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Adriana Gagliardi

Editoriale

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 1 / 2022

Stefania Cavaliere

Prospettive giuseconomiche dell’orange economy

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 2 / 2022

Il lavoro intende approfondire le peculiarità della Orange economy, un nuovo tipo di economia collegata alle imprese operanti nel campo della cultura, dell’arte e della creatività, che sta avendo un importante sviluppo soprattutto negli ultimi anni. Essa postula un radicale cambio di paradigma, non solo e non tanto nel modo di approcciare l’economia stessa, bensì nel modo di considerare i sistemi di produzione e consumo di beni e servizi. Il settore in oggetto, pur dimostrando una crescita sia in termini di valore aggiunto, sia in termini di occupazione, almeno in Italia, non è ancora approdato a una disciplina organica, a causa della difficoltà di inquadrare in maniera esaustiva le attività che ne fanno parte e a causa della sua multidisciplinarietà. I policy makers, tuttavia, consapevoli delle concrete possibilità di sviluppo per il Paese e del contributo alla modernizzazione del sistema produttivo, della società e dell’industria offerte dall’Orange economy hanno sentito il bisogno di mettere a disposizione di questo comparto congrui finanziamenti, soprattutto attraverso le misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ciò evidenzia come questa nuova economia potrebbe trovarsi davanti a una vera e propria svolta e contribuire a realizzare quella "crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" voluta dall’Unione europea.

Il contributo prende in esame le concessioni demaniali marittime e, nello specifico, il trasferimento del rischio e la loro durata alla luce della Direttiva cd. Bolkestein e della sentenza della CGUE del 14.7.2016. L’intervento dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con le sentenze nn. 17 e 18 del 2021, pare, poi, aver posto fine all’abuso della proroga delle concessioni. Nelle conclusioni si darà conto del nuovo DDL Concorrenza, il quale potrebbe introdurre una disciplina uniforme delle concessioni demaniali marittime.

Danilo Stentella

Azienda pubblica e finanziamento pubblico dei partiti politici

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 2 / 2022

La reintroduzione in Italia di un meccanismo di finanziamento pubblico dei partiti politici, la cui entità venisse collegata direttamente e in via almeno prevalente a una percentuale significativa degli utili generati dalle partecipazioni statali, potrebbe determinare da parte dei leader politici una maggiore propensione alla scelta di management capace e l’adozione di un efficace sistema di verifica delle procedure di gestione di questo patrimonio pubblico. Si potrebbe ridimensionare drasticamente per questa via la piaga apparentemente endemica e cronica del clientelismo dei colletti bianchi di alto livello e realizzare contestualmente una gestione della proprietà pubblica più efficiente, di tipo finalmente privatistico, se proprio vogliamo assegnare a questa categoria una valenza cogente. Le riforme di politica economica introdotte negli ultimi decenni dai governi dei paesi più industrializzati sono state fortemente condizionate dalla dottrina del New Public Management, un approccio radicale, capace di compromettere l’integrità strutturale ed etica del settore pubblico subordinando la giustizia sociale all’efficienza economica, una trasformazione caratterizzata dal taglio della spesa pubblica che ha travolto anche un fondamentale istituto del sistema democratico, i partiti politici. Purtroppo i trascorsi delle imprese pubbliche hanno fortemente agevolato quelle riforme, in quanto per un certo periodo storico queste hanno mostrato una tendenza cronica alla bassa produttività, rispetto alle imprese private, anche a causa delle politiche clientelari e dell’uso intensivo del fattore lavoro. Poiché elementi di servizio pubblico ed elementi di business convivono soprattutto nel settore delle public utilities, potenzialmente capace di generare reddito, le imprese pubbliche possono rappresentare un’utile e prudente forma di diversificazione dei ricavi per la finanza pubblica, in grado di ridurre sensibilmente i rischi di liquidità, ancor di più in un contesto storico di crisi finanziarie ed economiche internazionali ricorrenti. Il finanziamento pubblico dei partiti politici è stato introdotto nel 1974 con la L. 195/1974 per contrastare le collusioni con i grandi poteri economici, già sorte negli anni precedenti. È stato completamente abolito con D.L. 149/2013, convertito in L. 13/2014, lasciando spazio ad una crescente attività di lobbying e finanziamento indiretto ai partiti. La domanda a cui questo elaborato cerca di rispondere è: può l’azienda pubblica essere gestita in modo efficiente dallo Stato, produrre entrate e servizi per la comunità, senza dare luogo a risultati di gestione cronicamente negativi e contribuire a finanziare il diritto costituzionalmente garantito di organizzarsi in partiti politici, finanziando il loro meccanismo?

Stefano Boscolo

The contribution of tax-benefit instruments to income redistribution in Italy

ECONOMIA PUBBLICA

Fascicolo: 2 / 2022

Over the last two decades, interest in understanding what determines the redistributive role of tax-benefit systems has burgeoned worldwide. In the case of Italy, previous analyses tended to focus on quantifying the contribution of marginal tax rates, deductions and tax credits to the redistributive capacity of the personal income tax (PIT), while neglecting the effect of proportional taxes, social insurance contributions (SICs) and tax-free cash benefits on income redistribution. This paper aims to address this gap by applying Gini-based decomposition methodologies (Onrubia et al., 2014; Urban, 2014) to the vertical and horizontal effects of the Italian tax-benefit system for the 2018 year at the national level and the macroregional level. The findings show that tax-benefit instruments different from progressive taxation can contribute up to more than 50% of the redistributive effect with marked spatial differences regarding social transfers and SICs.

A cura della Redazione

Note di lettura

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 73 / 2022

Tonia Cancrini, Un Tempo per l’Amore. Eros, dolore, odio (Paola Linguiti); Fabio Macioce, La vulnerabilità di gruppo. Funzione e limiti di un concetto controverso (Gianluca Gasparini); Valeria Bizzari e Raffaele Vanacore, a cura di, Il corpo vivo nel mondo. Introduzione al pensiero di Thomas Fuchs (Natalie Bragazzi); Gertrude Elizabeth Margaret Anscombe, Scritti di etica (Timothy Tambassi)

Luigina Mortari

Esserci con cura

SOCIETÀ DEGLI INDIVIDUI (LA)

Fascicolo: 73 / 2022