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A cura della Redazione

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STORIA E PROBLEMI CONTEMPORANEI

Fascicolo: 89 / 2022

A cura della Redazione

Abstracts

STORIA E PROBLEMI CONTEMPORANEI

Fascicolo: 89 / 2022

Giulia Cioci, Eileen Boris, Francisca de Haan, Leila J. Rupp

Transnational gender talk

STORIA E PROBLEMI CONTEMPORANEI

Fascicolo: 89 / 2022

Anne Kwaschik

Constructing difference: Feminist witch discourses in the 1970s

STORIA E PROBLEMI CONTEMPORANEI

Fascicolo: 89 / 2022

It is a well-known fact, that in the 1970s, feminist activists reappro- priated the figure of the witch in various ways as a symbol of alterity, political radicalism, feminist revolt or victimhood, or the presentation of subversive (healing or body) knowledge. The article investigates the construction of this «artificial myth» in the early 1970s within different milieus of the emergent women’s movements based on the examination of three feminist magazines and health guidebooks. «Die Hexenpresse. Zeitschrift für feministische Agitation» (1972-1976) in Basel, the West Berlin health guide Hexengeflüster. Frauen greifen zur Selbsthilfe (1975), and the artistic-literary journal «Sorcières. Les femmes vivent» (1975- 1982) in Paris are read as sites and tools of alternative knowledge produc- tion. The article aims at demonstrating the new witch myth as a matrix of «knowledge empowerment».

Luca Dal Bene, Paolo Franchi, Antonella Garna, Giacomo Pieraccioli, Monica Piovi, Paolo Torrico

La digitalizzazione dei servizi di supporto in sanità. L’esperienza di ESTAR

MECOSAN

Fascicolo: 123 / 2022

Il lavoro analizza il percorso di digitalizzazione dell’ente di supporto tecnico amministrativo della Toscana (ESTAR) mediante lo studio di tre settori: reclutamento del personale, acquisizione beni e servizi, logistica del farmaco. Ciò che risulta importante evidenziare è che la digitalizzazione rappresenta una scelta strategica di ESTAR che ha costituito l’occasione per una revisione degli assetti organizzativi e dei processi gestionali, soprattutto quelli trasversali a più Dipartimenti, presupposto fondamentale per utilizzare appieno le potenzialità offerte dalla digitalizzazione come dimostrato dai risultati ottenuti.La pandemia, se da un lato ha costituito un fattore di stress per il settore sanitario, a tutti i livelli, dall’altro ha incentivato l’utilizzo delle tecnologie digitali.Il PNRR costituisce ulteriore elemento di spinta, proficuamente utilizzabile se è chiara e definita la direzione strategica che deve essere seguita. La scelta di centralizzare certe funzioni, se all’inizio è stata prevalentemente ispirata dall’obiettivo di ottenere “risparmi” sulla spesa, successivamente si è consolidata con l’esigenza di gestire un’ingente mole di risorse e di elevare la qualità dei servizi prestati da ESTAR.

Anna Prenestini, Marta Marsilio, Marco Foracchia, Erika Guareschi, Barbara Leoni, Paola Masini

AUSL di Reggio Emilia: dalla cartella clinica informatizzata ospedaliera alla cartella clinica socio-sanitaria

MECOSAN

Fascicolo: 123 / 2022

Lo scopo del presente contributo è analizzare l’evoluzione delle progettualità di Information and Communication Technologies (ICT) dell’AUSL di Reggio Emilia, con particolare riferimento all’implementazione della cartella informatizzata. Sin dai primi anni Duemila, le preesistenti Azienda Territoriale e Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia hanno sviluppato una cultura e una strategia ICT integrate, basate su tre punti cardine: 1) allineamento alla strategia aziendale; 2) approccio di project management; 3) misurazione dei risultati e del valore prodotto dall’implementazione delle innovazioni ICT. È stato costituito il Comitato di Pianificazione Strategica IT con compiti di definizione delle strategie triennali ICT e di monitoraggio dei risultati dei progetti. Tra questi ultimi, uno dei più rilevanti è stato il progetto di cartella clinica informatizzata “Matilde”, attivato inizialmente sull’Azienda Ospedaliera nel 2013 ed esteso, dopo la fusione aziendale del 2017, sugli altri 5 ospedali. Tale progetto, concluso nel 2021, si è posto come obiettivo la completa gestione digitale sia della componente documentale della cartella sia di ogni operatività clinica, creando uno strumento unico di gestione del percorso clinico ospedaliero. Durante la pandemia da Covid-19, l’utilizzo della cartella clinica è stato esteso alle cliniche private e alle strutture territoriali pubbliche e private accreditate. Oggi, l’AUSL di Reggio Emilia sta intraprendendo un percorso di implementazione di una cartella clinica, sociale e socio-sanitaria, condivisa da tutti i soggetti pubblici e privati della provincia.

Concetta Cristofaro, Marzia Ventura, Marianna Maro, Rocco Reina, Daniele Torella, Caterina di Filippo, Vincenzo La Regina

La telemedicina come modello di monitoraggio e gestione dei pazienti con multicronicità: l’esperienza dell’AOU Mater Domini di Catanzaro

MECOSAN

Fascicolo: 123 / 2022

L’emergenza Covid-19 ha fornito un impulso alla sperimentazione di nuove modalità di erogazione delle prestazioni sanitarie, favorendo l’affiancamento degli strumenti di digital health e di telemedicina alle tradizionali prestazioni di specialistica ambulatoriale. In particolare, la telemedicina specialistica riguarda tutte le modalità con cui si forniscono visite mediche e controlli a distanza in merito a una specifica disciplina medica. In tale ambito si inserisce il progetto sviluppato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Mater Domini di Catanzaro, che propone un modello di presa in carico e monitoraggio dei pazienti con multicronicità. L’obiettivo del progetto è quello di aiutare i pazienti a ricevere assistenza sanitaria di qualità a "casa propria", anche in situazioni critiche come quelle vissute nella pandemia da SARS-CoV-2.

L’emergenza pandemica ha accelerato l’adozione delle tecnologie digitali e il potenziamento dell’assistenza territoriale. Il contributo analizza come la ASL di Sassari stia gestendo il processo di digitalizzazione e innovazione dei servizi territoriali, sulla spinta del PNRR e secondo i criteri del D.M. n. 77/2022 e delle direttive regionali. Il caso studio è particolarmente rilevante in quanto l’azienda è chiamata a gestire massicci investimenti e profondi cambiamenti di sistema, all’interno di una fase estremamente complessa, derivante dalla riforma regionale in atto e dal conseguente disallineamento dei processi istituzionali, organizzativi e tecnologici. Il lavoro evidenzia come la ASL di Sassari si trovi davanti a una duplice sfida: implementare in modo efficace e rapido le strategie del PNRR, secondo un approccio top-down; sviluppare dal basso l’innovazione dei servizi territoriali collegati all’uso delle nuove tecnologie digitali e al nuovo modello di medicina di prossimità.

Marta Marsilio, Martina Pisarra, Magda Giulia Santini, Elisabetta Mancini, Carlo Nicora, Michele Torresani

Tele-oncologia: dalla cura alla ricerca. Il caso dell’IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori

MECOSAN

Fascicolo: 123 / 2022

La Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori (INT) è un centro monospecialistico di riferimento nazionale per la diagnosi e la cura della patologia oncologica. Nel corso degli anni l’assistenza sanitaria in ambito oncologico ha adottato progressivamente un approccio improntato alla visione globale della patologia, implementando modalità di cura “integrata”. Per supportare questa impostazione, l’Istituto ha nel tempo adottato soluzioni di innovazione digitale in diversi ambiti: i) attività clinica, ii) ricerca scientifica e iii) attività amministrativa di supporto.Già prima dello scoppio del Covid-19, l’Istituto aveva sperimentato l’adozione della telemedicina e, in particolare, del telemonitoraggio. Le esperienze di telemedicina si sono rafforzate durante la pandemia per fronteggiare la necessità di garantire continuità di assistenza e cura, erogando più di 10.000 consulti a distanza.Anche dopo il superamento della fase emergenziale, la telemedicina ha rappresentato uno dei canali fondamentali di presa in carico e cura dei pazienti.In particolare, il progetto dell’“Ambulatorio Virtuale” descritto in questo contributo si è posto l’obiettivo di introdurre sistematicamente la telemedicina nella pratica quotidiana attraverso una revisione dei processi che includesse attivamente le unità operative coinvolte. Nella prima fase di realizzazione del progetto sono state adottate soluzioni già presenti in azienda e disponibili in tempi rapidi.Nel 2021, è stata introdotta la piattaforma “TICURO” per garantire un approccio trasversale a tutto l’Istituto.A oggi le unità operative che utilizzano la piattaforma sono dieci e dal 2021, ogni mese, le televisite erogate con il Servizio Sanitario Nazionale sono circa 100.La stretta integrazione con l’area della Ricerca ha portato alla progettazione sulla piattaforma di un modulo dedicato alla raccolta dei PROMs. Inoltre, la piattaforma rappresenta l’occasione per ripensare e riorganizzare anche percorsi di ricovero e di pre-ricovero, in un percorso continuo di sviluppo e di coinvolgimento sempre più allargato dei vari stakeholder, quali per esempio i caregiver e le associazioni di volontariato.