RISULTATI RICERCA

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Antonello Provenzale

Avventure nella Zona Critica: una vita all’interfaccia

RENDICONTI

Fascicolo: 2 / 2025

La Zona Critica è un sottile strato che va dal fondo dell’acquifero superficiale alla cima della vegetazione. Qui avvengono tutti i processi fisici, chimici, geologici e biologici che sostengono gli ecosistemi terrestri. È uno strato che comprende il suolo, l’acqua, gli organismi viventi, i gas e le rocce, dove la biosfera e la geosfera interagiscono in modo inestricabile e la cui buona salute risulta estremamente importante, critica appunto, per la nostra stessa sopravvivenza. In questo contributo viene descritto come si studia questa componente essenziale del nostro pianeta, per poter sviluppare e valutare le migliori strategie di conservazione e gestione.

Antonio Giorgilli, Ugo Locatelli, Marco Sansottera

COrbite omografiche collineari nel problema generale dei N corpi

RENDICONTI

Fascicolo: 2 / 2025

Si ripropone uno studio dell'esistenza di soluzioni collineari del problema degli N corpi, come trattato da Eulero e Lagrange. Si segue la traccia proposta da Newton nei Principia, ossia considerare il problema nella sua generalità, senza assumere che la forza di attrazione dipenda dall'inverso del quadrato della distanza. Si mostra che in generale esistono orbite concentriche circolari, ovvero equilibri relativi. Per contro, si mostra che esistono orbite omografiche solo se le forze sono potenze della distanza. 

Rinaldo Psaro

Storia del vetro siliceo: aspetti chimici e tecnologici

RENDICONTI

Fascicolo: 2 / 2025

Il vetro è uno dei materiali più rivoluzionari della storia, con un impatto straordinario sullo sviluppo della società, della scienza e della tecnologia. Dalla sua scoperta fino ai giorni nostri, ha trasformato la vita umana in numerosi ambiti. In questo articolo viene riportata la storia della scoperta e dello sviluppo tecnologico nell’era antica del vetro siliceo. Dalle origini fino all’innovazione della canna da soffio, una svolta epocale nella produzione del vetro, che trasformò questo materiale da raro e costoso a un bene di largo consumo. Questa innovazione, probabilmente sviluppata nel I secolo a.C., rivoluzionò la lavorazione del vetro e accelerò la sua diffusione nell’Impero Romano. Un esempio straordinario di questa evoluzione tecnologica è la Coppa Licurgo, realizzata dai maestri vetrai romani nel IV secolo d.C., che rappresenta una delle prime applicazioni nanotecnologiche ante litteram.

Maria Domenica Cappellini

Dalla ricerca alla clinica: l’esempio delle emoglobinopatie

RENDICONTI

Fascicolo: 2 / 2025

Le emoglobinopatie sono patologie ereditarie del globulo rosso dovute a un difetto genetico di una delle catene globiniche (alfa o beta) che formano l’emoglobina. Si caratterizzano per anemia di grado variabile conseguente a eritropoiesi inefficace nel midollo. Le forme più severe in genere dovute a omozigosi per il difetto globinico sono trasfusione dipendenti ovvero richiedono supporto trasfusionale con 2/3 unità di globuli rossi ogni 2-3 settimane per tutta la vita. Le emoglobinopatie hanno un’elevata prevalenza in alcune aree come sud-est asiatico, Africa, Medio Oriente e area del mediterraneo, ma per le recenti migrazioni sono ormai diffuse in tutto il mondo. Le emoglobinopatie si distinguono in 2 gruppi principali: i. le forme dovute a varianti della catena globinica (alfa o beta) in cui si ha una normale produzione quantitativa, ma la catena prodotta è anomala per cui può conferire anomalie funzionali alla globina stessa (diversa affinità per l’O2, precipitazione ecc.). Si conoscono più di 400 varianti ma fortunatamente molte sono silenti dal punto di vista clinico. La più importante è la HbS responsabile di anemia falciforme o drepanocitosi (sickle cell disease). ii. le forme che si caratterizzano per una ridotta o assente sintesi della globina geneticamente mutata, che sono rappresentate dalle “sindromi talassemiche”. Negli ultimi anni sono state sviluppate terapie molecolari e nuove terapie farmacologiche per le emoglobinopatie aprendo un nuovo scenario per la cura di queste patologie.

Stefano Maiorana, Carlo Enrico Bottani, Rita Pezzola

Premessa

RENDICONTI

Fascicolo: 2 / 2025

Giuseppe Varchetta

La relazione

FOR - Rivista per la formazione

Fascicolo: 3 / 2025