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Per realizzare il processo di transizione climatica, le politiche internazionali ed europee si stanno muovendo verso traguardi di riduzione dell’anidride carbonica e di gas serra nel-l’atmosfera, coordinando l’azione degli Stati membri che, attraverso lo strumento della legislazione ordinaria, si mostrano sempre più determinati nel combattere le sfide del climate change. L’ordinamento italiano, tuttavia, si mostra ancora restio ad adottare misure concrete in materia. Rispetto ad altri Stati, il Decreto Clima e gli obiettivi del PNRR appaiono timidi passi verso la lotta al cambiamento climatico. Il presente lavoro si propone di analizzare i profili di criticità e le prospettive future in materia di normazione climatica statale e della sua applicazione, sullo sfondo delle rinnovate speranze che la riforma in materia ambientale della Costituzione del 2022 possa dare nuova forza alla - ancora embrionale - giustizia climatica italiana.

Fabrizio Luciani

Brevi note sull’innovazione tecnologica come strumento di buona amministrazione

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2022

L’innovazione tecnologica che ha coinvolto l’amministrazione pubblica a partire dagli anni Novanta del secolo scorso e che si è fortemente evoluta soprattutto con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza punta a rafforzare il grado di efficacia ed efficienza dei risultati di interesse generale, semplificando al contempo le rigidità burocratiche per migliorare i rapporti delle amministrazioni pubbliche con i cittadini e le imprese. Questa transizione verso la digitalizzazione delle amministrazioni comprende la possibilità di arrivare a decisioni amministrative automatizzate attraverso l’uso di algoritmi che, per il momento, lasciano però alcuni dubbi sulla qualità del risultato finale.

Il principio "do no significant harm" si è rapidamente affermato nel contesto europeo fino a diventare uno dei parametri condizionanti l’accesso ai finanziamenti del Next Generation EU. Il contributo, partendo dall’analisi della disciplina di riferimento, ne ricostruisce le caratteristiche essenziali e, mettendo in risalto assonanze e differenze rispetto ad altri strumenti posti a tutela dell’ambiente, offre un primo inquadramento giuridico della valutazione che sottende. Anche in ragione dell’ambiguità della disciplina di riferimento, l’applicazione del principio, benché contribuisca alla definizione del ruolo economico delle istituzioni europee, presenta significative problematiche che vengono declinate anche in funzione di possibili interventi di razionalizzazione.

Giorgio C.S. Giraudi

Geoeconomia: un concetto utile per comprendere meglio l’attuale (dis)ordine internazionale?

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2022

Con l’introduzione del concetto di geoeconomia, Edward Luttwak indicava quella che a suo avviso sarebbe diventata la modalità egemonica di espressione della ineliminabile conflittualità interstatale nel mondo post guerra fredda. Questo articolo invece propone di utilizzare il concetto di geoeconomia in maniera differente, circoscrivendone l’applicazione all’insieme più specifico delle relazioni economiche e commerciali che vengono instaurate con finalità geopolitiche e potenzialmente coercitive. Ripercorrendo sinteticamente gli eventi storici chiave che hanno generato la crisi dell’ordine liberale, viene mostrato come un’analisi del diffuso ritorno a relazioni di tipo geoeconomico tra gli stati possa fornire un osservatorio privilegiato attraverso il quale cercare di comprendere meglio la competizione in atto per (ri)definire le infrastrutture essenziali, gli standard giuridici e le tecnologie che daranno forma e sostanza allo sviluppo economico e militare nei prossimi decenni.

Mariaida Cristarella Oristano

La transizione ecologica nel regolamento UE n. 241 del 2021: i futuri scenari del Next Generation EU

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2022

Il presente contributo si propone di presentare la recente strategia di cui l’Unione europea (UE) si è avvalsa per contrastare le gravi conseguenze della pandemia da Covid-19: il noto Next Generation European Union (NGEU), con specifico riferimento agli obiettivi ambientali che lo stesso si prefigge. In particolare, analizzato il principale strumento di attuazione di tale piano, e cioè il regolamento n. 241 del 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza, e valutato lo scopo della transizione ecologica predeterminato nello stesso, questo lavoro si concentra su come gli Stati membri (e, segnatamente, l’Italia) abbiano attuato l’atto europeo, facendo del proprio PNRR uno strumento in grado di orientare l’intero sistema istituzionale verso la c.d. ‘green transition’. In conclusione lo studio affronta la questione della natura giuridica del programma in esame, al fine di interrogarsi sui futuri scenari del medesimo e, di conseguenza, della trasformazione ambientale in Europa.

This study focuses on the content of the Istanbul Convention, examining its essential features in the light of national and international law. The main purpose of the Treaty is to combat violence against women and domestic violence, recognising the indissoluble link between the goal of eradicating violence and that of achieving gender equality, eliminating all forms of discrimination and promoting de facto equality. Forms of violence falling within the scope of the Convention may have devastating consequences on the victims, such that it is necessary to devise specific measures, shared between the Contracting States, to guarantee the victims’ safety and recovery of their physical and psychological health, in order to offer them the opportunity to rebuild their lives

Giovanna Chiappetta

Allontanamento del minore dalla famiglia d’origine alla luce dell’art. 8 della CEDU

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2022

La materia dell’allontanamento del minore dalla famiglia di origine è complessa e delicata anche perché disciplinata da fonti eterogenee frutto della integrazione di almeno tre sistemi giuridici: nazionale, dell’Unione Europea e del più largo Consiglio d’Europa. La riflessione mira a cogliere l’evoluzione dell'istituto dell'adozione dei minori mediante l’interpretazione del diritto alla vita familiare ex art. 8 della Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’uomo e delle Libertà fondamentali.

Francisco Balaguer Callejón

La crisi della democrazia rappresentativa di fronte alla democrazia digitale

CITTADINANZA EUROPEA (LA)

Fascicolo: 2 / 2022

La percezione culturale dei progressi tecnologici viene trasferita ai processi democratici e costituzionali, creando l’illusione che ci sia una corrispondenza tra sviluppo tecnologico e sviluppo politico. In tal senso, la democrazia può evolversi nello stesso modo in cui si evolve la tecnologia? E questi progressi tecnologici implicano necessariamente un progresso costituzionale e democratico? Il contributo analizza l’impatto delle nuove tecnologie sui processi democratici dal punto di vista della contrapposizione tra democrazia rappresentativa e democrazia digitale.

La condizionalità è strumento di governo relativamente nuovo nel quadro dell’Unione europea. Dopo una breve ricostruzione storica dell’evoluzione della condizionalità europea, dei tipi di condizionalità e dei pro e dei contro evidenziati in dottrina, il contributo esamina la sua configurazione e attuazione nell’ambito della politica di coesione, dell’assistenza finanziaria durante la crisi dell’Eurozona e, infine, nell’ambito del Next Generation EU. Particolare spazio è dedicato all’analisi del Regolamento sul regime di condizionalità per la protezione del bilancio europeo, della giurisprudenza europea e del suo seguito. Mentre si metteranno in risalto i nodi critici tuttora irrisolti, si manifesta un generale apprezzamento dell’uso dell’istituto, pur evidenziando la necessità di un maggior rigore nell’analisi delle sue conseguenze costituzionali a livello europeo, ad oggi in larga parte trascurate.

Silvia Tosi, Dan Bloom, Joseph Melnick

Recensioni

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 2 / 2022

- Dreitzel P. (2018). The Art of Living and the Joy of Life. Development and Maturity in a Changing World. Siracusa: Istituto di Gestalt HCCItaly Publ. Co. (www.gestaltitaly.com). ISBN: 978-88-989-1207-0, pp. 339, € 39,00
- Kato J., Klaren G., Levi N. (Eds.) (2019). Supporting Human Dignity in a Collapsing Field: Gestalt Approach in the Social and Political Contexts. Siracusa: Istituto di Gestalt HCC Italy Publ. Co. (www.gestaltitaly.com). ISBN: 978-88-989-1223-0, pp. 243, € 40,00

Tatiana Pagano, Maria Luisa Salamone, Serena Iacono Isidoro, Margherita Spagnuolo Lobb

Studio pilota sugli adolescenti all’era del Covid-19: esiti di un intervento di gruppo online di psicoterapia della Gestalt per migliorare il benessere relazionale

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 2 / 2022

L’articolo propone uno studio pilota volto a descrivere come, attraverso un intervento di tipo gestaltico (10 incontri di gruppo online), si possa sostenere il benessere relazionale degli adolescenti in un’epoca contraddistinta dal distanziamento sociale a causa del Covid-19. Due gruppi (64 partecipanti), divisi a loro volta in gruppo di controllo e gruppo sperimentale, sono stati sottoposti ad una valutazione pre e post-intervento al fine di misurare empatia, risonanza, consapevolezza corporea, ansia e depressione. Dal confronto fra i gruppi di controllo e i grup-pi sperimentali è emerso un decremento di ansia e depressione ed un incremento di empatia, risonanza e consapevolezza corporea nel gruppo partecipante agli incontri online, a conferma dell’efficacia dell’intervento eseguito.

Federica La Pietra

Radici e germogli: la psicoterapia della Gestalt e il trauma transgenerazionale

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 2 / 2022

Nel susseguirsi di eventi mondiali come la pandemia e la guerra, diviene fondamentale la necessità di affrontare, trattare ed elaborare le ferite delle esperienze traumatiche, in modo che non condizionino in senso definitivo la percezione del futuro. Viviamo in un’epoca storica di diffusa e intensa traumatizzazione e gli effetti di queste sofferenze rischiano di avere conse-guenze sulle future generazioni che, come abbiamo visto, non è scontato sappiano o possano imparare dalle esperienze passate. Alla luce di ciò, la psicoterapia è la chiave per un cambia-mento individuale e sociale e, come psicoterapeuti, siamo chiamati ad agire responsabilmente non solo nei confronti dei pazienti, ma verso l’intera comunità, occupandoci della diffusione del trauma nella società e della propagazione della violenza da una generazione all’altra.

Il terapeuta della Gestalt tende a leggere - in un’ottica olistica e contestuale - i movimenti che caratterizzano la società odierna, intrisa di rabbia e di violenza (la guerra in Ucraina ne è un esempio). L’aggressività è, da sempre considerata, dalla teoria gestaltica, come la naturale spin-ta alla crescita e al cambiamento. Il terapeuta ha la missione di favorire il sano ad-gredere co-me intenzionalità di contatto, e di prevenire la violenza - che è la degenerazione dell’aggressività del sé desensibilizzato. Un esempio clinico illustra il modo in cui è possibile centrare questo obiettivo.

Olga Movchan, Elisabetta Conte, Marilena Senatore

Nuove prospettive del lavoro terapeutico in tempo di guerra: il campo traumatizzato

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 2 / 2022

Quando un paziente entra in uno studio di psicoterapia porta con sé la propria esperienza traumatica, e alcuni aspetti entrano inevitabilmente in risonanza con l’esperienza traumatica del terapeuta. La situazione diventa ancora più difficile per il terapeuta se l’evento traumatico è globale e condiviso da entrambi, come in situazioni di guerra, disastri politici o naturali. In questo caso è molto importante comprendere i limiti del terapeuta. Il tentativo del terapeuta di evitare la ri-traumatizzazione porta alla repressione di una parte della sua personalità e, di con-seguenza, a una diminuzione della sua presenza nel contatto con il paziente, alimentando i campi traumatici e rafforzando la disconnessione. Per poter stare con l’altro, è necessario mantenere il proprio equilibrio e continuare a trova-re risorse per lavorare nel campo traumatico.

Giuseppe Cannella

La tortura nell’inferno libico. L’incontro terapeutico con Ebrima

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 2 / 2022

L’autore, psichiatra e psicoterapeuta all’interno di un ambulatorio di salute mentale di Ra-gusa promosso da MEDU-Medici per i Diritti umani, descrive il percorso terapeutico di un giovane migrante senegalese rinchiuso a lungo nelle carceri libiche e vittima di trattamenti inu-mani, degradanti e tortura. I sintomi del giovane paziente richiamano uno stile percettivo post-traumatico legato ad esperienze insopportabili che ne hanno messo a rischio la sopravvivenza. Gran parte del lavoro terapeutico, raccontato attraverso il modello della "danza della reciprocità", è stato finalizzato alla ricostruzione della percezione di un ground sicuro e solido che per-mettesse di superare la dissociazione e di contattare l’altro.

Inna Didkovska, Natasha Kedrova, Max Mishchenko, Maria Mione, Luca Pino, Giulia Nora Pappalardo

In tempore belli: etica e clinica nel campo della disumanità

QUADERNI DI GESTALT

Fascicolo: 2 / 2022

L’articolo raccoglie lo sguardo di quattro autori che raccontano il loro essere terapeuti e "uomini" in un contesto difficile come l’attuale guerra russo-ucraina. I curatori dell’articolo hanno stimolato questa riflessione attraverso alcune domande pro-fondamente radicate nell’epistemologia gestaltica a partire dalla cura del ground che non è mai solo individuale, ma sempre co-creato e condiviso e all’attenzione al campo fenomenologico e sociale. Gli autori intervistati, due psicoterapeuti russi, di cui uno attualmente ospite in Italia, una ucraina e una italiana, hanno risposto partendo dalla loro esperienza diretta, raccontando perce-zioni e vissuti rispetto a come stanno attraversando la complessità che un evento del genere porta con sé. Clinica ed etica si intrecciano così nel rispetto del dolore e delle posizioni di ognuno. Le risposte dei terapeuti ci lasciano aperti alla speranza e ci ricordano che avere cura del dolore dell’altro è un atto che ha una ricaduta non solo sul singolo paziente, ma sull’umanità intera. Mantenere un atteggiamento umile e di prossimità nei confronti del dolore è la scelta etica capace di arginare le derive narcisistiche o individualistiche che si possono attivare in un campo complesso carico di angoscia e morte.

A cura della Redazione

Autori 2022

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 37 / 2022