RISULTATI RICERCA

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Luca Biffi, Elena Nita, Gilberto Giudici, Veronica Velasco

Il coinvolgimento dei locali nella prevenzione del gioco d’azzardo: un’azione di corresponsabilità attraverso un codice etico

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2022

Il gioco d’azzardo si è notevolmente diffuso negli ultimi anni in Italia e conseguentemente sono aumentate le preoccupazioni sulle conseguenze negative su salute, economia e socialità. Una delle strategie considerate efficaci in letteratura per prevenire i rischi legati al gioco consi-ste nel coinvolgimento di esercenti dei locali in cui il gioco viene offerto. Lo studio presenta la valutazione di un’azione di coinvolgimento dei locali che offrono gioco d’azzardo in ambito preventivo, attraverso l’adesione ad un codice etico. Una prima fase si è focalizzata sul con-fronto tra le azioni previste nel codice e le evidenze in letteratura. Successivamente, è stato rea-lizzato uno studio qualitativo per indagare e confrontare tra esercenti che hanno aderito al Co-dice etico e esercenti che non lo hanno fatto alcuni costrutti considerati particolarmente rilevanti per l’attivazione di azioni di prevenzione e il riconoscimento da parte degli esercenti di un ruo-lo preventivo all’interno della comunità. Sono stati coinvolti complessivamente 24 esercenti (11 di questi hanno aderito al codice etico) attraverso 3 focus group. È stata realizzata un’analisi del contenuto. I risultati evidenziano differenze tra gli esercenti che aderiscono al codice etico e quelli che non aderiscono, in particolare nel loro atteggiamento, nella rappresen-tazione e nel riconoscimento della pericolosità del gioco d’azzardo, nella percezione del loro ruolo e della propria possibilità di attuare azioni efficaci a prevenire il gioco d’azzardo patolo-gico. I risultati hanno inoltre permesso di identificare strategie di miglioramento delle azioni previste dal codice etico e di potenziamento del ruolo sociale e preventivo degli esercenti.

Morena Muzi, Alessandra Fermani, Carla Canestrari, Antonina Ballerini, Gonzalo del Moral Arroyo

La sensibilità materna nelle madri adolescenti. Documentazione di una esperienza con madri brasiliane vissute in contesti multiproblematici

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2022

Gli autori affrontano il tema della sensibilità materna nelle madri adolescenti con storie perso-nali segnate da maltrattamenti ed abusi. L’obiettivo è l’esplorazione della qualità della relazione diadica, in particolare della sensibilità materna in età adolescenziale e del suo rapporto con esperienze traumatiche precoci. A tale scopo è stato selezionato un campione di quattro giovani madri adolescenti brasilia-ne di età compresa tra 16 e 17 anni, con bambini appartenenti ad una fascia di età tra 6 e 12 mesi. Le madri sono state osservate assieme ai loro figli nella struttura che le accoglie in situa-zioni di gioco spontaneo e valutate attraverso il CARE-Index. Lo strumento offre una ricca fenomenologia di indici di comportamento che permette una interessante analisi qualitativa. Le madri osservate nella relazione con il proprio bambino sono risultate spesso disorienta-te, bisognose di riconoscimento, scarsamente sintoniche, con evidenti sentimenti di inadeguatezza, ma non di rinuncia a svolgere il proprio ruolo materno. Questa discontinuità, questo rapporto non deterministico tra trauma precoce e sensibilità materna, in linea con i risultati di alcune ricerche, rappresenta l’aspetto di maggiore interesse dell’esperienza presentata ed incoraggia una prospettiva di ricerca orientata ad un suo approfondimento e alla sperimentazione di interventi psicoeducativi.

Andrea Costa, Anna Bugatti, Giuseppe Lucchini

Il fenomeno del Binge Watching tra gli adolescenti: uno studio osservazionale descrittivo

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2022

Gli obiettivi di questo studio erano di osservare e descrivere il fenomeno del Binge Wat-ching nella popolazione adolescente durante il periodo di emergenza sanitaria provocata dalla pandemia da Sars-CoV-2 ed individuare le variabili socio-demografiche maggiormente corre-late a tale comportamento. Lo studio ha coinvolto 376 adolescenti frequentanti un istituto scolastico superiore di Brescia, ai quali è stato proposto il Binge Watching Engagement and Symptoms Questionnaire (BWESQ). I risultati hanno dimostrato che gli adolescenti, in larghissima parte, dedicano una quota del loro tempo alla visione delle serie TV: tale comportamento coinvolge maggiormente le femmine e gli adolescenti più giovani; si tratta di una pratica essenzialmente solitaria, condotta attraverso il proprio cellulare durante l’orario serale del dopocena. È state rilevata, inoltre, una quota di soggetti che praticano un Binge Watching che può es-sere definito problematico: pur non ritenendo che tale fenomeno sia ascrivibile alla categoria delle dipendenze comportamentali, sono necessari ulteriori studi per investigare questa pratica, specie in relazione ai periodi di lockdown dettati dall’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19. Tali studi sono molto rilevanti per meglio comprendere gli atteggiamenti degli adolescenti nei confronti dei media digitali - in particolare delle serie TV - al fine di promuovere efficaci piani di educazione che ne limitino i comportamenti d’abuso.

Assunta Maiello, Livia Savarese, Raffaele De Luca Picione, Ersilia Auriemma, Daniela Pacella, Maria Bova, Mauro Cancian, Andrea Zanichelli, Giuseppe Spadaro, Maria Francesca Freda

Il Senso di Padronanza della Malattia Cronica: una ricerca mixed Method con adulti affetti da Angioedema Ereditario

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2022

La condizione di cronicità comporta la necessità di promuovere una riorganizzazione, sia nell’immediato che a lungo termine, della propria esistenza in ragione delle proprie risorse, dei propri ruoli sociali, dei vincoli imposti dalla malattia. Il modello del Senso di Padronanza della Malattia (SdiP-M) cronica, intende focalizzarsi sul ruolo dei processi di sensemaking, con cui facciamo riferimento ad un modello di costruzione del significato soggettivo dell’esperienza sottolineando la centralità del ruolo del paziente e delle sue competenze nella gestione della sua condizione di salute. In questo lavoro gli autori propongono un disegno di ricerca mixed me-thod che prevede l’adattamento dell’intervista narrativa sul Senso di Padronanza della Malattia somministrata a 28 adulti affetti da Angioedema Ereditario. Tali interviste sono state analizzate mediante un approccio theory driven volto ad esplorare le modalità attraverso cui si declinano le cinque funzioni della narrazione: articolazione temporale, integrazione dell’esperienza nella quotidianità, regolazione delle emozioni, supporto sociale e fronteggiamento. Mediante una Multiple Corrispondence Analysis ed una successiva cluster analysis sono stati identificati tre differenti profili di padronanza che rappresentano diversi gradi di flessibilità, integrazione e adattamento alla malattia. I risultati suggeriscono come la qualità di vita sia legata alla promo-zione dei processi che sono coinvolti nel SdiP-M, i quali appaiono di vitale importanza per sostenere l’engagement dell’individuo e del sistema sanitario che se ne fa carico.

Giulia Elena Trentini, Monica Cattalini, Laura Arru, Francesco Preziosi, Chiara Marchi, Francesca Cavallini

Natura e salute mentale: pratiche ortoterapiche nel trattamento di psicopatologie negli adulti

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2022

Negli ultimi anni si è registrato un aumento dei disturbi psichiatrici nella popolazione, in particolare disturbi depressivi. Parallelamente a questo bisogno è anche aumentato un interesse generale verso tutte quelle pratiche curative che coinvolgono la natura, tra cui l’ortoterapia. In questa rassegna gli autori hanno preso in considerazione 13 studi relativi agli effetti dell’ortoterapia, già in uso in ambito occupazionale o riabilitativo, come coadiuvante nel trattamento di disturbi psichiatrici, in particolare in caso di depressione o disturbo schizofrenico. Dall’analisi degli studi è emerso come pratiche orticolturali, intese come giardinaggio semplice, possano essere utili nel trattamento di varie psicopatologie, sempre in associazione ad una tera-pia convenzionale, nel miglioramento dello stato di salute di soggetti adulti con diverse patolo-gie. Questo tipo di trattamenti non farmacologici e fortemente adattabili a soggetti con diverse necessità e competenze, possono rappresentare una grande risorsa nel trattamento delle patolo-gie psichiatriche e dei disturbi psicologici. L’ortoterapia, somministrata da professionisti del settore, permetterebbe di utilizzare gli effetti benefici attivi e passivi che la natura esercita sull’uomo, all’interno di un’azione sinergica con le terapie convenzionali, così da potenziare gli effetti positivi sulla salute umana, psichica e fisica.

Paride Braibanti, Maria Pia Gagliardi, Michela Di Trani, Mario Bertini

Promozione della salute a scuola: il dibattito sulle competenze "cognitive e non cognitive" e i compiti della psicologia della salute

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2022

Da tempo nella Scuola italiana si avverte l’esigenza di ampliare l’offerta formativa, oltre le tradizionali discipline scolastiche, ai temi e alle competenze per la salute e lo sviluppo personale e sociale. Muove in questa direzione l’introduzione dell’Educazione alla salute anche nella scuola italiana, già negli anni 1990, attivata parallelamente alle raccomandazioni dell’OMS contenute nelle cornici internazionali delle Life Skills e della Health Promoting Schools. Non sempre, tuttavia, questo sforzo è stato contrassegnato da chiarezza, coerenza e sistematicità capaci di tradursi in effettive e radicate innovazioni nelle prassi scolastiche, soprattutto quando i "progetti" si sono presentati come proposte "aggiuntive" e "dall’alto" e non hanno cercato di integrarsi con la varietà delle culture e delle risorse delle scuole, dei territori e delle comunità. Non sembra fare eccezione la recente proposta di legge che intende introdurre le cosiddette non cognitive skills nella scuola che non appare in grado di sostenere lo sforzo di integrare le competenze scolastiche di apprendimento con quelle "competenze chiave e di cittadinanza" in cui le stesse non cognitive skills sono inscritte in modo inseparabile. Sembra invece necessario prestare finalmente attenzione alla necessità di costruire una rete consulenziale per la scuola e i suoi agenti di cambiamento (alunni, insegnanti, organizzazione scolastica, famiglie, comunità e territorio) che sostenga e alimenti le autonomie scolastiche e le aiuti a intercettare bisogni, risorse e soggettività presenti nella comunità e nel territorio.

Pier Luigi Garotti, Stefano Taddei, Michela Di Trani

Nota della Redazione

PSICOLOGIA DELLA SALUTE

Fascicolo: 2 / 2022

La transizione al sistema digitale, l’incertezza sui modelli di consumo e di business e la concorrenza di piattaforme di informazione alternative hanno generato forti preoccupazioni per la sopravvivenza dell’informazione locale. Questo lavoro aggiorna la condizione della stampa locale sull’intero territorio italiano e analizza le caratteristiche dei quotidiani locali mettendo a confronto versioni online e cartacee. I risultati mostrano una crescita delle testate cartacee e un’offerta capillare di informazione online anche nelle regioni meridionali. Le testate online che cercano di affrancarsi, almeno parzialmente, dal finanziamento pubblicitario, tendono ad appartenere a gruppi editoriali, hanno una corrispondente versione cartacea, e sono localizzate nelle regioni settentrionali. Nonostante un’apparente crescita del pluralismo informativo locale, rimangono quindi elementi di apprensione riguardanti la sostenibilità di un’offerta di informazione così ampia.

Roberto Ganau, Roberto Grandinetti

La capacità innovativa delle regioni: riflessioni sul nuovo "triangolo industriale"

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 1 / 2022

Ci sono due fenomeni che stanno ponendo nuove sfide competitive a tutte le imprese di tutti i settori: i) la grande velocità di propagazione su scala globale che assumono eventi come quelli che hanno portato alla crisi finanziaria del 2009 o, dieci anni dopo, alla pandemia di Covid; ii) la transizione digitale. Di fronte a sfide di tale portata e complessità, diventa utile riflettere sulla capacità dei sistemi territoriali di affrontarle, guardando a questi sistemi sia come popolazioni di imprese, sia come insiemi di fattori che possono agevolare o penalizzare la competitività e la capacità innovativa delle imprese che ospitano. Il presente contributo sviluppa questa riflessione analizzando, sulla scorta della banca dati del Regional Innovation Scoreboard, quattro regioni: Veneto ed Emilia-Romagna, tipiche regioni della Terza Italia; Stoccarda al centro del Baden-Württemberg, la regione benchmark nel modello della Tripla Elica; la Lombardia, tradizionalmente vista più vicina alla seconda che alle prime.

Marco Bettiol, Maria Chiarvesio, Eleonora Di Maria, Stefano Micelli

La trasformazione dei distretti industriali tra catene globali del valore e digitalizzazione

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 1 / 2022

Il contributo analizza il processo di trasformazione che ha interessato il modello dei distretti industriali per evidenziare le sfide attuali e le implicazioni per il contesto italiano e in particolare per le regioni del Nord-Est. A partire dalle opportunità che hanno offerto le catene globali del valore nell’attivazione di processi di upgrading, viene evidenziato il ruolo del contesto territoriale come supporto a processi manifatturieri innovativi. Si intende mostrare come l’evoluzione tecnologica connessa alla quarta rivoluzione industriale abbia rafforzato il modello distrettuale, amplificando il potenziale di connessione e relazione delle imprese distrettuali con il proprio mercato, da sempre foriero di processi innovativi e di costruzione di valore legati alla dimensione simbolica ed esperienziale (produzioni del Made in Italy). Vengono presentate le sfide future che il territorio del Nord-Est sarà chiamato ad affrontare. Il contributo fa leva sui risultati di studi che gli autori hanno sviluppato nel corso degli ultimi vent’anni di ricerche sul tema.

Marco Bellandi, Monica Plechero, Erica Santini

Distretti industriali italiani in cambiamento e place leadership

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 1 / 2022

Le sfide che affrontano i territori a tradizione manifatturiera nelle regioni italiane, e in altri Paesi ad economia sviluppata, sono caratterizzate negli ultimi due decenni da accelerazione e livelli crescenti di complessità. Il presente paper propone una riflessione fra il concetto di place leadership (PL) esplicitato recentemente entro un filone internazionale di studi regionali e un insieme di casi di distretti industriali italiani. Con il concetto di PL si intende re-introdurre la dimensione strategica della agency nello studio dei sentieri locali/regionali di sviluppo economico. La PL ha la funzione di dare un orientamento unitario e coordinato a processi di governance territoriale, in particolare entro fasi di cambiamento dei sentieri di sviluppo che possono avere esiti molteplici. In questo paper la fase di aggiustamento dei sentieri di sviluppo di una serie di importanti distretti industriali italiani viene letta guardando a tipi differenti di PL e alla relazione di questi con la governance territoriale.

Simone Carmine, Valentina De Marchi

Nuovi territori per la sostenibilità

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 1 / 2022

La crisi innestata dalla pandemia da Covid-19 è solo una delle grandi crisi che la nostra società dovrà affrontare: molti esperti suggeriscono che la crisi climatica e quella legata alla riduzione della biodiversità saranno molto più dirompenti. Tuttavia, le crisi ambientali sono emergenze globali su scala locale poiché presentano conseguenze territoriali specifiche. I territori sono, pertanto, al centro di tali sfide - si pensi alla difficoltà a coltivare la vite per l’aumento delle temperature nel territorio del Prosecco o al rischio di andare sotto al livello dell’acqua per la città di Venezia e territori limitrofi. Tali effetti locali risalgono, però, velocemente a livello globale, propagandosi attraverso i gangli delle complesse catene globali del valore su cui si innestano le attività economiche odierne. Questo contributo riflette sulla centralità dei territori per comprendere le sfide climatiche e per sviluppare risposte efficaci. Scegliere la sostenibilità richiederà di dare una forma nuova ai territori in termini geografici - ad es., ecosistemi, realtà naturali, ecc. - e attoriali - ad es., attori politici, sociali, non solo economici - immaginando politiche e strategie che prescindano dai confini tradizionali dei territori ma guardino all’impatto in ottica ecosistemica, per implementare azioni capaci di rendere i territori - e i loro protagonisti - più sostenibili e resilienti.

Giancarlo Corò

Il valore dei luoghi nella nuova globalizzazione

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 1 / 2022

Negli ultimi due decenni si sono succedute numerose crisi economiche e politiche che sembravano ogni volta decretare la fine del sistema di scambi e relazioni produttive internazionali che chiamiamo globalizzazione. Eppure, nonostante i problemi creati dalla mancanza di una sua adeguata governance, il motore della globalizzazione basato sull’economia della conoscenza non si è affatto spento, oggi rafforzato dalle tecnologie digitali e dalla crescita degli intangibili. L’articolo prende in considerazione le diverse fasi dei processi di integrazione economica internazionale, discutendo le ragioni del suo rallentamento e i pericoli di un suo brusco arresto. L’obiettivo principale è tuttavia analizzare il ruolo assunto dai "luoghi" nel capitalismo globale della conoscenza, che una lettura superficiale tende a ritenere sempre meno significativo. Sulla base di alcuni studi recenti, si intende invece proporre l’idea che i territori produttivi - città, distretti, spazi metropolitani - siano destinati ad assumere un ruolo strategico nei processi di sviluppo economico, sociale e tecnologico.

Paolo Perulli

Dopo la globalizzazione, il glocale

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 1 / 2022

La conoscenza contestuale di Rullani, la coscienza dei luoghi di Becattini sono parte di un emergente paradigma glocale. Oggi, nella grande crisi di direzione della globalizzazione, questo paradigma potrà condurci a una "società glocale intelligente" e a grandi spazi di pianificazione adeguati alla portata della tecnica attuale e futura. A patto che esso sia il frutto di un dialogo serrato con la modernità e il progresso da ripensare, a partire dalla partecipazione ai frutti dell’innovazione e ai diritti di proprietà, oggi interamente sequestrata dalle piattaforme digitali e da redistribuire tra nuovi soggetti individuali e collettivi.

Enzo Rullani

Territori in transizione: una traccia per la re-invenzione del territorio

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 1 / 2022

Nella stagione di "ripartenza" che stiamo vivendo, l’errore più grave sarebbe di immaginare che - uscendo dal tunnel della crisi - tutto possa tornare come prima. In realtà, molte cose sono già cambiate e stanno cambiando, non solo per l’esperienza traumatica fatta dal 2019 ad oggi, ma anche per la forza della transizione tecnologica e ambientale in atto. Una transizione che sta indirizzando i nostri modelli di business e di vita verso forme nuove, coerenti con il paradigma emergente: il capitalismo digitale della conoscenza in rete. Un capitalismo in cui il ruolo dei territori cambia radicalmente rispetto al passato, perché - con l’abbattimento delle distanze realizzato dalla rete digitale - la prossimità fisica deve integrarsi con quella virtuale (che usa la connessione a distanza), mettendo insieme la scala locale con quella metropolitana e globale. Questo cambiamento di fondo rende necessario investire sul futuro e assumere rischi di cui non tutti sono in grado o sono disposti a farsi carico. Inoltre, i territori devono re-inventare la propria identità per assumere un ruolo attrattivo nelle filiere estese con cui organizzano la propria generazione del valore. E questo richiede politiche di intervento e strategie di investimento condiviso dotate di visione, per andare oltre l’orizzonte della valorizzazione passiva delle risorse e delle identità ereditate dal passato.