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Michele Corriero, Antonio Ascione

L’Esercizio Fisico tra Scuola Inclusiva e ADHD: un Protocollo Pedagogico-Motorio Sperimentale

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2022

Nell’inclusione del discente con deficit di disturbo dell’attenzione da iperattività (ADHD) l’esercizio fisico ha un ruolo di primaria importanza. La maggior parte della letteratura scientifica sostiene che gli effetti dell’attività fisica, del movimento e dello sport agiscono sulla riduzione dei sintomi principali dell’ADHD, apportando altresì miglioramenti anche nelle funzioni esecutive. Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare il miglioramento dell’inclusione degli alunnni con ADHD nel contesto scolastico, in seguito allo svolgimento di esercizi aerobici. Sono stati considerati dieci studenti con diagnosi dell’ADHD. La loro età variava dagli otto agli undici anni. Questi sono stati divisi casualmente in due uguali gruppi. Il gruppo che ha svolto gli esercizi ha eseguito dieci settimane di programma di attività aerobica, tre sessioni a settimana (nelle prime due settimane la sessione è durata circa 40 minuti e nelle ultime otto settimane la sessione è stata estesa a 50 minuti). È stata utilizzata la scala di valutazione del comportamento degli studenti prima di iniziare e dopo la fine delle dieci settimane del programma di esercizi. I risultati del gruppo di studenti che ha svolto gli esercizi aerobici ha rivelato un miglioramento significativo in tre delle cinque voci coinvolte nella scala (attenzione, capacità motorie e comportamento in classe) con p < 0,05 mentre non vi è stato alcun miglioramento nel gruppo di controllo (p> 0,05).  Si può quindi concludere che un programma di esercizi aerobici regolari correttamente proposto a scuola genera degli effetti positivi sulla sintomatologia dell’ADHD, incidendo, quindi, positivamente sullo stato psico-fisico dei discenti.

Francesca Salis, Stefanija Ališauskiene, Daiva Kairiene, Rita Meliene, Lina Milteniene, Veronica Punzo, Annamaria Riccioni

Diversity and inclusion. Shared meanings between Italy and Lithuania. International comparative analysis of inclusive trajectories in eduvational policies and practices

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2022

The meaning of inclusion is complex and related to every form of diversity; it needs to be defined in broad horizons, within and beyond the school context, with the aim of overcoming all forms of exclusion and discrimination. The concept of inclusive education concerns proper and appropriately agreed terminology and meanings expressed in the 2006 UN Convention ratifying the need of recognizing the same rights for all individuals, as human beings, beyond stigma and categorising labels. In this article we examine the Italian and Lithuanian inclusive systems, within the paradigm of social constructivism and the contribution of both national and international scientific literature referring to bio-psycho-social pedagogical meanings. In order to reveal the developments towards inclusive education in two countries contexts, the methodology of this article is based on the relevant literature, document and research reports review.

Stefano Di Tore, Aldo Caldarelli, Michele Domenico Todino, Lucia Campitiello, Veronica Beatini, Simone Aparecida Capellini

Colmare il divario tra Scuola e Storia: il Progetto Scan Italy

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2022

Questo contributo si prefigge da un lato, di dare uno spaccato del dilagante utilizzo di Extended Reality con particolare attenzione verso quella immersiva (Virtual Reality), mostrandone il crescente mercato dei dispositivi utilizzabili; dall'altro propone un sistema che è già in essere sotto il nome di Progetto "ScanItaly", volto alla digitalizzazione di reperti museali collezionati in database pubblici, per il loro utilizzo a 360 gradi nella Extended Reality sotto la licenza totalmente gratuita delle Creative Commons, al fine di permettere la creazione di ambienti immersivi, di musei viertuali o semplicemente agevolarne il download delle singole scansioni per scopi didattici. Le prospettive di ricerca che un tale sistema suggerisce spaziano dal ripensamento della didattica museale per le scuole di ogni ordine e grado alla realizzazione di ambienti virtuali inclusivi.

Francesco Paolo Romeo

Disponibilità emozionale dell’insegnante, didattica inclusiva e cultura dell’affettività a scuola

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2022

Siamo soliti pensare che emotiva e cognitiva siano dimensioni dell’esistere tra loro disgiunte. In realtà, gli studi di matrice evolutiva spiegano come la nostra affettività sia indissolubilmente legata alla cognitività, dal momento che la “forma” che le riposte fisiologiche e motorie della persona assumono all’interno di un contesto sociale - possiamo chiamarla emozioni -, altro non è che una valutazione cognitiva degli stimoli provenienti dal contesto dipendente, specie al principio della vita, dal caregiver di riferimento. In un tempo in cui in Occidente la crisi delle agenzie educative ha raggiunto una fase oramai emergenziale e assistiamo a un investimento spesso improduttivo sulla dimensione cognitiva dello studente, l’articolo offre una cornice teorico-metodologica per comprendere le ragioni per le quali la scuola dovrebbe più intenzionalmente cogliere la dimensione emozionale dell’insegnante e del curricolo e coltivare nello studente quella fiducia interiore fondamentale per ri-avviare le esplorazioni appassionate nelle aree del sapere che possono svelare le vocazioni personali di ognuno e al contempo prevenire condizioni di disagio giovanile o più gravi momenti di “vuoto” esistenziale dinanzi a traumi massivi come la pandemia e l’attuale emergenza bellica.

The study offers an example of an inclusive internationalization of university teaching through a digital platform. Inclusive and comprehensive internationalisation requires us to reframe our thinking, also taking advantage of the opportunities offered by digital transformation and exploring new methods of achieving internationalisation goals. Our research investigates how mutual enrichment and cooperative teaching practice among lecturers supports self-efficacy and motivation to study which international research showed to be positively affected by internationalisation experiences. Participants were students at Niccolò Cusano University in Rome and students on the undergraduate Master of Education that attended three sessions delivered remotely by a multilanguage teaching team from both universities. Students were also engaged in collaborative tasks in order to further stimulate collaboration and knowledge exchange. Data were collected before the beginning of the project (T0) and at the end of it (T1). Results showed that two of the subscales of the perceived self-efficacy scale in managing complex problems (Context Analysis and Emotional Maturity) were significantly different between the two administrations, with an improvement in T1.

Ivan Traina, Marco Andreoli, Luca Ghirotto, Geraldine Leader

I programmi a sostegno della transizione al lavoro di giovani con disabilità intellettiva: una integrative review

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2022

L’obiettivo della presente integrative review consiste nel fornire una mappatura dei programmi di transizione scuola-lavoro rivolti a giovani adulti con disabilità intellettiva realizzati nell’ultimo decennio. I programmi discussi in letteratura potrebbero, infatti, informare potenziali percorsi nel contesto italiano. Tramite il processo di revisione sistematica abbiamo inizialmente identificato il divario nella ricerca, maggiormente focalizzata sull’età infantile e adolescenziale che sull’età adulta delle persone con disabilità intellettiva, e in particolare rispetto ai programmi di transizione al lavoro e alla vita adulta. Per far fronte alla necessità di un approfondimento dei programmi basati su studi empirici, è stato impiegato il metodo della integrative review, perché in grado di contribuire all’individuazione di pratiche educative basate sull’evidenza. L’analisi e la sintesi dei risultati degli studi selezionati hanno consentito di individuare sei ricerche, che sono state inseguito valutate dal punto di vista della qualità. I risultati sono stati discussi e le implicazioni per future ricerche in questo ambito messe in luce, al fine di arricchire il dibattito sui programmi di transizione rivolti a giovani adulti con disabilità intellettiva.

Simona Finetti

Sguardi adolescenti sulla povertà educativa minorile. Un’esperienza di Student Voice Research

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2022

Nel 2014 Save the Children Italia ha definito la povertà educativa minorile come “privazione da parte dei bambini e degli adolescenti della possibilità di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni”. Negli anni il costrutto è stato dettagliato, spostando progressivamente il focus dalla privazione al potenziale apprendimento, anche in dimensioni non cognitive. Sono stati parallelamente proposti indici per la misurazione del fenomeno. Ma che cos’è per gli adolescenti la povertà educativa? Gli indicatori selezionati nel tempo misurano dimensioni avvertite come prioritarie dai minori? Un’esperienza di ricerca ispirata al movimento Student Voice ha raccolto, nei mesi di aprile e maggio 2021, le voci di 121 adolescenti di Fiorenzuola d’Arda (PC). Senza pretese di rappresentatività e di esaustività, l’articolo introduce all’evoluzione del costrutto di povertà educativa e poi esplora immagini, vissuti e significati a esso attribuiti da ragazzi e ragazze, nonché le direzioni di senso suggerite dal loro “sguardo adolescente” ai fini di prevenire e contrastare il fenomeno nelle sue molteplici dimensioni.

Nicolina Bosco, Carlo Orefice, Loretta Fabbri, Mario Giampaolo

Fostering interculturally responsive educators for a sustainable society

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2022

The COVID-19 pandemic rendered social inequalities more visible in the last two years and negatively impacted different spheres of life all around the world. How do we enhance quality education and reduce inequalities in the teaching and learning process? This paper presents the main results derived from a quantitative study involving university students who are enrolled in Bachelor’s and Master’s Degree courses in Italy. Students were asked to fill out surveys concerning the Student Measure of Culturally Responsive Teaching (Italian version) and the Sense of Belonging in order to explore their perceptions of culture-based teaching practices applied during lessons and their sense of belonging to the academic context. Data coming from statistical analysis shows a higher level of CRT and SoB, and reveales a moderate and positive correlation between the examined variables. These results allow us to reflect on the role of the active development methodologies, which can be applied in the educational contexts to promote intercultural dialogue and future culturally engaged professionals in order to reduce social barriers in the learning process and promote a more sustainable world.

Karrie A. Shogren, Aldo Caldarelli, Noemi Del Bianco, Ilaria D'Angelo, Catia Giaconi

Co designing inclusive museum itineraries with people with disabilities: A case study from self-determination

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2022

In the present paper, after a description of the theoretical framework used to define self-determination, we will describe the importance of structuring a research context that fosters the self-advocacy of people with disabilities. In this direction, a protocol of participatory research with people with intellectual disabilities will be presented in the third paragraph. Specifically, we will expand the procedure to support the creation of accessible museum captions, thanks to the application of Easy-to-Read guidelines.

Dolors Forteza Forteza, Alejandro Ramon Rodríguez Martín, Arianna Taddei

Diseño y personalización de contextos educativos inclusivos: estrategias y tecnologías didácticas

EDUCATION SCIENCES AND SOCIETY

Fascicolo: 2 / 2022

Un futuro sostenible y justo para la infancia y la juventud pasa por el compromiso con una educación que acoge y respeta a todos y a todas en sus trayectorias escolares. La educación inclusiva, entendida como derecho, es reconocer la diversidad de identidades que nos conduce a la eliminación de cualquier forma de exclusión. Desde esta perspectiva, incorporar el marco del DUA en educación, es un reto inaplazable. Un aporte estratégico a esta perspectiva de la inclusión proviene también de los avances científicos y tecnológicos: de los resultados en el estudio del sistema nervioso surge la necesidad de abordar su plasticidad y las repercusiones que ello tiene en las prácticas educativas inclusivas, y de las evidencias de que un empleo competente de las tecnologías ofrece una oportunidad para promover estrategias didácticas en beneficio de todos, sin excepciones. El artículo propone alimentar una reflexión multidimensional sobre el enfoque de educación inclusiva abordando tanto los principios y valores sociopolíticos y culturales, como las perspectivas de diseño pedagógico-curricular y de las herramientas tecnológicas que hoy pueden  representar recursos estratégicos.