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Francesca Musiani

Infrastrutture digitali, governance e trasformazioni del lavoro

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 163 / 2022

Nel corso dell’ultimo decennio, gli studi sociali della scienza e della tecnologia (science and technology studies o STS), in particolar modo gli infrastructure studies, hanno contribuito ad aprire nuovi orizzonti di ricerca relativi allo studio della governance delle tecnologie che strutturano le nostre società digitalizzate. Questi contributi suggeriscono che il potere e del controllo negli ambienti digitali si esercitano in modi spesso informali e poco codificati, nonché discreti o addirittura invisibili per numerosi attori sociali. Questo articolo si propone di fornire un panorama dei modi in cui gli infrastructure studies si stanno avvicinando alle tematiche delle trasformazioni del lavoro nell’era digitale e più specificamente alle ricerche sul digital labor. Dopo una parte introduttiva consacrata alla presentazione degli infrastructure studies come mezzo di analisi delle infrastrutture digitali come strumenti di governance, l’articolo discute tre campi di analisi in cui tali prospettive vengono ad incrociare gli studi interdisciplinari del lavoro digitale: la comprensione del digital labor come "infrastruttura umana", l’analisi dei fenomeni di "governance algoritmica" nelle trasformazioni del lavoro, e l’esame della "platform governance" in relazione al lavoro digitale. L’articolo conclude con qualche riflessione sulle evoluzioni attuali di Internet come "meta-infrastruttura" della maggior parte delle altre infrastrutture critiche, e sul legame tra questo fenomeno e trasformazioni del lavoro.

Federico Chicchi, Marco Marrone, Antonio A. Casilli

Introduction. Digital labor and crisis of the wage labor system

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 163 / 2022

In this introduction the editors of the Special Issue of Sociologia del lavoro devoted to digital labor and the crisis of the wage-labor system, analyse recent trends in the scholarship of platform capitalism in the aftermath of the pandemic outbreak. Platforms are not only a type of business model - they have become a crucial infrastructure around which society reorganizes itself. They extract value not only from traditional labor activities, but also from the social cooperation. Their operations permeate even private spaces and turn social ties such as kinship, friendship, and sexuality into complex monetization schemes. This process represents a departure from the salary institution, where identity was mostly linked to the position occupied by each individual with respect to work and wages. Ultimately, the hidden dimension of digital capitalism is represented by automation which, contrary to the prevailing opinion, does not mark the decline of human labor. A huge amount of data, and data work, is required to deploy platforms’ algorithms. Such work is performed by under- and micro-paid remote providers, often residing in lowincome countries. Even if platform capitalism appears stronger since the Covid-19 outbreak, it is far from mastering the global challenges it triggers. As its contradic tions become apparent, new struggles of digital workers become more visible and better organized.

Ursula Huws

Cosa è successo nel mercato del lavoro? Piattaforme digitali e politiche pubbliche

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 163 / 2022

Questo articolo esamina la rottura del modello occupazionale che sosteneva il sistema di Welfare della seconda metà del XX secolo. Il focus del capitolo è il lento ma al contempo progressivo smantellamento delle tutele del lavoro avvenuto negli ultimi decenni, smantellamento che nell’ipotesi qui proposta ha svolto anche un ruolo cruciale nel facilitare la nascita delle piattaforme digitali. Così, se da un lato la perdita delle tutele può essere correlata ai limiti che avevano le tradizionali regolazioni del lavoro, soprattutto nell’inclusione di donne, migranti e altri lavoratori generalmente considerati più "marginali"; dall’altro essa è un prodotto diretto della nuova divisione globale del lavoro e del modo in cui le tecnologie sono oggi utilizzate per esternalizzare il lavoro. Questi sviluppi vengono successivamente ampliati dalla crescente "piattaformizzazione" dell’economia che si sta diffondendo in tutti i settori di produzione basati su attività direttamente controllate dagli algoritmi. Nonostante la nascita di nuove forme sindacali, capaci di intercettare le istanze e difendere gli interessi dei gig worker, il paper si conclude evidenziando come quest’ultime non possano rappresentare da sole una soluzione definitiva e come occorra puntare a un nuovo set di diritti universali dei lavoratori.

François Bonnet

Spiegare le variazioni della politica sociale e penale con il principio di less eligibility

SOCIOLOGIA DEL LAVORO

Fascicolo: 163 / 2022

Il welfare (politica sociale) e la punizione (politica penale) variano notevolmente nel tempo e nello spazio, con la politica sociale più o meno generosa e la punizione più o meno barbara. Cosa determina la generosità delle politiche sociali e l’umanità delle politiche penali? Il principio di less eligibility sostiene che in ogni società l’assistenza sarà resa meno attraente del lavoro a basso salario e la punizione renderà il crimine meno attraente dell’assistenza. Io sostengo che il principio di less eligibility determina il mix di assistenza e punizione che viene attuato per governare e gestire la povertà in una data società.

Francesco Indovina, Maria Chiara Tosi, Rosa Anna la Rocca, Federico Camerin

Recensioni

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 134 / 2022

Bernadette Sidonie Libom

Les activités de réseau de Total Cameroun et leur incidence dans l’aménagement du territoire de la ville de Yaoundé1

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 134 / 2022

This study focuses on the territorial network of gas stations of the multinational Total S.A. in the city of Yaoundé in Cameroon in relation to the respect of urban and environmental regulations. The results obtained from this research show that three quarters of Total S.A.’s petrol stations are located within 8 meters of people’s houses, with high risks of noise, air and water pollution. The study proposes solutions to solve this problem.

L’immigrazione, e la diversità che ne consegue, pone una nuova questione urbana. Guardando al contesto veneto, questo studio approfondisce le relazioni tra gover- no del territorio, pianificazione spaziale e diritti di cittadinanza, in particolare quello di libertà religiosa. La ricerca considera le strategie messe in atto dalle amministrazioni in risposta alla crescente domanda di spazi per il culto non cattolici e quindi discute il ruolo della pianificazione in tali processi di localizzazione.

Giovanna Marconi, Eriselda Shkopi

Fuori dalla porta. La precarietà abitativa dei migranti in Veneto, tra discriminazione (istituzionale) e pratiche dal basso

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 134 / 2022

L’articolo indaga la precarietà abitativa delle persone con background migratorio in Veneto, collocando la questione all’interno di quadri di significato più ampi che declinano la casa come diritto fondamentale e asset cruciale per l’inclusione socio-spaziale. Analizza da un lato i fattori strutturali e le prassi discriminatorie che precludono pari opportunità di accesso alla casa da parte dei migranti e, dall’altro, gli approcci e le risposte locali volti a superare (o rafforzare) tali barriere.

Giovanna Mangialardi, Giulia Spadafina

Towards an European framework for social housing assessment

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 134 / 2022

Housing is one of the causes of the growing social gap in Europe, but it repre- sents an opportunity for innovation. National differences are a limitation for joint reflections between states. Therefore, starting from a desk analysis of European reports, the article proposes an innovative framework of eight indicators useful to define and compare social housing systems. The framework represents a possible tool to systematise knowledge on housing to facilitate inclusive actions and support shared choices.

Marco Mareggi, Luca Lazzarini

Cities reacting to health outbreaks: a challenge for urban planning, from the modern age to the global pandemic1

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 134 / 2022

Has the global pandemic innovated the relationship between health and urban planning? To answer the question, the contribution investigates two salient episodes of modern town planning in England and Italy that show how hygiene and sanitation have guided the transformation of the city. It then analyzes two movements of the ’90s that develop the issue of health interpreting it as wellbeing. The third part explores the reactions of some cities to Covid-19. The conclusions highlight a framework in which continuity rather than innovation prevail.

Chiara Cazzari, Federico Martellozzo, Filippo Randelli

Evoluzione del costruito nelle aree costiere della Sardegna. Fra sviluppo economico e vulnerabilità ecologica

ARCHIVIO DI STUDI URBANI E REGIONALI

Fascicolo: 134 / 2022

Dagli anni ’60, i litorali sardi hanno ospitato sempre più turisti, che hanno cau- sato la perdita di habitat costieri. Grazie all’uso del GIS e di database statistici regionali e nazionali, questo lavoro mostra i risultati dell’analisi sulle strutture ricettive a fini turistici lungo la fascia costiera sarda. La polarizzazione nord-sud dei flussi turistici e dell’attività edilizia intensiva sottolineano l’importanza di con- siderare il costruito nel processo di valutazione ambientale.