RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 105744 titoli

Raimondo Catanzaro

Il caso e i fallimenti. Come avvenne che mi occupai di mafia

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 2 / 2021

Il saggio rappresenta una testimonianza della lunga attività di ricerca dell’autore sulla mafia, svolta nel tentativo di inquadrarla in un più ampio contesto di analisi sociologica, attento a temi come gli squilibri territoriali, il rapporto tra politica ed economia, la struttura sociale del Mezzogiorno, e il capitale sociale.

Giovanna Canciullo

La vaccinazione ai tempi dell’«Arabo mostro» (1801-1849)

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 2 / 2021

il saggio ricostruisce la lunga storia del processo di vaccinazione contro il vaiolo, attuato nel Regno delle Due Sicilie, durante la prima metà dell’Ottocento. La lotta contro il vaiolo rappresentò solo un piccolo tassello di un programma di riforme più ampio e complesso, che andava dalla riforma del sistema tributario a quella della distribuzione fondiaria. Alla fine dell’Ottocento, l’elaborazione di statistiche conclusive, anche se inficiate fa un generale caos dei dati, valutò la presenza di 68 vaccinati su 100 nati nei Reali Domini continentali e di soli 57 su 100 in Sicilia.

Il saggio analizza le interpretazioni di Colajanni sui problemi della Sicilia all’indomani dei Fasci. In particolare, la realtà che gravitava attorno all’industria dello zolfo veniva assunta dall’intellettuale come una sorta di termometro in grado di ravvisare le gravi condizioni di un corpo febbricitante e soggetto a convulsioni. Questa scelta aveva alla sua base una duplice motivazione: non si trattava solamente della dimensione che Colajanni meglio conosceva, ma era anche quella che conteneva tutti quegli elementi problematici e irrisolti che continuavano a fare della Sicilia un’osservata speciale.

Giuseppe Barone

Comiso nel Settecento. Economia, potere e società nella «piccola contea» dei Naselli

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 2 / 2021

Economia, potere e società nella «piccola contea» dei Naselli Il saggio ricostruisce la vicenda di Comiso a partire dalla ricostruzione successiva al terremoto del 1693. Si tratta di una storia particolarmente importante per comprendere la formazione dell’identità urbana della "piccola contea" dei Naselli: l’originale intreccio di vocazioni naturali del territorio (acqua, terra fertile, cave di pietra) e di capacità imprenditoriali le consentì infatti di ritagliarsi su misura il ruolo di centro mercantile ed agro-industriale, snodo cruciale di intensi traffici e di attività manifatturiere che la trasformarono in una dinamica città-mercato.

Dario Stazzone

Profilo di un secentista catanese. Domenico Guglielmini, «fra gli Accademici Infecondi di Roma detto l’Etneo»

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 2 / 2021

Il saggio ricostruisce aspetti della biografia e dell’opera letteraria del secentista catanese Domenico Guglielmini, predicatore, scrittore, pittore, membro di diverse accademie in tutt’Italia. Percorrendo la sua opera poetica, se ne individua per la prima volta il dialogo sotterraneo con Giordano Bruno e una significativa citazione tratta da Gli eroici furori: non sembra un caso che proprio questo colto predicatore, dopo il terremoto del 1693, abbia identificato per primo Catania con la mitica Fenice. Quanto alla sua opera più celebre, La Catania destrutta, si mette in evidenza il valore letterario, il gusto per i mirabilia, la ricca intertestualità, il ricorso a motivi topici, l’intento morale e non solamente il valore cronachistico.

Alfio Signorelli

De Felice Giuffrida, le guerre servili e la storiografia siciliana dell’Ottocento

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 2 / 2021

Il saggio ricostruisce alcuni aspetti ancora poco indagati della storia di Giuseppe De Felice Giuffrida, ovvero le sue curiosità culturali e la sua produzione letteraria. In particolare, viene preso in considerazione un lavoro sulle guerre servili in Sicilia, pubblicato a Catania per i tipi dell’editore Giannotta nel 1911, durante una pausa dal suo impegno in prima linea come sindaco. Il saggio aveva per l’autore una motivazione squisitamente politica, ma egli vi si dedicò con grande passione, tanto da spingersi al di là della compilazione dilettantesca, addentrandosi nel terreno della ricerca, dell’analisi delle fonti e del confronto storiografico..

Gerhard Ahrens

Da Lubecca alla Sicilia: il professore Adolf Holm (1830-1900)

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 2 / 2021

Il saggio ricostruisce la biografia dello storico e archeologo tedesco Adolf Holm, e in particolare prende in considerazione i suoi studi sulla Sicilia antica, che gli valsero la pubblicazione di un’opera in più volumi sulla storia dell’isola, nonché la nomina a professore straordinario di Storia universale presso l’Università di Palermo (1876), su iniziativa di Michele Amari.

Sauro Rossi

Commento

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2021

Nicola Matteucci

Commento

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2021

Marco Giovagnoli

Commento

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2021

Paolo Pascucci

Note sparse su alcuni contenuti della contrattazione collettiva di secondo livello

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2021

L’Autore sintetizza i temi salienti della contrattazione di secondo livello in Italia, partendo dal welfare aziendale, campo su cui il sindacato può esercitare la propria capacità di rappresentanza effettiva dei bisogni reali dei lavoratori, oggi messa a rischio dalle profonde trasformazioni del sistema produttivo. In materia retributiva, l’Autore osserva come alcune prestazioni di welfare aziendale siano in grado di garantire efficacemente quell’esistenza libera e dignitosa di cui all’art. 36 Cost., anche se sotto l’occhio vigile della contrattazione aziendale, necessario per evitare che il welfare aziendale si realizzi a detrimento della componente monetaria (con possibili effetti negativi anche sul piano previdenziale). La crescente importanza della contrattazione aziendale emerge in materia di organizzazione del lavoro: dalle nuove regole sulle mansioni, dopo il Jobs Act, alla destrutturazione del tempo e del luogo di lavoro, in particolare, nel lavoro agile, il ruolo della contrattazione aziendale appare indispensabile a tutela dello smart worker e della sua salute e sicurezza. Infine, si auspica una contrattazione collettiva aziendale che promuova la tutela dell’ambiente (premi di risultato collegati ad obiettivi di risparmio energe-tico, mobilità sostenibile, ecc.) e la partecipazione dei lavoratori.

Cristina Gardenghi

Il ruolo dei nuovi media nella realizzazione pratica del diritto di informazione e del diritto di comunicazione

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2021

Gli articoli 15 e 21 della Costituzione garantiscono due diritti fondamentali dell’individuo: il diritto "di informare e di informarsi", e il diritto di "manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione", ovvero di comunicare (Cost., art. 15; art. 21). Quali sono gli effetti della di-gitalizzazione su questi due diritti, considerata la sua influenza sul cambiamento strutturale dei mezzi di informazione e di comunicazione? Il presente testo propo-ne un’analisi critica del fenomeno, mettendo in luce il ruolo del soggetto "utente-cliente" nell’attività di profilazione che si realizza nelle piattaforme offerte dal mezzo (digitale) di comunicazione e di informazione. Dopo l’analisi del nuovo soggetto "digitalizzato" si proporrà un confronto critico con il soggetto di diritto cui fanno riferimento gli articoli 15 e 21. Allo Stato dell’arte si rilevano difatti cam-biamenti, di radice tanto economica quanto politica, sia nella pratica (realizzata dai dispositivi digitali) della "libertà di informarsi" sia, di riflesso, nella pratica del "manifestare liberamente il proprio pensiero". Questo consentirà un paragone tra il soggetto realizzato da tali pratiche e il soggetto del diritto di libertà di informazione e di comunicazione, con una conclusiva riflessione sul ruolo dei new media nella realizzazione di questi nostri diritti oggi.

Giacomo Buoncompagni, Annalisa Plava

"Modernità perduta". Donne e giornalismo nella nuova società afghana

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2021

I diritti che alcune donne (e) giornaliste afghane avevano faticosamente conqui-stato negli ultimi due decenni sono stati cancellati dopo la restaurazione del go-verno talebano nell’agosto 2021. Attualmente in Afghanistan la discriminazione delle donne è un modus operandi concreto, che permea profondamente ogni ambito sociale, e sebbene il radicali-smo islamico non rifiuti né l’editoria tradizionale né quella digitale, non sembra essere d’accordo nel dare alle donne la possibilità di raccontare e diffondere au-tonomamente fatti e notizie oltreconfine. Prendendo a riferimento la realtà politico-economica e culturale dell’Afghanistan, attraverso un’analisi del contenuto di articoli di stampa estra-polati all’interno degli archivi digitali di quattro importanti testate giornalistiche, The New York Times, The Guardian, Le Monde e Il Corriere della Sera, è stato possibile osservare come i media globali abbiano tentato, con limitato successo, di costruire uno spazio informativo "polifonico" alternando l’agenda politica internazionale a quella sociale-umanitaria.

Francesca Gastaldi, EugenioPalmieri, Maria Grazia Pazienza, Fiorenza Venturini

Mitigare i divari regionali negli investimenti: un’analisi del credito di imposta per il Mezzogiorno

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2021

La valutazione degli incentivi agli investimenti è fondamentale sia sotto il profilo della politica industriale, per scegliere i meccanismi che più incidono sulle decisioni delle imprese, ma anche sotto il profilo della finanza pubblica, perché è di notevole importanza comprendere se le risorse stanziate al momento del varo della policy corrispondano alle risorse effettivamente impiegate. Questo lavoro procede a un esercizio di valutazione ex post della politica del credito di imposta sugli investimenti riservato alle imprese operanti nelle regioni meridionali tra il 2016 e il 2019, sulla base delle informazioni estraibili dal modello di microsimulazione MEDITA. Le analisi consentono di verificare una parziale efficacia dello strumento utilizzato sul tasso di investimento delle imprese.

Francesco OraziS, Federico Sofritti

Politiche di innovazione e Industria 4.0 in Italia: il caso dei Competence Center

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2021

L’articolo mira a fornire una panoramica sugli effetti del Piano Transizione 4.0 (ex Piano Nazionale Industria 4.0) in Italia. In particolare, vengono presentati i primi risultati di un Progetto Strategico di Ateneo focalizzato sulle politiche di innovazione in Italia e in Europa. Lo studio è finalizzato ad investigare gli ecosistemi di innovazione introdotti dall’ex Piano Industria 4.0: i Competence Center CC), i Digital Innovation Hub (DIH) e i Punti Impresa Digitale (PID). Il contributo presenta gli esiti della parte di ricerca che ha coinvolto gli otto Competence Center italiani. Nello specifico, vengono illustrate le caratteristiche dei CC, i settori di specializzazione, gli obiettivi ed i modelli di governance. Infine, viene proposta un’analisi comparativa che evidenzia i punti di forza e di debolezza dei CC.

Rossella Di Federico

Orientamento, nuove competenze e gestione delle risorse umane dopo il Covid-19

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2021

In questo lavoro sono proposte alcune riflessioni sui cambiamenti che la pandemia Covid-19 ha determinato nel mondo del lavoro e delle organizzazioni. In particolare, si descrive come l’affermarsi del lavoro ibrido spinga inevitabilmente alla trasformazione non solo dei modelli organizzativi ma anche dei contenuti del lavoro e richieda nuove competenze, da acquisire con attività di orientamento e formazione diverse rispetto al passato. La crisi sanitaria ha indotto i manager delle risorse umane a reinventare molti dei loro ruoli e responsabilità, anche in visione della ripresa economica che dovrà essere di tipo green, così come richiesto dai governi dei vari paesi, soprattutto di quelli economicamente più avanzati.

Francesco Orazi

Editoriale

PRISMA Economia - Società - Lavoro

Fascicolo: 1-2 / 2021