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Rosa Maria Monastra, Adolfo Longhitano, Angela Scialfa

Recensioni

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 1 / 2021

Rosalba Galvagno (a cura di), Vincenzo Consolo, Leonardo Sciascia, Essere o no scrittore. Lettere 1963-1988, Archinto, Milano 2019
Luigi Sanfilippo, Fede e scienza nella Sicilia dell’Ottocento. Il benedettino Giacomo Maggiore (1812-1884), Edizioni Efesto, Roma 2020
Rosalba Galvagno, Mitografie di Carlo Levi, Sinestesie, Avellino 2021
Rosalia Francesca Margiotta, Beni mobili. Patrimonio artistico e committenti in Sicilia dalle fonti d’archivio tra XVI e XIX secolo, Palermo, OADI Digitalia, Palermo University Press, 2020
Rosalba Galvagno, La litania del potere e altre illusioni. Leggere Federico De Roberto, Marsilio, Venezia, 2017

Elisabetta Rizza

Una storia modicana nella Grande Guerra

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 1 / 2021

Attraverso un carteggio privato inedito, il saggio ricostruisce la storia di una famiglia modicana di piccoli proprietari terrieri, la cui esistenza viene stravolta dallo scoppio del primo conflitto mondiale. I temi sono quelli tipici delle scritture di guerra: la separazione, la distanza tra i membri della famiglia, la paura, ma anche il germogliare di nuovi concetti di Patria, unità territoriale e partecipazione, intesi con grande varietà di significati e sentimenti. Su tutto emerge soprattutto la fondamentale, insostituibile, vitale necessità di comunicare, che sostituisce i legami di carta e inchiostro a quelli fisici e materiali.

Paolino Maniscalco

La Cgil a Catania tra gli anni Settanta e Novanta del Novecento, nei ricordi di un dirigente

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 1 / 2021

La memoria di un dirigente della CGIL catanese fa il punto sull’attività dei sindacati edili a Catania in due diverse fasi, alla fine del secolo scorso, rilevandone le differenze sia per l’acquisita consapevolezza del pericolo mafioso, sia per il rapporto con la maggiori imprese, quelle facenti capo ai cosiddetti "cavalieri". Mostra il difficile percorso compiuto per liberare l’attività sindacale dalla subalternità all’ideologia della "modernizzazione affaristica" e per riaffermare la compatibilità tra difesa dei lavoratori e difesa della legalità e dell’ambiente. Una linea che avrebbe permesso il dialogo con gli enti locali e il rilancio dell’attività edile davanti alla crisi provocata dal crollo dei "cavalieri".

Salvatore Spina

Riposto e l’Inchiesta parlamentare sulla Marina Mercantile del 1882

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 1 / 2021

Il saggio ricostruisce la genesi dell’inchiesta parlamentare sulla Marina Mercantile dalla prospettiva di Riposto, dove le classi dirigenti e produttive insistono sul problema dell’assenza del porto, che transita dal regno borbonico allo Stato italiano, e si fanno al tempo stesso promotrici di numerose proposte per il sostegno al settore mercantile.

Rosalba Galvagno

Archeologie di Vincenzo Consolo

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 1 / 2021

Il saggio propone una lettura originale dell’opera di Vincenzo Consolo, soprattutto in riferimento al concetto di confine, presente in molte sue opere, e alla rappresentazione della Sicilia, vero e proprio campo di tensione che diventa un archetipo all’intera area mediterranea, attraversata oggi come ieri da grandi tensioni e sconfinamenti.

Il saggio propone un’analisi storica degli interventi di promozione e tutela dei beni culturali a Catania nel secondo dopoguerra, periodo in cui sono emerse in maniera più dirompente le contraddizioni tra la tensione alla crescita economica, anche grazie a uno sviluppo edilizio spesso incontrollato, e la tutela monumentale, archeologica e paesaggistica, munita di strumenti normativi e tecnico-operativi.

Fabrizio La Manna

Napoleone Colajanni e la «razza maledetta». La Sicilia dello zolfo tra pregiudizio antropologico ed emergenza sociale

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 1 / 2021

Il saggio si concentra sulla complessa figura di Napoleone Colajanni, politico impegnato ma anche attento studioso di scienze sociali. In seguito alla repressione del movimento dei Fasci dei lavoratori, Colajanni si mobilitò per confutare un’ampia pubblicistica che attribuiva alle popolazioni del Mezzogiorno caratteri antropologici speciali. In questo dibattito, Colajanni intervenne anche a rettificare una rappresentazione della Sicilia interna, dove i carusi venivano impiegati nelle numerose miniere di zolfo, che amplificava l’impatto del lavoro sulle loro condizioni fisiche e insisteva su una presunta degenerazione della razza.

Giuseppe Barone

Napoleone Colajanni: tra Positivismo e ideale repubblicano. Ritratto di un grande intellettuale meridionale ed europeo

ARCHIVIO STORICO PER LA SICILIA ORIENTALE

Fascicolo: 1 / 2021

Il saggio ripercorre le principali fasi dell’attività politica e di pensiero di Napoleone Colajanni, ricostruendo per questo tramite uno spaccato della storia d’Italia dal risorgimento al fascismo e analizzando un passaggio cruciale nella costruzione della Questione Meridionale e la transizione dal vecchio al nuovo meridionalismo.

Irma Morosini, Lucia Balello, Raffaele Fiaschetti

Didier Anzieu, uno sguardo retrospettivo sul suo pensiero e i suoi contributi alla psicoanalisi

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2021

L’autrice passa in rassegna alcune idee di Didier Anzieu in psicoanalisi, evidenziandone le ricerche e gli interessi in diverse aree. Creatore di concetti quali l’interfantasmatizzazione, l’Io-pelle, gli involucri psichici che mette in rapporto con le categorie del pensiero in un sistema di relazioni e corrispondenze reciproche, Anzieu evidenzia il pensiero per metafore, dando spazio alla sensorialità e alle connessioni tra il biologico e lo psichico come energia che va da una zona all’altra legando parti e funzioni. Anzieu considera il gruppo come un corpo con un involucro specifico da comprendere e di cui aver cura. L’autrice utilizza alcuni di questi concetti per esprimere la propria esperienza clinica nel lavoro con i gruppi psicoterapeutici e propone un’apertura verso l’uso di risorse e tecniche di mediazione nel lavoro terapeutico in psicoanalisi.

Bianca Gallo

Modelli, metodi e formazione

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2021

In questo lavoro si esaminano gli aspetti della pratica clinica nelle terapie di gruppo evidenziati da Anzieu. Lo studio di questo testo appare come assolutamente rilevante per COIRAG, la cui organizzazione è particolarmente complessa. Nella formazione dei futuri psicoterapeuti di gruppo, COIRAG propone una integrazione dei diversi modelli delle associazioni federate che sono presenti in COIRAG, e che hanno metodologie e riferimenti teorici diversi, benché tutti derivati da una radice comune, la psicoanalisi. L’autore affronta in particolare il problema dei cosiddetti gruppi “corporei”, come è lo psicodramma, che metodologicamente prevedono delle vere e proprie azioni. L’autore propone delle ipotesi che si appoggiano sulle più recenti conoscenze della biologia, e che mostrano come tali tecniche, a differenza di ciò che accade nei gruppi verbali, in generale si basano sulla mobilizzazione di memorie corporee implicite, pensieri mai pensati, o pensieri che siano stati rimossi o negati, ma conservati tali e quali nel corpo. 

Robi Friedman

Relation Disorders, narcissism and dreams

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2021

The author writes that the group therapy is the space where you can both understand that pathology is not only an individual matter and also treat it by addressing all involved. In any individual or group analytic therapy the re-enactment of earlier patterns of relationships is part of the curative process.

Sergio Fava

Gruppo, organizzazione, istituzione. Qualche spunto

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2021

L’autore, alla luce della sua lunga esperienza, propone alcuni spunti definitori per circoscrivere cosa lui intenda con questi termini. Successivamente propone una applicazione del vertice istituzionale a partire da una sua recente esperienza negli istituti di pena di Padova per tentare una comprensione della differenza di accoglimento e conversazione sui film presentati nella Casa di reclusione e in una delle sedi dell’UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna).

The author presents the possibility of doing therapeutic work with the technique of psychoanalytic psychodrama in a group of “antisocial” adolescent girls. He analyses, in particular, a specific type of transference in the group, which he calls “topical transference”, which gives the group a dreamlike dimension. In this way, it is possible to bring out the double umbilical cord of the dream that operates in groups. This double umbilical cord is at the origin of resistance in group work, but above all in institutions. Recognition of this specificity allows fruitful work with groups within institutions. The author analyses the device of traditional care from group theorisations. He compares their differences in the treatment of unconscious conflicts. Through analysing the ways of approaching the Oedipal complex in groups, he demonstrates that the two main modes of transference described earlier are found in the exteriority/confidentiality dynamic. They establish inverse figure/background relations in the psychoanalytic group devices and classical psychoanalytic treatment.

Jale Cilasun

The staff group as a transitional area

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2021

In this article the author will use the concept of location of disturbance and systems theory and relate these to Anzieu’s work, in particular his concept of the transitional analysis. She will then describe the work in a “staff group”, also called a “reflective practice group” which are much used in the UK hospitals and institutions at the present time. They occupy this transitional space between the care of the patient and the organisation.

Stefania Bisagni, Alice Martini, Angelo Silvestri

Chat-based Group Psychotherapy: l’inizio della nostra avventura nel cyberspazio

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2021

Nel presente articolo viene esposta l’esperienza del passaggio da una terapia di gruppo in presenza a una telematica, svolta attraverso l’utilizzo di una chat. Questo cambiamento è stato attuato a fronte della situazione di pandemia globale causata dalla diffusione del SARS-CoV-2. Lo stato di emergenza ha imposto ai professionisti della salute mentale di ripensare il proprio lavoro per garantire una continuità del percorso psicoterapeutico. Il passaggio alla modalità telematica ha comportato la necessità di interrogarsi in merito a quali fossero le azioni da intraprendere per ri-strutturare il gruppo. A tal fine, si è rivelato utile definire nuove regole del setting e apportare dei cambiamenti alla modalità di conduzione. Le riflessioni qui presentate non pretendono di esaurire l’argomento, quanto piuttosto intendono

Bruno Vezzani

La responsabilità in politica

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2021

In premessa si prende in esame, con l’aiuto della lingua latina, lo spazio semantico dei termini responsabilità e potere. Si analizzano successivamente le forme di potere alla luce del Katechon; di questo principio si illustra la doppia funzione: potere che frena e contemporaneamente promuove. Un breve percorso storico dal medio evo all’età moderna introduce il problema della connessione fra l’assolutismo del potere e l’avvento del macchinismo con il divorzio fra etica e politica. L’indebolimento katetonico degli stati nazionali sfocia nel nichilismo e nel narcinismo mettendo in crisi il concetto di responsabilità individuale nella prospettiva politica. Viene considerato il processo di globalizzazione per i suoi esiti nei campi correlati della governance e dell’identità comunitaria. Seguono appunti sul concetto di prossimità nel contesto della problematica multiculturale. La conclusione si avvale dei contributi della letteratura sui problemi del rapporto fra tecnica e politica con considerazioni finali sulle prospettive della restaurazione e del mantenimento della responsabilità.

Sullo sfondo di una città ridotta al silenzio dalla pandemia, in un liceo nel quale la presenza dei “corpi” è temporalmente contabilizzata, una terapeuta prova a costruire con gli adolescenti un’esperienza che trasformi ciò che resta della classe in gruppo. Tecniche, metodologie e dispositivi, a partire dalla narrazione attorno al nome proprio, portano allo psicodramma analitico, nella consapevolezza della differenza rispetto al lavoro strettamente clinico. L’obiettivo è fare della classe una gruppalità che pensa e comunica, alimentando così il piacere dell’apprendere. Si delinea, in filigrana, la fisionomia di un gruppo, forse sul modello che Anzieu chiama transizionale, che presuppone il rispetto di regole: il silenzio attivo, la sospensione del giudizio, l’ascolto dell’altro. 

Alessandra Capani, Camilla Turchet, Francesca Derme, Francesca Orsatti

Zattera o astronave? Un’indagine sui gruppi terapeutici online durante la pandemia Covid-19

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2021

Questo articolo si propone di illustrare un’esperienza di gruppi terapeutici online nell’ambito della salute mentale durante il lockdown della prima ondata della pandemia Covid-19. Attraverso un questionario pensato e costruito appositamente per comprendere le interazioni e le emozioni sperimentate durante questi mesi in un setting gruppale alternativo al consueto, intende esplorare i vissuti di tre differenti gruppi di pazienti e degli operatori che li hanno affiancati, al fine di dare un contributo alla comprensione e al dibattito sui limiti e le potenzialità di un contesto terapeutico online. Prosecuzione di un precedente lavoro riguardante i medesimi pazienti (Capani, 2020), questo articolo si prefigge di approfondire il dibattito scientifico iniziato antecedentemente su questo setting gruppale.

Marta Nocelli, Angela Di Tuccio

Clinica nel Terzo settore: l’intervento domiciliare con gli adolescenti

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2021

Lo scritto prende avvio da una riflessione sulle caratteristiche del lavoro domiciliare con adolescenti, un lavoro di cura che si realizza fuori dalla stanza di analisi.Il contributo, in accordo con la prospettiva gruppoanalitica, intende evidenziare i caratteri di complessità dell’intervento: uno sguardo volto a cogliere più livelli, che si dimostra indispensabile nel lavoro in ambito sociale. Il clima dell’intervento psicosociale con adolescenti è introdotto da due vignette cliniche. L’elaborazione narrativa prende avvio da due sogni, che danno forma e rappresentazione all’incontro, e dallo sguardo clinico delle terapeute che hanno condotto gli interventi, e che hanno condiviso – nel corso del lavoro – un campo di esperienze professionali e personali, reperendone punti di assonanza e continuità. Tale condivisione è stata successivamente ripresa in altri dispositivi gruppali, in un gioco di risonanze e associazioni che hanno ampliato la matrice del campo: dal piccolo gruppo della rubrica Terzo settore, al gruppo mediano-istituzionale dell’Osservatorio. Il testo si presta a diverse letture e mette in luce la possibilità, attraverso i successivi transiti nei differenti contenitori, di espansione della pensabilità sull’oggetto di riflessione, ovvero il gruppo. Attraverso un doppio vertice osservativo, tale riflessione si rivolge, quindi, sia al gruppo degli adolescenti che a quello dei professionisti che operano in tali contesti.

Bianca Gallo

Noi e la pandemia

GRUPPI

Fascicolo: 1 / 2021

In questo testo l’autore esamina le vicende che hanno coinvolto la popolazione in questa lunga pandemia dal punto di vista delle dinamiche di gruppo, in particolare ipotizzando che la comparsa di comportamenti non razionali siano legati al quinto assunto di base BaM, Me-ness.