dei segmenti di popolazione a rischio, tra cui le donne in gravidanza. Questo studio si propone di esplorare l’esperienza di transizione alla genitorialità tra le neomamme che hanno vissuto il concepimento e la gestazione durante la pandemia, al fine di delineare possibili percorsi di sostegno e cura a partire dai bisogni che durante l’emergenza sanitaria sono emersi in modo particolarmente evidente. Lo studio applica un approccio qualitativo e comprende 40 donne, intervistate durante il ricovero ospedaliero 24-48 ore dopo il parto. Le interviste sono state registrate e trascritte testualmente. È stata eseguita l’analisi tematica dei trascritti tramite software NVivo. Sono stati individuati sei temi, con relativi sottotemi: “Esperienze emotive”, “Cambiamenti pre-post gravidanza”, “Risorse”, “Limiti e difficoltà”, “Cambiamenti pre-post pandemia” e “Aspettative per il futuro”. Alcuni vissuti riportati dalle donne sono sembrati essere universali, essendo tipici dell’esperienza di maternità, mentre altri sono stati specifici e contestualizzati nello scenario pandemico. Portare a termine una gravidanza e dare alla luce un bambino abbraccia l'intera gamma di esperienze, comprese quelle non pianificate in quanto dipendenti dal contesto. La paura di non farcela fisicamente e psicologicamente fa parte del processo di crescita normativo, tuttavia la pandemia ha plasmato in modo specifico questa esperienza. Gli operatori sanitari dovrebbero prestare attenzione alle esperienze delle donne che hanno affrontato la gravidanza e il parto durante la pandemia al fine di identificare i bisogni delle puerpere e delineare possibili prospettive per il miglioramento dell’attuale presa in carico.
Dysarthria is characterized by disruptions in motor control necessary for producing speech and other verbal sounds. These motor impairments often extend to reading, impacting both speed and accuracy due to the articulatory challenges inherent in speech production. Most dysarthria treatments traditionally focus on improving oral production. However, a novel approach involves targeting anticipatory processes through rhythmic stimulation combined with verbal fluency exercises. In this study, a remote intervention was delivered via an online platform, incorporating rhythm-based reading exercises for two patients (A and B) diagnosed with dysarthria. Following a two-week period of daily intervention, patients were assessed on reading and language fluency. Both patients showed considerable improvements in reading skills. Additionally, Patient B exhibited improvements in functions commonly impaired in dysarthria, including respiratory and articulatory abilities. In conclusion, this remote rhythm-based intervention resulted in notable enhancements in reading and language parameters in dysarthria. These preliminary findings suggest that this approach holds promise and warrants further investigation in future studies on dysarthria.
Background: In contemporary China, parenting is characterized by high stress and authoritarian practices, leading to negative impacts on self-efficacy and well-being. Positive Discipline provides an alternative to improve family dynamics that is more in harmony with Chinese culture. The positive discipline method is appropriate for the Chinese culture owing to its focus on self-discipline and high academic achievement. The idea of positive discipline in recent years has emerged as a new effective positive parenting approach supporting both kind and firm parenting styles, contributing positively to child development. Aim: This study examines the impact of Positive Discipline on self-efficacy and subjective wellness of Chinese parents, focusing on culturally responsive psychological interventions. Methodology: A six-week quasi-experimental intervention with 62 parents from Fujian Province, China, utilised the validated Subjective Well-being Scale and the brief-parental-self-efficacy-scale-interactive. Data was analysed quantitatively through SPSS pre- and post-intervention by analysing the two variables self-efficacy and well-being. Results: Parents reported improved parenting self-efficacy, increased subjective well-being, therefore, a reduced stress post-intervention. There was a strong correlation showing the efficacy of the intervention in ensuring parental well-being in promoting a sense of parenting efficacy and subjective well-being. Conclusion: Positive Discipline nurtures self-efficacy in parenting and psychological well-being among Chinese parents. This would empower the parents to adopt a modern parenting style in Chinese society and adapt to the current parenting pressure. Incorporating PD into family support services might reduce parenting stress and improve emotional health.