RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105739 titoli

Rachele Maria Valentini

Il ruolo attivo della vittima in caso di abuso sessuale: conseguenze in adolescenza

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2022

Il presente studio si propone di indagare se in adolescenza il partecipare attivamente alle azioni di abuso sessuale (“agire atti sessuali” come l’induzione o la coercizione della vittima a impegnarsi in pratiche quali la stimolazione dei genitali dell’abusante, rapporti orali/anali e esibizioni erotiche al fine di soddisfare i desideri sessuali del perpetratore) comporti un maggior aggravarsi, in termini di rielaborazione cognitiva dell’esperienza abusiva e di sviluppo di emozioni traumatiche di vergogna, colpa ed impotenza, rispetto al subire passivamente la violenza sessuale. Sono state analizzate 32 deposizioni di adolescenti vittime di abuso sessuale, con un’età media al momento dell’audizione di 14 anni (DS = 1.72; range = 11-17 anni). Per risalire alle cognizioni e alle emozioni traumatiche connesse all’abuso sessuale subito, le deposizioni delle vittime sono state testualmente analizzate attraverso il Linguistic Inquiry e Word Count (LIWC; Pennebaker et al., 2001). I risultati confermano che in adolescenza la partecipazione attiva alle dinamiche di abuso sessuale risulta maggiormente connessa a difficoltà di rielaborazione cognitiva dei fatti traumatici occorsi, con un importante e significativo apporto da parte di emozioni traumatiche particolarmente lesive, come vergogna, senso di colpa e impotenza.

Giovanna Perricone, Rosanna Militello, Maria Maddalena Di Pasqua, Valentina Fontana, Concetta Polizzi

The Child Neglect Assessment technique (C.N.A.). A path of the S.I.P.Ped

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2022

The study presents the validation of a specific assessment technique of Child Neglect for parents of children aged between 3 and 9 years, which is divided into two specific observation tools. This technique is based on a specific model constructed from the perspective of Pediatric Psychology. It identifies the cause of child neglect in the presence of a dysregulation of the parental competence, and therefore, the parental functions of caregiving, scaffolding and coping. This technique has a specific strength: it can intercept the “signs” of a possible condition of child neglect in the here and time when the mistreatment is occurring, unlike in a retrospective direction. In particular, the study reports the process of the content validation, and the measurement of the reliability of these tools, and the process of defining a specific application procedure of the technique.

Che cos’è Spazio Neutro? Come può essere utile questa tipologia di servizio nella garanzia del diritto di visita e relazione di un figlio minorenne con il genitore che ha agito un maltrat-tamento? Quali strategie è possibile mettere in campo per proteggere e insieme facilitare la relazione genitore/figlio? Come permettere la compartecipazione al percorso di incontri pro-tetti del genitore collocatario? Questi alcuni degli interrogativi su cui si cercherà di riflettere nel corso dell’articolo, cercando di generare una connessione tra pratiche, teorie e azione educative messe in campo. Di fondamentale importanza è la progettazione del setting spa-zio-temporale e delle attività messe in scena che, dalla messa in sicurezza, arrivino ad uno spazio di esperienza in cui rimettere in gioco, in una logica più funzionale, ruoli e stili geni-toriali e di cura.

Francesca Garbarino, Paolo Giulini

L’approccio multidisciplinare nel contrasto alla violenza di genere: il trattamento degli autori

MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL’INFANZIA

Fascicolo: 3 / 2022

Le scelte del legislatore in materia di repressione dei maltrattamenti e della violenza com-messi in ambito familiare sono state frequentemente orientate verso un’estensione della rile-vanza penale e un inasprimento del trattamento sanzionatorio. In tempi più recenti, è aumen-tata la consapevolezza della necessità di un potenziamento degli strumenti giuridici di natura preventiva e di quelli finalizzati a indagare le ragioni della criminalità violenta nelle relazioni strette e la sfera psicologica dell’autore di reato. La sanzione penale, infatti, non può risulta-re da sola risolutiva dei problemi di tutela sollecitati da questa forma di criminalità. È stata progressivamente riconosciuta, dunque, l’importanza di affiancare ai tradizionali strumenti di natura punitiva anche misure di natura preventiva. Queste ultime si propongono il duplice scopo di attuare un intervento tempestivo, idoneo a evitare conseguenze più gravi per la persona offesa e, nello stesso tempo, a consentire al soggetto agente di avviare un percorso psicologico di revisione critica del proprio comportamento, prima che lo stesso divenga abi-tuale o possa connotarsi di maggiore gravità, risultando meritevole di una risposta sanziona-toria ancor più severa. Oltre agli strumenti di natura strettamente sanzionatoria, una maggio-re consapevolezza culturale del problema e adeguate politiche sociali costituiscono componenti essenziali di una strategia a lungo termine e meglio strutturata ai fini del contrasto della violenza domestica.

Le scelte del legislatore in materia di repressione dei maltrattamenti e della violenza com-messi in ambito familiare sono state frequentemente orientate verso un’estensione della rile-vanza penale e un inasprimento del trattamento sanzionatorio. In tempi più recenti, è aumen-tata la consapevolezza della necessità di un potenziamento degli strumenti giuridici di natura preventiva e di quelli finalizzati a indagare le ragioni della criminalità violenta nelle relazioni strette e la sfera psicologica dell’autore di reato. La sanzione penale, infatti, non può risulta-re da sola risolutiva dei problemi di tutela sollecitati da questa forma di criminalità. È stata progressivamente riconosciuta, dunque, l’importanza di affiancare ai tradizionali strumenti di natura punitiva anche misure di natura preventiva. Queste ultime si propongono il duplice scopo di attuare un intervento tempestivo, idoneo a evitare conseguenze più gravi per la persona offesa e, nello stesso tempo, a consentire al soggetto agente di avviare un percorso psicologico di revisione critica del proprio comportamento, prima che lo stesso divenga abi-tuale o possa connotarsi di maggiore gravità, risultando meritevole di una risposta sanziona-toria ancor più severa. Oltre agli strumenti di natura strettamente sanzionatoria, una maggio-re consapevolezza culturale del problema e adeguate politiche sociali costituiscono compo-nenti essenziali di una strategia a lungo termine e meglio strutturata ai fini del contrasto della violenza domestica.

A cura della Redazione

Abstracts

CADMO

Fascicolo: 2 / 2022

Maurizio Gentile, Elisa Truffelli, Federica Caccioppola

Ricerche in corso

CADMO

Fascicolo: 2 / 2022

1. Il Progetto TEVV: Teacher Education via Video
2. Qualità partecipata e servizi 0-6 anni: una ricerca formazione
3. La cittadinanza tra globalità, sostenibilità ed educazione. Un’indagine sulle convinzioni degli insegnanti

A cura della Redazione

Libri ricevuti

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 178 / 2022

A cura della Redazione

Schede

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 178 / 2022

Marco Doria

La storia economica contemporanea in quaranta anni di "Società e storia"

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 178 / 2022

L’articolo si propone di analizzare i diversi saggi e interventi su temi di storia economica dell’età contemporanea pubblicati in oltre quaranta anni di vita di "Società e storia". In primo luogo si osserva quale sia, nella cultura e nella visione della storia dei componenti della prima direzione della rivista, il ruolo attribuito ai fatti e alle dinamiche economiche nei processi storici. A un’impostazione iniziale che spesso si richiamava, sebbene in maniera non dogmatica, al marxismo segue una visione della storia più eclettica e aperta a suggestioni molteplici. Si guarda poi alla evoluzione e agli orientamenti di ricerca affermatisi nella storiografia economica italiana dagli anni settanta del novecento a oggi. Infine si individuano le molte e diverse tematiche al centro dei contributi comparsi nella rivista.