RISULTATI RICERCA

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Il ruolo della Commissione nel NGEU si caratterizza per una compresenza di elementi di continuità e di discontinuità. Se il meccanismo della condizionalità ha caratterizzato già gli strumenti di assistenza finanziaria predisposti in risposta alla crisi del debito sovrano, nel caso del NGEU le condizioni di assegnazione e di esborso dei finanziamenti si collegano a obiettivi ampi, quali la trasformazione ecologica e quella digitale, che vanno a indirizzare ex ante le riforme nazionali. Attraverso l’esame della prassi applicativa del primo anno di operatività del dispositivo per la ripresa e la resilienza, il contributo indaga la trasformazione del ruolo di controllo della Commissione

Alessandro Nato, Marta Simoncini

Innovazioni e criticità nel rilancio del processo di integrazione attraverso l’economia e la moneta

DIRITTO COSTITUZIONALE

Fascicolo: 2 / 2022

Nel corso della pandemia le istituzioni europee si sono impegnate a promuovere la coesione economico-sociale e scongiurare la crisi delle economie europee attraverso l’adozione di misure atte a favorire la ripresa economica. Questo contributo si propone di analizzare tre diversi aspetti dell’intervento dell’UE nell’economia. In primo luogo, viene esaminato il modello di governance previsto nel contesto del cd. Next Generation EU package. Vengono, quindi, analizzati i meccanismi di condizionalità che subordinano l’accesso ai finanziamenti al rispetto di diversi obiettivi di policy europei. Infine, si esami-na il ruolo della BCE nella promozione della coesione.

Valeria Saggiomo

Quando le imprenditrici straniere raggiungono il successo

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 2 / 2022

Questo studio si colloca nel solco di quella tradizione degli studi sulle migrazioni che hanno enfatizzato la agency dei migranti, descrivendo attraverso la ricerca qualitativa le modalità con cui questi "agiscono" lo spazio dove risiedono, con un fare rivendicativo dei propri diritti ma anche delle proprie aspirazioni, ed un effetto trasformativo sui percorsi di cittadinanza individuali, ma anche sui processi di sviluppo locali. In particolare, questa ricerca riguarda le donne straniere che, in Italia, hanno avuto successo nella loro attività imprenditoriale. Indagare il successo rappresenta una scelta metodologica precisa che deriva dagli approcci positivi relativi agli studi sulla valutazione dei programmi di sviluppo nei paesi terzi. Chi sono le imprenditrici straniere di successo e perché scelgono di intraprendere? quali caratteristiche hanno le loro imprese e come vengono gestite? La ricerca ha evidenziato una stretta relazione tra l’agire imprenditoriale e quello sociale delle imprenditrici straniere di successo e sembra suggerire che, quando le donne straniere hanno successo, il loro sguardo si volge verso l’altro.

This paper investigates the process of constructing the self and the other in a field-work experience. In analysing some storified excerpts from the author’s ethno-graphic notes, the concepts of narratives, small culture formation and the intercul-tural are applied. Narratives and small cultures can be used to rethink the role of the researcher, as they permit focusing on the observation as a process of narrative construction. Additionally, it is based on small cultures involving both the re-searcher and the participants that this process takes shape. The concept of the in-tercultural, as applied to this work, aims to challenge the essentialist, established view of culture in its association with national belonging to focus on the negotia-tion of meanings that construct culture. What the author finds is that in these ne-gotiations, each social actor engages with a set of personal narratives that come into play according to contextual needs and their resonances with other participants.

Quest’articolo verte sulle esperienze di accoglienza diffusa di richiedenti asilo rea-lizzate nei comuni montani della Valsugana in Trentino e in alta Valle di Susa in Piemonte. Si tratta di progetti nati in seno all’accoglienza straordinaria, ma che hanno assunto le forme dell’accoglienza diffusa e integrata, come altri progetti realizzati in diversi altri territori del paese. Cosa sono state queste esperienze? Usiamo il passato perché nel momento in cui scriviamo, queste esperienze sono state smantellate o in via di smantellamento per gli effetti delle politiche salvinia-ne. Cosa ha significato, in termini di governance e processo d’implementazione, fare accoglienza diffusa in piccoli comuni montani di persone che sono o erano nell’attesa di ottenere lo status di rifugiato (o altra forma di protezione)? Come si sono collocate e si possono collocare queste esperienze rispetto alle politiche na-zionali sull’immigrazione da tempo caratterizzate dal paradigma dell’emergenza, dalla frammentarietà, e dall’incoerenza? Attraverso due progetti di ricerca qualita-tiva, l’articolo guarda all’interno di questi processi di implementazione, concen-trandosi su come le dimensioni spaziali e temporali siano state lentamente "riem-pite" dal lavoro costante di comunità locali, migranti e operatori sociali, in un mo-do che sfuma le distinzioni politiche e sociologiche di accoglienza e integrazione. Lo scopo principale è quindi quello di riflettere sull’interconnessione tra il meso (il livello locale), il micro (l’interazione quotidiana tra richiedenti asilo-operatori sociali-comunità locali) e il macro (le politiche nazionali).

Sara Ricciardi

Recensioni libri

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 55 / 2022

Lorenza Petit

Dal Medio Oriente al Messico: storia di una migrazione

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 2 / 2022

Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, il continente americano diventò il polo di attrazione per milioni di persone che andarono oltreoceano non solo ver-so gli Stati Uniti ma anche per raggiungere l’America Latina. Il contributo mette in evidenza il caso particolare delle emigrazioni provenienti dal mondo arabo e diret-te in Messico. Nella prima parte dell’articolo, l’autore analizza le fonti che ci per-mettono di realizzare un’indagine rigorosa del fenomeno apportando numerosi dati a sostegno dello studio. Le fonti prese in esame comprendono: il Registro degli Stranieri, presente nell'Archivio Generale della Nazione (AGN), i censimenti dell’INEGI e il Direttorio Libanese del 1948. Nella seconda parte, si ricostruiscono i movimenti dei migranti all’interno della Repubblica Messicana in un periodo che va dal 1895 al 1950. L’articolo ha lo scopo di introdurre il lettore allo studio delle emigrazioni arabe in America Latina, tema poco presente nella storiografia italia-na, evidenziandone la rilevanza ed incoraggiando futuri progetti di ricerca sul fenomeno.

Anna Maria Rapone

"Il grande suggeritore": su e giù a spasso col sintomo, nella psicoterapia sistemicorelazionale- familiare

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 55 / 2022

L’autrice, con la doppia formazione come psicoterapeuta sistemico-relazionale e ipnoterapeuta ericksoniana, presenta un lavoro sul significato del sintomo in psicoterapia, derivante da alcune riflessioni emerse in seguito alla sua esperienza clinica. Anche se il sintomo, solitamente, viene visto solo come un problema da eliminare definitivamente e velocemente, in questo articolo viene messo in risalto il "valore" del sintomo come aiuto e alleato del clinico, un "suggeritore" in grado di indicare la strada e i passi verso la guarigione. Attraverso l’esposizione di alcuni casi clinici, l’autrice si propone di esemplificare i punti cardine del Modello Sistemico Relazionale (con il singolo, la coppia e la famiglia) e l’utilizzo del sintomo nel processo psicoterapeutico.

Flavia Alaggio, Emanuela Polverari

Ricucire le emozioni nell’esperienza adottiva: considerazioni teorico-cliniche e utilizzo del genogramma

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 55 / 2022

Le autrici affrontano il tema della co-regolazione emotiva quale processo congiunto tra genitori e figli, individuando le criticità che si possono incontrare nella famiglia adottiva, nella fase post adottiva e nello specifico con figli in età adolescenziale, che al momento della richiesta di terapia presentano problemi comportamentali e relazionali definibili come disregolazione affettiva ed emozionale. Illustrano un modello di intervento specifico che potrebbe facilitare la connessione tra la difficile esperienza traumatica dei ragazzi adottati, con l’esperienza dei genitori adottivi.

Ilaria D’Alessandro, Massimo Mengozzi

In-fedeltà (familiari). Il tradimento di coppia nella differenziazione del sé

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 55 / 2022

Nella terapia di coppia e in quella individuale spesso l’infedeltà emerge come il problema portato. Gli autori propongono una rilettura dell’adulterio: non solo come atto relazionale legato alla crisi della coppia, ma anche come tentativo di proseguire nel compito di differenziazione dalla famiglia d’origine. Ciò potrebbe fornire una particolare chiave di lettura da utilizzare come strumento utile ed efficace, specialmente nelle terapie individuali.

Anna Elia, Valentina Fedele

Transnational child-ship: il minore non accompagnato nella famiglia transnazionale

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 2 / 2022

L’articolo si concentra sui minori accompagnati in quanto soggetti transnazionali, protagonisti del proprio progetto migratorio e agenti delle relazioni con le famiglie di origine. L'ipotesi del lavoro è che tale soggettività si eserciti da un lato attraverso il protagonismo dei minori stessi nell’esercizio di alcune forme principali di riproduzione dei legami familiari di tipo morale, emotivo e materiale; d’altro, attraverso forme di figlità (child-ship), mediate, integrate e declinate nell’esperienza migratoria con riferimento anche all’impatto con il sistema di protezione e agli incontri con gli e le professioniste del sociale. Tale ipotesi è sostenuta dai dati secondari di una ricerca più ampia sulla religiosità dei giovani migranti e il rischio di radicalizzazione, che, nel 2018, ha portato alla raccolta attraverso interviste qualitative delle testimonianze di undici minori e ventisette operatori di centri di accoglienza operanti in Calabria.

Vittorio Cigoli, Marialuisa Gennari, Caterina Gozzoli, Davide Margola

Curare la relazione di coppia. L’incontro tra pratica clinica e ricerca empirica

RIVISTA DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE

Fascicolo: 55 / 2022

È sempre più diffusa la richiesta di cura avanzata da coppie, siano esse coniugali, di fatto o ricostituite. Ciò è dovuto anche alla trasformazione dello scenario culturale relativamente al rapporto tra relazione di coppia e relazione familiare. La clinica di coppia è così diventata un vero e proprio genere terapeutico con sue specificità, in cui il cliente è la relazione tra i partner e il destino di tale relazione. Il contributo focalizza poi l’attenzione sulle differenti concezioni epistemologiche ed etiche che guidano il lavoro clinico con la coppia. La prima concezione, quella supportata empiricamente (Empirically Supported Treatments), propone un’etica basata sull’efficacia-utilità della cura; la seconda, quella supportata qualitativamente, si fonda su un’etica relazionalmente orientata e tende verso la ricerca di senso sia in merito alla relazione di coppia sia alla relazione coppia-terapeuta. Affronta poi, entro tale cornice, la questione della differenza, cruciale nel fare ricerca sulla psicoterapia, tra teoria e modello per un verso e tra metodo e tecniche per l’altro. Evidenzia infine come sia possibile un reale ed efficace incontro tra pratica clinica e ricerca empirica a proposito della relazione di coppia aldilà delle differenze tra modelli terapeutici. A tale proposito vengono offerte indicazioni metodologiche in grado di tener conto sia della variabile personale (i partner, ma anche il terapeuta), sia del legame in quanto tale (la relazione di coppia, ma anche la relazione terapeutica).

Chiara Pagliuca, Neusa Tsimba

Manodopera (in)visibile: spazi e immaginari della marginalità nel lavoro agricolo e domestico

MONDI MIGRANTI

Fascicolo: 2 / 2022

L’articolo nasce dall’interesse per storie e percorsi (in)visibili che prendono forma negli spazi della marginalità con l’obiettivo di analizzare i meccanismi di esclusione che coinvolgono la manodopera migrante. A partire dalla dimensione fisica e simbolica, l’elaborato indaga tramite il metodo dello studio di caso le manifesta-zioni di ghettizzazione nelle occupazioni a basso salario e situazioni di (in)visibilità che aumentano il rischio di sfruttamento nel lavoro agricolo e domestico. Nei due casi studio, si analizzano la costruzione fisica e simbolica dello spazio abitativo e lavorativo e le dinamiche di dominio/potere tra datore e dipendente.

Renzo Balugani, Antonella Ciaramella, Nicolino Rago

Riviste e pubblicazioni internazionali

IPNOSI

Fascicolo: 1 / 2022

Questa sezione raccoglie riassunti dalla letteratura internazionale recente riguardante l’ipnosi in molti ambiti. In questo numero il focus principali sono: (1) la relazione tra lo stato ipnotico e i fattori correlati al trauma e alla dissociazione, sia nel trattamento dei bambini sia in pazienti adulti; (2) l’utilizzo di misure nuove e affidabili della suscettibilità ipnotica, sia con mezzi tradizionali, che con il ricorso a dispositivi portatili e (3) i processi neuro-comportamentali e i meccanismi neuro-biologici sottostanti all’ipnosi. Questo numero complessivamente fornisce indizi importanti circa l’efficacia e l’autenticità dei fenomeni inerenti all’ipnosi.