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Con sentenza del 6 dicembre 2022, nel caso Scalzo c. Italia1, la Prima Sezione del¬le Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato il nostro Paese per violazione dell’art. 8 Conv. eur. dir. umani per essere la ricorrente rimasta in una condizione di incertezza circa il suo status filiationis per più di dodici anni a causa della sus¬sistenza nel nostro ordinamento giuridico di un nesso di pregiudizialità tra l’azione di disconoscimento di paternità e quella di accertamento giudiziale della paternità naturale. Per i giudici di Strasburgo l’impossibilità per parte attrice di coltivare l’azione ex art. 269 cod. civ., in quanto non ancora passata in giudicato la sentenza demolitoria del precedente status, rappresenta una violazione da parte dello Stato italiano dell’ob¬bligo positivo di garantire il diritto al rispetto della vita privata sancito dalla norma convenzionale. Il presente contributo ripercorre l’iter argomentativo della Corte europea nel detta¬gliare le ragioni per cui la normativa interna dello Stato convenuto, seppur in linea di principio compatibile con i princìpi convenzionali, rappresenti un vulnus al diritto all’identità personale di chi voglia vedere accertata la propria verità biologica ma, per farlo, subisca un’inaccettabile dilatazione dei tempi processuali. La sentenza in commento è anche l’occasione per approfondire la più recente posizione della giu-risprudenza di legittimità e costituzionale italiana in punto rapporti tra l’azione di disconoscimento di paternità e di accertamento giudiziale della paternità naturale.
La musica trap ha spesso testi con contenuti trasgressivi, droghe, criminalità, deside¬rio di essere ricchi e famosi, e misoginia. Molti cantanti che approdano al successo grazie all’enorme numero di visualizzazioni ottenute online sono giovani autori di reato e le loro canzoni riscuotono un grande successo anche tra ragazzi totalmente estranei al mondo della criminalità. Gli psicologi nei servizi della giustizia minorile incontrano e accompagnano durante il procedimento penale i ragazzi che produco¬no questa musica. L’obiettivo primario del procedimento penale è guidare i ragazzi verso una responsabilizzazione e favorire una ripresa evolutiva sintonica rispetto ai bisogni di crescita. Ascoltare storie messe in rima con cui i ragazzi tentano di parla¬re di sé aiuta gli operatori a tentare una comprensione che ampli la prospettiva degli adolescenti.