RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105744 titoli

Aurelio García-García

The limits to growth of buen vivir socialism: Ecuador’s alternative development model from 2007 to 2017

HISTORY OF ECONOMIC THOUGHT AND POLICY

Fascicolo: 1 / 2022

In 2006, the political coalition Alianza PAÍS promoted a "Citizen’s Revolution" in Ecuador that would put an end to neoliberal policies and lead the country to "buen vivir". However, the coalition’s arrival to the government and the negotiations of the 2008 Constitution generated fractures and splits within the party. The buen vivir was divided into three trends: Indianist, environmentalist and socialist. The socialist trend became the state representative, although it had huge controversies with the other two trends because it opted for a new post-neoliberal development model, while the indianists and ecologists rejected the continuity of the developmentalist models. This article presents the main characteristics of the three trends of buen vivir. In addition, based on the work The Limits to Growth and through the analysis of socio-economic and environmental indicators, it is shown how the socialist model of buen vivir (2007-2017) was an unsustainable model in the medium and long term.

Alessandro Le Donne

Forecasting in the Long-Term: Aurelio Peccei, a Quite Neglected Manager and Utopian

HISTORY OF ECONOMIC THOUGHT AND POLICY

Fascicolo: 1 / 2022

Aurelio Peccei (1908-1984) was an Italian top manager who worked in FIAT and Olivetti and founded in 1968 the Club of Rome (CoR), an informal group of politicians and intellectuals. They had the objective to clearly scrutiny into the af-termath of the economic growth which apparently paid no consideration for its negative side effects, especially the exhaustion of energy sources, and, in general, its sustainability: all that sums up in the phrase world problematique. The present paper deals with Aurelio Peccei and the main points of his futurology, in the light of the thought of Bertrand de Jouvenel, whom Peccei considered as his mentor. We will discuss how, according to Peccei’s vision, only through a cultural revolu-tion a process of social changings eventually leading to sustainable equilibria could be set up in motion. Moreover, the issues under investigation were deemed com-mon to both capitalist and socialist countries so that the solutions would have to apply to both fronts of the Cold War. Indeed, in Peccei’s approach, the reshaping of the international order would be a non-political process; maybe unknowingly, Peccei and the CoR doctrine seem to have a utopian, Saint-Simonian flavour.

Antonio Pérez-Sánchez

La funzione analitica: dimensione femminile e dimensione maschile

PSICOANALISI

Fascicolo: 1 / 2022

Dopo un esame del concetto di funzione analitica secondo vari autori, viene proposta una definizione che rinvia al modello di Bion ??? (contenitore/contenuto). Tale modello presup-pone che la funzione analitica comprenda una dimensione femminile in continua interazione con una dimensione maschile. Ciascuna dimensione possiede una caratteristica specifica, schematicamente rappresentabile come segue: per il femminile: ?-ricettività; per il maschile: ?-penetrabilità. Per svolgere la funzione analitica, l’analista deve integrare entrambe. Inoltre, l’interazione tra contenitore e contenuto (ricettività-penetrabilità) si sviluppa a diversi livelli evolutivi, dei quali vengono evidenziati due modelli: "bocca-capezzolo" e "vagina-pene". Il primo legato alla funzione di nutrimento e di sostegno psichico, il secondo riconducibile alle funzioni generative: comprensione e intuizione. Pur essendo entrambi presenti nel processo analitico, le rispettive proporzioni variano: all’inizio del processo predominerebbe il primo, nelle fasi successive il secondo. Per illustrare questo secondo aspetto, l’autore analizza cinque sedute di una settimana.

Annita Gallina

Il trauma e le sue vicissitudini nel lavoro clinico

PSICOANALISI

Fascicolo: 1 / 2022

L’autrice, a partire da un lavoro clinico di Andreas Giannakoulas, analizza il tema del trauma in Freud e nel pensiero post-freudiano; sottolineando come una grave situazione di patologia familiare conduca un bambino ad utilizzare meccanismi di difesa, arcaici e sproporzionati, di diniego, dissociazione e scissione e come questi interferiscano, in modo massiccio e catastrofico, con i processi di maturazione. Si evidenzia come, attraverso il lavoro di psicoanalisi, divenga possibile, per la giovane paziente, arrivare ad esprimere e rappresentare aree precoci e traumatiche della sua vita infantile, aprendo ad una narrazione fecondata dalla capacità di simbolizzare. Si indaga il trauma, nella sua valenza transgenerazionale e cumulativa, le cui conseguenze, come segnalato da A. Green, non somigliano alle cicatrici di una ferita, ma ad una cancrena cronica che impedisce e distorce lo sviluppo dell’Io.

Simona Di Segni

Note sul vissuto primitivo della bocca nella raffigurazione onirica

PSICOANALISI

Fascicolo: 1 / 2022

Fin dalla nascita, se non addirittura fin dal periodo intrauterino, la bocca è sede di esperienze sensoriali fondamentali per lo sviluppo della nostra psiche. Come psicoanalisti, non possiamo limitarci a dire semplicemente che abbiamo a che fare con la zona orale o con la fase orale, dal momento che questa area del corpo è deputata ad almeno una decina di funzioni diverse, come quelle digestive, fonatorie, respiratorie e di percezione del gusto, solo per citare le più importanti. Funzioni multiple che devono costantemente coabitare nella doppia dimensione relazionale con se stessi e con gli altri e in un reciproco alternarsi tra le attività legate alla nutrizione e quelle legate alla respirazione. A partire dai sogni di una paziente, il lavoro esplora nella dimensione clinica il significato dei vissuti e delle fantasie sulla bocca, confrontandosi con le principali fonti bibliografiche sull’argomento.

Cosimo Perrone

Carlo Vittorio Todesco: il ricordo di un’esperienza

PSICOANALISI

Fascicolo: 1 / 2022

L’autore, ricordando l’esperienza dell’analisi con il prof. Todesco, riflette sulle modalità comunicative inconsce bidirezionali nella relazione analitica che permettono al paziente di "conoscere" elementi reali dell’analista. Ricostruendo alcuni di questi "elementi reali", tratteggia effettivamente un ricordo del pensiero analitico e istituzionale del prof. Todesco.

Partendo dal lavoro di Todesco vengono proposte riflessioni riguardo al problema dell’interazione tra mente e corpo. Più il bambino è piccolo, più i suoi sintomi avranno un’espressione prevalentemente, se non esclusivamente, somatica. Spesso il corpo e gli affetti ci parlano più di quanto riescano le parole. Persino le interpretazioni in analisi sono e restano caratterizzate da una componente corporea che si intreccia con un significato affettivo, oltre che cognitivo, sia nel paziente che nell’analista. Gli affetti sono una possibile chiave di volta tra mente e corpo, costituiscono il terreno nel quale una materia sconfina e si sovrappone con l’altra. L’analista necessita di una teoria metapsicologica per potersi orientare rispetto a quan-do, come e cosa interpretare. Il sintomo somatico non necessita peraltro sempre di un’interpretazione, questa può essere in alcune circostanze anche inutile o dannosa. Nel testo si riflette sulla necessità di prendere in considerazione i livelli profondi del funzionamento umano in analisi come in psichiatria. Spesso la frammentazione del sé del paziente si esprime con ma-nifestazioni somatiche che, se interpretate scorrettamente, possono determinare conseguenze non indifferenti sul piano clinico.

Carlo Vittorio Todesco

Patologia somatica, relazionalità e conoscenza nel processo psicoanalitico

PSICOANALISI

Fascicolo: 1 / 2022

Lo scopo di questo lavoro è quello di sottolineare l’importanza della fase cruciale dell’organizzazione del Sé, delle angosce di distacco e di integrazione che la caratterizzano e della peculiarità che assumono in essa le manifestazioni della patologia corporea. A sostegno di tale ipotesi teorica l'Autore presenta numerose vignette cliniche.

Michela Tresca

La trasformazione digitale del settore energetico: strumenti di regolazione e nuovi attori

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 2 / 2022

Le tecnologie digitali rivestono un ruolo centrale nella trasformazione del settore energetico. I nuovi obiettivi climatici e ambientali, supportati dalla digitalizzazione, impongono di riflettere sulle implicazioni giuridiche e istituzionali, con particolare riferimento alle sfide poste alla regolazione e ai soggetti chiamati ad accompagnare la transizione energetica. A fronte dei principali impieghi delle tecnologie digitali nel settore, l’articolo analizza le modifiche del ruolo del consumatore e il rinnovato intervento pubblico, con uno sguardo al ruolo ricoperto dagli organi di governo centrale, dai governi locali, oltre che dall’Autorità di regolazione.

L’articolo indaga il tema del rapporto tra enforcement del diritto della concorrenza ad opera delle Autorità Nazionali della Concorrenza (ANC) e coordinamento gerarchico a livello centrale della Commissione Europea: se, da un lato, l’applicazione del diritto antitrust da parte delle ANC nell’ambito dell’European Competition Network costituisce una naturale evoluzione del sistema delineato a partire dal Regolamento 1/2003, al contempo ciò rischia di determinare una frammentazione dell’approccio alle dinamiche anticoncorrenziali nel mercato europeo. Al fine di analizzare il ruolo che le ANC - ed in primis l’AGCM - saranno chiamate a giocare nei prossimi anni, si individua nel mercato digitale una prospettiva privilegiata di osservazione, utile a comprendere come coniugare flessibilità e sperimentalismo proprie delle NCA con le esigenze di armonizzazione del diritto dell’Unione.

Paolo Rossi

Il contrasto a crisi e criticità del sistema bancario nell’Eurozona e in Italia

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 2 / 2022

L’Autore, delineati i tratti essenziali delle crisi finanziaria del 2008, dai primi salvataggi pubblici all’implementazione dell’Unione Bancaria, ne evidenzia incompiutezze e criticità emerse nelle crisi bancarie pre-pandemia, con la sostanziale disapplicazione del bail in e la riemersione dell’interventistico pubblico; dà poi conto delle misure unionali e nazionali, in deroga agli aiuti di stato, a sostegno del sistema bancario nell’ ultima emergenza pandemica, che sembrano consolidare questa nuova centralità dello Stato nel mercato bancario; infine, delinea alcuni possibili scenari e strumenti per fronteggiare le criticità bancarie post pandemia, nell’ambito di una più ampia revisione del rapporto pubblico-privato nella banking resolution.

Il contributo esamina la configurazione e il ruolo svolto dalle istituzioni fiscali indipen-denti nella governance economica multilivello, con particolare riferimento al caso dell’Ufficio parlamentare di bilancio italiano, e ai profili di criticità che si riscontrano circa l’indipendenza d’azione e l’effettività delle loro funzioni rispetto alle procedure democra-tiche che dovrebbero presidiare le decisioni di bilancio.

Emanuele Guarna Assanti,, Giacomo Di Martino

La Cassa depositi e prestiti quale asset strategico per lo sviluppo economico nazionale

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 2 / 2022

L'articolo, dopo aver analizzato l’assetto organizzativo e le funzioni gradualmente assunte da Cassa depositi e prestiti, si sofferma sulle più recenti innovazioni legislative, delineando ruolo e funzioni di Cdp in relazione agli eventi che hanno caratterizzato l’ultimo decennio, dunque analizzando il crescente ruolo di centro istituzionale di gestione di numerose partecipazioni statali, di soggetto promotore dell’innovazione nell’ambito del circuito europeo delle National promotional banks e infine delineando il ruolo di Cdp in relazione agli obiettivi posti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza

Luna Aristei

Il Ministero della Transizione Ecologica e la sostenibilità dello sviluppo economico

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 2 / 2022

Con la creazione del Ministero della Transizione Ecologica si assume una nuova consapevolezza sulla sostenibilità intesa non solo quale tutela dei fattori ambientali ma come vera e propria transizione verde. Tale concetto è il fulcro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e del Green Deal comunitario che stabiliscono obiettivi green il cui perseguimento è stato recentemente rafforzato dai diversi strumenti finanziari comunitari. A livello nazionale, già gli strumenti di mercato consentivano di orientare i flussi economici verso pratiche "verdi" ma il recente Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza può essere ritenuto lo strumento economico necessario a contribuire alla transizione ecologica grazie anche al ruolo dello stesso Ministero.

Angelo Lalli

Effetti istituzionali e strutturali dell’espansione dei golden powers

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 2 / 2022

Lo scritto analizza le recenti normative che hanno incrementato i poteri speciali di controllo sugli investimenti esteri nel contesto dei rapporti tra Stato e mercato. Sono studiati i profili organizzativi che investono la Presidenza del Consiglio dei ministri; le procedure istruttorie e valutative, sia a livello nazionale, sia europeo; gli obblighi delle imprese. L’autore mette in luce come sia cambiata la ratio dell’istituto che, da eccezionale e limitato mezzo di protezione contro paventate aggressioni economiche provenienti da Paesi extra UE, è divenuto uno strumento di controllo esteso a pressoché tutto il sistema economico, finalizzato a proteggerlo nella sua interezza, anche in occasioni che prescindono del tutto dall’ingresso di capitali stranieri

Il d.l. n. 77/2021 ha istituito alcune nuove strutture cui è complessivamente affidata la governance per il PNRR. Tali strutture, collocate presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e presso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze, vanno insieme a comporre una peculiare amministrazione «a tempo determinato», il cui termine massimo di durata è fissato al completamento del PNRR. L’Autore si interroga dunque sull’impatto che la governance per il PNRR sta aven-do e avrà nel prossimo futuro sull’amministrazione centrale.

Nel contesto del Next Generation EU, un ruolo di primo piano è ricoperto dal nuovo programma InvestEU. Attraverso una rapida analisi del suo regolamento istitutivo, il presente contributo intende ricostruirne la governance e, in particolare, dare conto del ruolo della Banca Europea degli Investimenti (BEI), della Commissione europea e della rete degli istituti nazionali di promozione. Non si tratta certamente di nuove istituzioni ma rinnovato, o rafforzato, appare il loro ruolo nella politica economica dell’Unione, anche alla luce della crisi pandemica. Dopo l’introduzione di cui al paragrafo 1, il paragrafo 2 metterà a confronto il programma InvestEU con il suo predecessore, il c.d. Piano Juncker. Nel paragrafo 3 si analizzerà quindi la governance. Con il paragrafo 4, infine, si tenterà di delineare le conseguenze che tale programma avrà specialmente sul posizionamento della BEI nella governance economica europea.