RISULTATI RICERCA

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Stefano Burattini, Alessandra Catania, Valeria Fusco, Livia Rota, Sandra Basti

Disturbo da uso di sostanze e disturbi post-traumatici e dissociativi

MISSION

Fascicolo: 59 / 2022

There is growing interest in the relationship between addiction, trauma and dissociation.Reviewing the most recent literature on this subject, we offer a synthesis of the most relevant theoretical models and data that explore substance use disorder as an adaptation with dissociative feature to adverse childhood experience and/or disordered attachment.We argue furthermore that the Structural Dissociation Theory allows us to place substance use and addiction in the context of complex post traumatic disorder(s).Since it appears of great relevance an accurate differentiation of primary dissociative phenomena from both secondary ones and acute intoxication, we lastly outline a research project aimed at furthering and refining the diagnosis of dissociation in patients with substance use disorder using the Trauma And Dissociation Symptoms Interview.

Elisabetta Bussi Roncalini, Barbara Moffa, Simona Caravello, Consuelo Busetti, Barbara Salvatore, Marco Riglietta

Inserimento di paziente con Disturbo da Gioco d’Azzardo in Servizio sperimentale residenziale, in misura alternativa alla pena: percorsi clinici tra revisione della normativa e istruzioni operative

MISSION

Fascicolo: 59 / 2022

L’inserimento in struttura residenziale per Disturbo da Gioco d’Azzardo, attuato grazie ai fondi sperimentali previsti da Regione Lombardia Deliberazione N. XI / 585 del 1/10/2018 (1), ha permesso a paziente con patologia non rientrante normativamente nell’art 94 del DPR 309/90 (2), di intraprendere un percorso residenziale in misura alternativa alla pena. La valutazione multidimensionale attuata dall’equipe SERD carcere UOC Dipendenze  ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, attraverso strumenti clinici innovativi psicodiagnostici integrati con gli strumenti già disponibili, ha permesso la stesura di uno specifico Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale e, previa convalida da parte dell’ Agenzia di Tutela della Salute della provincia di Bergamo, ha reso possibile l’invio alla struttura residenziale specialistica per Disturbo da Gioco d’Azzardo di paziente in misura alternativa alla pena . Il lavoro è espressione della capacità di sinergia ed integrazione tra  il servizio privato, che ha visto nascere le strutture residenziali per giocatori patologici, insieme al servizio pubblico di valutazione e trattamento dell’ASST lombarda oltre al  fondamentale intervento dell’Agenzia di Tutela della Salute territoriale competente e dell’Autorità Giudiziaria attraverso cui si è potuto dare  un’adeguata risposta  in un ambito diverso delle dipendenze attualmente normativamente riconosciuto solo a persona tossicodipendente e alcoldipendente.

Gaetana Nuccia Cammara, Elisa Fulco, Maurizio Montalbano, Francesca Picone, Giorgio Serio

Esplorare l’efficacia dell’Arte contemporanea per prevenire il burnout e promuovere il benessere degli operatori socio sanitari

MISSION

Fascicolo: 59 / 2022

Social health workers are particularly exposed to the risk of burn-out.The fatigue of daily work and the complexity of the suffering of most of the people who assist can wear down the professional and personal vitality of the operators themselves over time.In recent years, some experiments have been launched aimed at the training opportunities that art can give, if correctly applied to the social-health system, even if to date there are very few experiences that adopt contemporary art to promote artistic training aimed at ‘social health worker with the aim of motivating and healing pain, fatigue, and the sense of failure and burnout.This article presents a burn-out prevention training methodology for operators of a Mental Health Department of the ASP Palermo that uses artistic practice as a participatory form of action learning, or as an active relationship capable of suggesting new forms of self-listening, narration and conflict mediation.

Il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale (MMG) nel percorso di cura del paziente con Disturbo da Uso di Oppiodi (DUO) è fondamentale per personalizzare il trattamento e favorire l’emancipazione della persona dai servizi specialistici ed il suo reinserimento sociale.  Lo scopo del presente studio è stato quello di valutare l’efficacia della pluriennale collaborazione del DDD (Dipartimento delle Dipendenze) con i MMG di Trieste e le farmacie, analizzando l’appropriatezza sia della prescrizione di terapia agonista sia del monitoraggio clinico-tossicologico.  Per il primo quadrimestre del 2022 sono stati elaborati i dati clinici, tossicologici e relativi alla correttezza prescrittiva dei 58 pazienti in carico al DDD e distribuiti tra 26 MMG per la prescrizione di agonista, su rilascio di regolare Piano Terapeutico Individualizzato (PTI).  L’ appropriatezza prescrittiva è stata rilevata nell’81.0% dei casi, il PTI è stato stilato in conformità dallo specialista DDD nell’89.7% dei casi ed il controllo tossicologico è stato eseguito = 2 volte/mese dai pazienti clinicamente più stabili (39.7% del campione).  Lo studio mostra che i pazienti con outcome migliore hanno monitoraggio e prescrizione terapeutica regolari, nell’ambito di una cooperazione multiprofessionale.  Pertanto, la comunicazione interdisciplinare dovrebbe essere incrementata, per potenziare la qualità dell’assistenza offerta e l’intercettazione precoce di casi critici e prescrizioni terapeutiche inadeguate.

Addiction also has important consequences on the work sphere. This paper deals with a job search workshop inspired by the Individual Placement Support method. The results obtained in the nine months of experimentation on a small group of drug users appear promising, especially if one considers the proposed activity, which is a low-cost service for the Department of Drug Abuse.

Stefania Baldassari, Sofia Copetti, Alessia Lo Turco, Priscilla Martin Solis

Il cerchio che contiene il tutto. Rinarrare la Baby Observation al tempo della pandemia

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 56 / 2022

L’articolo narra l’esperienza di un gruppo di lavoro sulla Baby Observation, costituito da tre allieve e una didatta, all’interno della scuola di formazione in Psicologia Analitica (AIPA). Ciascuna di loro si è trovata, ad un certo punto, a confrontarsi con il momento storico del lockdown, oltre che a livello collettivo, anche nell’esperienza di osservazione del bambino. Il tempo della pandemia e, in particolare, il lockdown hanno reso impossibile l’incontro reale con l’altro, modificando il setting dell’osservazione. Passando dall’osservazione del bambino e della madre all’interno del loro ambiente naturale alla sperimentazione dell’"osservazione in assenza" della diade - attraverso momenti di spaesamento e perdita, come nella fase alchemica della nigredo - si è scoperta la ricchezza dell’incontro con le immagini emergenti dal mondo interno. L’osservazione in assenza del bambino ha generato un’esperienza del tutto inedita, un’opportunità di recuperare la consapevolezza di un’interconnessione profonda, al di là della presenza reale. A distanza di tempo si è sentita la necessità di riguardare insieme e condividere l’esperienza. Anche se conclusa, la realtà psichica di quel percorso ha continuato a scorrere dentro ognuna di loro come materia viva, sia a livello individuale che gruppale.

Bianca Straniero Sergio

La Depressione Perinatale: una possibile via verso l’individuazione. Clinical Evidence

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 56 / 2022

In questo articolo l’autrice considera il sintomo della depressione perinatale come una crisi che ha un significato e una direzione, e che può costituire, dunque, un’opportunità per avviare un processo di auto-riflessione e di consapevolezza rispetto alle aree complessuali che si sono costellate. Attraverso la presentazione dettagliata di un caso clinico, l'autrice dimostra inoltre la validità dell’esplorazione dei sogni e la centralità della relazione analista/paziente.

Maria Lina Landi

Il primo uomo. Note di lettura sul romanzo di Albert Camus

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 56 / 2022

L’autrice rintraccia nel personaggio di Jacques, nato dalla "rivolta" contro "l’assurdo", la straordinaria creazione in cui Camus combina e attraversa la rivisitazione della biografia, toute la lumière du monde con la mort pour tous. Il testo, pubblicato postumo e che nell’intenzione dell’autore doveva essere il primo del "ciclo dell’amore", ci consegna l’approdo di una ricerca protratta per tutta la breve e intensa vita. Approdo che, nella lettura presentata, converge con alcuni fondamentali parametri del pensiero di C. G. Jung.

Silvia Presciuttini

Il Gioco della Sabbia nella terapia con le coppie: una ricerca

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 56 / 2022

L’autrice presenta una riflessione sulla terapia analitica con le coppie con l’utilizzo della metodica del Gioco della Sabbia. La ricerca è in atto da oltre un decennio ed è stata portata avanti da un gruppo di analiste dell’AIPA che sono anche socie del LAI, il Laboratorio Analitico delle Immagini. L’articolo tocca alcuni aspetti del modello di terapia fondato sulla psicologia analitica junghiana, elaborato in anni di lavoro con le coppie, integrando i concetti dell’inconscio collettivo, del ruolo dei complessi a tonalità affettiva, del processo di individuazione. Tra le linee principali di questa ricerca vi è l’utilizzo innovativo del Gioco della Sabbia nella terapia con le coppie. Nell’esposizione di un caso clinico, l’articolo illustra il senso dell’introdurre nel contesto analitico con la coppia l’"azione di gioco", adatta a favorire il contatto con gli affetti e l’emergere dell’immaginazione. Il Gioco della Sabbia, condiviso dai partner nel contesto analitico, viene presentato nel suo valore di comunicazione affettiva, di contatto con i contenuti complessuali e di possibile porta di accesso alla funzione simbolica.

Valentino Franchitti, Clementina Pavoni, Marco Innamorati, Alessandra De Coro

Recensioni

STUDI JUNGHIANI

Fascicolo: 56 / 2022